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In provincia di Torino, a più di un mese dall’avvio della nuova campagna di comunicazione “La Ricetta Giusta per una buona Raccolta Differenziata” (gestita da Achab Group) le attività messe in campo da Seta S.p.A. procedono nei diversi Comuni del Bacino 16.
 
Molti i corsi sul compostaggio domestico già svolti: costituiti da attività teorico-pratiche, stanno riscontrando una buona partecipazione da parte dei cittadini, anche grazie alle azioni informative messe in campo dai Comuni e da Seta stessa. 
Il compostaggio domestico è una importante strategia per prevenire la formazione di rifiuti organici, in un contesto, quello del Bacino 16, dove è stata riscontrata una eccessiva presenza di rifiuti organici (scarti di cucina, frazione verde) nell'indifferenziato.  
Questo sistema di smaltimento in loco permette a chi può usufruire di un giardino o di uno spazio adeguato di gestire autonomamente gli scarti organici prodotti, ottenendo un ottimo fertilizzante. L’azione di promozione di tale pratica è sostenuta dalla possibilità di ottenere una compostiera in plastica al costo di soli 5 € e da sconti sulla TARI (Tassa Rifiuti).
I corsi, gratuiti e aperti a tutti, proseguiranno ancora in altri comuni.
 
Procede inoltre parallelamente la campagna di controlli sulle raccolte differenziate condominiali che prevede l’effettuazione di 500 sopralluoghi condominiali a Settimo Torinese e Chivasso, con comunicazione diretta alle utenze degli esiti e degli errori rilevati.
Le rilevazioni vengono effettuate all’interno delle aree private presso utenze condominiali (stabili con almeno 5 famiglie), con l’analisi di una serie di elementi riguardanti la correttezza dei conferimenti da parte degli utenti, in particolare la presenza di materiali differenziabili nei contenitori grigi dei rifiuti indifferenziati. Successivamente alla verifica, viene compilata rilasciata una locandina d’esito, affissa in uno spazio comune interno del condominio.
La strategia di azione è in questo caso finalizzata a migliorare la quantità e la qualità delle raccolte differenziate, riducendo conseguentemente la quantità di rifiuto indifferenziato raccolto. L’azione preannuncia inoltre una futura attività di verifiche a cura degli Ispettori Ambientali, al fine di dare continuità all’azione di controllo e miglioramento delle raccolte.
I primi risultati su Chivasso indicano che oltre l’80% dei punti di raccolta hanno evidenziato una presenza importante di organico, carta e imballaggi in plastica nei contenitori dell’indifferenziato invece che in quelli delle rispettive raccolte differenziate. Ed è proprio nel miglioramento di situazioni come queste che ci sono le potenzialità per passare da una percentuale di raccolta differenziata di poco superiore al 50%, come quella attuale sul bacino di SETA, al 65% (obiettivo minimo previsto dalle norme nazionali) ed oltre. La qualità dei rifiuti differenziati invece appare buona.
 
In corso anche gli info-point nei mercati cittadini, già allestiti con grande successo presso i mercati, ad esempio, di Leinì e Settimo Torinese.
Gl info-point, oltre a garantire un momento di contatto informativo diretto con  i cittadini, che possono ricevere informazioni e risolvere dubbi sulla raccolta differenziata e sul compostaggio domestico, costituiscono un’occasione per distribuire gratuitamente sacchetti di compost, il risultato concreto di una corretta raccolta dell’organico e della successiva fase di “riciclaggio” mediante trasformazione in un fertilizzante.
 
Per tutte le informazioni relative ai corsi di compostaggio e alla campagna si può seguire la pagina Facebook di Seta S.p.A. 
 
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Allo scopo di promuovere la raccolta differenziata dei cartoni per bevande, Tetra Pak e Centro Latte Rapallo - Latte Tigullio hanno avviato, in collaborazione con Amiu e il Comune di Genova, l’iniziativa di comunicazione itinerante “io lo riciclo e tu?” rivolta ai cittadini e ai turisti della città di Genova.
 
Dal 10 al 19 giugno informatori ambientali su speciali tricicli hanno percorso le principali piazze, strade, mercati e i maggiori luoghi di frequentazione della città, distribuendo a residenti e turisti materiale informativo sulla raccolta differenziata, insieme a una confezione di prodotto Latte Tigullio
 
Il progetto di comunicazione ambientale info-bike tour è stato ideato e realizzato da La Lumaca.
 
“Abbiamo promosso questa iniziativa con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la raccolta differenziata delle confezioni Tetra Pak, approcciando il tema in un modo nuovo ed aperto - ha dichiarato Lorenzo Nannariello, responsabile ambiente di Tetra Pak Italia – Il nostro motto “protegge la bontà`” è un impegno a garantire non solo la protezione degli alimenti ma anche dell’ambiente. La raccolta differenziata delle confezioni Tetra Pak contribuisce infatti a salvaguardare il territorio e permette, attraverso il riciclo, il riutilizzo della materia. Obiettivi importanti sono già stati raggiunti: nel 2015 in Italia sono state avviate a riciclo oltre un miliardo e quattrocento milioni di confezioni, pari a circa 25.000 tonnellate.
 
Così commenta Mario Restano, responsabile marketing di Centro Latte Rapallo – Latte Tigullio “Da oltre 60 anni la nostra azienda opera con costante attenzione alle risorse energetiche utilizzate per il ciclo produttivo e con profondo rispetto per l’ambiente. Ogni evento che ponga la giusta attenzione al riciclo si sposa perfettamente con la nostra filosofia. La nostra presenza alla manifestazione “io lo riciclo e tu?” conferma l’attenzione e l’investimento verso l’innovazione sostenibile del futuro, a favore delle nuove generazioni”. 
 
Il tour ha coinvolto tutti i nove Municipi della città. 
 
“Ogni iniziativa che porta maggiore informazione e consapevolezza sulla raccolta differenziata – spiega Marco Castagna Presidente di Amiu Genova – crea sensibilità e induce comportamenti virtuosi tra i cittadini. Amiu sta sviluppando un innovativo progetto di raccolta differenziata spinta, partito già in alcuni quartieri del levante della città. Questa collaborazione con Tetra Pak rientra tra le attività utili a informare i genovesi sulla separazione dei diversi materiali, anche quelli meno noti, affinché il riciclo dei materiali che trattiamo nell’impianto di Bolzaneto sia sempre di maggiore qualità”. 
 
