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walserpremiazioneecocentri

Si è svolta a Issime (AO) venerdì 26 maggio la premiazione del concorso "Chi ricicla all'ecocentro... vince!", indetto dalla Unité des Communes valdotaines Walser in collaborazione con Quendoz srl.

Ebbene è stato il signor Paolo Consol (proprio di Issime) ad ottenere il maggior punteggio in circa 6 mesi di conferimenti nei due centri di raccolta intercomunali della Unité des Communes, battendo la concorrenza di altri utenti di Gressoney-Saint-Jean, Gressoney-La-Trinité e Gaby. A ritirare il premio con la gradita presenza dell'Assessore Regionale alle attività produttive, energia, politiche del lavoro e ambiente Fabrizio Roscio, del Presidente della Unité des Communes valdotaines Walser Alessandro Girod e dei rappresentanti della ditta Quendoz srl ci ha pensato però sua moglie!

Il regolamento era chiaro: conferimenti di metalli, legno, RAEE, batterie e oli vegetali caricavano letteralmente sopra l'utenza TARSU (attraverso i codici fiscali ad essa associati) un certo numero di punti a seconda di quantità e rifiuto conferito.

"Iniziative come queste" commenta il Presidente dell'Unitè des Communes Valdotaines Walser, Alessandro Girod "servono ad incentivare l'utilizzo dei nostri due centri di raccolta a cui tutte le utenze domestiche di ciascuno dei 4 comuni possono accedere e di rendere tutti più consapevoli rispetto ad una corretta separazione di rifiuti che non possiamo e non vogliamo più trovare nei cassonetti delle usuali raccolte differenziate, o nelle casette dedicate alle isole ecologiche. Ringraziamo i cittadini per il loro impegno e chiediamo loro di continuare a venire presso gli ecocentri anche adesso che il concorso è finito, soprattutto ora che stiamo avviando l'attivazione di un sistema di raccolta a sacchi per una tassazione più puntuale".

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BIG HANNA GAL GE

Con l'emanazione del D.M. 29 dicembre 2016 (Regolamento recante i criteri operativi e le procedure autorizzative e semplificate per il compostaggio di comunità dei rifiuti organici...) si va chiarendo il quadro, tecnico e amministrativo, degli strumenti di promozione del "compostaggio in loco", previsti dal Collegato Ambientale (Legge 28 dicembre 2015, n. 221 ) agli articoli 37 e 38, sia per la forma individuale (autocompostaggio), sia per quella collettiva.

Nell'ambito di un interessante convegno sull'argomento del "compostaggio di comunità" promosso dall'Associazione Italiana Compostaggio e tenutosi a Roma il 28 aprile 2017 i tecnici del Ministero hanno fornito un ottimo contributo nel definire scelte e percorsi. Intanto le due fattispecie introdotte dall'art. 37 (che ha originato il comma 7 bis dell'art. 214, del D. Lgs. 152/06), e dall'art. 38, che ha definito il compostaggio di comunità e previsto l'emanazione del relativo decreto sui criteri operativi e le procedure autorizzative, sono caratterizzate da:

* precisi limiti nella potenzialità di trattamento

* limiti territoriali di origine dei rifiuti

* tipologie ben definite di scarti organici conferibili.

Il discrimine più rilevante è però rappresentato dalla figura del gestore dell'installazione e utilizzatore del compost: se coincide con le utenze conferenti si può applicare la procedura del compostaggio di comunità, altrimenti si deve seguire la procedura dell'art. 37 o le altre "tradizionali".
Nel caso in cui si rientri nelle condizioni previste per il compostaggio di comunità, l'attività di compostaggio è intrapresa dall'"organismo collettivo", che rappresenta gli utenti, previo invio di una segnalazione certificata al comune territorialmente competente, che ne da' comunicazione all'azienda affidataria del servizio di gestione dei rifiuti urbani. Alla comunicazione vanno allegati una relazione tecnica, il regolamento di gestione, l'elenco delle utenze, più dichiarazioni e documenti amministrativi.

Il D.M 29 dicembre 2016 definisce poi i materiali ed i rifiuti ammissibili, i criteri operativi, le condizioni di installazione ed i requisiti delle apparecchiature. In funzione della taglia (piccola: fino a 10 t/anno; media: da 10 a 60 t/anno; grande: da 60 a 130) sono stabiliti:
* la tipologia di apparecchiature utilizzabili (le compostiere statiche possono essere utilizzate solo per la taglia piccola)

* la tenuta di un registro dei rifiuti conferiti, del compost prodotto, degli scarti e del compost fuori specifica

* la necessità di un corso di formazione per il conduttore

* la necessità della presenza di sonde per la misurazione della temperatura, con rilevazione almeno giornaliera.

