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La corsa verso l’uniformità di servizio di raccolta rifiuti sta procedendo senza sosta nel comune di Prato.

 

ASM infatti si prepara per concludere il piano che porterà entro la fine del 2016 ad avere tutto il territorio comunale coperto dalla raccolta “porta a porta”. Si tratta di un dato importante, Prato, seconda città toscana per numero di abitanti, vedrà sparire gli ultimi cassonetti stradali, salvo la campana verde per il conferimento del vetro, in tutto il comune e quindi nell’intera provincia.

 

In questi giorni si sta procedendo alla consegna dei contenitori nella prima delle 4 zone previste dalle attivazioni 2016 che porteranno così al completamento della città e alla chiusura del cerchio.

 

ASM, oltre alle attivazioni del nuovo sistema, guarda avanti anche rivedendo e aggiornando i servizi presso le zone già servite da raccolta domiciliare: dopo aver introdotto lo scorso anno le campane per la raccolta monomateriale del vetro, come disposto nella Delibera della Regione Toscana n° 1049 del 6/12/2010, nelle zone a nord e ad est della città, si propone adesso di portare la stessa raccolta a tutte le attività di ristorazione del centro storico di Prato.

 

In quella specifica area la raccolta “porta a porta” è cominciata ormai da molti anni, primo passo dei tanti che ASM ha fatto verso tale direzione nel comune di Prato. Le utenze commerciali coinvolte verranno adeguatamente informate.

 

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“La differenza la fanno le persone. Il riciclo C’èm”. È questo lo slogan della nuova campagna di comunicazione di Cem Ambiente Spa (in collaborazione con Achab Group), società che gestisce l'igiene urbana in 59 comuni dell'area milanese e Monza e Brianza, che è da poco partita con affissioni in tutti i comuni gestiti.

Ben 1.500 poster affissi su tutto il territorio di Cem Ambiente, oltre a 70mila cartoline distribuite in Comune e nelle scuole per ricordare a tutti l’impegno della società in tema di raccolta dei rifiuti e la sua volontà di avvicinarsi sempre di più e sensibilizzare sempre meglio i cittadini, che sono i veri protagonisti della raccolta differenziata.

 

“Da oltre 40 anni la nostra società – spiega Virginio Pedrazzi, Amministratore unico di Cem Ambiente – lavora con i Comuni per una raccolta differenziata di qualità che garantisca riduzione, riciclo, riuso dei rifiuti. Oggi vogliamo fare un passo in più e crescere ancora rivolgendoci direttamente ai cittadini, sempre attraverso i nostri Comuni, per mandare un messaggio univoco sulla presenza di Cem sul territorio e sull’importanza di raccogliere i rifiuti in modo corretto, puntando sempre di più alla qualità della raccolta domestica”.

La campagna di Cem Ambiente “La differenza la fanno le persone. Il riciclo C’èm”, fa seguito al lancio di numerose altre iniziative parallele, rivolte ad ogni tipologia di target e si inserisce in un contesto di comunicazione molto più ampio in cui la società è impegnata da anni.

 

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20403-NSP9HZ.jpgContinuiamo con l’analisi delle opportunità offerte dalla recente approvazione del “Collegato Ambientale”.

Il Green Public Procurement (GPP)  previsto dalla Commissione europea con la Comunicazione 2003/302 come strumento per orientare le scelte delle pubbliche amministrazioni verso beni e servizi in linea con una politica sostenibile sempre più rispettosa dell’ambiente, favorisce la diffusione di tecnologie ambientali e contribuisce alla riduzione delle emissioni e della produzione dei rifiuti.

Nel 2008, con il D.M. dell’11 aprile, l’Italia dà seguito all’invito della Commissione rivolto a tutti gli Stati membri di dotarsi di un Piano per l’integrazione delle esigenze ambientali negli appalti e approva il Piano di azione Nazionale per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione (PAN GPP).

Il PAN rinvia ad appositi decreti emanati dal Ministero dell’Ambiente l’individuazione di un set di “criteri ambientali “minimi” (CAM) per ciascuna tipologia di acquisto che ricade nell’ambito di una serie di “categorie merceologiche”.

I criteri inseriti nei CAM si suddividono in criteri ambientali di base (selezione dei candidati, specifiche tecniche, condizioni di esecuzione e criteri ambientali premiali (criteri di aggiudicazione). Un appalto può essere definito “verde” dalla PA (ai sensi del PAN GPP) se include almeno i criteri di base. Le stazioni appaltanti possono utilizzare anche i criteri premiali quando aggiudicano la gara con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

L’art. 18 del Collegato Ambientale (Applicazione di criteri ambientali minimi negli appalti pubblici per le forniture e negli affidamenti di servizi) prevede l’inserimento dell’art. 68 bis al Codice degli appalti, sull’applicazione dei criteri ambientali minimi.

Tale articolo introduce l'obbligo per le amministrazioni pubbliche (incluse le centrali di committenza) di inserimento, nei documenti di gara, almeno delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali contenute nei CAM relativi alle seguenti categorie di forniture e affidamenti:

  • acquisto di lampade a scarica ad alta intensità, di alimentatori elettronici e di moduli a LED per illuminazione pubblica, acquisto di apparecchi di illuminazione per illuminazione pubblica e affidamento del servizio di progettazione di impianti di illuminazione pubblica;
  • attrezzature elettriche ed elettroniche d’ufficio, quali personal computer, stampanti, apparecchi multifunzione e fotocopiatrici;
  • servizi energetici per gli edifici : servizio di illuminazione e forza motrice, servizio di riscaldamento/raffrescamento di edifici

L’obbligo si applica invece per almeno il 50 per cento del valore delle gare d’appalto (% che sarà incrementata nel tempo)  sia sopra che sotto la soglia di rilievo comunitario previste per gli altri CAM già emanati:

  1. affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani;
  2. forniture di cartucce toner e cartucce a getto di inchiostro, affidamento del servizio integrato di ritiro e fornitura di cartucce toner e a getto di inchiostro;
  3. affidamento del servizio di gestione del verde pubblico, per acquisto di ammendanti, di piante ornamentali, di impianti di irrigazione;
  4. carta per copia e carta grafica;
  5. ristorazione collettiva e derrate alimentari;
  6. affidamento del servizio di pulizia e per la fornitura di prodotti per l’igiene;
  7. prodotti tessili;
  8. arredi per ufficio

L’obbligo è esteso anche alle forniture di beni e servizi e agli affidamenti di lavori oggetto di ulteriori decreti ministeriali di adozione dei relativi criteri ambientali minimi (ad esempio quello del 24/12/15 relativo all'affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici e per la gestione dei cantieri della pubblica amministrazione).

Ciascun soggetto obbligato all’attuazione di tali disposizioni è tenuto a pubblicare nel proprio sito internet istituzionale i bandi e i documenti di gara con le relative clausole contrattuali recanti i relativi criteri ambientali minimi, nonché l’indicazione dei soggetti aggiudicatari dell’appalto e i relativi capitolati contenenti il recepimento dei suddetti criteri ambientali minimi.

Il Collegato Ambientale ha anche previsto un sistema di controllo allungando l’elenco dei compiti dell’Osservatorio dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture di cui all’art. 7 del Codice degli appalti. Dal 2 febbraio, infatti, l’Osservatorio, che si avvale delle sezioni regionali, provvederà a monitorare l’applicazione dei criteri ambientali minimi e il raggiungimento degli obiettivi prefissati dal PAN GPP.

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foto scuolaDal 15 Febbraio, l’Istituto di Istruzione Superiore Tecnico e Nautico FERRARIS-PANCALDO di Savona ed ATA S.p.A., hanno avviato il nuovo sistema di raccolta differenziata all’interno della scuola.

Il progetto, che coinvolge 1.500 ragazzi, prevede che, dieci minuti prima del termine delle lezioni, gli studenti inizino a pulire le classi differenziando i rifiuti, sotto la sorveglianza degli insegnanti. Per l’Istituto questa innovativa forma di partecipazione alla raccolta differenziata viene individuata formalmente, dai docenti, quale priorità educativa e, per ATA S.p.A., fortemente impegnata nel corso degli anni, nei confronti della comunicazione e della formazione ambientale, si tratta di un’ulteriore occasione per ampliare la coscienza e la conoscenza ambientale sviluppando e stimolando, nei ragazzi, una corretta autonomia di sostenibilità ambientale.

Con questi obiettivi ATA S.p.A. ha fornito gratuitamente 80 contenitori rd carta, 90 plastica, 18 alluminio/vetro che sono stati sistemati in ogni aula, nei laboratori, negli uffici e nei corridoi dell’Istituto mentre, all’esterno della scuola, sono presenti due punti di raccolta differenziata di prossimità.

Ogni consiglio di classe - docenti – studenti – genitori - sarà impegnato a progettare metodi e strumenti per ottimizzare la raccolta e, la campagna, sarà associata a momenti di approfondimento, quali, ad esempio visioni commentate di interessanti documentari sul tema.
Il progetto avrà una durata biennale e l’intero processo sarà interamente monitorato e controllato e, per stimolare maggiormente i ragazzi a differenziare e a farlo bene, è iniziata una vera e propria gara che porterà alla vittoria la classe che brillerà più delle altre, con il voto migliore in raccolta differenziata.
Con questi obiettivi, vi è l’auspicio ed il desiderio che questa iniziativa possa costituire un progetto pilota sviluppato, a misura d’istituto, in tutti i plessi scolastici in cui ATA S.p.A. presta il proprio servizio.

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È stato pubblicato nei mesi scorsi il rapporto L'ambiente in Europa – Stato e prospettive nel 2015 (SOER2015) dell’Agenzia Europea dell’Ambiente che valuta per 33 paesi europei in modo integrato dati a livello globale, regionale e nazionale, accompagnati da confronti tra vari Paesi.

Ecco i punti salienti evidenziati per tematica:

  • Rifiuti: la gestione dei rifiuti in Europa è migliorata negli ultimi anni, con un calo della produzione totale e, soprattutto, del conferimento in discarica. I Paesi membri e i Paesi che cooperano con l’Agenzia (denominati AEA33), hanno raggiunto un tasso medio di riciclo del 29% nel 2012, (+ 7% sul 2004). I rifiuti urbani smaltiti in discarica, nel 2014, sono stati pari a circa 9,3 milioni di tonnellate, (meno 14% in un anno, 1,6 milioni di tonnellate di rifiuti). Purtroppo però c’è molta disparità tra i vari paesi: c’è ancora chi usa molto o quasi totalmente la discarica.
  • Acque: l'inquinamento che proviene dal settore agricolo è ancora un dato che non convince ma le concentrazioni di nitrati medi nei fiumi europei si sono ridotte di oltre il 20% tra il 1992 e il 2012, mentre le concentrazioni di ortofosfato sono più che dimezzate.
  • Energia: si registra fortunatamente un aumento della quota di energie rinnovabili in 32 paesi su 34 a fronte di un piccolo aumento del consumo energetico lordo.
  • Aria: Tra il 1990 e il 2012 le emissioni di gas a effetto serra nell’Unione Europea a 28 stati sono diminuite del 19%, nonostante un incremento del 45% della produzione economica. Anche qui però, negli Stati esaminati (AEA33) ci sono tendenze diverse, con emissioni in calo in 22 paesi (tra cui l’Italia) e in aumento in 11.