Per ulteriori informazioni sul riciclo dei contenitori Tetra Pak è possibile consultare il sito web www.tiriciclo.it
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ecoquizIren

Premiazioni e applausi il 4 giugno scorso alla Rocca di Montecchio, per i vincitori del concorso "EcoQuiz in missione per il pianeta", che ha visto per un mese gli studenti dell’Istituto D’Arzo sfidarsi nell'avvincente gioco a quiz sui temi della sostenibilità.

L’iniziativa è stata promossa da Iren insieme al Comune di Montecchio Emilia per sensibilizzare i più giovani sui rifiuti, energia, mobilità ed ecosostenibilità attraverso uno strumento diverso dal solito: un gioco a quiz sottoforma di app per smartphone agile e avvincente, che contiene più di 1000 domande a scelta multipla

EcoQuiz, ideato da Achabgroup, è quindi uno strumento molto vicino alla loro realtà quotidiana che, in qualche modo, si contrappone agli strumenti più tradizionali utilizzati a scuola, per parlare di ambiente e anche di rifiuti con una modalità nuova, il gioco a punteggio. 

Chi fa più punti e nel minor tempo possibile vince. La sfida ha interessato gli studenti dell’Istituto Superiore “D’Arzo” (sede di Montecchio Emilia e di Sant’Ilario) e i risultati testimoniano l’interesse dimostrato dai ragazzi. Hanno partecipato complessivamente 52 classi ed individualmente 261 alunni, totalizzando oltre 21 milioni di punti in 18.733 partite giocate. Significativo anche il dato delle sfide che i ragazzi si sono lanciati fra loro: 692 sfide con 143 giocatori che hanno lanciato almeno una sfida.

Primo classificato tra i ragazzi Luca Gulisano 3DI, che vince un tablet, seguito da Marco Frignani 3AI e da Enrico Brizzi 3AI, vincitori entrambi di uno smartphone. Prima classificata come classe la 3DI che vince un buono di 600 euro per l’acquisto di materiale didattico.

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I 32 comuni della Convenzione di Sesto Calende (in collaborazione con i gestori dei servizi Econord, Aspem, Iseda e Tramonto Antonio srl) lanciano una nuova e massiccia campagna di comunicazione con l’obiettivo di migliorare la percentuale di raccolta differenziata in tutti i comuni coinvolti e presentare il nuovo servizio di raccolta rifiuti per il periodo 2016-2020.
 
I primi interventi, già iniziati a Maggio, mireranno a far raggiungere ai comuni non ancora in linea il minimo di Legge del 65%, mentre per quelli che lo hanno superato l’obiettivo sarà migliorare la percentuale di raccolta differenziata raggiunta. Per tutti i comuni inoltre ulteriore obiettivo è migliorare la qualità delle raccolte e ridurre i rifiuti. 
 
A tal proposito tutti i residenti dei 32 comuni stanno ricevendo in primis una comunicazione che li inviterà a perfezionare il proprio modo di differenziare, preannunciando poi importanti novità:
* a partire dal 1°Luglio non verranno più raccolti i sacchi contenenti materiali non conformi e su di essi verrà lasciata apposita comunicazione;
* è stato attivato un servizio a pagamento per il ritiro e lo smaltimento dell’amianto fino a 50 m2, con preventivo gratuito e prezzi convenzionati;
* inoltre vi sarà la possibilità di poter dare il proprio contributo, per far parte di un gruppo di cittadini attivamente coinvolti nelle attività di comunicazione e promozione e la possibilità di ricevere una newsletter periodica;
 
Le azioni previste per questi mesi di bella stagione sono molte e mirate: a partire dal mese di Giugno e per tutta l’estate si assisterà ad un vero e proprio festival di gazebo informativi che toccherà tutti i comuni, impreziosito, nelle zone a maggior afflusso turistico come ad esempio le spiagge, da una colorata infobike che distribuirà materiali informativi anche nelle principali lingue straniere. Già partiti i primi eventi a Vergiate e Brebbia!
 
E la Convenzione Rifiuti Sesto è anche su Facebook e Twitter!
 
Queste sono solo le prime di tante iniziative che poi sfocieranno nell’autunno in altri interventi mirati per turisti, scuole, grandi utenze commerciali, attività di ricezione turistica e in importanti novità anche per la modalità di raccolta e tassazione di alcuni comuni. Ma non anticipiamo nulla…
 
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Si è concluso con risultati decisamente positivi il progetto di educazione ambientale organizzato da Asvo SpA per le scuole della fascia dell’obbligo, infanzia, primaria e secondaria di primo grado presenti nei comuni soci serviti dal titolo “Tutta un’altra scuola”.

Il percorso educativo, progettato con il supporto di Achab Group, ha visto la adesione di ben 122 classi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado per un totale di 2.689 ragazzi che sono stati coinvolti per l’intero anno scolastico in varie attività didattiche, dalla lezione di ambiente, alla mostra didattica itinerante “Passi leggeri per l’ambiente” al concorso per la gita di fine anno scolastico.

Il concorso dedicato ai ragazzi della primaria è stato lanciato da un video di Augusto Drago Giusto (mascotte ufficiale dell'azienda Asvo) Capitan Eco ed il suo mozzo Oblò che hanno invitato i ragazzi a riprodurre, anche loro in un video artistico, i consigli per organizzare una festa nel pieno rispetto dell’ambiente.

Ai ragazzi della secondaria di primo grado invece, è stato riservato uno splendido concorso dal titolo "Ecoreporter per un giorno": i ragazzi, con la supervisione dei loro insegnanti, hanno realizzato un video sugli stili di vita sostenibili.

Per ambedue le categorie di concorso, in palio una bellissima gita di fine anno scolastico ed anche dei contributi alle scuole per l'acquisto di materiale didattico.

"Risultati di grande rilievo" ha detto Luca Michelutto, Presidente di Asvo SpA "che dimostrano ancora una volta la validità della impostazione didattica e metodologica dei progetti educativi che ogni anno l'azienda propone ai ragazzi del mondo della scuola; un investimento importante da parte della società per progetti di educazione ambientale rivolti al mondo della scuola che sono sicuramente una delle chiavi vincenti della politiche ambientali di Asvo con l' obiettivo di contribuire a costruire assieme ai ragazzi, cittadini del domani, l'ambiente del futuro che sarà sicuramente pulito, vivibile e anche gradevole".

