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Buoni oggi e anche domani: il Centro Cadore (BL) contro lo spreco alimentare

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familybag
 
L’Unione Montana Centro Cadore ha presentato qualche settimana fa l’iniziativa "Buoni oggi e anche domani" e, a breve, a tutti i ristoratori di Auronzo, Calalzo, Domegge, Lorenzago, Lozzo, Perarolo, Pieve e Vigo verranno distribuiti i materiali informativi e le “Family bag”, le borsette con cui i clienti potranno portare a casa il cibo non consumato. I ristoratori così vedranno il frutto del loro lavoro non andare sprecato e singoli e famiglie saranno parte attiva di un sistema di “economia circolare”, in cui a essere ridotta sarà anche la produzione di rifiuti.
 
“L’iniziativa gode del patrocinio del Ministero dell’Ambiente e del contributo di Ecomont, Enaip e Comieco”, fa presente Luca De Carlo, presidente dell’Unione Montana Centro Cadore. “Si tratta della prima esperienza di questo tipo in provincia. E sarebbe bello poterla estendere. Chiederemo poi che ristoratori e albergatori facciano promozione all’iniziativa, mettendo vetrofania, cartoline da distribuire e, sui tavoli dei locali, dei segnaposto, affinché il cliente non si senta in imbarazzo a chiedere di portare via ciò che non ha consumato”.
 
Il progetto si colloca nella campagna nazionale “Family bag”, avviata in via sperimentale in Veneto da Barbara Degani, sottosegretario del ministero dell’Ambiente. In una nota, arrivata proprio dalla sottosegretario Degani per la conferenza stampa, si legge che i numeri dello spreco sono impressionanti: 1 miliardo e 600 milioni di tonnellate di alimenti viene gettato via e l'80% di questi sarebbe ancora consumabile. Per questo motivo, recita sempre il comunicato del Ministero dell’Ambiente, la “Family bag” sarà introdotta a breve per legge.
 
“Buoni oggi e anche domani!” mira anche a ridurre la produzione di rifiuti, diminuendo quindi anche i costi in bolletta. “Fino a pochi anni fa Pieve, Calalzo e Lozzo erano, con il 31%, agli ultimi posti in provincia sul fronte della differenziata”, precisa Ivan Dalla Marta, amministratore unico di Ecomont. “Sensibilizzazione e lavoro fatto hanno permesso di arrivare a un valore che supera il 74%. L’umido, per fortuna, viene recuperato in energia. Ma tra trasporto e smaltimento per l’Unione Montana Centro Cadore si spendono 450 mila euro all’anno. Iniziative come questa sono fondamentali”.
 
“All’estero si parla di “doggy bag”. Il concetto di “Family bag” è più estensivo e ci piace di più”, aggiunge De Carlo. “Con questo progetto, tra l’altro, non si fa che andare a recuperare le tradizioni dei nostri nonni e avi, che non sprecavano nulla e sapevano come riutilizzare il cibo avanzato”.
 
E a proposito di ricette, gli allievi del terzo anno di ristorazione dell’Enaip di Calalzo ne hanno già preparate una dozzina. “Tradotte in lingua”, spiega Graziano Sadocco, responsabile Enaip per Longarone e Calalzo, “sono già inserite sul nostro sito. Ne prepareremo altre. A esse si accede con un Qr Code sulla borsetta”.
 
Con l’avvio del prossimo anno scolastico, saranno coinvolti anche i bambini delle scuole del territorio: ad ognuno sarà consegnato un contenitore ermetico con cui portare a casa l’avanzo del pranzo della mensa. “Pappe a casa”, questo il nome dell’iniziativa, si collocherà quindi come coerente prosecuzione del progetto “Buoni oggi e anche domani” che arriverà a coinvolgere ancora di più le famiglie residenti. 
Ma le idee e la volontà dell’Unione Montana Centro Cadore non si fermano qui. “Questa estate mi piacerebbe realizzare un pranzo sociale in piazza coinvolgendo i ristoratori e preparando le pietanze con gli avanzi delle cucine”, dice De Carlo.