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Compostaggio

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CogoletoL’Istituto comprensivo di Cogoleto in provincia di Genova compie un importante passo verso la riduzione del proprio impatto ambientale. Durante il mese di ottobre 2014, è stata infatti consegnata e avviata una compostiera Big Hanna modello T60 corredata di Biofiltro, che è stata posizionata nel cortile interno adiacente al refettorio scolastico ed alle cucine dove vengono preparati i pasti. 

Con questa compostiera elettromeccanica, gli scarti organici derivati dalla preparazione e dal consumo dei 450 pasti settimanali, consumati dagli alunni della scuola d'infanzia e della scuola primaria, saranno trasformati in terriccio fertilizzante. La Big Hanna di Cogoleto sarà in grado di trattare mediamente circa 25 kg di scarti organici giornalieri, per un totale di circa 18 t/anno.
Gli elementi positivi di questo progetto non si limitano alla valenza ambientale ed educativa dell'intervento ma è importante sottolineare che questa installazione non ha richiesto procedure autorizzative, in quanto rientra in un ciclo chiuso di smaltimento in loco di scarti organici provenienti da un'unica fonte, la mensa scolastica appunto.
Infine, arrivano con la compostiera di Cogoleto importanti novità introdotte nella tecnologia delle compostiere elettromeccaniche svedesi: da settembre 2014 infatti, le compostiere Big Hanna sono disponibili con il pannello operativo standard oppure con un touch screen implementato con tecnologia PLC.
Tale novità, che ha suscitato anche l'interesse di numerosi rappresentanti dell'azienda del servizio di igiene urbana locale, l'Azienda Amiu Multiservizi e d'Igiene Urbana Genova S.p.A, consente nella sua versione standard di impostare i parametri di funzionamento della macchina attraverso un display digitale con accesso dedicato e di leggere le temperature di processo della compostiera in tempo reale. Il pannello è inoltre dotato di porta USB. La connessione opzionale ad un PC è possibile tramite un cavo ethernet.
Con il nuovo pannello touch screen in versione PLC, è possibile attivare una serie di funzioni addizionali, tra cui la connessione internet wi-fi, la ricezione di allarmi e di report via mail/sms, la possibilità di inserire, registrare ed inviare a remoto i valori di peso o volume del rifiuto e del pellet in ingresso e del compost in uscita. Il pannello TOUCH consente di lavorare sulla macchina attraverso operazioni semplici ed intuitive, premendo semplicemente le icone illustrative mostrate sul display.

Foto di copertina: www.comune.cogoleto.ge.it

 

 

 

 

 

 

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big hannaLe buone pratiche ambientali diventano un'opportunità di riscatto per i detenuti. Accade a Rieti, dove nella Casa Circondariale è stato avviato “Carcere Verde”, un progetto che punta a ridurre i rifiuti prodotti dalla struttura coinvolgendo in prima persona i detenuti e permette di ottenere importanti risparmi sia in termini economici che ambientali. Sono stati avviati anche una serie di incontri finalizzati alla sottoscrizione di un protocollo di intesa per la formazione del personale interno, la manutenzione della compostiera ed il monitoraggio con analisi dell'ammendante organico.

La tracciabilità ed analisi dell'intero ciclo potrà essere verificata da una collaborazione con il centro ENEA.  
La corretta gestione degli scarti organici alimentari, unitamente alla loro valorizzazione e reimpiego, sono la base di questo progetto rieducativo in ambito detentivo che punta a diventare un modello da estendere a livello nazionale.