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Dopo una lunga gestazione (Bandi emanati nel giugno 2013 e progetti presentati alla fine dello stesso anno) progressivamente stanno diventando operative le azioni previste dal PAR FAS Abruzzo 2007-2013 – Linea di Azione IV 1.2a. Intervento 3 - Programma di prevenzione e riduzione della produzione di rifiuti.
Esse riguardavano la DGR 418 (Azioni innovative orientate alla prevenzione ed alla riduzione della produzione di rifiuti, quali compostaggio domestico, mercati del riuso, pannolini lavabili ecc.) e la DGR 420 (realizzazione di progetti finalizzati alla diffusione di servizi di raccolta differenziata secondo sistemi domiciliari basati prioritariamente sulla separazione delle frazioni secco-umido e finalizzati alla promozione e diffusione di buone pratiche ambientali).
Le spese ammissibili erano l’acquisto di attrezzature, acquisto di materiale e servizi per azioni di comunicazione e progettazione, con delle percentuali limite.
Il Comune di Tollo (CH), ad esempio, sta attuando una campagna di promozione dell’autocompostaggio, articolata attraverso la distribuzione di materiale informativo (opuscolo con istruzioni sul tecnico-pratiche) la realizzazione di un corso rivolto ai cittadini e la realizzazione di attività di “animazione”.
Quest’ultima viene realizzata attraverso la rete “Amici del Riciclo”, che garantisce il sostegno ai cittadini coinvolti in questa pratica in fase di consegna delle compostiere e messa in funzione, nonché l’effettuazione di visite domiciliari ed attività promozionali specifiche presso scuole o comunità.

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Nelle prossime settimane nei Comuni di Monteflavio, Montorio, Moricone e Nerola (RM) ci sarà una grande novità nella raccolta dei rifiuti: gli scarti alimentari e organici, la carta, il cartone e il cartone per bevande, gli imballaggi in plastica e metallo, i contenitori in vetro, i rifiuti non riciclabili saranno raccolti con la modalità del servizio Porta a Porta (a domicilio). Questo tipo di servizio, comunemente definito “raccolta differenziata spinta”, porterà diversi importanti vantaggi:

  • aumento della raccolta differenziata, con il conseguente recupero di materiali e risorse che possono essere riutilizzati;
  • riduzione di rifiuto non riciclabile che finisce in discarica;
  • contenimento dei costi di smaltimento del rifiuto in discarica che, altrimenti, aumenterebbero continuamente;
  • produzione, a partire dai rifiuti organici, di compost di qualità, un fertilizzante naturale per l’agricoltura.

Per illustrare alla cittadinanza il nuovo sistema di raccolta porta a porta, in aprile e maggio Achab ha realizzato una serie di incontri pubblici e punti informativi, durante i quali sono state fornite tutte le informazioni sul nuovo metodo di raccolta dei rifiuti. Gli incontri sono stati molto seguiti, a testimoniare la sensibilità della cittadinanza rispetto ai temi ambientali.
A breve sarà disponibile anche RIAPP: l’applicazione per smartphone, tablet e pc dedicata alla raccolta differenziata nei Comuni di Monteflavio, Montorio, Moricone e Nerola. Con RIapp sarà possibile consultare:

  • il calendario giornaliero dei servizi di raccolta porta a porta per le diverse tipologie di rifiuti;
  • il dizionario dei rifiuti, per scoprire dove gettarli correttamente;
  • visualizzare tutte le informazioni sui Centri di Raccolta Comunali (Isole Ecologiche)

e altre informazioni utili. L’applicazione gratuita sarà consultabile come webapp direttamente dal sito www.riapp.it.

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27 maggio

Il 19 aprile scorso è stato pubblicato nella gazzetta ufficiale il DPCM del 7 marzo 2016: “Misure per la realizzazione di un sistema adeguato e integrato di gestione della frazione organica dei rifiuti urbani, ricognizione dell'offerta esistente ed individuazione del fabbisogno residuo di impianti di recupero della frazione organica di rifiuti urbani raccolta in maniera differenziata, articolato per regioni”. 

Il decreto si prefigge di prevenire e ridurre gli effetti negativi sull'ambiente e sulla salute umana derivanti dalla gestione dell'organico, e di raggiungere gli obiettivi stabiliti dall'Unione europea in tema di riciclaggio e di riduzione del conferimento in discarica dei rifiuti biodegradabili. A tal fine il decreto detta le principali definizioni in materia e indica le necessità impiantistiche per la corretta gestione della frazione organica raccolta in maniera differenziata.
Nello specifico (per ciascuna regione) il decreto:

  • riepiloga gli impianti di recupero dell'organico;
  • individua il fabbisogno teorico di trattamento dell'organico;
  • individua il fabbisogno residuo di impianti di recupero.

Va sottolineato come si sia ritenuto necessario considerare nella ricognizione dell'offerta esistente anche gli impianti che trattano solo verde e di non sottrarre alla capacità degli impianti una quota del 30% pari al materiale strutturante (ritenuto anch’esso di origine urbana). In effetti l’indicatore utilizzato per la stima dei fabbisogni (pari a 110-130 kg/ab. anno), corrisponde all’insieme di frazione umida e frazione verde.
Non si sono invece considerati gli impianti con capacità autorizzata minore di 1000 tonnellate/anno, in quanto non sempre ufficialmente censiti e non sempre realmente operativi.

Le Regioni pienamente autosufficienti risultano essere il Veneto, il Friuli V.G., l’Umbria, la Sardegna. Anche Valle d’Aosta risulta pienamente autosufficiente, ma in questo caso la stima congiunta di fabbisogni ed impiantistica per frazione umida e verde non considera che l’impianto esistente tratta solo la frazione verde e la frazione umida deve essere trattata fuori regione.
In valore assoluto le Regioni a maggiore deficit, in ordine decrescente, sono la Campania, la Sicilia, il Lazio, la Lombardia, la Liguria, la Calabria.
La Basilicata non ha impianti inseriti nella ricognizione.