Per il compost ottenuto sono stabiliti dei parametri, molto meno articolati e "severi" rispetto a quelli previsti per l'Ammendante compostato misto e l'ammendante compostato verde dal D.Lgs. 75/10 in materia di fertilizzanti.
Poiché l'operazione di compostaggio di comunità da diritto a riduzione della tassa rifiuti, contribuisce alla percentuale di raccolta differenziata dei comuni ed al calcolo delle percentuali di riciclaggio e del RUB in discarica, vengono stabiliti degli obblighi di comunicazione dei dati.
Infine sono previste ulteriori semplificazioni per le installazioni con potenzialità fino ai 1 t/anno.

La presentazione del Ministero dell'Ambiente e le altre del convegno di Roma sono scaricabili dal sito dell'AIC, nella sezione Blog.
Nel caso in cui invece si debba seguire la procedura dell'art. 37, ad esempio nel caso in cui l'impianto sia gestito da un comune o dall'azienda che raccoglie i rifiuti, se sono soddisfatti i requisiti stabiliti, occorre predisporre un regolamento di gestione, acquisire il parere dell'ARPA, nominare un gestore e successivamente effettuare una denuncia di inizio attività. Il tutto nel rispetto delle prescrizioni in materia urbanistica, ambientale, di sicurezza, antincendio, igienico sanitaria, energetica, dei beni culturali e paesistici.

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GEA GATTI SOSTENIBILI

É un'iniziativa innovativa per la tutela dell'ambiente e dei nostri piccoli amici quella promossa da GEA con la collaborazione del Comune di Pordenone e del Comune di Cordenons, una campagna di sensibilizzazione rivolta ai proprietari di gatti e finalizzata a creare maggiore consapevolezza sugli impatti ambientali correlati con la cura degli animali domestici, argomento di cui si parla ancora troppo poco.

Il progetto ha l'obiettivo di promuovere buone abitudini che tutelino la salute del gatto, del suo proprietario e dell'ambiente che condividono; tra queste buone abitudini troviamo la scelta di prodotti "cruelty free" e di lettiere vegetali biodegradabili.
Non tutti coloro che hanno un micio sanno, infatti, che possono scegliere sul mercato una lettiera più sicura, non solo per il loro piccolo amico ma anche per la propria salute e quella della propria famiglia: la lettiera vegetale, infatti, non rilascia polveri e sostanze potenzialmente dannose per la salute.
Inoltre, la lettiera vegetale è compostabile: si conferisce nel bidoncino del rifiuto organico e non finisce in discarica a fine vita. Questo comporta innegabili vantaggi anche in termini economici, basti pensare che un solo gatto domestico produce oltre 200 kg di rifiuto secco in un anno (costituito quasi esclusivamente da lettiera non compostabile) e che in Italia il costo annuo per lo smaltimento delle lettiere minerali o al silicio in discarica o inceneritore è di circa 47,5 milioni di euro. Il costo ambientale delle lettiere minerali è determinato anche dal loro peso elevato che incide notevolmente nelle fasi di estrazione e trasporto. A questo proposito, è bene ricordare che la maggior parte delle lettiere minerali presenti sul mercato italiano sono prodotte in Spagna e trasportate in Italia su ruote. La lettiera vegetale, al contrario, è prodotta localmente da scarti vegetali, non richiede l'estrazione di nuove materie prime e, essendo più leggera, il suo trasporto costa meno all'ambiente in termini di CO2.

Insomma, i motivi per riflettere sull'opportunità di adottare una lettiera vegetale per il proprio gatto sono davvero tanti e buoni.
Il progetto GEA GATTI SOSTENIBILI ha coinvolto anche gli operatori di Pordenone e Cordenons che gravitano attorno al mondo dei nostri piccoli amici: presso toelettature, negozi di articoli per animali, consorzi agrari e medici veterinari (punto di riferimento importante e autorevole per chi ha un gatto), sarà possibile trovare del materiale informativo sull'argomento ed avere informazioni aggiuntive.