Il rapporto completo e le analisi sintetiche sono disponibili al seguente link

 

 

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Il Comune di Pontinia (LT) sta attivando in questi mesi la raccolta porta a porta su alcune zone del territorio comunale, suddiviso in 5 “step” di attivazione. L’attivazione di ogni zona prevede la distribuzione di materiale informativo di dettaglio, affissioni e una serie di incontri pubblici e punti informativi con lo scopo di spiegare le regole della raccolta domiciliare dei rifiuti, e motivare tutte le utenze a fare correttamente il proprio dovere.
Affinché un programma di raccolta differenziata abbia successo, l’adesione dei cittadini, e in generale di tutte le utenze di “produttori” di rifiuti alle quali il programma si rivolge, è fondamentale, la raccolta domiciliare è il tipico esempio di servizio alla cui realizzazione concorrono in maniera determinante tutti coloro ai quali il servizio stesso è rivolto ed erogato. Questo significa che i cittadini e le diverse categorie coinvolte hanno bisogno di essere corresponsabilizzati, sensibilizzati, mobilitati.
Non si tratta soltanto di far passare delle informazioni, di rispettare obblighi istituzionali o di legge, ma di ottenere che i cittadini, da semplici utenti di un servizio, ne divengano protagonisti attivi: allora è chiaro che la comunicazione non riveste un carattere puramente tattico, strumentale, ma diviene una fondamentale componente di una strategia d’impresa.
La comunicazione relativa alla raccolta domiciliare non può e non deve operare in maniera episodica, casuale, ma deve porsi come un essenziale atto di gestione, perfettamente integrato rispetto alle altre modalità di comunicazione dell’azienda o dell’ente, e perfettamente integrato con le strategie specifiche in tema di raccolta differenziata.
La comunicazione deve essere impostata secondo logiche che privilegiano la chiarezza, la continuità, l’efficacia relativa, in un’ottica di medio lungo periodo.
Grazie all’impegno dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Pontinia e della multiservizi comunale Tra.Sco. Pontinia s.r.l., supportati da Achab Group per la campagna di sensibilizzazione, la cittadinanza ha recepito positivamente il cambiamento e i risultati di raccolta sono positivi.

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Sarà finalmente disponibile a breve sugli store di Google ed Apple la nuovissima app “100% RICICLO ASVO SPA” della società che gestisce l’igiene urbana negli 11 comuni soci del Portogruarese (Annone Veneto, Caorle, Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Portogruaro, Pramaggiore, S. Michele al Tagliamento, S. Stino di Livenza e Teglio Veneto), creata in collaborazione con Achab Group e la Fondazione Bruno Kessler.

L'app “100% RICICLO ASVO SPA” ha l’obiettivo di mettere a disposizione degli utenti che hanno dimestichezza con le tecnologie informatiche e della rete più avanzate, un canale di informazione veloce e che fornisce, in tempo reale, notizie aggiornate sui servizi ambientali dell’azienda.

L’applicazione permetterà agli utenti, residenti, turisti, operatori economici e proprietari di seconde case che posseggono uno smartphone, di sapere tutto sulla raccolta differenziata del bacino ASVO in modo semplice, pratico ed ecocompatibile.

100% RICICLO ASVO SPA” è un canale di comunicazione innovativo, è uno strumento informatico aggiornabile nel tempo che contribuirà anche alla diffusione di una immagine istituzionale “smart & green”, propria di una azienda dinamica, che utilizza una comunicazione multicanale e che dialoga con i propri utenti a 360 gradi.

“Per la nostra azienda” - conferma Luca Michelutto Presidente di ASVO SpA - “questa app rappresenta sicuramente un salto di qualità perché migliora e rende più efficace la nostra comunicazione esterna. I nostri utenti attraverso tablet o smartphone potranno scaricare gratuitamente la app – sia da Google Play che da App store - e accedere velocemente da casa, dall’ufficio e da ovunque ci si trovi a tutte le informazioni sui servizi ambientali che ASVO ha in gestione, dal calendario di svuotamento del kit porta a porta al ritiro a domicilio di verde ed ingombranti, dalla distribuzione della scorta gratuita di sacchetti per il secco, la frazione umida e gli imballaggi in plastica e le lattine al calendario di ritiro dei rifiuti pericolosi, ecc.; ricevere inoltre apposite notifiche che ricordano agli utenti il giorno in cui esporre i propri rifiuti a domicilio, oppure leggere le news che sistematicamente Asvo pubblica sia sul proprio portale che sui social”.

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Ascolto, vedo, imparo. Il motto latino ci ricorda che dei 5 sensi l’udito e la vista sono i più importanti nell’apprendimento. E allora presentiamo un strumento nuovo ed efficace per la comunicazione istituzionale e aziendale: il video realizzato con la tecnica del “motion graphic”.

Come è facile immaginare la comunicazione fatta con un videoclip che riunisce audio, animazioni e infografiche risulta particolarmente efficace e coinvolgente, e non ci stancheremo mai di ribadire che nella moderna comunicazione istituzionale occorre presidiare con strumenti integrati i cosiddetti “luoghi frequentati” della rete: Facebook, Youtube, Vine e via dicendo. In questo modo rendiamo i nostri contenuti molto più raggiungibili e potenzialmente virali rispetto alla pubblicazione in pompa magna sul nostro sito istituzionale che solo chi ci conosce già può raggiungere. 

La motion graphic, grafica in movimento, è una tecnica di animazione di elementi grafici (disegni, illustrazioni, testi...). Essa, attraverso la combinazione di effetti visivi, effetti audio e speaker è una tecnica che ha un grande impatto emotivo e un coinvolgimento immediato. Si possono generare effetti di luce, distorsione, traslazione, trasformazione, creare l’illusione 3D, gestire suoni e musiche.

In Achab Group abbiamo realizzato un video in motion graphic per spiegare il nostro progetto Ecopunti visibile in homepage del progetto Ecopunti, per mostrare le potenzialità di questo strumento.