Infine va evidenziato come il decreto sottolinei in premessa che le Regioni possono attuare politiche di prevenzione che riducono la produzione di rifiuti organici e quindi il fabbisogno di impianti di trattamento di tale frazione del rifiuto, in conformità con il principio di prossimità (politiche incentivanti per il compostaggio domestico e altre forme di compostaggio sul luogo di produzione). Tra l’altro, ancora in premessa, si evidenzia come, ai sensi della decisione della Commissione n. 2011/753/UE del 18 novembre 2011, anche il compostaggio domestico dei rifiuti può essere conteggiato ai fini del raggiungimento dell'obiettivo di riciclaggio del 50% (art. 181, comma 1 del D. Lgs. 152/06 e s.m.i.).

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24 maggio

Le scuole finiscono o stanno per finire e non potevo mancare io… il pirata ecologico, il terrore dei bucanieri zozzoni, l’unico e inimitabile Capitan Eco a chiudere l’anno scegliendo la Lombardia ed Assago, precisamente la scuola primaria Giovanni Falcone.

In collaborazione con il gestore della raccolta San Germano Derichebourg ed il Comune, mi sono introdotto furtivamente nella scuola di Assago organizzando una grande festa finale per premiare le classi vincenti del concorso “L’ecopagella di Capitan Eco”.

La classe che più di tutte ha intervistato e valutato adulti sul tema raccolta differenziata è stata la 3^A, la quale ha raccolto ben 14 ecopagelle ad alunno! Ma cosa succede? La 3^ A non c’è… è in gita! Corpo di mille torte… Devo lasciare il premio in classe… guardate il video!

Ma sono stati bravi tutti questi pirati assaghesi, anche la 4^D e la 4^A rispettivamente seconda e terza classificata. E saluto tutti, le maestre, la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo Margherita Hack Vilella, l’Assessore Burgazzi, così gentili e brave/i nell’indicarmi la giusta strada al cuore di questi meravigliosi bambini!

Perchè il futuro sono loro e senza di loro la mia missione di riciclare tutto quello che è possibile per mantenere i mari puliti non potrebbe avere successo. Alla prossima avventura!

Il vostro amico, Capitan Eco

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CARPOOLING FLOOTTA
 
E' stato siglato un accordo tra Inno.vie ed Achab Group per distribuire in Italia un sistema di carpooling personalizzabile per specifiche destinazioni (enti pubblici, università, grandi imprese, poli di aggregazione di servizi, centri storici) che promuove la condivisione delle auto private fra i dipendenti o utenti di servizi, con l’obiettivo finale di semplificare la mobilità locale
 
Di questo accordo parla proprio Paolo Silingardi, Presidente di Achab: “Nuovi strumenti smart per muoversi in modo intelligente sono la strada vincente per ridurre le emissioni di CO2 e recuperare spazi urbani alleggerendo la pressione del traffico privato; Carpooling Flootta è uno strumento agile, rapido da implementare e personalizzabile sul territorio che si integra con le strategie per la mobilità sostenibile”.
 
L’idea progettuale arriva da Inno.vie, in poco tempo il disegno iniziale matura e prende forma. Nasce quindi Carpooling Flootta, una piattaforma web studiata sulle specifiche realtà locali; un sistema semplice, immediato e fortemente “social” per mettere in relazione persone che accedono regolarmente ad una destinazione comune.
 
Uno strumento Eco&Friendly, per muoversi in modo condiviso, economico e rispettoso dell’ambiente, molto utile per alleggerire il traffico cittadino e ridurre l’occupazione dei posteggi: un servizio di valore a beneficio delle persone che ne usufruiscono. Flootta è una piattaforma mappata LEED e permette l'ottenimento e mantenimento delle certificazioni ambientali come EMAS (Eco-Management and Audit Scheme), ISO, LEED e CSR (Impresa Responsabile). Facendo carpooling si riduce in modo comprovato l'inquinamento acustico e gli agenti inquinanti (CO2, benzolo, PM10). Segnalando il carpooling nella certificazione ISO 14001, l'azienda mostra il suo impegno nella riduzione dell'impatto ambientale.
 
Il prodotto è già stato testato in più realtà come ad esempio: Provincia Autonoma di Trento, Università degli studi di Trento, una trentina di Istituti scolastici, Sistemi Territoriali Spa (PD). Il contratto stipulato con la Provincia di Trento sta dando risultati: in un anno sono stati agganciati 190 utenti che condividono il mezzo, con notevoli risparmi di soldi e inquinamento. Ora l’intenzione è di estendere il servizio a società collegate del territorio, per un bacino potenziale di 7000 utenti. Si tratta di modificare abitudini consolidate ma l’approccio ai consumi sta cambiando rapidamente: non più il mero possesso del bene ma bensì il soddisfacimento di un bisogno attraverso il suo utilizzo condiviso. 
Senza dimenticare gli obiettivi europei: il settore dei trasporti è responsabile di un terzo del consumo energetico globale. E proprio il consumo energetico è il punto dolente nella corsa agli obiettivi 20-20-20 contenuto del cosiddetto "pacchetto clima-energia 20-20-20" varato dall'Unione Europea.
 
Oggi il prodotto è pronto per essere “esportato” nel territorio nazionale: nasce da qui il contratto commerciale siglato con Achab Group, una partnership per far conoscere Carpooling Flootta agli enti pubblici e alle aziende in tutta Italia.
 
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Con l’attivazione del nuovo appalto anche il Consorzio CISA di Ciriè ha realizzato un forte piano di coinvolgimento della cittadinanza, in collaborazione con San Germano srl, gruppo Derichebourg, CNS, La nuova Cooperativa, e la Cooperativa Piergiorgio Frassati.
Il nuovo sistema di appalto prevede un coinvolgimento diretto da parte di tutti i cittadini poichè, i costi del servizio applicati al Comune saranno commisurati anche all’effettivo numero di svuotamenti dei contenitori adibiti alla raccolta
 
La campagna di comunicazione ha previsto un tour di punti informativi nei mercati di 21 Comuni del Consorzio CISA di Ciriè, nei quali gli operatori incaricati hanno promosso le corrette regole della raccolta differenziata e dell’utilizzo del sistema di raccolta, oltre che distribuito, laddove necessario, i sacchi per la raccolta porta a porta degli imballaggi in plastica. Una serie di eventi capillare, che ha toccato comuni di medie dimensioni (da Nole a San Maurizio Canavese) e comuni più piccoli (come Fiano, Varisella o Germagnano) nell’ambito di una campagna informativa per cui CISA Ciriè si è rifatto il look, predisponendo dei nuovi calendari di raccolta biennali e una nuova brochure guida per la corretta gestione dei rifiuti utilizzando una rinnovata veste grafica. Tra i contenuti divulgati tramite Cisa di Ciriè ha ricordato a tutte le famiglie l’importanza e le modalità per separare correttamente anche i cartoni per bevande Tetra Pak con la raccolta differenziata della carta
 
Un buon successo ha avuto anche la promozione della raccolta dell’olio vegetale presso i centri di raccolta consortili (Ecostazioni): durante i gazebo informativi infatti sono state distribuite gratuitamente le tanichette per la raccolta casalinga, da svuotare poi negli appositi contenitori presenti, appunto, alle Ecostazioni.
 
