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News

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cosenza forum

Si è concluso lo scorso 29 gennaio, con l'Ecoforum Rifiuti di Cosenza, in Calabria, il ciclo di edizioni Regionali di "Comuni Ricicloni". Un'edizione che ha accentuato l'attenzione sulla nuova categoria "Comuni Rifiuti Free" (introdotta nel 2016), riservata ai Comuni che hanno un residuo secco non riciclabile inferiore a 75 kg/abitante all'anno, che va ad integrare il dato storico di percentuale di raccolta differenziata delle varie frazioni.

In Lombardia sono ben 299 i Comuni classificati Rifiuti Free (erano 258 nell'Edizione 2017, dati 2016). Nella collocazione la provincia di Mantova è prima con ben 59 comuni, seguita da Bergamo e Brescia entrambe con 49, Cremona con 47, Milano con 36, Varese con 35 e Monza Brianza con 16. Sono quasi tutte realtà con una % di RD superiore all'80%, frutto di un'ottima interazione tra Comuni, Gestori e gli utenti: performance di questo tipo non si ottengono per caso!
Il sistema regionale lombardo di gestione dei rifiuti urbani ha quindi di fatto quasi eliminato il ricorso alla discarica, completando un costante percorso virtuoso iniziato dopo l'emergenza del 1995 a Milano.Tra le novità vale la pena citare il "prepotente" ingresso dei comuni della "Convenzione Rifiuti di Sesto Calende", che contribuisce con 19 dei 35 Comuni Rifiuti Free della provincia di Varese. La Convenzione Rifiuti di Sesto Calende è una convenzione intercomunale per lo sviluppo di un sistema coordinato di gestione dei rifiuti in un bacino di 32 comuni per complessivi 126.000 abitanti. Essa rappresenta un esempio virtuoso di governance "leggera" dei rifiuti, dove i Comuni, indipendentemente da obblighi di legge specifici, hanno scelto la gestione associata dei rifiuti e l'hanno praticata in modo efficace.

In Puglia e in Calabria, sul lato delle percentuali di raccolta differenziata, si conferma il trend di crescita, appunto, di Comuni e percentuali di raccolta. Nella categoria Rifiuti Free, invece, si muovono i primi passi: in Calabria, sono 23 i Comuni che si possono fregiare di tale titolo, in crescita rispetto ai 14 del 2017. Quattro, invece, i Comuni pugliesi che hanno ottenuto l'etichetta. Pesa, in particolare, al Sud la problematica impianti.
L'indicatore "Rifiuti free", associato a quello della percentuale di raccolta, consente di comprendere meglio la reale "virtuosità" del contesto comunale, ampliando il livello di analisi. Una novità introdotta recentemente molto interessante dunque, destinata, si spera, ad aumentare la sensibilità dei Comuni anche sul tema prevenzione e riduzione.

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caorle

Metti qualche sera di fine estate. Metti una cittadina di mare. Metti la voglia di stare ancora fuori fino a tardi, anche se con una felpa sulle spalle. Metti la voglia di ascoltare buona musica e provare cibi nuovi e dai sapori fuori dal comune. Metti anche la necessità di avere un impatto ambientale leggero, soprattutto nelle manifestazioni in cui il cibo è al centro dell'attenzione.

Metti tutto questo e... voilà: ci piace ricordare lo "Street Food & Sound Festival" di Caorle! Il festival, ad ingresso gratuito, interamente dedicato allo street food di qualità su ruote e non, ha voluto allinearsi quindi al trend positivo dei più grandi festival europei in cui si ragiona costantemente sul rendere un'abitudine quotidiana un gesto cool. ASVO è sempre molto sensibile sull'importanza di comunicare le buone pratiche e Achab Group ha dato il suo supporto con un intervento di comunicazione sul campo che ha visto girare per il festival quasi 20.000 cartoline consegnate all'ingresso come benvenuto agli ospiti.

Sulle cartoline le istruzioni su come rendere l'evento a basso impatto: contenitori per la raccolta differenziata di carta, imballaggi e umido/secco e un richiamo al littering, che troppo spesso "per distrazione" caratterizza questi eventi. E così mozziconi, chewing gum ed escrementi dei nostri amici animali sono finiti nell'elenco dei fastidiosi rifiuti da non lasciare a terra.