Al momento sono in lavorazione una serie di video sulla raccolta differenziata e le sue varie sfaccettature (come differenziare, la qualità dei materiali raccolti, riduzione rifiuti ecc.) che mettiamo a vostra disposizione per la personalizzazione e l’inserimento tra gli strumenti di una campagna di comunicazione che a questo punto possiamo a ragione definire “integrata”. Agli strumenti cartacei, alla visibilità e al contatto diretto sul territorio aggiungiamo un’attività di presidio della rete che è ormai il canale di contatto più diretto e frequentato a disposizione di una larga maggioranza del nostro pubblico.

 
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evancon2016.jpgContinuano nella regione più piccola d’Italia, ma non per questo meno attiva, i cambiamenti e le implementazioni ai sistemi di raccolta e le attività di sensibilizzazione al recepimento di nuove regole promosse da parte degli enti locali con i gestori del servizio. 
 
E’ il caso della Unité des Communes valdotaines Walser (comuni di Gressoney Saint Jean, Gressoney La Trinité, Gaby e Issime) dove da ormai qualche mese, grazie al lavoro della Quendoz srl, è in funzione la nuova raccolta dell’organico, passo importante intrapreso dai piccoli, ma molto frequentati comuni che ne fanno parte, al fine di migliorare ulteriormente i propri risultati di raccolta differenziata.
 
Ed è il caso della Unité des Communes valdôtaines Evançon dove si è conclusa da poco una campagna di sensibilizzazione denominata “Raccolta differenziata: nuovo stile”, sempre in collaborazione con Quendoz srl, per ricordare e ribadire ulteriormente le già introdotte nuove regole di raccolta e favorire quindi il giusto recepimento da parte dei cittadini.
Oltre ad un pieghevole arrivato in tutte le cassette postali sono stati organizzati ben 5 momenti informativi pubblici in altrettanti comuni con la divertente possibilità da parte dei cittadini di portare esempi di rifiuto e chiedere agli esperti presenti la corretta destinazione di conferimento.
Il tutto per ricordare, in sostanza, i due principali cambiamenti nel sistema di raccolta, decretati a livello regionale:
* la raccolta vetro alluminio viene sostituita da quella “solo vetro”
* l’alluminio e l’acciaio (che invece veniva conferito nell’indifferenziato) vanno invece separati con la plastica nella nuova raccolta “multimateriale leggero”
 
E in attesa dei prossimi cambiamenti... in Valle d’Aosta, per migliorare la gestione dei rifiuti, non si sta davvero mai fermi!
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bici-pedalare.jpgCon questo intervento diamo il via ad alcuni approfondimenti sul cosiddetto “Collegato Ambientale”, cioè la Legge 28 dicembre 2015, n. 221 "Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali.
L’art. 5 contiene Disposizioni per incentivare la mobilità sostenibile.
Innanzitutto entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, con decreto ministeriale, saranno definiti il programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, nonché le modalità e i criteri per la presentazione di specifici progetti da finanziare.
 
Infatti, nell’ambito dei progetti finanziati ai sensi dell’articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 13 marzo 2013, n. 30, che riguarda, tra gli altri, anche l’”Incoraggiare il passaggio a modalità di trasporto pubblico a basse emissioni”, la quota di risorse di competenza del Ministero dell’Ambiente è destinata prioritariamente, nel limite di 35 milioni di euro, al programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, per il finanziamento di progetti, predisposti da uno o più enti locali e riferiti a un ambito territoriale con popolazione superiore a 100.000 abitanti, diretti a incentivare iniziative di mobilità sostenibile, incluse iniziative di piedibus, di car-pooling, di car-sharing, di bike-pooling e di bikesharing, la realizzazione di percorsi protetti per gli spostamenti, anche collettivi e guidati, tra casa e scuola, a piedi o in bicicletta, di laboratori e uscite didattiche con mezzi sostenibili, di programmi di educazione e sicurezza stradale, di riduzione del traffico, dell’inquinamento e della sosta degli autoveicoli in prossimità degli istituti scolastici o delle sedi di lavoro, anche al fine di contrastare problemi derivanti dalla vita sedentaria. Tali programmi possono comprendere la cessione a titolo gratuito di « buoni mobilità » ai lavoratori che usano mezzi di trasporto sostenibili. 
 
Si prevede la predisposizione nel sito web del Ministero dell’Ambiente di una sezione denominata «Mobilità sostenibile», nella quale saranno inseriti e tracciati i finanziamenti erogati per il programma di mobilità sostenibile, ai fini della trasparenza e della maggiore fruibilità dei progetti. 
Grazie a modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124 (Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.), chi usa la bici per andare al lavoro godrà dell'estensione dell'assicurazione INAIL in caso di incidente. 
 
Il comma 6, infine, prevede l’emanazione di apposite linee guida per favorire l’istituzione nelle scuole di ogni ordine e grado della figura del mobility manager, fatte salve, tra l’altro, l’autonomia organizzativa e didattica delle istituzioni scolastiche. Il mobility manager scolastico avrà il compito di organizzare e coordinare gli spostamenti casa-scuola-casa del personale scolastico e degli alunni; mantenere i collegamenti con le strutture comunali e le aziende di trasporto; coordinarsi con gli altri istituti scolastici presenti nel medesimo comune; verificare soluzioni, con il supporto delle aziende che gestiscono i servizi di trasporto locale, su gomma e su ferro, per il miglioramento dei servizi e l’integrazione degli stessi; garantire l’intermodalità e l’interscambio; favorire l’utilizzo della bicicletta e di servizi di noleggio di veicoli elettrici o a basso impatto ambientale; segnalare all’ufficio scolastico regionale eventuali problemi legati al trasporto dei disabili.
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NEWSLETTER COVARSilenzio! Entrano in classe raccolta differenziata, riciclo, riduzione e riuso!
E’ partito infatti mercoledì 10 Febbraio il progetto di educazione ambientale “La differenza si fa a scuola”, promosso da COVAR14 (Consorzio di Bacino di 19 comuni nell'area sud ovest di Torino) in collaborazione con Achab Group.
 