Infine CiSA Ciriè ha appena visto terminare un’altra importante iniziativa, con la consegna dei premi alle classi vincitrici dell’Ecopagella di Capitan Eco il giorno 6 Maggio. Tra tutte le classi si sono contraddistinte la 3A e la 5A di Vallo Torinese! I bambini delle due classi, infatti, sono stati i migliori tra tutto il consorzio collezionando rispettivamente una media di oltre 14 e 13 eco-pagelle ad alunno e contribuendo a sensibilizzare l’intera comunità per una maggiore attenzione su questi temi. 
 
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img-NOTES_AET2000.jpgLunedì 16 maggio si terrà a Pasian di Prato (UD) la festa conclusiva della 5° edizione de Per l’ambiente… tutti presenti!, progetto didattico che ormai da 5 anni coinvolge moltissimi studenti della provincia di Udine, interamente dedicato alla sostenibilità e alla tutela ambientale. Anche quest’anno si è registrata una forte partecipazione: più di 70 classi, per un totale di 1300 alunni coinvolti!

L’iniziativa è promossa e finanziata da A&T 2000 S.p.A gestore del servizio rifiuti in 50 Comuni del territorio udinese, che da sempre ha a cuore la formazione e la sensibilizzazione della popolazione sui temi ambientali.

Ogni anno una iniziativa diversa, nuovi spunti educativi rivolti agli insegnanti e nuove attività didattiche per gli alunni. Il tutto veicolato attraverso un sito internet interamente dedicato alle scuole e al progetto e, come prassi ormai consolidata nelle varie edizioni, tramite newsletter e schede didattiche che periodicamente vengono inviate gli insegnanti, tenendo alta l’attenzione degli insegnanti per l’intero anno scolastico e permettendo loro di organizzare liberamente le attività nel tempo.

Inoltre quest’anno è stata proposta, come attività complementare, la mostra esperienziale con diverse postazioni tematiche e attività pratiche per le classi, da svolgere con la guida di educatori ambientali.

Un progetto a tutto tondo, all’insegna dell’educazione sì, ma anche del divertimento con sfide rivolte alle classi. A&T 2000 infatti, al termine dei percorsi formativi, propone dei giochi-concorso che hanno lo scopo di far interiorizzare agli alunni i concetti appresi in aula.

In questa ultima edizione il tema è stato “Le buone pratiche della sostenibilità nella mia scuola e nel mio territorio” (su una scelta tra uno o più argomenti proposti: dall’orto biologico alla raccolta differenziata, passando per la riduzione dei rifiuti, il corretto consumo dell’energia e lo scambio di giochi/libri usati), che ha visto abbinati due giochi-concorso:

“La mia ECOscuola” per le Primarie: si è chiesto alle classi di ideare e realizzare una piccola esperienza concreta all’interno della propria realtà scolastica.

“ECOreporter” per le Secondarie di I grado: le classi si sono trasformate in redazioni giornalistiche che hanno documentato (con articoli, video, giornalini, interviste…) le realtà del loro territorio legate ai temi proposti.

E lunedì si festeggia con Mr Ambient e Tina Lattina, i due personaggi creati proprio dagli alunni delle scuole e diventati le mascotte indiscusse del filone educativo scolastico. Mr Ambient e Tina Lattina premieranno i vincitori e coinvolgeranno le classi sul palco attraverso sketch di animazione che simuleranno una testata giornalistica in cui i ragazzi diventeranno degli inviati… molto speciali! Ma non possiamo anticipare nient’altro…

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SUM16-Banner_250x250_NUOVO.jpgDal 23 al 25 maggio presso l’ex Monastero di Sant’Agostino a Bergamo prenderà il via il SUM 2016 – terzo Simposio sull’Urban Mining e la Circular Economy, organizzato da International Waste Working Group (IWWG) e promosso dalla Regione Lombardia, con il supporto scientifico delle Università di Padova e Bergamo e diverse università straniere.

 

In apertura il Prof. Raffaello Cossu, docente di Solid Waste Management presso l'Università di Padova, presenterà il nuovo approccio globale al tema della gestione dei rifiuti, e sarà preceduto dagli interventi del Prof. Alessandro Marangoni, economista consulente strategico di Althesys che parlerà di valori condivisi creati dalla circular economy e da Paolo Silingardi, Presidente di Achab Group.  Il Simposio si focalizzerà sul concetto dell'Urban Mining e sulla necessità di guardare oltre la raccolta differenziata e l’attuale approccio basato sulla responsabilità del consumatore, con maggiore recupero di risorse e migliore qualità, con maggiore tutela dell’ambiente, con il coinvolgimento della responsabilita’ dei produttori, con minori costi per la collettività. Tutti gli aspetti tipici dell’Urban Mining devono essere esplorati nell’ottica della Circular Economy. Questo significa sostenere azioni in ogni fase della catena del valore e cioè durante produzione, consumo, riparazione e rigenerazione, gestione dei rifiuti e reimmissione nell’economia delle materie prime secondarie.


Il Simposio durerà tre giorni e oltre alle classiche sessioni orali, sono previste delle "networking session" organizzate per favorire il confronto e il dibattito internazionale su specifiche tematiche riviste nell'ottica della circular economy (tariffazione dei rifiuti, gestione dei rifiuti alimentari, landfill mining, ecc) e dare vita a nuovi gruppi di lavoro internazionali.

La lingua ufficiale del Simposio sarà l’inglese ma sono previste diverse sessioni in lingua italiana.