Street Food sì, Sound Festival anche, ma soprattutto, a Caorle, raccolta differenziata cool!

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SCUOLA A2A RGB CIANO

L'innovazione del sistema scolastico e lo sviluppo dell'educazione digitale sono sempre più necessari e urgenti: anche il MIUR lavora da tempo per migliorare la proposta didattica delle scuole italiane. In quest'ottica A2A ha attivato il nuovo portale scuole.a2a.eu che si presenta come una delle più interessanti e complete novità nel panorama delle proposte per le scuole.

Si tratta di un'unica innovativa piattaforma digital dove i docenti possono trovare moltissime informazioni relative alle iniziative dedicate dal Gruppo alle scuole, tutte gratuite, su tematiche quali l'energia e l'ambiente, le nuove tecnologie applicate ai servizi per le città, la sostenibilità e gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Con un'unica iscrizione, i docenti beneficiano di tutti i servizi A2A loro dedicati in modo facile e veloce.
Su scuole.a2a.eu si possono prenotare le visite guidate a uno dei numerosi impianti del Gruppo e avere accesso alle relative schede didattiche, per preparare al meglio la classe agli incontri. La proposta didattica spazia tra le diverse tipologie di impianti sempre più efficienti e innovativi nel rispetto dell'ambiente: centrali di produzione di energia, termovalorizzatori, impianti di gestione e riciclo dei rifiuti, acquedotti e depuratori e ancora Casa dell'Energia e dell'Ambiente, sede museale che ospita a Milano percorsi sull'energia e l'ambiente.

Una delle principali novità del portale è la modalità di ricerca che permette di filtrare per tema e grado scolastico tutti i contenuti presenti nel sito. Inoltre, in esclusiva per gli utenti del portale, A2A ha creato la sezione EDU TV, una web tv grazie alla quale si può partecipare a webinar esclusivi, eventi di formazione in modalità e-learning e avere a disposizione una serie di video didattici divisi in quattro categorie: tecnologia, sostenibilità, eventi e storia da condividere con gli studenti.

Nel portale si trovano inoltre tutte le informazioni necessarie riguardanti i progetti educativi A2A, come quello di quest'anno "Missione Terra: Global Goal Protocol", dedicato al 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'ONU.

Si possono anche scaricare gratuitamente le pubblicazioni editoriali come "Il nuovo valore delle cose", "Energia e calore" e "Acqua risorsa per la vita" e la guida docenti "Energia e Ambiente", dimostratasi in questi anni un valido alleato per gli insegnanti nella diffusione di queste conoscenze urgenti e necessarie. Il portale dà anche accesso ad iniziative di carattere territoriale, come lo storico quiz televisivo a Brescia "La nostra energia per l'ambiente" o la mostra interattiva "Il gioco delle 4R", sul riciclo e la riduzione dei rifiuti.

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liceo art aosta

E' giunto alla seconda edizione il concorso riservato agli studenti del Liceo Artistico di Aosta, che mette in gara i ragazzi per trovare le migliori 12 immagini a tema (quest'anno la proposta era "i gesti per la sostenibilità") da sfoggiare sul calendario annuale della raccolta differenziata prodotto e distribuito da Quendoz srl in collaborazione con Achab Group.

E grande è stata la partecipazione di quest'anno, con ben 5 classi coinvolte ed 80 lavori realizzati (trenta in più rispetto al 2017), tra i quali i migliori 12 sono stati scelti da un'apposita giuria composta da membri dell'ufficio ambiente del capoluogo regionale ed altri stakeholder locali. La scelta delle classi (le terze e le quarte) è stata concordata con il Dirigente Scolastico ed i docenti, in modo da inserire correttamente l'esperienza di questo contest nel percorso didattico e di crescita degli studenti.

