Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua navigazione. Chiudendo questo banner o cliccando su qualunque elemento della pagina ne acconsenti all'uso.

Per saperne di piu'

Chiudi

Differenziata in Calabria al 33%: impianti e discariche i problemi da affrontare

da in News
  • Dimensione carattere: Maggiore Minore
  • Visite: 843
  • Stampa
843

ricicloniCalabria

Si è svolta a Catanzaro la 3^ edizione dei "Comuni Ricicloni Calabria", manifestazione organizzata da Legambiente Calabria per premiare i Comuni calabresi che si sono contraddistinti nella gestione dei rifiuti urbani. Nel suo complesso la Regione si attesta al 33,2% di raccolta differenziata, in ascesa rispetto al 25% del 2015 ma con tanta strada da fare verso l'obiettivo del 65%. Sono i piccoli Comuni a dare il buon esempio nella gestione dei rifiuti, come già accaduto in altre Regioni, mentre le città fanno fatica ad allinearsi verso modelli di gestione incentrati sulla raccolta differenziata. Fanno eccezione Cosenza e Catanzaro che hanno avviato raccolte domiciliari su tutto il territorio comunale ed i cui risultati sono incoraggianti. Resta il nodo degli impianti di trattamento che rappresenta la vera criticità di tutte le Regioni del Sud Italia per una gestione ottimale dei rifiuti sia dal punto di vista economico che ambientale.

Nella top ten dei Comuni Ricicloni della Calabria, anche quest'anno Casole Bruzio si classifica al primo posto con il 91,8% di raccolta differenziata (RD). Proseguendo nella classifica dei dieci Comuni ricicloni troviamo, sempre in provincia di Cosenza, San Giorgio Albanese, San Benedetto Ullano, San Vincenzo La Costa, Pietrafitta, Carolei, Civita e San Pietro in Guarano ed infine Mongiana in provincia di Vibo Valentia. I Primi 8 Comuni sono anche "Comuni rifiuti free", ovvero le amministrazioni che, oltre ad aver superato il 65% di differenziata finalizzata al riciclaggio, hanno contenuto anche la produzione pro-capite di secco residuo al di sotto dei 75 Kg/anno/abitante. I Comuni rifiuti free calabresi di questa edizione sono 14 di cui ben 12 nella provincia di Cosenza (Scigliano, Casole Bruzio, San Giorgio Albanese, San Benedetto Ullano, San Vincenzo La Costa, Trenta, Pietrafitta, Carolei, Civita, Serra Pedace, Morano Calabro, Mongrassano) e 2 in quella di Catanzaro (Cardinale e Amato). Menzioni speciali sono state consegnate dal Conai al Comune di Catanzaro come migliore "Start Up"; al Comune di Cosenza come "Best Practice" e al Comune di Villapiana come "Teniamoli d'Occhio".

Francesco Falcone, Presidente di Legambiente Calabria, ha affermato che "alla luce di questi importanti risultati, è necessario spingere le politiche di gestione dei rifiuti a scoraggiare il ricorso alle discariche, favorendo la raccolta differenziata "porta a porta" con un sistema impiantistico a supporto e con impianti di prossimità per la gestione anaerobica del rifiuto organico. Da parte loro anche i Sindaci sono chiamati a farsi carico delle proprie responsabilità avviando gli ATO e definendo le ARO".
Anche Laura Brambilla, responsabile nazionale Comuni Ricicloni, ha evidenziato che "l'aumento dei Comuni Ricicloni e la presenza di Comuni Rifiuti Free in Calabria siano un dato positivo anche se c'è preoccupazione per la restante parte dei Comuni calabresi, alcuni dei quali ancora a livelli di raccolta differenziata inaccettabili".

L'Assessore regionale all'Ambiente Rizzo ha evidenziato che "il costante aumento in Calabria della raccolta differenziata che ha fatto registrare un balzo in avanti di ben 8 punti percentuali, passando dal 25% del 2015 al 33,2%, dimostra che la nostra Regione è ben salda su un percorso corretto che ci incoraggia a tendere verso il raggiungimento della percentuale del 65% di raccolta differenziata da raggiungere entro il 2020. Per tale motivo è prioritario il recupero della frazione umida attraverso il compostaggio, la promozione delle filiere del riutilizzo e del riciclo".