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Scadrà il 21 agosto l'opportunità per tutti gli Istituti Scolastici pubblici di ogni ordine e grado e gli Istituti Universitari, del Friuli Venezia Giulia, di poter ottenere contributi fino a 30.000 euro per l'installazione di compostatori elettromeccanici adibiti all'auto-smaltimento dei rifiuti organici derivanti da mense scolastiche con un minimo di 150 pasti serviti giornalmente.

Un'opportunità, quello dello smaltimento autonomo dell'umido in mense scolastiche, che il composter elettromeccanico Big Hanna, modello T120 sta facendo sfruttare dal 2012 in altre regioni. Presso il Centro Produzione Pasti della Scuola Materna nel Comune di Pieve di Cento (BO) infatti, il macchinario è stato acquistato dal Comune con l'importante finanziamento ottenuto da ATO Bologna, Autorità d'ambito della Provincia di Bologna e dei suoi 60 Comuni, che si occupa di monitoraggio e controllo delle risorse idriche e dei rifiuti solidi urbani. La Big Hanna T120, nel caso specifico, si trova anche in un'area di elevatissima visibilità e fruizione da parte dell'utenza cittadina, nelle immediate vicinanze di un parco pubblico, del distributore di latte alla spina e della casa dell'acqua pubblica refrigerata e gassata.

Il servizio di ristorazione è affidato a terzi mentre il caricamento e la manutenzione del composter sono affidati ad un operatore comunale che vi dedica circa 30 minuti al giorno per 5 gg alla settimana. Il numero di pasti prodotti è di circa 1000 al giorno distribuiti tra quelli della Scuola Materna, quelli della Scuola Primaria, quelli per l'assistenza domiciliare, le case Residenze Anziani e i Centri Diurni dell'Asp Galuppi-Ramponi di Pieve di Cento e San giorgio di Piano. Il composter tratta circa 70 kg di scarti organici al giorno per 5 giorni alla settimana. La capacità di trattamento è di 30 tonnellate all'anno di scarti organici di cucina e giardino, con un quantitativo di compost prodotto stimato annuale di circa 4,5 tonnellate (con una riduzione del 85% del peso e volume del materiale in ingresso).

Il progetto si poneva (e si pone ancora oggi) come obiettivo la realizzazione di un ciclo chiuso e virtuoso di gestione degli scarti organici del servizio di ristorazione con l'utilizzo del compost prodotto nei confini del sito stesso, destinandolo alla manutenzione e gestione delle aree verdi ed agli orti comunali.

Il compostatore elettromeccanico Big Hanna è stato installato anche in tre Istituti della Liguria, sempre con la funzione di provvedere allo smaltimento del rifiuto organico prodotto dalle mense e sempre grazie a finanziamenti di enti locali. Anche per gli Istituti Scolastici del Friuli Venezia Giulia, dunque, una chance da non perdere.

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BIG HANNA GAL GE

Con l'emanazione del D.M. 29 dicembre 2016 (Regolamento recante i criteri operativi e le procedure autorizzative e semplificate per il compostaggio di comunità dei rifiuti organici...) si va chiarendo il quadro, tecnico e amministrativo, degli strumenti di promozione del "compostaggio in loco", previsti dal Collegato Ambientale (Legge 28 dicembre 2015, n. 221 ) agli articoli 37 e 38, sia per la forma individuale (autocompostaggio), sia per quella collettiva.

Nell'ambito di un interessante convegno sull'argomento del "compostaggio di comunità" promosso dall'Associazione Italiana Compostaggio e tenutosi a Roma il 28 aprile 2017 i tecnici del Ministero hanno fornito un ottimo contributo nel definire scelte e percorsi. Intanto le due fattispecie introdotte dall'art. 37 (che ha originato il comma 7 bis dell'art. 214, del D. Lgs. 152/06), e dall'art. 38, che ha definito il compostaggio di comunità e previsto l'emanazione del relativo decreto sui criteri operativi e le procedure autorizzative, sono caratterizzate da:

* precisi limiti nella potenzialità di trattamento

* limiti territoriali di origine dei rifiuti

* tipologie ben definite di scarti organici conferibili.

Il discrimine più rilevante è però rappresentato dalla figura del gestore dell'installazione e utilizzatore del compost: se coincide con le utenze conferenti si può applicare la procedura del compostaggio di comunità, altrimenti si deve seguire la procedura dell'art. 37 o le altre "tradizionali".
Nel caso in cui si rientri nelle condizioni previste per il compostaggio di comunità, l'attività di compostaggio è intrapresa dall'"organismo collettivo", che rappresenta gli utenti, previo invio di una segnalazione certificata al comune territorialmente competente, che ne da' comunicazione all'azienda affidataria del servizio di gestione dei rifiuti urbani. Alla comunicazione vanno allegati una relazione tecnica, il regolamento di gestione, l'elenco delle utenze, più dichiarazioni e documenti amministrativi.

Il D.M 29 dicembre 2016 definisce poi i materiali ed i rifiuti ammissibili, i criteri operativi, le condizioni di installazione ed i requisiti delle apparecchiature. In funzione della taglia (piccola: fino a 10 t/anno; media: da 10 a 60 t/anno; grande: da 60 a 130) sono stabiliti:
* la tipologia di apparecchiature utilizzabili (le compostiere statiche possono essere utilizzate solo per la taglia piccola)

* la tenuta di un registro dei rifiuti conferiti, del compost prodotto, degli scarti e del compost fuori specifica

* la necessità di un corso di formazione per il conduttore

* la necessità della presenza di sonde per la misurazione della temperatura, con rilevazione almeno giornaliera.

Per il compost ottenuto sono stabiliti dei parametri, molto meno articolati e "severi" rispetto a quelli previsti per l'Ammendante compostato misto e l'ammendante compostato verde dal D.Lgs. 75/10 in materia di fertilizzanti.
Poiché l'operazione di compostaggio di comunità da diritto a riduzione della tassa rifiuti, contribuisce alla percentuale di raccolta differenziata dei comuni ed al calcolo delle percentuali di riciclaggio e del RUB in discarica, vengono stabiliti degli obblighi di comunicazione dei dati.
Infine sono previste ulteriori semplificazioni per le installazioni con potenzialità fino ai 1 t/anno.