 

Contatti: Segretario scientifico del simposio, dr. ing. Maria Cristina Lavagnolo, Univ. di Padova

mariacristina.lavagnolo@unipd.it

www.urbanmining.it

 

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ato-polesine.pngSi è concluso venerdì 6 maggio al teatro Don Bosco di Rovigo, il “Watergame”proposto dal Consiglio di Bacino Polesine (in collaborazione con Achab Group) a tutte le scuole primarie e secondarie di primo gradodell’Ambito territoriale ottimale Polesine (i 50 Comuni della Provincia di Rovigo oltre ai Comuni di Castagnaro e Cavarzere). L’adesione è stata molto buona e ha visto l’iscrizione di ben 60 classi per un totale di quasi 1000 alunni.

Watergame è un web quiz interattivo le cui domande sono correlate ad “ambienti” conosciuti e vissuti quotidianamente dai ragazzi (la scuola, la palestra, la cucina di casa, la propria cameretta) e con il quale i ragazzi possono confrontarsi rispetto al viverli secondo principi quotidiani di sostenibilità e di conoscenza e tenendo conto delle peculiarità del territorio.

Per l’occasione è stato messo in scena anche il divertente spettacolo “Ecochè” sui temi della sostenibilità ambientale, interpretato dalla compagnia di attori professionisti “Barbamoccolo” di Martellago.

Alla fine dello spettacolo spazio ai veri protagonisti, i vincitori: per le scuole primarie, in ordine di punteggio: la classe V della scuola A.Milan di Grignano Polesine, la classe V della scuola A. Manzoni di Bergantino e la classe III della scuola Sante Bonvento di Bosaro;  per le scuole secondarie di primo grado, sempre in ordine di punteggio: la classe IA della scuola L. Da Vinci di Papozze, la classe IB della scuola L. Da Vinci di Papozze e la classe II C della scuola Papa Giovanni Paolo II di Pontecchio Polesine.

Le classi sul podio hanno permesso alle rispettive scuole di ottenere  un “Eco-assegno” messo a disposizione dal Consiglio di bacino Polesine per l’acquisto di materiale didattico, mentre a tutti i ragazzi partecipanti è stato consegnato un gadget ricordo!

L’obiettivo perseguito dal Consiglio di bacino Polesine, ente preposto alla pianificazione e controllo del servizio idrico integrato del territorio, è stato anche quello di promuovere, mediante le nuove tecnologie informazioni di valore ambientale, anche complesse, promuovendo il cambiamento di “cattive abitudini ecologiche” partendo dalla scuola, vera prima piattaforma di vita ambientale e sociale dei giovani ragazzi coinvolti.

 

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marchio_q_spazio.jpgIl Marchio Qualità Gran Paradiso è uno strumento di identificazione che il Parco Nazionale del Gran Paradiso assegna ad imprese locali del settore turistico alberghiero, artigianale e agroalimentare che rispondono a determinati requisiti, di qualità, ecocompatibilità ed accoglienza e si impegnano in un percorso di miglioramento continuo.

Tale iniziativa è stata realizzata sulla base della Legge Quadro sulle aree protette 394/91, la quale prevede che l’Ente Parco possa concedere il proprio emblema a servizi e prodotti locali che soddisfino requisiti di qualità e le finalità dell’Ente stesso.

Il Marchio di Qualità individua coloro che svolgono l’attività sia all’interno del territorio del Parco, sia nelle zone immediatamente circostanti, identificate come “Spazio Gran Paradiso”. La qualità ed il rispetto dell’ambiente sono verificati attraverso un sistema di analisi e controlli.

 

Gli obiettivi che l’Ente Parco persegue con l’istituzione del Marchio si possono così riassumere:

  • far convergere verso un’unica direzione comune tutti i produttori ed erogatori di servizi locali attraverso criteri di qualità condivisi e controllati alla fonte
  • migliorare gli standard di sostenibilità ambientale e di valorizzazione delle risorse del territorio
  • dare maggior visibilità alle produzioni attraverso una comunicazione uniforme
  • dare garanzie ai consumatori e ai fruitori dei servizi favorendo l’accesso a prodotti di origine controllata e a basso impatto ambientale.

 

L’Ente Parco supporta le imprese aderenti al Marchio sia mediante strumenti di visibilità (targhe in vetro e pannelli da apporre in loco, flyer, banner per i siti WEB ecc.), sia con l’inserimento in eventi fiere e manifestazioni (ad esempio EXPO), oltre alla presenza di una specifica area nel proprio sito WEB. Un’analisi dei flussi degli accessi ad Internet ha recentemente messo in evidenza l’importanza del sito WEB del Parco Nazionale del Gran Paradiso sull’indirizzamento verso le imprese recettive (e non solo) del proprio territorio.

Le regole che le imprese  devono rispettare per ottenere e mantenere il Marchio collettivo sono contenute in un Regolamento d’uso ed in appositi Disciplinar, a seconda dell’attività svolta.

Le imprese aderenti sono attualmente circa una settantina, in costante incremento, a dimostrazione che questa strategia sta incontrando via via più successo come strumento di “green marketing”, sia di impresa, sia di territorio.

 

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Dal 1° febbraio al 1° aprile Ecoquiz è stato il terreno di sfida per 9 istituti superiori dei comuni di Rivoli, Pianezza, Venaria, Collegno, Sangano e Grugliasco, (facenti parte del bacino del CIDIU) che hanno gareggiato in migliaia di partite, contendendosi i vari premi in palio. I ragazzi hanno avuto la possibilità di giocare partite singole oppure lanciare sfide con tutti gli utenti on-line, mettendosi alla prova sulle diverse tematiche ambientali, cercando di accumulare punti e scalare la classifica generale.

L’iniziativa ha avuto un seguito eccezionale:

in 2 mesi di concorso sono state 21.190 le partite giocate dagli oltre 450 giocatori iscritti, per una media di  60 partite per giocatore e 353 partite al giorno.  

Ogni partita ha avuto un punteggio medio di circa 2.000 punti: il primo classificato del concorso ha totalizzato quasi mezzo milione di punti!

Questi i premi per i vincitori: un Tablet Android 10 pollici con Wifi e fotocamera per il campione assoluto e due Tablet Android 7 pollici con Wifi per il secondo e terzo classificati.

