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evancon2016.jpgContinuano nella regione più piccola d’Italia, ma non per questo meno attiva, i cambiamenti e le implementazioni ai sistemi di raccolta e le attività di sensibilizzazione al recepimento di nuove regole promosse da parte degli enti locali con i gestori del servizio. 
 
E’ il caso della Unité des Communes valdotaines Walser (comuni di Gressoney Saint Jean, Gressoney La Trinité, Gaby e Issime) dove da ormai qualche mese, grazie al lavoro della Quendoz srl, è in funzione la nuova raccolta dell’organico, passo importante intrapreso dai piccoli, ma molto frequentati comuni che ne fanno parte, al fine di migliorare ulteriormente i propri risultati di raccolta differenziata.
 
Ed è il caso della Unité des Communes valdôtaines Evançon dove si è conclusa da poco una campagna di sensibilizzazione denominata “Raccolta differenziata: nuovo stile”, sempre in collaborazione con Quendoz srl, per ricordare e ribadire ulteriormente le già introdotte nuove regole di raccolta e favorire quindi il giusto recepimento da parte dei cittadini.
Oltre ad un pieghevole arrivato in tutte le cassette postali sono stati organizzati ben 5 momenti informativi pubblici in altrettanti comuni con la divertente possibilità da parte dei cittadini di portare esempi di rifiuto e chiedere agli esperti presenti la corretta destinazione di conferimento.
Il tutto per ricordare, in sostanza, i due principali cambiamenti nel sistema di raccolta, decretati a livello regionale:
* la raccolta vetro alluminio viene sostituita da quella “solo vetro”
* l’alluminio e l’acciaio (che invece veniva conferito nell’indifferenziato) vanno invece separati con la plastica nella nuova raccolta “multimateriale leggero”
 
E in attesa dei prossimi cambiamenti... in Valle d’Aosta, per migliorare la gestione dei rifiuti, non si sta davvero mai fermi!
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bici-pedalare.jpgCon questo intervento diamo il via ad alcuni approfondimenti sul cosiddetto “Collegato Ambientale”, cioè la Legge 28 dicembre 2015, n. 221 "Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali.
L’art. 5 contiene Disposizioni per incentivare la mobilità sostenibile.
Innanzitutto entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, con decreto ministeriale, saranno definiti il programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, nonché le modalità e i criteri per la presentazione di specifici progetti da finanziare.
 
Infatti, nell’ambito dei progetti finanziati ai sensi dell’articolo 19, comma 6, del decreto legislativo 13 marzo 2013, n. 30, che riguarda, tra gli altri, anche l’”Incoraggiare il passaggio a modalità di trasporto pubblico a basse emissioni”, la quota di risorse di competenza del Ministero dell’Ambiente è destinata prioritariamente, nel limite di 35 milioni di euro, al programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro, per il finanziamento di progetti, predisposti da uno o più enti locali e riferiti a un ambito territoriale con popolazione superiore a 100.000 abitanti, diretti a incentivare iniziative di mobilità sostenibile, incluse iniziative di piedibus, di car-pooling, di car-sharing, di bike-pooling e di bikesharing, la realizzazione di percorsi protetti per gli spostamenti, anche collettivi e guidati, tra casa e scuola, a piedi o in bicicletta, di laboratori e uscite didattiche con mezzi sostenibili, di programmi di educazione e sicurezza stradale, di riduzione del traffico, dell’inquinamento e della sosta degli autoveicoli in prossimità degli istituti scolastici o delle sedi di lavoro, anche al fine di contrastare problemi derivanti dalla vita sedentaria. Tali programmi possono comprendere la cessione a titolo gratuito di « buoni mobilità » ai lavoratori che usano mezzi di trasporto sostenibili. 
 
Si prevede la predisposizione nel sito web del Ministero dell’Ambiente di una sezione denominata «Mobilità sostenibile», nella quale saranno inseriti e tracciati i finanziamenti erogati per il programma di mobilità sostenibile, ai fini della trasparenza e della maggiore fruibilità dei progetti. 
Grazie a modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124 (Testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.), chi usa la bici per andare al lavoro godrà dell'estensione dell'assicurazione INAIL in caso di incidente. 
 
Il comma 6, infine, prevede l’emanazione di apposite linee guida per favorire l’istituzione nelle scuole di ogni ordine e grado della figura del mobility manager, fatte salve, tra l’altro, l’autonomia organizzativa e didattica delle istituzioni scolastiche. Il mobility manager scolastico avrà il compito di organizzare e coordinare gli spostamenti casa-scuola-casa del personale scolastico e degli alunni; mantenere i collegamenti con le strutture comunali e le aziende di trasporto; coordinarsi con gli altri istituti scolastici presenti nel medesimo comune; verificare soluzioni, con il supporto delle aziende che gestiscono i servizi di trasporto locale, su gomma e su ferro, per il miglioramento dei servizi e l’integrazione degli stessi; garantire l’intermodalità e l’interscambio; favorire l’utilizzo della bicicletta e di servizi di noleggio di veicoli elettrici o a basso impatto ambientale; segnalare all’ufficio scolastico regionale eventuali problemi legati al trasporto dei disabili.
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NEWSLETTER COVARSilenzio! Entrano in classe raccolta differenziata, riciclo, riduzione e riuso!
E’ partito infatti mercoledì 10 Febbraio il progetto di educazione ambientale “La differenza si fa a scuola”, promosso da COVAR14 (Consorzio di Bacino di 19 comuni nell'area sud ovest di Torino) in collaborazione con Achab Group.
 
Il progetto (che durerà circa 3 mesi) prevede lezioni e giochi in classe a tema generale 4R (raccolta differenziata, riciclo, riduzione e riuso) e laboratori teorico/pratici di compostaggio domestico per scuole primarie e secondarie inferiori, più visite ad impianti di riferimento (termovalorizzatore TRM di Torino ed ecocentri consortili) riservate a scuole secondarie (inferiori e superiori).
 
Imponente l’adesione, con 152 classi iscritte appartenenti a 11 comuni e 20 Istituti Comprensivi tra lezioni e laboratori di compostaggio a cui si aggiungono 17 classi delle scuole superiori di due istituti (Majorana di Moncalieri e Maxwell di Nichelino) per le visite agli impianti, per un totale di circa 4.000 studenti coinvolti!
 