La presentazione del Ministero dell'Ambiente e le altre del convegno di Roma sono scaricabili dal sito dell'AIC, nella sezione Blog.
Nel caso in cui invece si debba seguire la procedura dell'art. 37, ad esempio nel caso in cui l'impianto sia gestito da un comune o dall'azienda che raccoglie i rifiuti, se sono soddisfatti i requisiti stabiliti, occorre predisporre un regolamento di gestione, acquisire il parere dell'ARPA, nominare un gestore e successivamente effettuare una denuncia di inizio attività. Il tutto nel rispetto delle prescrizioni in materia urbanistica, ambientale, di sicurezza, antincendio, igienico sanitaria, energetica, dei beni culturali e paesistici.

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seborga3

Nell'imperiese, in una regione Liguria che sta ancora vivendo criticità inerenti lo smaltimento dei rifiuti odierni, emerge comunque una realtà virtuosa come il comune di Seborga, 320 abitanti, capaci di raggiungere il 72% di raccolta differenziata nel 2015, crescendo di ben 4 punti rispetto all'anno precedente, confermando una crescente virtuosità dall'avvio dei nuovi servizi nel 2013.

Risultati che fanno del piccolo comune un soggetto d'eccellenza per la gestione complessiva dei rifiuti. La frazione organica (200108) è, infatti, completamente gestita sul territorio comunale utilizzando sia la macchina compostatrice (Big Hanna T120) sia compostiere individuali. Il compostatore elettromeccanico tratta il rifiuto prodotto sul 70% del territorio del comune, per 187 utenze domestiche e 14 non domestiche. Ogni mese sono conferiti mediamente 1.200 kg, con picchi estivi che arrivano a 3.000 kg/mese. Ecco i dati mese per mese del 2016:

  ORGANICO    
2016   200108  
     
Gennaio  898.90 kg  
Febbraio 744,10 kg  
Marzo 825,61 kg  
Aprile 792,84 kg  
Maggio 1.089,00 kg  
Giugno 1.617,46 kg  
Luglio 3.009,86 kg  
Agosto 1.627,37 kg  
Settembre 1.182,20 kg  
Ottobre 952,15 kg  
Novembre 888,90 kg  
Dicembre 1.092,80 kg  
     
Totale 14.721,19 kg  

Nella restante parte del territorio comunale (30%) viene invece praticato obbligatoriamente il compostaggio domestico individuale.

La Big Hanna T120 ha accentuato di fatto la vocazione ecologista e di sostenibilità dell'antico Principato di Seborga, tanto che la modalità di compostaggio collettiva ha permesso al comune di azzerare i costi di conferimento dell'organico presso impianti autorizzati, nè avere costi di pretrattamento della frazione residua. Il risultato del compostaggio di comunità, ovvero il compost ottenuto con Big Hanna, è poi utilizzato per la gestione delle aree verdi comunali.

"Siamo molto contenti – commenta il Sindaco Enrico Ilariuzzi - è stato fatto un lavoro attento e minuzioso negli anni, con cui siamo riusciti ad abbassare la tariffazione e a raggiungere risultati importanti in termini di raccolta differenziata".
La dott.sa Ficarra che ha accompagnato il Comune di Seborga nell'intero percorso virtuoso aggiunge, in merito alle verifiche qualitative sul compost prodotto: "Siamo in fase di affidamento. Il campione è stato debitamente prelevato e conservato, ma le difficoltà economiche che gli Enti hanno, in seguito ai continui tagli subiti nello Stato, portano all'ottimizzazione delle risorse. Purtroppo l'assenza di contributi e premialità non aiutano chi come noi ha deciso di fare forti investimenti nella politica di gestione del rifiuto, non solo differenziare è una priorità ma come avviene nel resto d'Europa Seborga punta al recupero ab origine, e l'organico ne è esempio: da rifiuto a risorsa. Seborga è il primo Comune Ligure ad utilizzare una compostiera di comunità; grazie all'implementazione del servizio e alla sostituzione della precedente macchina con la BIG HANNA T120 oggi vanta ottimi risultati".

Seborga però non si ferma: visti i risultati e la tendenza decisamente positiva è già in cantiere l'introduzione della tariffazione puntuale, un altro passo di gestione ambientale sostenibile e friendly per le famiglie residenti.

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La Regione Puglia, nell'ottica di una politica di adeguamento del ciclo dei rifiuti alla normativa comunitaria, nazionale e regionale riguardante il raggiungimento delle previste percentuali di raccolta differenziata, ha finanziato sui fondi Programma Operativo FESR 2007-2013-PPA dell'asse II - Linea di intervento 2.5, Azione 2.5.1 per il "Potenziamento e ammodernamento delle strutture dedicate alla raccolta differenziata" oltre 15 Comuni che hanno presentato proposte progettuali per realizzare impianti di compostaggio locali di comunità.

Achab Srl si è aggiudicata e ha completato la realizzazione di 7 centri per il compostaggio a km zero, realizzando le opere edili e fornendo le apparecchiature per trattare il loco la frazione organica dei rifiuti organici raccolti porta a porta.
I progetti realizzati riguardano i Comuni di Anzano di Puglia, Sant'Agata di Puglia e Panni nel foggiano e di Ugento, Miggiano, Montesano Salentino e Lizzanello nel leccese - tutti finanziati al 100% dalle Regione Puglia, con un notevole vantaggio economico nella riduzione dei costi di gestione della frazione organica, che incide per il 50% dei costi del servizio igiene urbana.

Il compostaggio locale con le compostiere elettromeccaniche di comunità rappresenta una soluzione ottimale per le piccole comunità. Si tratta di semplici apparecchiature controllate elettronicamente, monitorate via internet, che non producono emissioni inquinanti - emmettono vapore acqueo e anidride carbonica - con un processo completamente naturale e inodore, grazie ad un sistema di biofiltrazione dell'aria di scarico. Dopo il processo aerobico di compostaggio della frazione organica, agevolato dall'apporto di aria e dal rimescolamento della massa, il compost ottenuto viene messo a maturare dentro casse di legno per stabilizzare la componente acida. Una parte del terriccio fertilizzante ottenuto verrà poi ceduto gratuitamente alla cittadinanza per la cura di terreni e giardini, mentre il restante verrà impiegato nella manutenzione del verde pubblico.
 