Gli studenti, premiati dall’ Amministratore unico di CIDIU SERVIZI Giovanni Demarco, sono tre ragazzi della classe 3D Informatica dell’Istituto d’Istruzione Superiore E. Majorana di Grugliasco, cui si aggiunge uno studente della classe 4LC del Liceo Scientifico Filippo Juvarra di Venaria, premiato anch’egli alla presenza dell’Assessore all’Ambiente venariese Scisci.

Altra nota interessante: avendo previsto, da regolamento, di premiare cittadini residenti all’interno del proprio bacino, CIDIU ha poi ritenuto di offrire un premio aggiuntivo, un Ipod Shuffle, per premiare l’impegno di uno dei ragazzi posizionatosi ai primi posti della classifica ma residente nel comune di Torino.

Le classifiche a conclusione del concorso (1 aprile ore 15:00) sono consultabili qui.

L’evento di premiazione ha inoltre visto la partecipazione attiva del dirigente del Majorana Tiziana Calandri e del sindaco di Grugliasco Roberto Montà, a testimonianza di un’iniziativa promossa, a partire dal coinvolgimento delle istituzioni scolastiche, sull’intero territorio dei Comuni soci.

Il successo di Ecoquiz è stato decretato da una dinamica di gioco veloce, in cui le risposte devono essere fornite entro un tempo massimo, con la possibilità di guadagnare bonus e postare i propri risultati in tempo reale su Facebook ove da poco è stata aperta la pagina ufficiale del gioco.

E’ possibile continuare a giocare a Ecoquiz da smartphone, tablet o pc, attraverso il sito internet www.ecoquiz.it.

 

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Dopo il successo riscosso dalla prima edizione, torna l'appuntamento con “La nuova era dei RAEE”, a Milano, il 4 Maggio 2016 all’Art Hotel Navigli, via Angelo Fumagalli 4 , dalle ore 14.00 alle ore 18.30.
L'evento (leggi qui il programma) ha l'obiettivo di animare un confronto fra i soggetti che hanno un ruolo attivo nel ciclo di vita dei prodotti elettrici e elettronici: dai produttori ai retailer, fino agli utilizzatori, passando per gli attori della filiera distributiva, fino ai Consorzi, Associazioni e agli operatori del riciclo. Questi, dunque, gli attori protagonisti che si confronteranno su temi quali ritiro e smaltimento, riciclo e riuso, RAEE illegali, comunicazione, informazione e ruolo dei cittadini.
 
Giuseppe Miretti, Presidente di Apiraee condividerà l'esperienza positiva di un consorzio rivolto ai produttori di AEE della PMI.
Paolo Silingardi, Presidente di Achab Group parlerà dell'importanza della comunicazione e informazione e del ruolo dei cittadini nella filiera dei RAEE, con la presentazione dell'uso delle nuove tecnologie per la comunicazione ed il coinvolgimento non solo della popolazione adulta ma anche dei giovani.
 
Interverranno inoltre i rappresentanti degli autorevoli partner che patrocinano l'evento: Gabriele Cané, Past President Assoraee; Renato Calì, Segretario Nazionale Adiconsum; Lorenzo Bellachioma, Vicepresidente Nazionale CNA Installazione e Impianti e Presidente A.R.E. Torino; Fabrizio Venturini Direttore Generale Comufficio; Nadia Carbonaro Responsabile Ambiente e Energia Ceced Italia; Mirko Regazzi Presidio Tecnico e Innovazione Direzione Servizi Ambientali Hera Spa; Mara Chilosi Avvocato e Coordinatore CTS Assorecuperi; Paolo Serra Vice Presidente Associazione Reloader Onlus; Stefano Leoni Coordinatore responsabile del settore rifiuti ed efficienza dei materiali Fondazione Sviluppo Sostenibile; Innocenzo Sartor Presidente Naz. Riparatori Confartigianato; Fausto Pesce Supply Chain Manager Unieuro; Piermarco Chiesa Resp.Affari Ambientali Unieuro; Anna Rita Certo, Project Manager LIFE Weeenmodels, Comune di Genova.
 
Co-moderatore dell’evento sarà il direttore di una importante rivista di settore, media partner dell’evento: Graziano Girotti, di Bianco & Bruno. Altri media partner saranno le riviste Alternativa Sostenibile.it e il Corriere del Web.it.
 

Il convegno si svolge grazie alla partnership di:

  • Apiraee, consorzio che sostiene le piccole e medie imprese nell'ottemperare agli obblighi che prevedono un corretto recupero-smaltimento dei RAEE.
  • Achab Group, azienda leader nella comunicazione a tema ambientale e co-curatrice di numerosi progetti fra i quali “Diamo una scossa alla raccolta differenziata” (per Amiat Gruppo Iren) nato per agevolare la raccolta degli R4 a Torino.
  • Euroinformatica-Atlantide, azienda specializzata in software innovativi per il controllo dello smaltimento dei rifiuti.

 

 

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Ai nastri di partenza il gioco “ ECO QUIZ - in missione per il pianeta”: presso l’istituto superiore statale Silvio D’Arzo di Montecchio Emilia, l’iniziativa è stata presentata Martedì 12 Aprile ai rappresentanti delle 61 classi della scuola da Fiorenza Genovese di Iren, dall’Assessore all’ambiente del Comune Daniele Golinelli e dalla Dirigente scolastica Maria Sala.

Il concorso ECO QUIZ: IN MISSIONE PER IL PIANETA (realizzato in collaborazione con Achab Group) si rivolge agli studenti del Silvio D’Arzo (sia per la sede di Montecchio Emilia che per quella di Sant’Ilario d’Enza) e consiste in un gioco a quiz sottoforma di app per smartphone agile e avvincente, che contiene più di 1000 domande a scelta multipla, grazie alle quali i ragazzi possono sfidarsi tra loro e misurare le loro conoscenze rispetto ai temi della sostenibilità ambientale: rifiuti, energia, ecosostenibilità e mobilità. EcoQuiz è quindi uno strumento molto vicino alla loro realtà quotidiana che, in qualche modo, si contrappone agli strumenti più tradizionali utilizzati a scuola, per parlare di ambiente e anche di rifiuti con una modalità nuova, il gioco a punteggio. Chi fa più punti e nel minor tempo possibile vince.