Il COVAR14 continua così la propria tradizione di coinvolgimento delle nuove generazioni come elemento cardine per la futura gestione sostenibile del proprio territorio.
 
Previsti anche dei materiali da lasciare come eredità alle classi: tre tipologie di schede didattiche a tema per insegnanti, pieghevoli sugli imballaggi e un opuscolo a 16 pagine per i partecipanti alle lezioni in classe, oltre a pieghevoli specifici per chi partecipa ai laboratori di compostaggio.
 
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T480-002_light_.jpgTra settembre e dicembre Achab Group ha costruito e fornito per 7 comuni pugliesi impianti di "compostaggio a km 0" per trasformare la frazione organica raccolta porta a porta in compost, eliminando i costi di trasporto e trattamento verso impianti industriali troppo distanti. 
I comuni serviti sono Sant'Agata di Puglia, Panni e Anzano di Puglia in provincia di Foggia; Lizzanello, Miggiano, Montesano Salentino e Ugento in provincia di Lecce.
 
L'intervento ha compreso la realizzazione delle opere edili, dei sistemi di sicurezza, la raccolta acque, le coperture e i prefabbricati di supporto. Inoltre Achab Group ha fornito il sistema di stoccaggio e caricamento, impianto Big Hanna di compostaggio e sistema di maturazione del compost finale. 
Gli impianti, della capacità media di 120 t/anno rendono i Comuni autonomi nel trattamento della frazione organica, facilitando le operazioni di gestione del materiale più delicato tra le varie matrici che compongono i rifiuti. 
 
Achab Group garantirà inoltre ai Comuni il supporto formativo e l'assistenza nella gestione delle macchine, integrate via web e dotate di telecontrollo. 
I cantieri sono stati chiusi mediamente in 3 mesi dalla data di aggiudicazione, dimostrando anche la possibilità di realizzare interventi così importanti in davvero poco tempo. Dunque, un esempio di sostenibilità ed efficienza per ridurre concretamente la pressione sull'ambiente eliminando mezzo milione di km ogni anno per il trasporto della frazione organica verso impianti troppo distanti
 
Per maggiori informazioni sui sistemi Big Hanna vedi il sito www.compostkmzero.it
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logo-millumino-di-meno-2016La nostra adesione prosegue un percorso di sostenibilità aziendale che nel 2015 ci ha portati a rendere più che autosufficienti energeticamente i nostri uffici grafici e amministrativi (21.463 Kw prodotti da pannelli fotovoltaici contro i 12.990 consumati) e che nel 2016 puntiamo a rafforzare ancora.

In particolar modo ci impegniamo a sfruttare il nostro ruolo di "comunicatori" di temi ambientali verso i cittadini, a servizio degli enti pubblici e aziende, per veicolare alle famiglie molti utili eco-consigli sul risparmio energetico. Gli eco-consigli saranno proposti in forma di impegno concreto per il cambiamento agli oltre 1,5 milioni di cittadini che ogni anno sono raggiunti dal nostro materiale informativo (stampato su carta riciclata!) attraverso un codice QR collegato a una pagina dedicata sul nostro sito.

Un piccolo gesto ripetuto per milioni di volte può portare a un grande cambiamento: nel 2016 continueremo a proporre e spiegare per conto dei nostri clienti tanti piccoli gesti per illuminarci di meno e vivere meglio!

Scopri come aderire all’iniziativa sul sito di M'illumino di meno!

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IMG 6659 light“Quando passa l’organico? E l’ecocentro quando apre oggi? A che ora posso mettere fuori il sacco della plastica? Ma il polistirolo dove lo butto?”.
 
Anche nel 2016 il calendario della raccolta differenziata si è rivelato uno strumento indispensabile ed amato dai gestori di servizio per rinnovare tra i cittadini coinvolti la necessità di effettuare una separazione dei rifiuti corretta e… nei modi e giorni giusti! Non soltanto quindi i giorni di passaggio delle varie raccolte, ma anche un contenitore di utilissime informazioni per la corretta gestione dei rifiuti da parte delle utenze.
Achab Group, Achab Med e La Lumaca, grazie alle partnership con enti e aziende di raccolta hanno raggiunto, su tutto il territorio nazionale, numeri importanti:
 
* 1 milione e 500 mila italiani circa consulteranno i calendari realizzati con la nostra collaborazione 
* 180 i comuni in cui i calendari sono stati distribuiti
 
Dal Nord Ovest al Nord Est, dalle regioni del Centro a quelle del Sud, isole comprese, sarà un 2016 all’insegna della buona raccolta differenziata.
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b2ap3_thumbnail_o-SHARING-ECONOMY-facebook.jpgQualcosa sta cambiando nel nostro modo di essere consumatori, ne abbiamo una percezione più o meno definita, ma molto spesso non sappiamo cosa sia esattamente. Eppure lo sanno i tassisti, che si trovano a fare i conti con gli autisti amatoriali di Uber, lo sanno gli albergatori che vedono molti dei loro clienti scegliere gli alloggi informali di Air BnB, lo sanno i ristoranti che sempre più sono alternati alle cene a domicilio organizzate con Gnammo. 
 
Tutti questi nuovi modelli di consumo (e di impresa) vanno sotto la definizione di sharing economy o “consumo collaborativo”. Tale termine definisce un modello economico basato su varie pratiche di scambio e condivisione di beni materiali, servizi o conoscenze. Le tecnologie dell’informazione (I.T.) giocano un ruolo fondamentale nella circolazione delle informazioni che permettono agli utenti di ottimizzare le proprie risorse, ridistribuendo, condividendo o riutilizzando beni o servizi che per il singolo sarebbero “in eccesso”.
 
Un esempio di consumo collaborativo è quello di un utente che dispone di una risorsa in eccesso (p.e. un posto in auto mentre guida fino al lavoro) e attraverso una piattaforma (sempre più spesso internet) la offre ad altri utenti (che devono percorrere la stessa tratta) in cambio di denaro (oppure di tempo, prestazioni analoghe, reputazione): ecco a voi il car pooling!
 