La popolazione dei Comuni sopra citati varia da un minimo di 800 fino ad un massimo di 12mila abitanti: questi sistemi elettromeccanici di compostaggio consentiranno ai territori più piccoli di essere completamente autosufficienti nella gestione della frazione organica del rifiuto urbano, in modo ecologico e sostenibile, riducendo i costi di trasferimento verso impianti spesso molto distanti e non sempre disponibili.
Tutti i progetti comprendono una parte di vera e propria edilizia, con la costruzione dei siti di installazione, dotati di pavimentazione piana lavabile, allacci elettrici, tettoia di copertura, area di maturazione ed una parte di forniture, oltre alla fornitura dei Composter elettromeccanici di comunità Big Hanna e dei Biofiltri, combinati con un sistema di caricamento temporizzato con vasca dimensionata in base al mezzo di raccolta e coclea aprisacco con sistema di pesatura con celle di carico e rilascio di scontrino.
Ogni impianto può trattare 130 t/anno, sottraendo gli scarti organici al costo di trasporto e trattamento presso impianti industriali di compostaggio troppo distanti, un primo passo per chiudere definitivamente il ciclo dei rifiuti nel luogo stesso di produzione, senza impatti ambientali e applicando i principi dell'economia circolare.
 
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bighannaSWE
 
Arriva dalla Svezia un esempio di progettazione di area residenziale "green" con trattamento dei rifiuti organici a Km zero grazie a Big Hanna.
 
La società comunale immobiliare Skövde-Bostäder ha costruito un’area residenziale ecologica ad Aspö, nella città di Skövde, situata nella parte sud-ovest della Svezia. 
L'area rappresenta un progetto unico con l'ambizione di creare una zona residenziale a basso impatto ambientale con particolare attenzione all’interazione tra le persone e la natura. 
Il progetto prevede il compostaggio locale e Skövde-Bostäder ha scelto un composter Big Hanna, modello T120, per trasformare gli scarti alimentari dei residenti in compost di qualità.
L'inaugurazione si è tenuta nel settembre 2016 con i rappresentanti della società Skövde-Bostäder e della ditta di costruzioni Peab. 
Cecilia Ek, dell’azienda SUSTECO, leader mondiale nella produzione di composter elettromeccanici di comunità, ha mostrato il funzionamento del composter BIG HANNA, modello T120 e come si trasforma la matrice organica dei rifiuti urbani in compost attraverso un buon processo biologico.
  
Il progetto residenziale Aspö Eko-logi è stato avviato nel febbraio 2015 ed i primi inquilini si sono trasferiti nel mese di giugno 2016. Si stima che l’intera area sarà completata entro il 2018. Quando sarà completamente abitata, l’area sarà composta da sette edifici residenziali differenti per dimensioni e numero di piani. Il proprietario della immobiliare municipale Skövde-Bostäder ha già realizzato un progetto analogo presso un giardino comunale, Aspögården. Questo giardino comunale continuerà a evolvere in armonia con l'area residenziale circostante con l'idea che i futuri residenti prenderanno parte alle attività di gestione e manutenzione del verde in modi diversi.
 
Aspö Eko-logi è stato progettato da Micael Ekberg a Abako Architects. L'area residenziale ha una forte vocazione ambientale, con una serie di dettagli ben progettati. Le facciate esterne, a partire da una certa altezza, saranno costruite con materiali naturali e in armonia con l'ambiente circostante. Il consumo di energia ed il recupero energetico sono entrambe questioni importanti, pertanto gli edifici sono costruiti con la tecnologia della “casa passiva” e verranno aggiunti pannelli solari per la produzione di acqua calda ed elettricità. L'energia sarà recuperata dalle acque reflue, e l'acqua piovana verrà raccolta e utilizzata per innaffiare i giardini comunali e gli orti.
L'architetto paesaggista John Tizzard che ha progettato i giardini ha pianificato numerosi dettagli pratici, come la presenza di numeosi alberi da frutto e cespugli di bacche e piante da condimento che possono essere utilizzate in cucina. I rifiuti organici domestici verranno caricati quotidianamente nel composter elettromeccanico di comunità Big Hanna, modello T120 e trasformati in compost di qualità adatto a fertilizzare i molti giardini dell’area. E' tutto parte di un sistema di recupero delle risorse che mira a creare il minor impatto ambientale possibile.
 
Il composter Big Hanna, modello T120 è stato installato durante l'estate ed il giorno dell’inaugurazione Cecilia Ek era presente per mostrarne il funzionamento ai molti visitatori interessati. Esso produrrà dai 50 ai 100 litri alla settimana di ricco fertilizzante destinato ai giardini agli orti ed ai progetti educativi dell’area.
 
Tutte le informazioni su Big Hanna cliccando qui!
 
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È stata inaugurata a Casalbuono, comune di 1.230 abitanti in provincia di Salerno, la compostiera di comunità "Big Hanna" che permetterà all’Ente di gestire in loco il rifiuto organico proveniente da raccolta differenziata. Il progetto è stato finanziato dalla Provincia di Salerno nell’ambito di un bando sulla riduzione dei rifiuti. 
 
Innovativa quindi la linea adottata dal Comune per cercare di abbattere i costi di trattamento dell’organico, in una Regione priva di impianti di compostaggio che costringe i Comuni a smaltire fuori Regione l’organico prodotto con costi di trasporto e smaltimento abnormi. Infatti, il Comune ha adottato un regolamento comunale che vedrà i cittadini sottoscrivere una convenzione con l’Ente impegnandosi alla pratica del compostaggio domestico o di comunità. In questo modo l’Ente conta di azzerare i costi di trasporto con ricadute positive sulla TARI. 
 