Il progetto “Carcere Verde”, presentato in occasione di Ecomondo 2014 dalla Provincia di Rieti, City Net e da Achab Group, che ne hanno curato la realizzazione, prevede di trattare in loco il rifiuto organico prodotto dalla mensa carceraria - che da solo costituisce circa il 30%-40% del totale degli scarti prodotti all’interno della struttura, attraverso la trasformazione di questo rifiuto in compost.
Il metodo utilizzato per il trattamento del rifiuto organico è il cosiddetto compostaggio di comunità con sistema Aerobico, pratica che prevede l’utilizzo di una compostiera elettromeccanica Big Hanna. Si tratta di macchine che permettono di trasformare direttamente in loco lo scarto della preparazione dei pasti e gli avanzi di cibo in ottimo compost riutilizzabile. Il processo di compostaggio è naturale, senza impiego di additivi chimici ed è completamente automatizzato.

La Provincia di Rieti, prima Provincia nel Lazio, all'interno del proprio programma di prevenzione e riduzione dei rifiuti, ha acquistato e conferito alla Casa circondariale una compostiera elettromeccanica Big Hanna T120 per trattare sul posto gli scarti organici e trasformarli in compost. Una volta ottenuto il fertilizzante, questo potrà essere impiegato all’interno del carcere per la realizzazione di orti e serre, dove i detenuti avranno l'opportunità di coltivare varie tipologie di prodotti, da destinarsi al consumo interno e/o alla commercializzazione esterna di una linea di prodotti biologici da poter mettere sul mercato.

Oltre agli aspetti educativi e di coinvolgimento sociale, il compostaggio di comunità è una pratica che riserva notevoli vantaggi dal punto di vista ambientale. L’impatto ambientale del rifiuto è praticamente azzerato mentre le emissioni di CO2 equivalente, legate ai trasporti di questa tipologia di rifiuto, si riducono drasticamente, dato che il trattamento avviene sul posto e non prevede trasporti a distanza: si stima che per ogni tonnellata di materiale compostato sul posto, si ottenga un risparmio in emissioni di CO2 equivalente in atmosfera, pari a 461 kg. (fonte fronteverde.net).
 Ma i vantaggi non si fermano qui. Attraverso questo progetto, l’amministrazione penitenziaria potrà avere la possibilità di beneficiare di importanti sconti e/o riduzione sulla tariffa rifiuti grazie all’auto-compostaggio del rifiuto organico. Un ulteriore vantaggio offerto da questo sistema è infine legato alla sicurezza della Struttura Penitenziaria che deriva dalla riduzione degli accessi da parte di personale esterno ed automezzi per il servizio di raccolta dei rifiuti.

 

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bighanna Montalto donkeyMontalto Ligure, un piccolo borgo di circa 365 abitanti, situato in Valle Argentina, nell'entroterra della Riviera Ligure in Italia Nord Occidentale, ha detto basta ad autocompattatori e cassonetti.
Un nuovo sistema di raccolta coniuga innovazione e tradizione in ottica di abbattimento delle emissioni inquinanti e riduzione dei rifiuti.

Limone e Gina sono la coppia di asinelli arrivata da qualche tempo in paese, che provvede alla raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti, trasportando dentro ceste caricate sul dorso i rifiuti «umidi», il vetro, la plastica, le lattine fino ad un «Porter» alimentato a batterie che completa il circolo virtuoso della raccolta «a impatto zero» trasferendo il tutto in contenitori dove la differenziata diventa realtà. 
Ma la strategia ad “impatto zero” di Montalto ha saputo coniugare alla tradizione anche un'importante elemento di innovazione: è stata infatti installata una compostiera Big Hanna, modello T60, adatta a trattare fino a 250/280 kg di scarti alimentari a settimana, corrispondenti a circa 18 tonnellate all'anno, che trasformerà in terriccio fertilizzante gli scarti organici prodotti dagli abitanti del borgo e verrà riutilizzata nelle coltivazioni circostanti.

Come molti sanno, i nostri rifiuti alimentari, se gettati in discarica, producono gas metano, i cui danni sul nostro clima sono 21 volte superiori a quello della CO2. La filosofia alla base delle macchine Big Hanna è molto semplice: fornire uno strumento efficiente ed affidabile per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti alimentari in loco. Con una compostiera Big Hanna come quella installata a Montalto Ligure, ad esempio, ogni anno si abbatte la produzione di emissioni corrispondenti a 23 Tonnellate Metriche di CO2. 