Il concorso si svolgerà dal 18 Aprile al 15 Maggio 2016. Ben 1300 i potenziali studenti coinvolti, provenienti non solo dal territorio reggiano. Di sicuro interesse i premi messi in palio: un tablet per il primo clsssificato, due smartphone per il secondo e il terzo, e, per la classe in testa alla classifica, un buono spesa di 600 Euro per l’acquisto di materiale didattico

L’ “ECO QUIZ” si affianca alla campagna di comunicazione, già realizzata per il comune di Montecchio Emilia in occasione del cambio di servizio di raccolta rifiuti. Da stradale a porta a porta, che ha visto coinvolto i cittadini di Montecchio Emilia dal mese di novembre 2015 e gli studenti con le attività didattiche all’interno delle scuole. L’istituto Silvio d’Arzo ha accolto con piacere l’iniziativa: anche la scuola farà la sua parte organizzandosi per incentivare la raccolta differenziata, grazie anche ai contenitori ed al “rifiutologo” distribuiti da Iren per l’istituto classe per classe.

“Il comune di Montecchio Emilia ha aderito al Patto dei Sindaci nel 2013 - ha sottolineato l’Assessore all’Ambiente Daniele Golinelli - e presentato il proprio piano d'azione per l'energia sostenibile nell'aprile 2015. Fra le azioni più significative del piano figurano le azioni volte a ridurre gli sprechi ed in particolare la modifica del sistema di raccolta dei rifiuti. L'Amministrazione Comunale è convinta che il risultato si ottenga solo attraverso la partecipazione di tutti i cittadini, in particolare informando e coinvolgendo chi rappresenta il futuro della nostra comunità. L'App proposta da Iren per gli studenti delle superiori è senz'altro uno strumento che permetterà di migliorare conoscenza e consapevolezza in una fascia di età della comunità molto importante per il nostro immediato futuro"

“IREN investe nel mondo della scuola - ha sottolineato Fiorenza Genovese referente del progetto educativo EDU-IREN - in quanto l’educazione dei ragazzi di oggi crea i cittadini di domani. C’è più che mai bisogno di informazione per rendere consapevoli le persone dell’impatto ambientale dei propri stili di vita. Per questo IREN, oltre alle attività informative già realizzate sul territorio, ha deciso di impegnarsi ulteriormente in questo progetto a servizio del mondo della scuola. Nell’ultimo anno oltre 27.000 studenti sono stati coinvolti nel progetto educativo EDU-IREN nella provincia reggiana."

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rifiuti in circolo CEMSi terrà a Milano, venerdì 29 aprile, dalle ore 9.00 alle 13.30, allo Spazio Oberdan di Viale Vittorio Veneto 2 (Sala Merini) a Milano, il Convegno organizzato da Cem Ambiente Spa di Cavenago dal titolo: RIFIUTI IN CIRCOLO. Verso la tariffa puntuale – Educazione, efficienza e sostenibilità nella gestione del ciclo dei rifiuti.
 
Durante l’evento Cem Ambiente presenterà il progetto sperimentale e innovativo di raccolta differenziata Ecuo Sacco, finalizzato a migliorare la qualità dei rifiuti differenziati, responsabilizzando sempre più il cittadino. Il beneficio sarà sia ambientale che economico (secondo il principio “si paga in base a quanto rifiuto si produce”).
Grazie a Ecuo Sacco, i Comuni Cem che hanno avviato la sperimentazione hanno diminuito la produzione di secco del 66%, a favore delle altre frazioni di rifiuto (vetro, multipak, carta, umido).
 
La giornata sarà anche occasione di confronto tra esperienze virtuose nella gestione dei rifiuti, dall'applicazione della tariffa puntuale alle campagne per la qualità della raccolta differenziata. Oltre agli interventi relativi al territorio gestito direttamente da Cem Ambiente quindi saranno raccontate le esperienze, tra gli altri, del Consiglio di Bacino Priula, si parlerà di situazione giuridica con l’Avvocato Maurizio Lovisetti e si potranno ascoltare le parole del Direttore Generale CONAI, Walter Facciotto e del Presidente di Legambiente Lombardia, Barbara Meggetto.
 
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Pare ormai scontato, noioso, per noi abituati a differenziare meticolosamente gli imballaggi in plastica, fin troppo risaputo. Ma la “leggenda” della plastica che inquina i nostri oceani è invece sempre più dura e triste realtà.

Uno studio presentato da Science ci fornisce dati allarmanti: 8,8 milioni di tonnellate di materiale plastico annualmente vengono sversate in mare. E il 70% circa di queste materie proviene da paesi del quadrante Asia-pacifico (Cina, Vietnam, Indonesia, Thailandia, Filippine in primis, con la Cina che, purtroppo la fa da padrona).

Le cause ormai sono note ed arcinote: uno sviluppo economico troppo veloce rispetto alla capacità di organizzarsi per assorbire e smaltire i rifiuti, laddove c’è anche tanto spazio per buttare tutto insieme così, da qualche parte. Ma poco si è fatto e poco si continua a fare a livello locale e globale, con il nostro ecosistema che, purtroppo, ne risente. E così pesci, crostacei ma anche tartarughe piuttosto che uccelli marini continuano a morire magari soffocati da sacchetti, cannucce o pezzi di plastica di vario genere.
I dati in possesso di organizzazioni internazionali di ricerca parlano di circa 100 mila esemplari all’anno che scompaiono ingerendo accidentalmente sostanze plastiche.

Ricordiamo infine dove si stima si accumuli la maggior parte della plastica nei nostri oceani:
Pacific Trash Vortex: è un enorme accumulo di spazzatura galleggiante (composto soprattutto da plastica, c’è chi parla di 3 milioni di tonnellate) situato nell'Oceano Pacifico, approssimativamente fra il 135º e il 155º meridiano Ovest e fra il 35º e il 42º parallelo Nord. La sua estensione può essere paragonata all’intera penisola iberica!
Oceano Atlantico: in corrispondenza del Mare dei Sargassi pare sia individuata anche una grossa isola di rifiuti (fra le latitudini di 22°N e 38°N).
Simulazioni e studi poi ritengono sia possibile che si siano già formati i primi ammassi di altre due isole di rifiuti: una orizzontale tra Argentina e Sudafrica ed una al largo del Cile
Infine il Circolo Polare Artico dove starebbe nascendo un ulteriore accumulo nel mare di Barents.

Per approfondire: leggi lo studio (in lingua inglese) qui!

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