"E' stato un iter lungo ma alla fine con grande determinazione siamo riusciti a realizzare il progetto di compostaggio di comunità – ha affermato Attilio Romano, Sindaco di Casalbuono - nonché a dotare il Comune di un sistema di gestione dei rifiuti che ci consentirà di avere benefici economici ed ambientali. Piccole realtà come la nostra non possono permettersi elevati costi di gestione pertanto ben vengano soluzioni innovative che consentono di gestire in maniera economica e sostenibile i rifiuti che produciamo. Il compost che produrremo sarà riutilizzato nelle aiuole e giardini comunali. Inoltre abbiamo promosso il compostaggio domestico riconoscendo alle utenze il 10% di sconto sulla TARI". 
 
Una capillare campagna di comunicazione è stata realizzata sul territorio comunale per far conoscere ai cittadini gli obiettivi del progetto nonché fornire informazioni sul compostaggio domestico e di comunità e più in generale sulla corretta separazione dei rifiuti. Protagonista anche la scuola primaria cittadina con laboratori didattici e lezioni sul compostaggio. 
 
Il Comune di Casalbuono si aggiunge al Comune di Cuccaro Vetere (580 abitanti in prov. di Salerno) che già da tempo è dotato di compostiera di comunità.
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E’ primavera, le nevi cominciano a sciogliersi, i primi germogli a spuntare, la natura si risveglia e le piante hanno bisogno di compost, niente di meglio che produrlo localmente con Big Hanna.

Dalla Valle D’Aosta alla Sicilia sono 32 le Big Hanna all’opera che daranno il loro contributo alla produzione di compost da scarti organici riducendo le emissioni di CO2 ed evitando il trasporto di scarti organici verso impianti spesso distanti centinaia di chilometri.

Compostare a km zero è la situazione ideale per piccoli e medi comuni lontani da impianti di compostaggio industriale che vogliano attivare un ciclo virtuoso dei rifiuti e che possono, con Big Hanna, gestire facilmente la frazione umida promuovendo il compostaggio domestico e il compostaggio collettivo.

 

Scopri tutte le caratteristiche di Big Hanna su www.compostkmzero.it e … buona primavera!

 

 

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T480-002_light_.jpgTra settembre e dicembre Achab Group ha costruito e fornito per 7 comuni pugliesi impianti di "compostaggio a km 0" per trasformare la frazione organica raccolta porta a porta in compost, eliminando i costi di trasporto e trattamento verso impianti industriali troppo distanti. 
I comuni serviti sono Sant'Agata di Puglia, Panni e Anzano di Puglia in provincia di Foggia; Lizzanello, Miggiano, Montesano Salentino e Ugento in provincia di Lecce.
 
L'intervento ha compreso la realizzazione delle opere edili, dei sistemi di sicurezza, la raccolta acque, le coperture e i prefabbricati di supporto. Inoltre Achab Group ha fornito il sistema di stoccaggio e caricamento, impianto Big Hanna di compostaggio e sistema di maturazione del compost finale. 
Gli impianti, della capacità media di 120 t/anno rendono i Comuni autonomi nel trattamento della frazione organica, facilitando le operazioni di gestione del materiale più delicato tra le varie matrici che compongono i rifiuti. 
 
Achab Group garantirà inoltre ai Comuni il supporto formativo e l'assistenza nella gestione delle macchine, integrate via web e dotate di telecontrollo. 
I cantieri sono stati chiusi mediamente in 3 mesi dalla data di aggiudicazione, dimostrando anche la possibilità di realizzare interventi così importanti in davvero poco tempo. Dunque, un esempio di sostenibilità ed efficienza per ridurre concretamente la pressione sull'ambiente eliminando mezzo milione di km ogni anno per il trasporto della frazione organica verso impianti troppo distanti
 
Per maggiori informazioni sui sistemi Big Hanna vedi il sito www.compostkmzero.it
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BIG HANNA GAL GENell'ambito del progetto di finanziamento ENPI (European Neighbourhood and Partnership Instrument) SCOW (Selective collection of the organic waste in tourist areas and valorisation in farm compostino plants), l'Agenzia di Sviluppo Gal Genovese S.r.l. ha acquisito, tramite procedura di gara, 3 composter di comunità Big Hanna, modello T120_40L, rispettivamente equipaggiati con tramoggia di caricamento e biofiltro, per incentivare la produzione e l'utilizzo di compost maturo di qualità come ammendante per l'agricoltura ed il verde ornamentale presso due scuole ed un Comune nella Provincia di Genova.
 
Il progetto ENPI SCOW ha, tra gli altri, come obiettivo lo sviluppo di sistemi di gestione dei rifiuti biodegradabili producendo compost. Il compostaggio infatti rappresenta uno dei sistemi cardine nell'ambito delle azioni suggerite per la riduzione alla fonte di produzione di rifiuti urbani. Con il compostaggio il rifiuto organico esce dal ciclo del rifiuto urbano contribuendo alla diminuzione, in accordo con la gerarchia di gestione dei rifiuti indicata dalla normativa.
 
Il primo composter è stato installato presso il Villaggio del Ragazzo a San Salvatore di Cogorno (GE), dove gli operatori addetti alle cucine caricano la macchina con gli scarti di preparazione e gli avanzi dei pasti della mensa interna alla scuola, che ospita nei propri spazi interni anche un dormitorio e svariati laboratori.
La macchina viene caricata quotidianamente con circa 30-50 kg di scarti alimentari e pellet, i rifiuti sono ridotti al minimo anche grazie agli attenti protocolli di riduzione degli sprechi interni alla scuola.
Grazie al collegamento tramite cavo ethernet alla rete scolastica, la macchina dotata di router è accessibile da remoto in tempo reale ed è quindi possibile per gli addetti ai lavori monitorare costantemente le temperature di processo interne, i parametri di funzionamento ed i report giornalieri delle attività.
Il compost in uscita verrà utilizzato presso gli orti e le aree verdi interne alla scuola, anche dotata di giardini e campi sportivi. 
 