Esempi di queste dinamiche, favorite dallo sviluppo tecnologico (p.e. la diffusione del GPS negli smartphone, che permette di effettuare scambi in tempo reale e “sul posto”) sono sempre più diffusi e presenti nella nostra quotidianità. Il denominatore comune dei vari Uber, Blabla car, Air BnB, Etsy ma anche di Ebay è la disintermediazione (o meglio, di una nuova intermediazione gestita da una piattaforma online) in cui gli utenti si parlano direttamente, si conoscono e si accordano per soddisfare al meglio i propri bisogni di ospitalità, mobilità, beni e servizi.
 
Il sistema Ecopunti.it messo a punto da Achabgroup, ed ormai ampiamente sperimentato in diverse realtà nazionali, ha l’obiettivo di rendere accessibili i benefici del consumo collaborativo a cittadini, aziende di servizi e pubbliche amministrazioni (che da sempre sono i destinatari delle nostre idee più innovative e dei nostri interventi di comunicazione) attraverso la creazione di uno schema nel quale le interazioni possono avvenire in maniera semplice e diretta.
Quando il cittadino compie una delle azioni virtuose individuate dall’amministrazione locale (p.e. raccolta differenziata, uso dei mezzi pubblici, volontariato, ecc.) riceve un credito di Ecopunti che può utilizzare per i propri acquisti, sempre attraverso la piattaforma. Il grande vantaggio di questo strumento è proprio l’eliminazione delle intermediazioni che renderebbero lento e poco percepibile da parte del cittadino il beneficio che porta fare qualcosa di buono per la comunità.
 
Con Ecopunti il meccanismo è più semplice, per esempio: uso l’ecocentro e BAM! Ecco i miei ecopunti, pronti da spendere sulla prossima spesa. Questo è il nostro piccolo contributo al grande cambiamento in atto nel mondo consumista: l’economia condivisa (e più sostenibile)!
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raeer4amiat 2016Ferri da stiro, rasoi elettrici, phon, giocattoli elettronici e tantissimi altri piccoli RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) a Torino, nei quartieri Lingotto-Filadelfia e Nizza Millefonti (76 mila abitanti circa) si possono portare comodamente e gratuitamente senza obbligo di acquisto presso ben 31 negozi di settore!
 
E a tal proposito, durante le prime settimane del 2016 Amiat, società del Gruppo Iren, in collaborazione con Achab Group, avvierà un’azione comunicativa finalizzata a diffondere ulteriormente tra i cittadini tale iniziativa del servizio di raccolta RAEE R4 (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche di piccole dimensioni), già attiva dallo scorso anno proprio in Circoscrizione 9 nell’ambito del progetto sperimentale "Diamo una scossa alla raccolta differenziata", realizzato in partnership con il consorzio Apiraee. 
 
Nei tre mercati di quartiere (Bengasi, Guala e Spezia), davanti agli edifici scolastici in orario di ingresso e uscita degli allievi, presso le sedi della stessa Circoscrizione e infine presso l’ecocentro di via Zini, incaricati Amiat contraddistinti da particolari casacche sensibilizzeranno i cittadini a conferire correttamente i loro piccoli elettrodomestici ormai obsoleti o non funzionanti (frullatori, grattugie e bilance elettriche; rasoi, phon e piastre per capelli; cellulari, macchine fotografiche e stampanti; giochi elettrici o elettronici), ma ricchi di materie prime da riciclare. 
I cittadini verranno nuovamente informati sul servizio gratuito di conferimento attivo sia presso i negozi aderenti (gli esercenti che si sono resi  disponibili potranno esporre una colorata bandiera per identificarne il punto di raccolta) che presso gli ecocentri cittadini.
Durante le attività di informazione verrà distribuito specifico materiale divulgativo, contenente la mappa dei negozi aderenti insieme all’elenco dei rifiuti conferibili. 
Locandine e manifesti saranno infine affissi negli appositi spazi di quartiere.
 
Per maggiori informazioni: www.amiat.it
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BIG HANNA GAL GENell'ambito del progetto di finanziamento ENPI (European Neighbourhood and Partnership Instrument) SCOW (Selective collection of the organic waste in tourist areas and valorisation in farm compostino plants), l'Agenzia di Sviluppo Gal Genovese S.r.l. ha acquisito, tramite procedura di gara, 3 composter di comunità Big Hanna, modello T120_40L, rispettivamente equipaggiati con tramoggia di caricamento e biofiltro, per incentivare la produzione e l'utilizzo di compost maturo di qualità come ammendante per l'agricoltura ed il verde ornamentale presso due scuole ed un Comune nella Provincia di Genova.
 
Il progetto ENPI SCOW ha, tra gli altri, come obiettivo lo sviluppo di sistemi di gestione dei rifiuti biodegradabili producendo compost. Il compostaggio infatti rappresenta uno dei sistemi cardine nell'ambito delle azioni suggerite per la riduzione alla fonte di produzione di rifiuti urbani. Con il compostaggio il rifiuto organico esce dal ciclo del rifiuto urbano contribuendo alla diminuzione, in accordo con la gerarchia di gestione dei rifiuti indicata dalla normativa.
 
Il primo composter è stato installato presso il Villaggio del Ragazzo a San Salvatore di Cogorno (GE), dove gli operatori addetti alle cucine caricano la macchina con gli scarti di preparazione e gli avanzi dei pasti della mensa interna alla scuola, che ospita nei propri spazi interni anche un dormitorio e svariati laboratori.
La macchina viene caricata quotidianamente con circa 30-50 kg di scarti alimentari e pellet, i rifiuti sono ridotti al minimo anche grazie agli attenti protocolli di riduzione degli sprechi interni alla scuola.
Grazie al collegamento tramite cavo ethernet alla rete scolastica, la macchina dotata di router è accessibile da remoto in tempo reale ed è quindi possibile per gli addetti ai lavori monitorare costantemente le temperature di processo interne, i parametri di funzionamento ed i report giornalieri delle attività.
Il compost in uscita verrà utilizzato presso gli orti e le aree verdi interne alla scuola, anche dotata di giardini e campi sportivi. 
 
La seconda macchina è stata installata presso la scuola alberghiera Marco Polo, a Genova. La gestione è affidata al personale delle cucine, opportunamente formato. Anche in questo caso, la macchina viene caricata quotidianamente con 50-70 kg di scarti alimentari e pellet, ed il compost in uscita verrà utilizzato presso le aree verdi adiacenti la scuola.
 