Il progetto (che durerà circa 3 mesi) prevede lezioni e giochi in classe a tema generale 4R (raccolta differenziata, riciclo, riduzione e riuso) e laboratori teorico/pratici di compostaggio domestico per scuole primarie e secondarie inferiori, più visite ad impianti di riferimento (termovalorizzatore TRM di Torino ed ecocentri consortili) riservate a scuole secondarie (inferiori e superiori).
 
Imponente l’adesione, con 152 classi iscritte appartenenti a 11 comuni e 20 Istituti Comprensivi tra lezioni e laboratori di compostaggio a cui si aggiungono 17 classi delle scuole superiori di due istituti (Majorana di Moncalieri e Maxwell di Nichelino) per le visite agli impianti, per un totale di circa 4.000 studenti coinvolti!
 
Il COVAR14 continua così la propria tradizione di coinvolgimento delle nuove generazioni come elemento cardine per la futura gestione sostenibile del proprio territorio.
 
Previsti anche dei materiali da lasciare come eredità alle classi: tre tipologie di schede didattiche a tema per insegnanti, pieghevoli sugli imballaggi e un opuscolo a 16 pagine per i partecipanti alle lezioni in classe, oltre a pieghevoli specifici per chi partecipa ai laboratori di compostaggio.
 
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T480-002_light_.jpgTra settembre e dicembre Achab Group ha costruito e fornito per 7 comuni pugliesi impianti di "compostaggio a km 0" per trasformare la frazione organica raccolta porta a porta in compost, eliminando i costi di trasporto e trattamento verso impianti industriali troppo distanti. 
I comuni serviti sono Sant'Agata di Puglia, Panni e Anzano di Puglia in provincia di Foggia; Lizzanello, Miggiano, Montesano Salentino e Ugento in provincia di Lecce.
 
L'intervento ha compreso la realizzazione delle opere edili, dei sistemi di sicurezza, la raccolta acque, le coperture e i prefabbricati di supporto. Inoltre Achab Group ha fornito il sistema di stoccaggio e caricamento, impianto Big Hanna di compostaggio e sistema di maturazione del compost finale. 
Gli impianti, della capacità media di 120 t/anno rendono i Comuni autonomi nel trattamento della frazione organica, facilitando le operazioni di gestione del materiale più delicato tra le varie matrici che compongono i rifiuti. 
 
Achab Group garantirà inoltre ai Comuni il supporto formativo e l'assistenza nella gestione delle macchine, integrate via web e dotate di telecontrollo. 
I cantieri sono stati chiusi mediamente in 3 mesi dalla data di aggiudicazione, dimostrando anche la possibilità di realizzare interventi così importanti in davvero poco tempo. Dunque, un esempio di sostenibilità ed efficienza per ridurre concretamente la pressione sull'ambiente eliminando mezzo milione di km ogni anno per il trasporto della frazione organica verso impianti troppo distanti
 
Per maggiori informazioni sui sistemi Big Hanna vedi il sito www.compostkmzero.it
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logo-millumino-di-meno-2016La nostra adesione prosegue un percorso di sostenibilità aziendale che nel 2015 ci ha portati a rendere più che autosufficienti energeticamente i nostri uffici grafici e amministrativi (21.463 Kw prodotti da pannelli fotovoltaici contro i 12.990 consumati) e che nel 2016 puntiamo a rafforzare ancora.

In particolar modo ci impegniamo a sfruttare il nostro ruolo di "comunicatori" di temi ambientali verso i cittadini, a servizio degli enti pubblici e aziende, per veicolare alle famiglie molti utili eco-consigli sul risparmio energetico. Gli eco-consigli saranno proposti in forma di impegno concreto per il cambiamento agli oltre 1,5 milioni di cittadini che ogni anno sono raggiunti dal nostro materiale informativo (stampato su carta riciclata!) attraverso un codice QR collegato a una pagina dedicata sul nostro sito.

Un piccolo gesto ripetuto per milioni di volte può portare a un grande cambiamento: nel 2016 continueremo a proporre e spiegare per conto dei nostri clienti tanti piccoli gesti per illuminarci di meno e vivere meglio!

Scopri come aderire all’iniziativa sul sito di M'illumino di meno!

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IMG 6659 light“Quando passa l’organico? E l’ecocentro quando apre oggi? A che ora posso mettere fuori il sacco della plastica? Ma il polistirolo dove lo butto?”.
 
Anche nel 2016 il calendario della raccolta differenziata si è rivelato uno strumento indispensabile ed amato dai gestori di servizio per rinnovare tra i cittadini coinvolti la necessità di effettuare una separazione dei rifiuti corretta e… nei modi e giorni giusti! Non soltanto quindi i giorni di passaggio delle varie raccolte, ma anche un contenitore di utilissime informazioni per la corretta gestione dei rifiuti da parte delle utenze.
Achab Group, Achab Med e La Lumaca, grazie alle partnership con enti e aziende di raccolta hanno raggiunto, su tutto il territorio nazionale, numeri importanti:
 
* 1 milione e 500 mila italiani circa consulteranno i calendari realizzati con la nostra collaborazione 
* 180 i comuni in cui i calendari sono stati distribuiti
 
Dal Nord Ovest al Nord Est, dalle regioni del Centro a quelle del Sud, isole comprese, sarà un 2016 all’insegna della buona raccolta differenziata.
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b2ap3_thumbnail_o-SHARING-ECONOMY-facebook.jpgQualcosa sta cambiando nel nostro modo di essere consumatori, ne abbiamo una percezione più o meno definita, ma molto spesso non sappiamo cosa sia esattamente. Eppure lo sanno i tassisti, che si trovano a fare i conti con gli autisti amatoriali di Uber, lo sanno gli albergatori che vedono molti dei loro clienti scegliere gli alloggi informali di Air BnB, lo sanno i ristoranti che sempre più sono alternati alle cene a domicilio organizzate con Gnammo. 
 