La seconda macchina è stata installata presso la scuola alberghiera Marco Polo, a Genova. La gestione è affidata al personale delle cucine, opportunamente formato. Anche in questo caso, la macchina viene caricata quotidianamente con 50-70 kg di scarti alimentari e pellet, ed il compost in uscita verrà utilizzato presso le aree verdi adiacenti la scuola.
 
Infine la terza macchina è in fase di autorizzazione da parte della Città Metropolitana di Genova come sperimentazione presso il Comune di Ne, dove verrà utilizzata per trattare gli scarti organici provenienti da raccolta porta a porta di circa 400 utenze.
 
Tutte e 3 le macchine sono dotate di duplice sistema di abbattimento delle emissioni odorigene, naturalmente generate dal processo di compostaggio. Inoltre sono equipaggiate con display digitale touch screen - un sistema più intuitivo- che ne facilita le operazioni e di controllo remoto tramite collegamento alla rete con router e SIM dati.
In generale lo start-up delle prime due macchine ha dato risultati molto positivi, con una buona gestione, ottime temperature di processo e conseguente riduzione della massa organica interna.
 
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T240 Fondachelli machine copiaGrazie alla lungimiranza dell'Amministrazione Comunale, Fondachelli Fantina, piccolo Comune a circa 604 metri sul livello del mare in provincia di Messina tra Novara di Sicilia e Francavilla di Sicilia, si è dotato di una compostiera elettromeccanica di comunità Big Hanna, modello T240 con sollevatore per carrellati, tramoggia di caricamento da 80 litri e biofiltro "Hanna", acquistandola con fondi propri del bilancio, e installandola presso il Centro di Raccolta in Contrada Cottone, Quartiere Santina.
Si tratta della prima installazione in Sicilia dove il potenziale per queste soluzioni è davvero considerevole.
La macchina, adatta a trattare circa 65 tonnellate all'anno di scarti alimentari, verrà caricata con i rifiuti organici raccolti con sistema domiciliare 3 volte alla settimana dal personale che effettua il servizio di raccolta differenziata nel territorio comunale.
Un'importante innovazione rappresentata da questo modello è la presenza di un pannello touch-screen su piattaforma PLC, in grado di registrare le temperature e i dati del processo biologico interno, di inviarli a uno o più terminali remoti in formato excel, di avvisare tramite sms/mail gli operatori se è presente qualche anomalia nel funzionamento del macchinario. Il nuovo pannello operativo presenta un'interfaccia interattiva: premendo semplici simboli illustrati è possibile infatti azionare il macchinario nelle sue principali funzioni. Ma anche caratterizzata da una maggiore sicurezza: sono presenti più livelli di accesso (strumenti, operatore, big hanna) ed ogni livello consente di effettuare determinate azioni/funzioni.


 

 

 

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big hanna masserano“Eccovi le chiavi e buon divertimento”. Sono partiti nella frazione Rongio Superiore di Masserano (Biella) i conferimenti diretti di residuo organico (“umido”) dei cittadini nella compostiera elettromeccanica Big Hanna, la quale provvederà, tra qualche tempo e, sotto la supervisione dei tecnici del Comune e del Consorzio COSRAB, a fornire il primo compost da mettere a disposizione della cittadinanza.

 

Proprio con il supporto di COSRAB (Consorzio Smaltimento Rifiuti Area Biellese) e nell’ambito del progetto transfrontaliero C3PO per la riduzione dei rifiuti (Alcotra Italia-Francia, 2007-2013) a Rongio Superiore non solo è stata messa a disposizione una macchina Big Hanna per i residui organici degli abitanti ma sono state riorganizzate le raccolte differenziate e creata un’area ecologica videosorvegliata ad esclusivo uso dei residenti locali, con tanto di chiave d’accesso.

 

Un cambiamento ben accettato dalla comunità locale (circa 80 famiglie tra residenti fissi e seconde case) che servirà soprattuto a migliorare la qualità della raccolta differenziata e ad evitare gli abbandoni a fianco dei cassonetti che sempre hanno disturbato la tranquilla quotidianità di questo borgo biellese.

 
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compost lazioArriva dal Lazio un forte richiamo al compostaggio domestico di comunità grazie ai risultati di un interessante confronto sul tema, tenutosi ad Aprile a Sant’Angelo Romano, con il Patrocinio del Consiglio Regionale e della Città Metropolitana di Roma Capitale.
Presso il Castello Orsini, alla presenza di ben 42 rappresentanti di diversi organismi territoriali infatti sono intervenuti esponenti di vari enti per illustrare esperienze e prospettive del compostaggio aerobico, facendo poi particolare attenzione all’esperienza del compostaggio comunitario, pratica in forte diffusione e percepita come un’opportunità innovativa di smaltimento alternativo e riduzione nella produzione dei rifiuti.
L’intervento del Dottor Musmeci di Enea, proprio su quest’ultimo punto ha evidenziato l’esperienza di Enea stessa maturata grazie alla utilizzazione della macchina per compostaggio Big Hanna della svedese Susteco, distribuita da Achab srl in Italia.
Sono intervenuti poi la Dott.ssa Vincenza Di Malta della Città Metropolitana di Roma Capitale per illustrare il Progetto attivo sulla Provincia di Roma dal 2005 e che vede ben 27 comuni coinvolti.
L’Architetto Tonino Cicconetti della Provincia di Rieti ha raccontato della situazione in tale territorio, focalizzando l’attenzione su un’esperienza anche qui di compostaggio comunitario grazie al progetto Carcere Verde attivo nella casa circondariale di Rieti.
Infine, il Direttore Tecnico di Coldiretti Lazio Dottor Cerboni ha esposto le caratteristiche progettuali di una interessante idea, ovvero quella di poter collocare compostatori presso le Aziende Agricole al fine di ottenere un reddito integrativo e la garanzia del riutilizzo del compost stesso.
Insomma, un momento di forte confronto e aggregazione attorno al tema che ha fatto emergere l’enorme interesse delle Amministrazioni e l’esigenza di instaurare quanto prima dei meccanismi e strumenti guida da poter seguire, con il coinvolgimento richiesto della Regione Lazio, al fine di poter sviluppare ultriormente ed armonicamente, con tutti i benefici ambientali derivanti, la pratica del compostaggio domestico comunitario sul territorio.