L'Assessore all'Ambiente del Comune di Pordenone Stefania Boltin ricorda che "per migliorare la raccolta differenziata nella nostra città, anche i piccoli gesti sono fondamentali. L'utilizzo di lettiere ecologiche è una pratica virtuosa che aumenta la frazione organica e riduce la quantità di secco non riciclabile e quindi i costi di smaltimento" mentre Lucia Buna, Assessore all'Ambiente del Comune di Cordenons sottolinea che "il mio Assessorato è molto attento alla incentivazione sul territorio di iniziative atte a ridurre il rifiuto secco non riciclabile. Ho studiato il prodotto e ho constatato personalmente i benefici in termini di qualità e benessere animale, e di prezzo, in quanto non c'è differenza significativa che possa indurre ad acquistare la lettiera più inquinante. Penso inoltre che chi ama e possieda un animale, si senta ancora più coinvolto a rispettare la natura e quando getterà il rifiuto della lettiera vegetale del suo gatto, nel bidoncino dell' organico, si sentirà anche soddisfatto di aver contribuito a compiere una buona azione a favore dell'Ambiente e per la riduzione dei costi di smaltimento. A questo punto confido in una sana campagna promozionale da parte degli operatori di Cordenons e provincia".

Luca Mariotto, Amministratore Unico di Gea evidenzia come "Nei comuni del bacino GEA, la percentuale delle raccolte differenziate ha raggiunto il ragguardevole risultato di oltre l'83% grazie alla collaborazione ed all'impegno di tutti, ora è il momento di fare scelte apparentemente poco incisive che porteranno però importanti risultati positivi nella tutela dell'ambiente e nella riduzione del rifiuto secco non riciclabile, Infatti GEA crede molto in questa iniziativa, perché i numeri in gioco sono molto importanti, sia dal punto di vista delle sostenibilità ambientale sia dal punto di vista economico." Ed è per questo che "Chi volesse far provare al proprio gatto una lettiera vegetale, infine, potrà trovare presso i Centri di Raccolta di Pordenone e Cordenons (a partire dal 22 maggio) dei campioni in omaggio fino ad esaurimento delle scorte. In seguito sarà possibile acquistare una lettiera vegetale a piacimento scegliendo tra quelle offerte dal proprio negoziante di fiducia".

Ora sappiamo cosa possiamo fare per ridurre l'impatto ambientale del nostro gatto domestico e tutelare la sua salute, non ci resta che provare e godere dei vantaggi!

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SetaCondomini2017

SETA S.p.A., l'azienda mista pubblico-privata che gestisce la raccolta dei rifiuti urbani nei comuni della cintura nord-est di Torino, ha avviato un programma di sopralluoghi nei condomini del territorio servito, al fine di identificare i comportamenti di questa fascia di utenti in termini di differenziazione dei rifiuti.

L'iniziativa, condotta in collaborazione con il Consorzio Bacino 16 (l'Ente di regolazione di riferimento per questo territorio), con il supporto tecnico di Corintea soc. coop. e gli strumenti di comunicazione forniti da Achab Group, ha gli obiettivi di migliorare la quantità e la qualità delle raccolte differenziate, ridurre la presenza dei rifiuti organici nell'indifferenziato e preparare l'attività degli Ispettori Ambientali, di recente istituzione.

Il contesto è infatti quello di un territorio (fascia della prima e seconda cintura torinese) con comuni di popolazione compresa tra 15 e 50.000 abitanti, serviti con modalità porta a porta, dove la raccolta differenziata è attestata su valori compresi tra il 50 ed il 60% e sta segnando il passo. In particolare il rifiuto indifferenziato ammonta ad oltre 170 kg/abitante anno, con elevata presenza della frazione organica, che supera anche il 40-45% in peso. In questi comuni l'incidenza delle utenze domestiche che abitano in stabili condominiali è significativa. Concretamente il progetto, dopo la fase di concertazione con i Comuni e di informazione degli amministratori condominiali vede seguire la campagna informativa ed i controlli presso i condomini durante i quali sono state anche segnalate e registrate le postazioni con almeno un contenitore della raccolta differenziata con evidente presenza di frazioni estranee, quelle con almeno un contenitore rotto e quelle con rifiuti a terra.

Dunque sono stati effettuati circa 500 controlli sui punti di conferimenti condominiali a Settimo Torinese e Chivasso, corrispondenti a circa 850 numeri civici. Ovviamente i risultati ottenuti sono coerenti con quelli di una raccolta differenziata inferiori alle potenzialità del sistema di raccolta adottato: solo un quarto o poco più dei punti di raccolta osservati hanno nei contenitori del rifiuto indifferenziato una presenza quasi nulla o scarsa di materiali differenziabili, mentre nel resto dei punti tale presenza è evidente e consistente. Per contro la qualità del contenuto dei contenitori delle raccolte differenziate normalmente è risultata adeguata.
Il quadro d'insieme ottenuto dai sopralluoghi permette di attuare in modo mirato iniziative di informazione, riorganizzazione (es. riduzione dei volumi assegnati per il rifiuto indifferenziato) e, quando necessario, sanzioni finalizzate al miglioramento della raccolta differenziata.
La campagna è ripresa nel corso del 2017, con un programma di sopralluoghi in altri tre Comuni, Leinì, Borgaro Torinese e Volpiano.