Tutti questi nuovi modelli di consumo (e di impresa) vanno sotto la definizione di sharing economy o “consumo collaborativo”. Tale termine definisce un modello economico basato su varie pratiche di scambio e condivisione di beni materiali, servizi o conoscenze. Le tecnologie dell’informazione (I.T.) giocano un ruolo fondamentale nella circolazione delle informazioni che permettono agli utenti di ottimizzare le proprie risorse, ridistribuendo, condividendo o riutilizzando beni o servizi che per il singolo sarebbero “in eccesso”.
 
Un esempio di consumo collaborativo è quello di un utente che dispone di una risorsa in eccesso (p.e. un posto in auto mentre guida fino al lavoro) e attraverso una piattaforma (sempre più spesso internet) la offre ad altri utenti (che devono percorrere la stessa tratta) in cambio di denaro (oppure di tempo, prestazioni analoghe, reputazione): ecco a voi il car pooling!
 
Esempi di queste dinamiche, favorite dallo sviluppo tecnologico (p.e. la diffusione del GPS negli smartphone, che permette di effettuare scambi in tempo reale e “sul posto”) sono sempre più diffusi e presenti nella nostra quotidianità. Il denominatore comune dei vari Uber, Blabla car, Air BnB, Etsy ma anche di Ebay è la disintermediazione (o meglio, di una nuova intermediazione gestita da una piattaforma online) in cui gli utenti si parlano direttamente, si conoscono e si accordano per soddisfare al meglio i propri bisogni di ospitalità, mobilità, beni e servizi.
 
Il sistema Ecopunti.it messo a punto da Achabgroup, ed ormai ampiamente sperimentato in diverse realtà nazionali, ha l’obiettivo di rendere accessibili i benefici del consumo collaborativo a cittadini, aziende di servizi e pubbliche amministrazioni (che da sempre sono i destinatari delle nostre idee più innovative e dei nostri interventi di comunicazione) attraverso la creazione di uno schema nel quale le interazioni possono avvenire in maniera semplice e diretta.
Quando il cittadino compie una delle azioni virtuose individuate dall’amministrazione locale (p.e. raccolta differenziata, uso dei mezzi pubblici, volontariato, ecc.) riceve un credito di Ecopunti che può utilizzare per i propri acquisti, sempre attraverso la piattaforma. Il grande vantaggio di questo strumento è proprio l’eliminazione delle intermediazioni che renderebbero lento e poco percepibile da parte del cittadino il beneficio che porta fare qualcosa di buono per la comunità.
 
Con Ecopunti il meccanismo è più semplice, per esempio: uso l’ecocentro e BAM! Ecco i miei ecopunti, pronti da spendere sulla prossima spesa. Questo è il nostro piccolo contributo al grande cambiamento in atto nel mondo consumista: l’economia condivisa (e più sostenibile)!
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raeer4amiat 2016Ferri da stiro, rasoi elettrici, phon, giocattoli elettronici e tantissimi altri piccoli RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) a Torino, nei quartieri Lingotto-Filadelfia e Nizza Millefonti (76 mila abitanti circa) si possono portare comodamente e gratuitamente senza obbligo di acquisto presso ben 31 negozi di settore!
 
E a tal proposito, durante le prime settimane del 2016 Amiat, società del Gruppo Iren, in collaborazione con Achab Group, avvierà un’azione comunicativa finalizzata a diffondere ulteriormente tra i cittadini tale iniziativa del servizio di raccolta RAEE R4 (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche di piccole dimensioni), già attiva dallo scorso anno proprio in Circoscrizione 9 nell’ambito del progetto sperimentale "Diamo una scossa alla raccolta differenziata", realizzato in partnership con il consorzio Apiraee. 
 
Nei tre mercati di quartiere (Bengasi, Guala e Spezia), davanti agli edifici scolastici in orario di ingresso e uscita degli allievi, presso le sedi della stessa Circoscrizione e infine presso l’ecocentro di via Zini, incaricati Amiat contraddistinti da particolari casacche sensibilizzeranno i cittadini a conferire correttamente i loro piccoli elettrodomestici ormai obsoleti o non funzionanti (frullatori, grattugie e bilance elettriche; rasoi, phon e piastre per capelli; cellulari, macchine fotografiche e stampanti; giochi elettrici o elettronici), ma ricchi di materie prime da riciclare. 
I cittadini verranno nuovamente informati sul servizio gratuito di conferimento attivo sia presso i negozi aderenti (gli esercenti che si sono resi  disponibili potranno esporre una colorata bandiera per identificarne il punto di raccolta) che presso gli ecocentri cittadini.
Durante le attività di informazione verrà distribuito specifico materiale divulgativo, contenente la mappa dei negozi aderenti insieme all’elenco dei rifiuti conferibili. 
Locandine e manifesti saranno infine affissi negli appositi spazi di quartiere.
 
Per maggiori informazioni: www.amiat.it
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BIG HANNA GAL GENell'ambito del progetto di finanziamento ENPI (European Neighbourhood and Partnership Instrument) SCOW (Selective collection of the organic waste in tourist areas and valorisation in farm compostino plants), l'Agenzia di Sviluppo Gal Genovese S.r.l. ha acquisito, tramite procedura di gara, 3 composter di comunità Big Hanna, modello T120_40L, rispettivamente equipaggiati con tramoggia di caricamento e biofiltro, per incentivare la produzione e l'utilizzo di compost maturo di qualità come ammendante per l'agricoltura ed il verde ornamentale presso due scuole ed un Comune nella Provincia di Genova.
 