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CogoletoL’Istituto comprensivo di Cogoleto in provincia di Genova compie un importante passo verso la riduzione del proprio impatto ambientale. Durante il mese di ottobre 2014, è stata infatti consegnata e avviata una compostiera Big Hanna modello T60 corredata di Biofiltro, che è stata posizionata nel cortile interno adiacente al refettorio scolastico ed alle cucine dove vengono preparati i pasti. 

Con questa compostiera elettromeccanica, gli scarti organici derivati dalla preparazione e dal consumo dei 450 pasti settimanali, consumati dagli alunni della scuola d'infanzia e della scuola primaria, saranno trasformati in terriccio fertilizzante. La Big Hanna di Cogoleto sarà in grado di trattare mediamente circa 25 kg di scarti organici giornalieri, per un totale di circa 18 t/anno.
Gli elementi positivi di questo progetto non si limitano alla valenza ambientale ed educativa dell'intervento ma è importante sottolineare che questa installazione non ha richiesto procedure autorizzative, in quanto rientra in un ciclo chiuso di smaltimento in loco di scarti organici provenienti da un'unica fonte, la mensa scolastica appunto.
Infine, arrivano con la compostiera di Cogoleto importanti novità introdotte nella tecnologia delle compostiere elettromeccaniche svedesi: da settembre 2014 infatti, le compostiere Big Hanna sono disponibili con il pannello operativo standard oppure con un touch screen implementato con tecnologia PLC.
Tale novità, che ha suscitato anche l'interesse di numerosi rappresentanti dell'azienda del servizio di igiene urbana locale, l'Azienda Amiu Multiservizi e d'Igiene Urbana Genova S.p.A, consente nella sua versione standard di impostare i parametri di funzionamento della macchina attraverso un display digitale con accesso dedicato e di leggere le temperature di processo della compostiera in tempo reale. Il pannello è inoltre dotato di porta USB. La connessione opzionale ad un PC è possibile tramite un cavo ethernet.
Con il nuovo pannello touch screen in versione PLC, è possibile attivare una serie di funzioni addizionali, tra cui la connessione internet wi-fi, la ricezione di allarmi e di report via mail/sms, la possibilità di inserire, registrare ed inviare a remoto i valori di peso o volume del rifiuto e del pellet in ingresso e del compost in uscita. Il pannello TOUCH consente di lavorare sulla macchina attraverso operazioni semplici ed intuitive, premendo semplicemente le icone illustrative mostrate sul display.

Foto di copertina: www.comune.cogoleto.ge.it

 

 

 

 

 

 

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big hannaLe buone pratiche ambientali diventano un'opportunità di riscatto per i detenuti. Accade a Rieti, dove nella Casa Circondariale è stato avviato “Carcere Verde”, un progetto che punta a ridurre i rifiuti prodotti dalla struttura coinvolgendo in prima persona i detenuti e permette di ottenere importanti risparmi sia in termini economici che ambientali. Sono stati avviati anche una serie di incontri finalizzati alla sottoscrizione di un protocollo di intesa per la formazione del personale interno, la manutenzione della compostiera ed il monitoraggio con analisi dell'ammendante organico.

La tracciabilità ed analisi dell'intero ciclo potrà essere verificata da una collaborazione con il centro ENEA.  
La corretta gestione degli scarti organici alimentari, unitamente alla loro valorizzazione e reimpiego, sono la base di questo progetto rieducativo in ambito detentivo che punta a diventare un modello da estendere a livello nazionale.

Il progetto “Carcere Verde”, presentato in occasione di Ecomondo 2014 dalla Provincia di Rieti, City Net e da Achab Group, che ne hanno curato la realizzazione, prevede di trattare in loco il rifiuto organico prodotto dalla mensa carceraria - che da solo costituisce circa il 30%-40% del totale degli scarti prodotti all’interno della struttura, attraverso la trasformazione di questo rifiuto in compost.
Il metodo utilizzato per il trattamento del rifiuto organico è il cosiddetto compostaggio di comunità con sistema Aerobico, pratica che prevede l’utilizzo di una compostiera elettromeccanica Big Hanna. Si tratta di macchine che permettono di trasformare direttamente in loco lo scarto della preparazione dei pasti e gli avanzi di cibo in ottimo compost riutilizzabile. Il processo di compostaggio è naturale, senza impiego di additivi chimici ed è completamente automatizzato.

La Provincia di Rieti, prima Provincia nel Lazio, all'interno del proprio programma di prevenzione e riduzione dei rifiuti, ha acquistato e conferito alla Casa circondariale una compostiera elettromeccanica Big Hanna T120 per trattare sul posto gli scarti organici e trasformarli in compost. Una volta ottenuto il fertilizzante, questo potrà essere impiegato all’interno del carcere per la realizzazione di orti e serre, dove i detenuti avranno l'opportunità di coltivare varie tipologie di prodotti, da destinarsi al consumo interno e/o alla commercializzazione esterna di una linea di prodotti biologici da poter mettere sul mercato.

Oltre agli aspetti educativi e di coinvolgimento sociale, il compostaggio di comunità è una pratica che riserva notevoli vantaggi dal punto di vista ambientale. L’impatto ambientale del rifiuto è praticamente azzerato mentre le emissioni di CO2 equivalente, legate ai trasporti di questa tipologia di rifiuto, si riducono drasticamente, dato che il trattamento avviene sul posto e non prevede trasporti a distanza: si stima che per ogni tonnellata di materiale compostato sul posto, si ottenga un risparmio in emissioni di CO2 equivalente in atmosfera, pari a 461 kg. (fonte fronteverde.net).
 Ma i vantaggi non si fermano qui. Attraverso questo progetto, l’amministrazione penitenziaria potrà avere la possibilità di beneficiare di importanti sconti e/o riduzione sulla tariffa rifiuti grazie all’auto-compostaggio del rifiuto organico. Un ulteriore vantaggio offerto da questo sistema è infine legato alla sicurezza della Struttura Penitenziaria che deriva dalla riduzione degli accessi da parte di personale esterno ed automezzi per il servizio di raccolta dei rifiuti.