Infine la terza macchina è in fase di autorizzazione da parte della Città Metropolitana di Genova come sperimentazione presso il Comune di Ne, dove verrà utilizzata per trattare gli scarti organici provenienti da raccolta porta a porta di circa 400 utenze.
 
Tutte e 3 le macchine sono dotate di duplice sistema di abbattimento delle emissioni odorigene, naturalmente generate dal processo di compostaggio. Inoltre sono equipaggiate con display digitale touch screen - un sistema più intuitivo- che ne facilita le operazioni e di controllo remoto tramite collegamento alla rete con router e SIM dati.
In generale lo start-up delle prime due macchine ha dato risultati molto positivi, con una buona gestione, ottime temperature di processo e conseguente riduzione della massa organica interna.
 
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cameraCollegato AmbientaleLa Camera ha approvato (nella seduta del 22 dicembre 2015) in via definitiva, con 169 sì, 32 no e 11 astenuti il cosiddetto “Collegato Ambientale”, cioè il ddl recante "disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali", che era già stato approvato dal Senato e che dunque ha concluso il suo iter ed ora è legge dello Stato.
Il provvedimento contiene misure in materia di tutela della natura e sviluppo sostenibile, valutazioni ambientali, energia, acquisti verdi, gestione dei rifiuti e bonifiche, difesa del suolo e risorse idriche.
 
Proponiamo un elenco, non esaustivo, di queste misure e alcuni accenni ai contenuti, rimandando ad alcuni successivi approfondimenti tematici che avremo cura di pubblicare.
 
Disposizioni per incentivare la mobilità sostenibile: 35 milioni di € per ciclabili, car pooling e mobilità sostenibile nelle città. 
 
Acquisti verdi della pubblica amministrazione: viene rafforzato l’obbligo dell’inserimento, nei documenti di gara relativi ad appalti e affidamenti, dei Criteri Ambientali Minimi per tutta una serie di forniture e servizi. Tra l’altro le lampade di tutti i semafori dovranno essere sostituite con LED, a consumo molto ridotto.
 
Qualificazione ambientale dei prodotti dei sistemi produttivi locali: sono previste misure volte al sostegno della qualificazione ambientale dei prodotti dei sistemi produttivi locali, in particolare uno schema nazionale volontario per la valutazione e la comunicazione dell'impronta ambientale dei prodotti, denominato “Made Green in Italy”.
 
Accordi di programma e incentivi per l’acquisto dei prodotti derivanti da materiali post consumo o dal recupero degli scarti e dei materiali rivenienti dal disassemblaggio dei prodotti complessi.
 
Inclusione dei rifiuti in plastica compostabile - certificata secondo la norma tecnica UNI EN 13432:2002 - tra i materiali ammendanti (compostato misto).
 
Misure per incrementare la raccolta differenziata e il riciclaggio, agendo sulla leva del tributo di conferimento dei rifiuti in discarica (cd. ecotassa) ed estensione del tributo anche ai rifiuti inviati agli impianti di incenerimento senza recupero energetico.
 
Disposizioni per favorire le politiche di prevenzione nella produzione di rifiuti: si prevede la possibilità per i Comuni di prevedere riduzioni tariffarie ed esenzioni della tassa sui rifiuti in caso di effettuazione di attività di prevenzione nella produzione di rifiuti.
Tra le misure per incrementare la raccolta differenziata e ridurre la quantità dei rifiuti non riciclati si consente alle Regioni di promuovere misure economiche di incentivo, da corrispondere con modalità automatiche e progressive, per i Comuni che attuano misure di prevenzione della produzione dei rifiuti ovvero riducono i rifiuti residuali e gli scarti del trattamento di selezione delle raccolte differenziate da avviare a smaltimento. 
Disposizioni finalizzate ad incentivare il compostaggio, sia individuale che di comunità.
 
Sistema di restituzione di specifiche tipologie di imballaggi destinati all'uso alimentare: torna il “vuoto a rendere” volontario e sperimentale nei bar e ristoranti, per i produttori di birra e di acqua minerale.
 
Aggiornamento degli obiettivi di riduzione dei rifiuti biodegradabili in discarica.
 
Fondo di 10 milioni di euro (per l'anno finanziario 2014) a disposizione dei Comuni, per rimuovere o demolire opere e immobili realizzati in aree a rischio idrogeologico elevato, in difformità o in assenza del permesso di costruire. 
 
Si introduce il divieto di gettare in strada mozziconi di sigaretta, con l’obbligo per i Comuni di installare appositi raccoglitori. Si prevede inoltre il divieto di abbandono di rifiuti di piccolissime dimensioni
 
Bonifica amianto: via al credito d'imposta del 50%. 
 
Scambio beni usati: si consente ai comuni, per finalità di riutilizzo di prodotti e di preparazione per il riutilizzo dei rifiuti, l'individuazione di appositi spazi, presso i centri di raccolta, per l'esposizione temporanea finalizzata allo scambio tra privati cittadini di beni usati e funzionanti direttamente idonei al riutilizzo.
 
Oil Free Zone: i Comuni, anche in associazione tra loro, potranno istituire delle Oil Free Zone: “un’area territoriale nella quale si prevede la progressiva sostituzione del petrolio e dei suoi derivati con energie prodotte da fonti rinnovabili".
 
Strategia delle Green Community: nasce la “Strategia delle Green Community, al fine di individuare il valore dei territori rurali e di montagna che intendono sfruttare in modo equilibrato le risorse principali di cui dispongono 
 
Tra gli altri temi si possono ancora citare il “fine vita fotovoltaico”, le disposizioni per promuovere l'adozione dei sistemi EMAS ed Ecolabel UE, l'introduzione di un sistema di pagamento dei servizi ecosistemici e ambientali.
 
Scarica qui il testo completo.
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paperlab epsonArriva dal Giappone una “perla” futuristica in tema di riciclo a km zero.
 
Seiko Epson Corporation, infatti, ha sviluppato ciò che ritiene essere il primo sistema di produzione al mondo in grado di produrre nuova carta da carta straccia triturata in modo sicuro e senza l'uso di acqua.
 
