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La Campania approva il Piano Regionale di Riduzione dei Rifiuti

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Fra le buone pratiche citate anche il progetto alcotra “R2D2”

In linea con quanto disposto dall’art. 180 del D.Lgs 152/2006 e ribadito dal Programma Nazionale, la Giunta Regionale della Campania ha approvato il Piano per la Riduzione dei Rifiuti, che agirà soprattutto a monte della filiera di produzione dei rifiuti stessi. Il Piano individua 14 azioni e definisce in 30.000.000,00 di euro la dotazione economico‐finanziaria necessaria per la sua attuazione.

Le azioni inserite individuano interventi precisi e definiscono anche le priorità temporali con le quali la Regione punta a svilupparli. Per la riduzione della parte umida, fra i primi interventi individuati, la Regione erogherà contributi ai Comuni con popolazione inferiore ai 30mila abitanti per l’acquisto di attrezzature finalizzate al compostaggio di prossimità o attraverso l’ottimizzazione della gestione delle mense pubbliche. Per quanto riguarda la carta, invece, si punta ad una dematerializzazione importante negli uffici pubblici. Non mancano naturalmente azioni rivolte alla riduzione degli imballaggi per i cibi solidi e liquidi incoraggiando la distribuzione di prodotti sfusi e il riutilizzo dei contenitori. Un aspetto rilevante anche dal punto di vista sociale ed educativo è, infine, il contenimento ed il recupero delle eccedenze alimentari.

Con riferimento alla valutazione dell’efficacia e alla sostenibilità delle buone pratiche di minimizzazione operate in altri contesti, il Piano Regionale definisce come estremamente significativi i risultati del progetto italo‐francese R2D2 ‐ Riduzione Raccolta Déchets de Demain, coordinato da Achab Group per la parte di comunicazione e da Corintea Soc. coop. per la parte tecnico/amministrativa.
Il progetto, inserito nel Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg ALCOTRA approvata e finanziata dall’Unione Europea nel giugno 2009, nasce per potenziare lo scambio di esperienze e l’attuazione di modelli e strumenti per migliorare la politica locale di minimizzazione dei rifiuti urbani.

Sulla base della proficua collaborazione la partership italiana, composta dai Consorzi CISA di Ciriè, CCA di Ivrea, COSRAB di Biella, dall’ex Comunità Montana del Giovo e  dalla Regione Piemonte, e quella francese, composta da Pays Sisteronais Buech e dall’associazione Gesper, si sono ritrovate ed hanno avviato il nuovo progetto C3PO, prosieguo della precedente esperienza e sperano possa diventare anch’esso punto di riferimento fra le buone pratiche in tema.