 

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bighanna Montalto donkeyMontalto Ligure, un piccolo borgo di circa 365 abitanti, situato in Valle Argentina, nell'entroterra della Riviera Ligure in Italia Nord Occidentale, ha detto basta ad autocompattatori e cassonetti.
Un nuovo sistema di raccolta coniuga innovazione e tradizione in ottica di abbattimento delle emissioni inquinanti e riduzione dei rifiuti.

Limone e Gina sono la coppia di asinelli arrivata da qualche tempo in paese, che provvede alla raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti, trasportando dentro ceste caricate sul dorso i rifiuti «umidi», il vetro, la plastica, le lattine fino ad un «Porter» alimentato a batterie che completa il circolo virtuoso della raccolta «a impatto zero» trasferendo il tutto in contenitori dove la differenziata diventa realtà. 
Ma la strategia ad “impatto zero” di Montalto ha saputo coniugare alla tradizione anche un'importante elemento di innovazione: è stata infatti installata una compostiera Big Hanna, modello T60, adatta a trattare fino a 250/280 kg di scarti alimentari a settimana, corrispondenti a circa 18 tonnellate all'anno, che trasformerà in terriccio fertilizzante gli scarti organici prodotti dagli abitanti del borgo e verrà riutilizzata nelle coltivazioni circostanti.

Come molti sanno, i nostri rifiuti alimentari, se gettati in discarica, producono gas metano, i cui danni sul nostro clima sono 21 volte superiori a quello della CO2. La filosofia alla base delle macchine Big Hanna è molto semplice: fornire uno strumento efficiente ed affidabile per risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti alimentari in loco. Con una compostiera Big Hanna come quella installata a Montalto Ligure, ad esempio, ogni anno si abbatte la produzione di emissioni corrispondenti a 23 Tonnellate Metriche di CO2. 

Un piccolo borgo ma un grande esempio di impegno per scegliere la soluzione più adatta al rispetto dell'ambiente e dei propri cittadini.

 

 

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immagine compost

La Regione Liguria ha pubblicato un bando per la concessione di contributi per interventi finalizzati alla raccolta differenziata e/o al trattamento della frazione organica dei rifiuti tramite compostiere di comunità (come notificato con d.G.R. n°844 del 04/07/2014 "Approvazione programma 2014 degli interventi in materia ambientale a valere sul capitolo 2067, finanziamento"). 

Il bando è aperto ai Comuni liguri o a loro aggregazioni (con alcune categorie escluse specificate sul bando di gara) ed i progetti possono essere presentati entro il 30 settembre 2014.

Gli importi di finanziamento sono:
- fino a 50.000€  per le compostiere di comunità;
- fino a 100.000€ per la raccolta differenziata della frazione organica.
(solo le aggregazioni di Comuni possono presentare una domanda per ciascuna linea di finanziamento)

Il bando è disponibile al presente link 

Per scoprire i vantaggi dei sistemi di compostaggio collettivo Big Hanna, di cui Achab Group è importatore esclusivo in Italia, visitate il sito www.compostkmzero.it.

Per ulteriori informazioni sulla fornitura di servizi di comunicazione ambientale a supporto del bando emesso dalla Regione Liguria, scriveteci a sviluppo@achabgroup.it

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Il comune in Provincia di Viterbo gestisce il suo scarto organico in modo virtuoso ed efficace


Villa San Giovanni in TusciaLa gestione del rifiuto organico è una delle parti più complesse nei sistemi di raccolta rifiuti sia per ovvie ragioni di putrescibilità degli elementi, che ne impongono una raccolta frequente con rapido conferimento nell'impianto di trattamento, sia per la produzione di percolati ed emissioni di gas serra nelle discariche.
A Villa San Giovanni in Tuscia, comune di 1.400 abitanti in Provincia di Viterbo, la gestione del rifiuto organico è invece diventata un “fiore all'occhiello” dell'amministrazione comunale. La raccolta domiciliare dei rifiuti, passata in due anni di attivazione dal 7,5% ad un lusinghiero 60%, ha infatti fatto da cornice perfetta anche per un'importante innovazione in materia di gestione del rifiuto organico.
Per il recupero di questa frazione l'Amministrazione ha, infatti, scelto due soluzioni molto strutturate e integrate: la promozione spinta del compostaggio domestico e la realizzazione di un impianto di compostaggio comunitario dotato di un composter automatico Big Hanna in grado di compostare fino a 500 kg di scarti organici alla settimana.

Un'operazione di successo sul piano economico e gestionale il cui risparmio è stato quantificato, secondo quanto dichiarato dal Sindaco al blog “Il Gallo Parlante”, in circa 10.000 euro di risparmio sul conferimento in discarica, che pesava sulle casse comunali circa 18.000 euro all'anno. Oggi con 7.000 euro annui di mutuo l'amministrazione è in grado di smaltire e valorizzare in modo autonomo il rifiuto organico prodotto dai propri cittadini che possono utilizzare gratuitamente il compost prodotto in loco, una valorizzazione a reali “km zero”.

Non solo, in una logica di responsabilità condivisa tra cittadini e pubblica amministrazione, ben il 44% delle famiglie ha aderito al compostaggio domestico, rinunciando al ritiro di questa frazione e smaltendola in proprio, con una media di 8 tonnellate al mese. Il restante viene conferito all'impianto con composter presso l' Ecocentro Comunale, accessibile dal personale autorizzato. Per la gestione dell'impianto si è infatti costituita una cooperativa con tre addetti al servizio che rappresenta un ulteriore elemento virtuoso di ricaduta sociale diretta per la comunità.

Con le dovute proporzioni, il successo di Villa San Giovanni è certamente un elemento di riflessione importante in un territorio, quello laziale, in cui la gestione dei rifiuti è in queste settimane oggetto di un intenso dibattito.