Epson prevede di mettere la nuova "PAPERLAB" in produzione commerciale in Giappone nel 2016. Le aziende o uffici pubblici che installeranno una PAPERLAB saranno in grado di produrre carta di varie dimensioni, spessori e tipi, da carta da ufficio a carta per biglietti da visita, o addirittura carta colorata e profumata!
 
Un prototipo di sviluppo di PAPERLAB è stato presentato presso lo stand Epson a Eco-Products 2015 una mostra ambientale tenutasi presso il Tokyo Big Sight (Tokyo International Exhibition Center) dal 10 al 12 dicembre .
 
Per saperne di più leggi il comunicato ufficiale Epson (in lingua inglese)
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rietipanoramaLa raccolta differenziata in provincia di Rieti nel 2014 è raddoppiata passando dal 10,7 al 20,4 per cento a fronte di una media regionale del 32.
E' quanto emerge da “Il Rapporto Rifiuti Urbani - Edizione 2015” a cura dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale sulla produzione, raccolta differenziata, gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti di imballaggio, compreso l’import/export, a livello nazionale, regionale e provinciale.
Nello specifico dal quadro dell'Ispra emerge che nel 2014 in provincia di Rieti la Raccolta differenziata si è attestata al 20,4 per cento: su 69.868,2 tonnellate di rifiuti raccolti nel Reatino, per una media pro capite di 439,5 chilogrammi, sono 14.218,4 le tonnellate di raccolta differenziata effettuata pari a 89,4 chilogrammi pro capite.
In tutto il Lazio la Raccolta differenziata si attesta nel 2014 al 32,4 per cento rispetto al 26,5 del 2013, con la provincia di Roma che passa dal 27,7 al 33.5, quella di Frosinone dal 23,1 al 32,2 e quella di Latina dal 23 al 29,3, quella di Viterbo dal 25,9 al 33,6 e quella di Rieti dal 10,7 al 20,4.
“I dati diffusi dall'Ispra sono una notizia positiva per il nostro territorio - commenta il Presidente della Provincia di Rieti Giuseppe Rinaldi - il raddoppio della percentuale di raccolta differenziata nel 2014 è la dimostrazione che il percorso intrapreso è quello giusto. Ci rendiamo conto che la strada è ancora lunga siamo ancora molto al di sotto della media nazionale ma gli strumenti e le azioni che la Provincia, in qualità di coordinatore e di supporto ai Comuni, ha già messo in campo sono convinto ci permetteranno di colmare il gap in nel giro di brevissimo tempo. Già nel 2015 ci sono stati Comuni dove la Raccolta differenziata ha raggiunto medie ragguardevoli, mentre in altre zone grazie ai fondi regionali che abbiamo messo a disposizioni il servizio è stato avviato o sta per essere avviato e tutto ciò permetterà di avere un riscontro ancor più positivo già dalla prossima rilevazione dell'Ispra. Non va infine dimenticato quello che può davvero rappresentare l'elemento di svolta per il nostro territorio: l'avvio di Saprodir che sarà operativa già dai primi mesi del 2016. Saprodir grazie al know-how del socio privato, che sta dando dimostrazione di serietà ed efficienza anche nella nostra provincia a Cittaducale, e la contestuale realizzazione di un idoneo sistema impiantistico potrà essere in grado di raggiungere ottimi risultati nella gestione del ciclo dei rifiuti in breve tempo e divenire un'eccellenza nel panorama nazionale”.
 
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COMUNI RICICLONI lombardia-201501Mantova è la più riciclona della Lombardia. Nell’edizione regionale 2015 di “Comuni Ricicloni”, il prestigioso rapporto sull’Italia della raccolta differenziata, stilato da Legambiente e dal Ministero dell’Ambiente, si conferma la posizione della provincia di Mantova sul gradino più alto del podio. Un successo firmato principalmente da Mantova Ambiente, la società del Gruppo Tea che gestisce il servizio di igiene ambientale nella maggior parte dei comuni mantovani.
 
Da più di 10 anni Mantova Ambiente è in prima linea per “convertire” alla raccolta domiciliare la provincia di Mantova: un territorio complesso, composto da tante e, di frequente, piccole amministrazioni comunali (appena 6.000 abitanti a comune di media, spesso ulteriormente distribuiti in innumerevoli quanto minuscole frazioni e località). 
Alla fine i risultati sono arrivati e più delle parole contano i numeri. Sono 62 su 69 i comuni mantovani premiati come “ricicloni”, con almeno il 65% di raccolta differenziata (ma la media è 77%); tra questi ci sono ben 22 comuni “rifiuti free”, dove la quantità procapite di rifiuto non riciclabile prodotto è così scarsa da essere considerata marginale.
 
Mantova si dimostra, così, l’unica provincia lombarda ad aver centrato l’obiettivo di legge del 65% di raccolta differenziata e trascina la sua regione nella parte alta della classifica: la Lombardia è, infatti, la quinta regione più riciclona d’Italia, dopo Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Marche.
 
Scarica qui l'edizione regionale dei Comuni Ricicloni Lombardia
 
 
 
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alperilGrazie al partenariato costituito nel 2009 da Politecnico di Torino, Provincia di Torino (ora Città Metropolitana) e Conseil Général del Hautes Alpes, sul territorio della Val Pellice sono stati sviluppati, in questi anni, tre progetti aventi l’obiettivo di valorizzare, riqualificare e migliorare la fruizione del territorio fluviale:
 
I Progetti, con il coinvolgimento delle comunità locali, dagli amministratori e dalla popolazione, hanno sviluppato studi ed analisi idrologiche, morfologiche ed ecologiche, da cui sono scaturite proposte concrete per il miglioramento ecologico-ambientale dell’ecosistema fluvio-torrentizio e l’indicazione di interventi di ripristino.
Un approccio innovativo è stato quello di coinvolgere le scuole con laboratori e attività in aula e sul campo, volti ad approfondire tematiche quali Flora e Fauna, Geomorfologia e Rischio Idrogeologico, Acqua come Risorsa.
Per dare continuità ai progetti e perseguire un approccio didattico volto all’apprendimento “attivo”, il Politecnico di Torino ha deciso di raccogliere e sistematizzare i materiali didattici sviluppati, mettendoli a disposizione degli insegnanti interessati a proporre attività di educazione ambientale nelle proprie classi.
Gli insegnanti del territorio della Val Pellice hanno potuto ritirare i materiali nel corso di due incontri dedicati rispettivamente alle scuole primarie e alle scuole secondarie, che si sono svolti nella prima metà del mese di dicembre a Luserna San Giovanni e a Pinerolo.
 