Il progetto ENPI SCOW ha, tra gli altri, come obiettivo lo sviluppo di sistemi di gestione dei rifiuti biodegradabili producendo compost. Il compostaggio infatti rappresenta uno dei sistemi cardine nell'ambito delle azioni suggerite per la riduzione alla fonte di produzione di rifiuti urbani. Con il compostaggio il rifiuto organico esce dal ciclo del rifiuto urbano contribuendo alla diminuzione, in accordo con la gerarchia di gestione dei rifiuti indicata dalla normativa.
 
Il primo composter è stato installato presso il Villaggio del Ragazzo a San Salvatore di Cogorno (GE), dove gli operatori addetti alle cucine caricano la macchina con gli scarti di preparazione e gli avanzi dei pasti della mensa interna alla scuola, che ospita nei propri spazi interni anche un dormitorio e svariati laboratori.
La macchina viene caricata quotidianamente con circa 30-50 kg di scarti alimentari e pellet, i rifiuti sono ridotti al minimo anche grazie agli attenti protocolli di riduzione degli sprechi interni alla scuola.
Grazie al collegamento tramite cavo ethernet alla rete scolastica, la macchina dotata di router è accessibile da remoto in tempo reale ed è quindi possibile per gli addetti ai lavori monitorare costantemente le temperature di processo interne, i parametri di funzionamento ed i report giornalieri delle attività.
Il compost in uscita verrà utilizzato presso gli orti e le aree verdi interne alla scuola, anche dotata di giardini e campi sportivi. 
 
La seconda macchina è stata installata presso la scuola alberghiera Marco Polo, a Genova. La gestione è affidata al personale delle cucine, opportunamente formato. Anche in questo caso, la macchina viene caricata quotidianamente con 50-70 kg di scarti alimentari e pellet, ed il compost in uscita verrà utilizzato presso le aree verdi adiacenti la scuola.
 
Infine la terza macchina è in fase di autorizzazione da parte della Città Metropolitana di Genova come sperimentazione presso il Comune di Ne, dove verrà utilizzata per trattare gli scarti organici provenienti da raccolta porta a porta di circa 400 utenze.
 
Tutte e 3 le macchine sono dotate di duplice sistema di abbattimento delle emissioni odorigene, naturalmente generate dal processo di compostaggio. Inoltre sono equipaggiate con display digitale touch screen - un sistema più intuitivo- che ne facilita le operazioni e di controllo remoto tramite collegamento alla rete con router e SIM dati.
In generale lo start-up delle prime due macchine ha dato risultati molto positivi, con una buona gestione, ottime temperature di processo e conseguente riduzione della massa organica interna.
 
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cameraCollegato AmbientaleLa Camera ha approvato (nella seduta del 22 dicembre 2015) in via definitiva, con 169 sì, 32 no e 11 astenuti il cosiddetto “Collegato Ambientale”, cioè il ddl recante "disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali", che era già stato approvato dal Senato e che dunque ha concluso il suo iter ed ora è legge dello Stato.
Il provvedimento contiene misure in materia di tutela della natura e sviluppo sostenibile, valutazioni ambientali, energia, acquisti verdi, gestione dei rifiuti e bonifiche, difesa del suolo e risorse idriche.
 
Proponiamo un elenco, non esaustivo, di queste misure e alcuni accenni ai contenuti, rimandando ad alcuni successivi approfondimenti tematici che avremo cura di pubblicare.
 
Disposizioni per incentivare la mobilità sostenibile: 35 milioni di € per ciclabili, car pooling e mobilità sostenibile nelle città. 
 
Acquisti verdi della pubblica amministrazione: viene rafforzato l’obbligo dell’inserimento, nei documenti di gara relativi ad appalti e affidamenti, dei Criteri Ambientali Minimi per tutta una serie di forniture e servizi. Tra l’altro le lampade di tutti i semafori dovranno essere sostituite con LED, a consumo molto ridotto.
 
Qualificazione ambientale dei prodotti dei sistemi produttivi locali: sono previste misure volte al sostegno della qualificazione ambientale dei prodotti dei sistemi produttivi locali, in particolare uno schema nazionale volontario per la valutazione e la comunicazione dell'impronta ambientale dei prodotti, denominato “Made Green in Italy”.
 
Accordi di programma e incentivi per l’acquisto dei prodotti derivanti da materiali post consumo o dal recupero degli scarti e dei materiali rivenienti dal disassemblaggio dei prodotti complessi.
 
Inclusione dei rifiuti in plastica compostabile - certificata secondo la norma tecnica UNI EN 13432:2002 - tra i materiali ammendanti (compostato misto).
 
Misure per incrementare la raccolta differenziata e il riciclaggio, agendo sulla leva del tributo di conferimento dei rifiuti in discarica (cd. ecotassa) ed estensione del tributo anche ai rifiuti inviati agli impianti di incenerimento senza recupero energetico.
 
Disposizioni per favorire le politiche di prevenzione nella produzione di rifiuti: si prevede la possibilità per i Comuni di prevedere riduzioni tariffarie ed esenzioni della tassa sui rifiuti in caso di effettuazione di attività di prevenzione nella produzione di rifiuti.
Tra le misure per incrementare la raccolta differenziata e ridurre la quantità dei rifiuti non riciclati si consente alle Regioni di promuovere misure economiche di incentivo, da corrispondere con modalità automatiche e progressive, per i Comuni che attuano misure di prevenzione della produzione dei rifiuti ovvero riducono i rifiuti residuali e gli scarti del trattamento di selezione delle raccolte differenziate da avviare a smaltimento. 
Disposizioni finalizzate ad incentivare il compostaggio, sia individuale che di comunità.
 