 

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Editoriale tecnico a cura di Riccardo Marchesi Vice Presidente Achab

In riferimento alla possibilità di trattare in loco la frazione organica di rifiuto prodotto, spesso si chiede quali siano le condizioni tecniche minime per effettuare il compostaggio come operazione di recupero dei rifiuti non pericolosi.
L’Art. 214 del D.Lgs 152/06 e ss.mm.ii. individua con le attività e le caratteristiche dei rifiuti per l'ammissione alle procedure semplificate. L’art. 216 prevede poi che, a condizione che siano rispettate le norme tecniche e le prescrizioni specifiche (….), l'esercizio delle operazioni di recupero dei rifiuti può essere intrapreso decorsi novanta giorni dalla comunicazione di inizio di attività alla Provincia territorialmente competente.
Tuttavia, sino all'adozione dei decreti previsti al comma 2 dell’art.214, relativamente alle attività di recupero restano valide e continuano ad applicarsi le norme tecniche inserite nei decreti del Ministro dell'ambiente 5 febbraio 1998. Nello specifico, per il compostaggio (recupero di rifiuti non pericolosi) quindi il riferimento è rappresentato dall’allegato 1 suballegato1_ punto 16 del DM 5/2/98. RIFIUTI COMPOSTABILI (scheda 16.1).
La definizione che ci permette di inquadrare la tipologia dei rifiuti è quella dei rifiuti compostabili per la produzione di compost di qualità (elencati nella norma), mentre l’attività di recupero è definita   “compostaggio attraverso un processo di trasformazione biologica aerobica delle matrici che evolve attraverso uno stadio termofilo e porta alla stabilizzazione ed umificazione della sostanza organica”.
Il processo deve essere condotto in modo da assicurare:

- il controllo dei rapporti di miscelazione e delle caratteristiche chimico fisiche delle matrici organiche di partenza;

- il controllo della temperatura di processo;

- un apporto di ossigeno sufficiente a mantenere le condizioni aerobiche della massa.

La durata del processo così condotto non deve essere inferiore a 90 giorni comprendenti una fase di bio-ossidazione accelerata, durante la quale viene assicurato un apporto di ossigeno alla massa mediante rivoltamento e/o aerazione, seguito da una fase di maturazione in cumulo.
La temperatura deve essere mantenuta per almeno tre giorni oltre i 55 gradi. La fase di stoccaggio delle matrici e la fase di bio-ossidazione accelerata devono avvenire in ambiente confinato, ottenibile anche con coperture o paratie mobili, per il contenimento di polveri e di odori il cui controllo deve essere garantito tramite idonee misure e sistemi di abbattimento… (omissis).
Il prodotto ottenuto deve possedere specifiche caratteristiche di Compost di qualità; queste sono descritte in dettaglio negli allegati alla legge sui fertilizzanti (nello specifico dall'allegato 2 del decreto legislativo 29 aprile 2010, n. 75, e ss.mm.ii.). Devono, quindi, essere rispettati tutta una serie di parametri, tra cui determinati livelli degli acidi umici e fulvici e l’Indice di germinazione, a garanzia che il prodotto sia molto ben stabilizzato e perciò non fitotossico.

In buona sostanza, anche nel caso di compostaggio effettuato con macchine elettromeccaniche (oggi oggetto di grande interesse e che fanno parte della gamma di prodotti di cui Achab Group è rivenditore ufficiale) per rispondere ai requisiti delle norme tecniche e quindi operare in regime di procedura semplificata, da un lato devono essere rispettati i tempi minimi (90 gg, comprendenti la fase di biossidazione nella macchina e l’eventuale fase successiva di maturazione) e dall’altro il materiale stesso deve aver subito il corretto processo di trasformazione che origina la produzione dell’humus e che elimina i fattori di fitotossicità.
Eventuali scorciatoie che portano ad un’apparente ma solo temporanea stabilizzazione in tempi brevi non sono ammesse.

 

Guarda il servizio del TGR Valle d'Aosta dedicato all'installazione del composter Big Hanna modello T40 presso la Fondazione Ollignan, a Quart (AO)

 

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Moio della Civitella (SA) gestisce in autonomia il compostaggio

Nel Comune di Moio della Civitella, 1.800 abitanti in provincia di Salerno, è stato attivato uno dei primi progetti al Sud Italia di gestione a km zero del rifiuto organico. Infatti la compostiera collettiva Big Hanna consente di trattare il loco il rifiuto organico prodotto integrandosi perfettamente con la raccolta “porta a porta” di tutte le frazioni merceologiche consentendo al Comune di superare il 70% di raccolta differenziata

Secondo gli ultimi dati ISPRA, il rifiuto organico rappresenta in Italia il 40,2% sul totale delle raccolte differenziate. La gestione e la valorizzazione di questo rifiuto rappresentano quindi due elementi fondamentali nella complessa ricerca dell’equilibrio fra sostenibilità ambientale ed aumento della raccolta differenziata.
Il sistema progettato a Moio della Civitella è in linea con le disposizioni regionali in materia di compostaggio e prevede una perfetta integrazione fra compostaggio domestico e collettivo attraverso l’attivazione, presso l’isola ecologica comunale, del compostatore elettromeccanico Big Hanna T240, la macchina più grande della sua gamma installata in Italia fino ad oggi con una capacità di trattamento di 62 tonnellate/anno. Il Comune raccoglie il rifiuto organico dalle utenze che non possono effettuare il compostaggio domestico e lo conferisce direttamente all’Isola Ecologica ove è posizionata la compostiera collettiva.
I cittadini che hanno disponibilità di uno spazio verde sono incentivati a compostare autonomamente gli scarti biodegradabili da cucina e da sfalci verdi. In questo modo il Comune riuscirà a trattare in loco tutto il rifiuto organico prodotto con l’azzeramento dei relativi costi di trasporto e smaltimento.
Il rifiuto organico a causa della sua putrescibilità, è il primo responsabile della produzione di percolato e delle emissioni di gas serra dalle discariche. Il compostaggio consente, invece, di trasformare questo materiale in compost, riutilizzandolo in loco e attivando un ciclo virtuoso, sostenibile e perfettamente naturale. 

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