In particolare, per gli insegnanti delle scuole primarie è stato ideato PelliBox, un kit contenente le istruzioni e i materiali utili allo sviluppo di due laboratori didattici, sull’ Ecologia e sulla Cartografia del Torrente.
I due laboratori, da svolgere in gruppo e con diversi livelli di lettura, consentono agli studenti di scoprire la variabilità delle caratteristiche ecologiche e geomorfologiche dell’ambiente torrentizio, e acquisire familiarità con la lettura di cartografie, attraverso il riconoscimento dei principali simboli e l’interpretazione di una terminologia tecnica.
Per gli insegnanti delle scuole secondarie di primo e secondo grado è stato invece messo a disposizione un cd contenente presentazioni multimediali per lo sviluppo di lezioni interattive sui temi dell’Ecologia Fluviale, Morfologia e Idraulica del corso d’acqua, Gestione ed utilizzo del corso d’acqua.
L’obiettivo del materiale proposto, oltre a fornire gli strumenti idonei per comprendere il territorio, è quello di costruire una “cultura partecipata”, stimolando meccanismi di ragionamento collettivi in termini di conoscenza delle risorse e tutela dell’ambiente, al fine di individuare idee e linee condivise per la corretta fruizione e gestione del territorio stesso.
La diffusione di questi supporti didattici tra gli istituti scolastici del territorio della Val Pellice, oltre a mantenere vivo il lavoro già svolto negli scorsi anni, intende dunque gettare le basi di una “rete di conoscenza” che si evolverà negli anni, rendendo le popolazioni più consapevoli delle potenzialità e dei rischi delle località in cui vivono e, di conseguenza, orientando le politiche di pianificazione e gestione del territorio verso scelte più sostenibili, più partecipate più condivise.
 
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P1120300Riuscire a coinvolgere in attività legate alla sostenibilità ambientale anche i giovani nella fascia di età compresa tra i 15 e i 19 anni, parlando la loro lingua. Questa la sfida in cui Asvo, l’azienda con sede a Portogruaro che si occupa della gestione dei rifiuti in 11 Comuni della zona, ha voluto lanciarsi quest’anno nel promuovere il progetto scuole. 
 
Già da molti anni, infatti, Asvo promuove progetti didattici di educazione ambientale rivolti alle scuole, ma finora ad essere coinvolte erano state soltanto le scuole dell’infanzia, elementari e medie. Mancava una strategia vincente per coinvolgere anche i ragazzi più grandi sulle tematiche ambientali.
Quest’anno Asvo ha così deciso di provare a raggiungere i ragazzi delle superiori proponendo loro qualcosa di nuovo ed entusiasmante, utilizzando le più recenti tecnologie a disposizione, quotidiane compagne della vita dei nostri giovani, e mettendole a servizio dell’educazione ambientale.
 
Agli istituti superiori del territorio di Asvo è  stata proposta l’adesione ad Ecoquiz - in missione per il pianeta, un gioco a quiz sottoforma di app per smartphone agile e avvincente, che contiene più di 1000 domande a scelta multipla, grazie alle quali i ragazzi possono sfidarsi tra loro e misurare le loro conoscenze rispetto ai temi della sostenibilità ambientale: rifiuti, energia, ecosostenibilità e mobilità. 
Il concorso Ecoquiz è stato aperto il 19 novembre e si è chiuso il 14 dicembre. 
La scelta di avvicinare i ragazzi con una app, uno strumento molto vicino alla loro realtà quotidiana e che in qualche modo si contrappone agli strumenti più tradizionali utilizzati a scuola, è risultata vincente. Il numero di adesioni è stato ben al di sopra delle aspettative: 123 le classi aderenti su sei istituti, per un totale di oltre 2000 ragazzi coinvolti. 
Molto appetibili anche i premi messi in palio: un iPhone 6 per il ragazzo primo classificato, un iPad Air per il secondo posto e un iPod Nano per il terzo. Un riconoscimento è stato dato anche all’istituto primo classificato tra i 6 aderenti al progetto, al quale è stato destinato un buono di 500 euro da utilizzare in materiale didattico. 
Essere riusciti a coinvolgere nel progetto scuole di Asvo un’ulteriore fascia di età rappresenta un motivo di orgoglio per l’azienda, consapevole del fatto che il mondo della scuola è il primo alleato per costruire un ambiente sostenibile, e che i ragazzi delle superiori, in particolare, rappresentano il ponte tra il mondo della scuola e la società civile.
 
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serr1Laboratori didattici per ragazzi ed un seminario per adulti nella sede di ATA, in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, hanno concluso un anno dedicato proprio alla riduzione dei rifiuti organici conferiti in discarica.
 
La Società Multiservizi di Savona ATA ha accolto 150 ragazzi, studenti delle classi degli Istituti scolastici della scuola primaria Mazzini (3^A, 3^B e 3^C) e De Amicis (2^A, 2^C e 3^D). I laboratori hanno avuto l’obiettivo di impartire nozioni utili per imparare e sperimentare l’arte di compostare anche in piccoli spazi. Infatti il compostaggio domestico rappresenta un processo naturale che consente di ricavare terriccio di buona qualità da scarti organici (avanzi di cibo, frutta, verdura) e del giardino (erba, fogliame, fiori).
 
“Abbiamo coinvolto circa 150 bambini delle scuole elementari all’interno dell’iniziativa inserita nell’ambito della Settimana Europea per la Rduzione dei Rifiuti – afferma la presidente ATA, Sara Vaggi – ed abbiamo insegnato loro i principi per la costruzione di una compostiera fai da te, così da poterne poi costruire assieme ai genitori una per la loro casa. Nell’occasione hanno avuto modo di capire a cosa serve e come utilizzarla: si tratta di un oggetto che serve per chi ha un giardino per produrre il compost e per alimentare le piante domestiche”.
 