Sistema di restituzione di specifiche tipologie di imballaggi destinati all'uso alimentare: torna il “vuoto a rendere” volontario e sperimentale nei bar e ristoranti, per i produttori di birra e di acqua minerale.
 
Aggiornamento degli obiettivi di riduzione dei rifiuti biodegradabili in discarica.
 
Fondo di 10 milioni di euro (per l'anno finanziario 2014) a disposizione dei Comuni, per rimuovere o demolire opere e immobili realizzati in aree a rischio idrogeologico elevato, in difformità o in assenza del permesso di costruire. 
 
Si introduce il divieto di gettare in strada mozziconi di sigaretta, con l’obbligo per i Comuni di installare appositi raccoglitori. Si prevede inoltre il divieto di abbandono di rifiuti di piccolissime dimensioni
 
Bonifica amianto: via al credito d'imposta del 50%. 
 
Scambio beni usati: si consente ai comuni, per finalità di riutilizzo di prodotti e di preparazione per il riutilizzo dei rifiuti, l'individuazione di appositi spazi, presso i centri di raccolta, per l'esposizione temporanea finalizzata allo scambio tra privati cittadini di beni usati e funzionanti direttamente idonei al riutilizzo.
 
Oil Free Zone: i Comuni, anche in associazione tra loro, potranno istituire delle Oil Free Zone: “un’area territoriale nella quale si prevede la progressiva sostituzione del petrolio e dei suoi derivati con energie prodotte da fonti rinnovabili".
 
Strategia delle Green Community: nasce la “Strategia delle Green Community, al fine di individuare il valore dei territori rurali e di montagna che intendono sfruttare in modo equilibrato le risorse principali di cui dispongono 
 
Tra gli altri temi si possono ancora citare il “fine vita fotovoltaico”, le disposizioni per promuovere l'adozione dei sistemi EMAS ed Ecolabel UE, l'introduzione di un sistema di pagamento dei servizi ecosistemici e ambientali.
 
Scarica qui il testo completo.
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paperlab epsonArriva dal Giappone una “perla” futuristica in tema di riciclo a km zero.
 
Seiko Epson Corporation, infatti, ha sviluppato ciò che ritiene essere il primo sistema di produzione al mondo in grado di produrre nuova carta da carta straccia triturata in modo sicuro e senza l'uso di acqua.
 
Epson prevede di mettere la nuova "PAPERLAB" in produzione commerciale in Giappone nel 2016. Le aziende o uffici pubblici che installeranno una PAPERLAB saranno in grado di produrre carta di varie dimensioni, spessori e tipi, da carta da ufficio a carta per biglietti da visita, o addirittura carta colorata e profumata!
 
Un prototipo di sviluppo di PAPERLAB è stato presentato presso lo stand Epson a Eco-Products 2015 una mostra ambientale tenutasi presso il Tokyo Big Sight (Tokyo International Exhibition Center) dal 10 al 12 dicembre .
 
Per saperne di più leggi il comunicato ufficiale Epson (in lingua inglese)
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rietipanoramaLa raccolta differenziata in provincia di Rieti nel 2014 è raddoppiata passando dal 10,7 al 20,4 per cento a fronte di una media regionale del 32.
E' quanto emerge da “Il Rapporto Rifiuti Urbani - Edizione 2015” a cura dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale sulla produzione, raccolta differenziata, gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti di imballaggio, compreso l’import/export, a livello nazionale, regionale e provinciale.
Nello specifico dal quadro dell'Ispra emerge che nel 2014 in provincia di Rieti la Raccolta differenziata si è attestata al 20,4 per cento: su 69.868,2 tonnellate di rifiuti raccolti nel Reatino, per una media pro capite di 439,5 chilogrammi, sono 14.218,4 le tonnellate di raccolta differenziata effettuata pari a 89,4 chilogrammi pro capite.
In tutto il Lazio la Raccolta differenziata si attesta nel 2014 al 32,4 per cento rispetto al 26,5 del 2013, con la provincia di Roma che passa dal 27,7 al 33.5, quella di Frosinone dal 23,1 al 32,2 e quella di Latina dal 23 al 29,3, quella di Viterbo dal 25,9 al 33,6 e quella di Rieti dal 10,7 al 20,4.
“I dati diffusi dall'Ispra sono una notizia positiva per il nostro territorio - commenta il Presidente della Provincia di Rieti Giuseppe Rinaldi - il raddoppio della percentuale di raccolta differenziata nel 2014 è la dimostrazione che il percorso intrapreso è quello giusto. Ci rendiamo conto che la strada è ancora lunga siamo ancora molto al di sotto della media nazionale ma gli strumenti e le azioni che la Provincia, in qualità di coordinatore e di supporto ai Comuni, ha già messo in campo sono convinto ci permetteranno di colmare il gap in nel giro di brevissimo tempo. Già nel 2015 ci sono stati Comuni dove la Raccolta differenziata ha raggiunto medie ragguardevoli, mentre in altre zone grazie ai fondi regionali che abbiamo messo a disposizioni il servizio è stato avviato o sta per essere avviato e tutto ciò permetterà di avere un riscontro ancor più positivo già dalla prossima rilevazione dell'Ispra. Non va infine dimenticato quello che può davvero rappresentare l'elemento di svolta per il nostro territorio: l'avvio di Saprodir che sarà operativa già dai primi mesi del 2016. Saprodir grazie al know-how del socio privato, che sta dando dimostrazione di serietà ed efficienza anche nella nostra provincia a Cittaducale, e la contestuale realizzazione di un idoneo sistema impiantistico potrà essere in grado di raggiungere ottimi risultati nella gestione del ciclo dei rifiuti in breve tempo e divenire un'eccellenza nel panorama nazionale”.
 
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