Non solo output artistici, ma anche input di sostenibilità per le classi coinvolte. Infatti la partecipazione al concorso è stata solo il momento finale di un vero e proprio modulo didattico diviso in due parti: la prima, strettamente ambientale, riguardante tutti gli aspetti della sostenibilità; la seconda, più attinente agli studi dei ragazzi aostani, ovvero dedicata all'approfondimento del "metodo creativo".
La competizione e la premiazione presso il municipio di Aosta, alla presenza delle autorità locali e la diffusione del proprio lavoro in 20.000 copie in tutte le case aostane sono solo la ciliegina sulla torta di un interessante momento di riflessione e formazione su tematiche importanti per le nuove generazioni fruitrici (e responsabili) dell'ambiente che ci circonda.

Guarda i lavori vincitori nella gallery sottostante!

b2ap3_thumbnail_confstampa.jpgb2ap3_thumbnail_Aosta-calendario-2019.jpgb2ap3_thumbnail_ALESSANDRO_PERRINO_3B.jpgb2ap3_thumbnail_alessia_blanc_3C.jpgb2ap3_thumbnail_Alice_Rial_3A.jpgb2ap3_thumbnail_alice_tacchella_3B.jpgb2ap3_thumbnail_Anna_Sarvadon_3A.jpgb2ap3_thumbnail_Elisa_Tini_3B.jpgb2ap3_thumbnail_Gaia_Capetta_3A.jpgb2ap3_thumbnail_Giorgia_Crema_3C.jpgb2ap3_thumbnail_lucrezia_stevenin_3c.jpgb2ap3_thumbnail_Matteo_Grange_3A.jpgb2ap3_thumbnail_Rita_Robera_Riccio_4B.jpgb2ap3_thumbnail_Stefano_Franceschi_3b.jpg

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edu amb

Dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia e dalla Lombardia alla Sicilia, passando per Toscana, Campania e Puglia: 50 progetti didattici su tutto il territorio italiano, circa 100.000 bambini e ragazzi coinvolti, più di 4.500 classi, oltre 90 educatrici ed educatori ambientali...
A vederli così, i numeri dei progetti didattici Achab per l'anno scolastico 2018/19 fanno quasi paura! Per fortuna che quando mettiamo piede in aula, la paura scompare per lasciar spazio al divertimento e all'educazione. Ovviamente ambientale e/o legata a tematiche relative alla sostenibilità. I nostri hashtag (quasi tutti) sono: #rifiuti, #acqua, #energia, #riduzione, #sprecoalimentare, #compostaggio, #olimpiadidelladifferenziata, #spazziniadi, #spesaconsapevole, #mobilità, #manualità, #suolo, #clima, #Agenda2030 e... #salviamoilpianeta!

Ma come funziona in classe? "Ciao a tutti! Sono Valentina e...". Niente, basta dire il nome e già ci sono 3 o 4 mani alzate che chiedono la parola solo per dire che anche la loro mamma/zia/sorella/cugina/amica si chiama Valentina! Di solito partono così i nostri interventi didattici: può sembrare una sciocchezza, ma per noi è invece importante creare da subito con bambini/e e ragazzi/e questo rapporto di confidenza. Basiamo i nostri progetti di didattica su poche regole:


* uscire dagli schemi, anche quelli strutturali. Ci sediamo per terra, facciamo giochi che prevedono di non avere banchi fra di noi, usiamo pannelli, palline, tubi, piscinette gonfiabili. Fare educazione senza i mezzi classici (banco, quaderno, penna...) aiuta ad aprirsi a nuove esperienze e a viverle a pieno;
* creare nuove buone abitudini. Puntiamo a dare informazioni per stimolare riflessioni che creino cambiamenti. Il nostro obiettivo è sentirci dire "Da domani, farò così!"... e magari poi raccontarlo anche a casa;
* essere inclusivi. Ci piace che tutti possano giocare, partecipare, intervenire nei nostri laboratori. Non prevediamo mai cose che un alunno/a non possa fare per una disabilità: se si gioca, si gioca assieme. Sempre.

Negli anni il settore educazione ambientale Achab Group è cresciuto, incrementando le proprie competenze e l'offerta didattica, ed è ora disponibile nell'educational book che raccoglie tutte le proposte realizzabili e adattabili a qualsiasi realtà locale!

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