Il seminario sul compostaggio domestico destinato agli adulti ha poi concluso la serie di oltre 20 incontri realizzati nel corso dell'anno e dedicati all'introduzione dei servizi di raccolta del rifiuto umido organico di prossimità. L'impegno in comunicazione realizzato tramite la consegna a domicilio dei kit per la raccolta e agli approfondimenti tramite le serate sta generando un incremento dei risultati con una raccolta ad oggi di buona qualità.
“Visto che il corso coincide con l'avvio della raccolta della frazione umida dei rifiuti urbani, allargata ormai alla quasi totalità della città, é auspicabile che la cittadinanza partecipi alle iniziative di promozione del compostaggio, che non é soltanto un impegno ma offre una serie di vantaggi sia in termini economici che ambientali, non soltanto per sé stessi ma per il bene comune” sottolinea ATA, invitando i cittadini a partecipare.
 
Infatti, l’esperienza del laboratorio di compostaggio si ripeterà con le stesse modalità anche il 15 gennaio e il 25 marzo 2016.
 
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Viareggio verso Rifiuti Zero"Viareggio verso rifiuti zero". Si terrà sabato 19 dicembre al cinema Centrale, dalle 11 alle 13, il convegno organizzato da Sea Ambiente e Comune di Viareggio per parlare delle strategie sui rifiuti grazie al contributo di Francesco Iacotucci, amministratore unico di ASIA Napoli, la più grande azienda del Sud Italia che offre servizi di pubblica utilità nel settore igiene ambientale, e del sindaco Giorgio Del Ghingaro.
 
A dare inizio ai lavori sarà il saluto del presidente del Consiglio comunale di Viareggio, Paola Gifuni. Seguirà poi l’intervento di Iacotucci su “Il porta a porta nel centro storico di Napoli: riqualificazione dell’area UNESCO attraverso un moderno sistema di raccolta domiciliare”
Il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, parlerà di “Strategie per la riduzione dei rifiuti: l’esperienza di Rifiuti Zero e i progetti da attuare nel comune di Viareggio”.
Moderatore sarà Paolo Silingardi, presidente di Achab Group ed esperto di comunicazione ambientale.
 
Iacotucci, laurea in Ingegneria alla Federico II e dottorato di ricerca in “Conversione dell’energia elettrica” alla Seconda Università di Napoli, ha lavorato appunto in ambito di ricerca e dal luglio 2015 è amministratore unico di ASIA.
 
ASIA Napoli S.p.A. (Azienda servizi igiene ambientale), è nata nel giugno del 1999 come Azienda Speciale per la gestione unitaria del servizio pubblico di igiene urbana del Comune di Napoli. Successivamente ASIA Napoli è stata trasformata in Società per Azioni (S.p.A), con unico socio il Comune di Napoli. L’azienda ha avviato, nel corso degli anni, un processo di riorganizzazione del servizio che ha comportato la suddivisione del territorio cittadino in tre aree operative (area Nord, area Est e area Ovest), ulteriormente suddivise in tre o quattro distretti operativi, per un totale di 10 distretti coincidenti territorialmente con le 10 Municipalità del Comune di Napoli. All'interno delle strutture territoriali si concentrano tutte le principali prestazioni erogate: spazzamento e lavaggio delle strade, diserbo del manto stradale, raccolta dei rifiuti non riciclabili, passaggio dei mezzi per la raccolta differenziata e svuotamento dei cestini stradali, servizi speciali in occasione di manifestazioni o eventi pubblici su richiesta del Comune di Napoli. 
 
Oggi ASIA Napoli è la più grande azienda di servizi di pubblica utilità nel settore igiene ambientale dell'intero meridione d'Italia: con oltre 2.200 dipendenti serve un bacino di utenza di oltre 1 milione di cittadini su una superficie di 117,27 kmq.
 
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formula regione venetoLa percentuale di raccolta differenziata rappresenta uno dei principali indicatori di riferimento per la definizione dello stato di gestione dei rifiuti urbani. La normativa italiana impone che la metodologia ed i criteri di calcolo della % di Raccolta Differenziata (RD) vengono stabiliti con apposito decreto del Ministero dell’Ambiente, ad oggi però non ancora emanato (Art. 24 comma 2 D.Lgs 22/97, sostituito dall’art. 205 comma 4 D.Lgs 152/06).
 
L’Osservatorio Regionale Rifiuti (ORR) del Veneto ha adottato un metodo di calcolo per valutare la situazione della raccolta differenziata nella propria regione. Il criterio risponde alle indicazioni fornite a livello nazionale da ISPRA e alle disposizioni della Giunta Regionale riguardanti la definizione delle frazioni oggetto di raccolta differenziata sul territorio regionale. Fino all’annualità 2013, il metodo di calcolo utilizzato per le pubblicazioni periodiche riguardanti la produzione di rifiuti urbani faceva riferimento a quanto previsto dalle DGRV n.3918/02, DGRV n.511/04 e DGRV n.769/05. 
 
A partire dall’anno 2015 viene applicato, ai dati dell’anno 2014, il metodo di calcolo approvato con DGRV n. 288 del 28 marzo 2014. Le modifiche introdotte hanno la finalità di promuovere il recupero di materia, conteggiando nella % di RD, oltre alle raccolte differenziate classiche, anche frazioni storicamente avviate a smaltimento come lo spazzamento e gli ingombranti, qualora avviati a recupero di materia. Di contro, in linea con la volontà di evidenziare non solo il raccolto ma anche ciò che effettivamente può essere recuperato, ossia valorizzare la qualità dell’intercettazione, le frazioni che presentano perdite significative nei processi di selezione (essenzialmente il multimateriale) vengono valutate al netto degli scarti.
 
Vengono quindi inclusi nella raccolta differenziata:
* il rifiuto multimateriale raccolto al netto degli scarti,
* lo spazzamento avviato a recupero al netto degli scarti,
* i rifiuti ingombranti avviati a recupero al netto degli scarti.
 