Un piccolo borgo ma un grande esempio di impegno per scegliere la soluzione più adatta al rispetto dell'ambiente e dei propri cittadini.

 

 

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Coinvolte le Università di Firenze, Pisa, Siena gestite da DSU Toscana (Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana)

DSU toscanaNel corso degli ultimi decenni le finalità che gli enti territoriali e gli operatori del settore hanno assegnato al servizio di ristorazione collettiva scolastica (per tutti gli ordini e gradi di istruzione e quindi anche per quella universitaria) si sono ampliate rispetto al semplice, ma prioritario, soddisfacimento di un bisogno nutrizionale. Il servizio di ristorazione scolastica è sempre più visto come un momento di educazione e di promozione della salute e di diffusione di corretti comportamenti diretto agli studenti, che coinvolge anche i genitori e gli insegnanti. Gli aspetti salutistici e nutrizionali non sono quindi le uniche finalità che un servizio orientato alla qualità deve perseguire.

In quest'ottica, Achab Group e la Società di Progettazione Corintea, hanno ricevuto l'incarico, tramite un bando, per la realizzazione di uno studio di fattibilità finalizzato alla riduzione dell'impatto ambientale determinato da movimentazione, stoccaggio, trasporto e smaltimento dei rifiuti organici prodotti all'interno delle mense Martiri, Cammeo e Betti di Pisa; Caponnetto e Calamandrei di Firenze; mensa Bandini di Siena.

Lo studio mira, nel rispetto della normativa europea e nazionale in tema di riduzione e smaltimento degli scarti alimentari animali e prodotti derivati definiti come residui biodegradabili, (Reg.n.1069/09/CE e del Reg.n.142/2011/UE) all'individuazione di un sistema capace di smaltire tali rifiuti attraverso la loro trasformazione in compost e il contenimento dei consumi energetici, migliorando così la sostenibilità ambientale, sociale ed economica della filiera alimentare.

Lo studio di fattibilità, finalizzato all'individuazione di un modello operativo specifico per le varie sedi, prevede le seguenti fasi: Sopralluoghi, interviste e acquisizione di dati e informazioni, Elaborazione sintetica delle proposte operative, Presentazione e discussione delle proposte, Redazione di report finali.

L'output del lavoro consisterà in un report articolato con specifiche proposte operative in termini di valorizzazione dei rifiuti organici fra le quali, compostiere elettromeccaniche di comunità installate in loco nell'ambito del quadro normativo esistente.

 

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immagine compost

La Regione Liguria ha pubblicato un bando per la concessione di contributi per interventi finalizzati alla raccolta differenziata e/o al trattamento della frazione organica dei rifiuti tramite compostiere di comunità (come notificato con d.G.R. n°844 del 04/07/2014 "Approvazione programma 2014 degli interventi in materia ambientale a valere sul capitolo 2067, finanziamento"). 

Il bando è aperto ai Comuni liguri o a loro aggregazioni (con alcune categorie escluse specificate sul bando di gara) ed i progetti possono essere presentati entro il 30 settembre 2014.

Gli importi di finanziamento sono:
- fino a 50.000€  per le compostiere di comunità;
- fino a 100.000€ per la raccolta differenziata della frazione organica.
(solo le aggregazioni di Comuni possono presentare una domanda per ciascuna linea di finanziamento)

Il bando è disponibile al presente link 

Per scoprire i vantaggi dei sistemi di compostaggio collettivo Big Hanna, di cui Achab Group è importatore esclusivo in Italia, visitate il sito www.compostkmzero.it.

Per ulteriori informazioni sulla fornitura di servizi di comunicazione ambientale a supporto del bando emesso dalla Regione Liguria, scriveteci a sviluppo@achabgroup.it

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