La formula è quella visibile nell’immagine, dove:
RD = Somma in peso di tutte la frazioni oggetto di Raccolta Differenziata, inclusi i rifiuti assimilati agli urbani, avviate ad impianti di recupero e tipicamente rappresentate da:
* frazione organica (residui alimentari, scarti di cucina e verde);
* imballaggi (carta, plastica, vetro, legno, metallo). Tale quota include anche la raccolta multimateriale al netto delle frazioni estranee; i valori di riferimento per gli scarti sono il 15% per Vetro-metalli, il 27% per Vetro-plastica-metalli, il 24% per Plastica-metalli ed il 16% per Carta-plastica-metalli;
* altre tipologie di rifiuti di carta (CER 200101);
* rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche di origine domestica;
* abiti usati e rifiuti tessili;
* rifiuti particolari (pile e accumulatori, farmaci scaduti, contenitori T/F, inchiostri, vernici, oli, altri rifiuti urbani pericolosi);
* altre tipologie di rifiuti urbani avviate a recupero (rottami ferrosi, legno, plastica….):
SR = Rifiuti da pulizia delle strade avviati a recupero al netto degli scarti, questi ultimi considerati pari al 45%;
IngR = Rifiuti ingombranti avviati a recupero al netto degli scarti, questi ultimi considerati pari al 70%.
RUTOT = Rifiuto urbano totale, sommatoria delle frazioni di rifiuti urbani raccolti, comprensivo degli “scarti” o frazioni estranee presenti prima della loro selezione.
 
Le Amministrazioni Comunali/Consorzi che ritengono di aver recuperato quantitativi maggiori di ingombranti, spazzamento e/o multimateriale possono richiedere questo riconoscimento trasmettendo apposita modulistica all’Osservatorio Regionale Rifiuti.
 
La DGRV n. 288/2014 riporta inoltre il nuovo metodo di calcolo della percentuale di raccolta differenziata ai fini del pagamento dell’ecotassa (%RDE) che viene applicato ai comuni che nell’anno di riferimento hanno conferito direttamente in discarica i rifiuti urbani (CER 200301 e tutti i rifiuti con CER di cui al capitolo 20) e che non hanno superato il 65% di raccolta differenziata (obiettivo massimo fissato dall’art. 44 della L.R. 3/2013). Tale calcolo prevede agevolazioni per le amministrazioni che adottano il compostaggio domestico e che sono soggette ad elevati flussi turistici.
Va sottolineato come per il riconoscimento della quota relativa al compostaggio domestico, deve esserci il rispetto di 3 condizioni:
* deve essere stata stipulata una specifica convenzione, la quale deve riportare esplicitamente l’impegno dell’utente a compostare autonomamente e l’accettazione incondizionata alla verifica e al controllo, da parte di soggetti incaricati dall’Amministrazione, sulla effettiva pratica del compostaggio domestico, pena la decadenza dall’eventuale beneficio economico concesso;
* la destinazione al CD deve riguardare tutta la frazione organica (+ verde al centro di raccolta)
* devono essere attivati i relativi controlli.
In fase di prima attuazione viene assunto per ogni cittadino una produzione giornaliera media pari a 0,25 kg/(ab x giorno). L’Osservatorio Regionale sui Rifiuti può, sulla base di rilevazioni e campagne di monitoraggio, variare tale coefficiente.
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flyersSannioStavolta non parliamo di sostenibilità ma di solidarietà. Lunedì 7 dicembre 2015 presso l'area fiera di San Giorgio del Sannio (BN) si svolgerà la kermesse di beneficenza "il Sannio sa remare". La serata servirà a raccogliere fondi per le famiglie colpite dall'alluvione di ottobre 2015 che ha devastato ampie aree della provincia di Benevento, con danni ingentissimi al territorio, alle persone ed al fragile tessuto produttivo.
 
Achab Med, che ha sede a San Giorgio del Sannio (Bn), e Achab Group sono tra gli sponsor dell'iniziativa e cercano in questo modo di far accenedere un po' i riflettori sulle enormi difficoltà che stanno vivendo i Comuni della provincia di Benevento colpiti dall'alluvione. 
 
Tanti gli artisti che interverranno alla serata che prevede momenti musicali, comici e gastronomici. Nella speranza che la terra del Sannio possa remare verso un futuro migliore con l'orgoglio e la determinazione che le sono tipici.
 
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ecocorti“Finalmente posso buttare anche i farmaci scaduti, le lampadine, le pile e gli oli vegetali comodamente sotto casa!!” si sente dire ad Assago, comune di 9 mila abitanti alle porte di Milano.
E’ partito infatti da poco “Eco-Corti”, il nuovo progetto lanciato dal Comune in collaborazione con San Germano Derichebourg (ed in sinergia con Achab Group) il quale vede alcuni condomini pilota ospitare nuove raccolte differenziate domiciliari (oltre a quelle standard di servizio) di rifiuti che solitamente devono essere tenuti in casa e poi conferiti presso il Centro di Raccolta e che, però, purtroppo, troppo spesso finiscono nell’indifferenziato o negli scarichi.
Pertanto, i residenti dei condomini di Via Matteotti 2, 16 e 13-15-17 e di via Buoninsegna 1 e 9, (413 famiglie e circa 1.000 abitanti in totale) potranno conferire comodamente e nei propri spazi condominiali le pile e le batterie di uso comune , le lampadine (quelle a scarica), i farmaci scaduti  e gli oli vegetali.
 
Il progetto (di matrice LIFE, promosso dall’Unione Europea) ha già avuto sviluppi in altre località e stabili della Provincia di Milano e si pone l’obiettivo di creare all’interno del “mondo condominio” una gestione delle risorse migliori ed una maggior consapevolezza del risparmio delle stesse da parte degli abitanti, stimolando ragionamenti e soluzioni smart per i consumi collettivi dell’edificio condiviso.
“Abbiamo programmato con entusiasmo questi interventi - dice l’Assessore all'Ambiente Burgazzi - e devo ringraziare la grande disponibilità e collaborazione dei cittadini che hanno accettato di provare questo nuovo passo in avanti da parte di Assago verso un ulteriore miglioramento della raccolta differenziata, ma più in generale verso un maggior risparmio di risorse e di nuove soluzioni smart per la vita urbana. L’idea è di sperimentare nuove strade e vedere che risultati portano: se otterremo risultati importanti nell’intercettazione di questi rifiuti non escludiamo di poter allargare il discorso anche ad altri condomini sul territorio cittadino”.
 
A fine Settembre il Comune e San Germano, grazie anche alla collaborazione di Amministratori e inquilini, hanno organizzato 5 diversi momenti di informazione (e di distribuzione delle tanichette per la raccolta oli vegetali) in ognuno dei condomini. 
Per saperne di più su Eco Corti www.life-ecocourts.it e www.comune.assago.mi.it
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