Per saperne di più è a disposizione un bellissimo video sui controlli e si può visitare il sito del progetto!



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Asvo ecoquiz

Premiati il 26 aprile, nell'aula magna del Liceo XXV Aprile di Portogruaro (VE), i vincitori (i primi tre alunni e il primo istituto delle relative classifiche) del gioco "EcoQuiz... lo inventiamo noi, promosso da Asvo in collaborazione con Achab Group. Questa volta, però, rispetto alla edizione dello scorso anno, le domande le hanno formulate anche i ragazzi: prima del lancio della gara infatti è stato chiesto, per stimolare creatività e conoscenze degli studenti, di cimentarsi nella ideazione di quesiti a risposta multipla sul tema "qualità dell'aria". Le migliori domande sono state quindi immesse nel database assieme a quelle delle altre tematiche che caratterizzano la piattaforma on-line e... via ad un nuovo modo di concepire EcoQuiz!

Alla cerimonia sono intervenuti i Dirigenti Scolastici del Liceo XXV° Aprile di Portogruaro, Prof. Roberto Barbuio, del Liceo Linguistico – Sociale " Marco Belli" di Portogruaro, Prof. Lorenzo Zamborlini, il Presidente di Asvo SpA Luca Michelutto e i docenti delle classi 1CSA e 4ASC del XXV° Aprile e della classe 4CL del "Marco Belli". 

I vincitori si chiamano Nicola Berti (primo classificato, della classe 1CSA del Liceo XXV° Aprile che ha vinto uno splendido smartphone); Riccardo Serra, della classe 4CL del Liceo Linguistico – sociale Marco Belli (secondo classificato); Alissa Berti, della classe 4ASC sempre del Liceo XXV Aprile (terza classificata).

Per la classifica riservata agli Istituti, si è confermato vincitore, il Liceo XXV Aprile di Portogruaro con 6.599.894 punti; un punteggio notevole che sta a dimostrare la larghissima partecipazione degli studenti del plesso. Al secondo posto si è piazzato lo ISIS "L. da Vinci" di Portogruaro con 2.238.697 punti. Al terzo posto infine troviamo il "Marco Belli" con 1.112.172 punti.

Prima della premiazione, sono intervenuti i Dirigenti Scolastici dei due Istituti Scolastici esprimendo apprezzamento per le azioni di educazione ambientale che l'azienda Asvo propone ogni anno al mondo della scuola con l'obiettivo di sensibilizzare e coinvolgere i ragazzi, cittadini del domani, nella costruzione dell'ambiente del futuro che sarà sicuramente pulito, gradevole e soprattutto vivibile.

Luca Michelutto Presidente di Asvo ha concluso la festa congratulandosi con i ragazzi vincitori, tutti gli studenti dei 9 istituti scolastici del portogruarese che hanno partecipato all'iniziativa, i docenti per il loro insostituibile ruolo di coordinatori e supervisori delle attività di educazione ambientale ed i Dirigenti Scolastici per la disponibilità ad accogliere con entusiasmo i percorsi di sensibilizzazione ambientale che ogni anno Asvo propone al mondo della scuola.

 

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ebvf

In tempi di forti criticità per il lavoro, per le imprese (soprattutto per le attività commerciali) e per i lavoratori Achab Group è lieta di aver contribuito (curando una parte dell'allestimento) a un evento di promozione e festa sulla sostenibilità del lavoro stesso, tema di fortissima attualità e concretezza nella vita quotidiana.

Si è svolto infatti lo scorso 23 marzo a Villa Ottoboni (Padova) l'EBVF day organizzato per festeggiare i primi 20 anni dell'Ente Bilaterale del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Si tratta dell'ente bilaterale inter-regionale previsto dai Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro dei Commercio e Servizi e del Turismo.

L'EBVF è un'associazione senza scopo di lucro costituita nel 1996 pariteticamente da Confesercenti e dalle federazioni regionali del commercio e del turismo delle Organizzazioni Sindacali del lavoratori: FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTuCS-UIL che ha come scopo principale il miglioramento della qualità di vita e di lavoro delle imprese e dei lavoratori del commercio e del turismo.

Sostegno alla natalità, rimborso libri di testo, lenti per occhiali, visite dentistiche e abbonamenti per attività sportive, ma anche rimborso per divise di lavoro, sito internet, installazione wi-fi e formazione sono solo alcuni dei servizi che offre l'EBVF ai lavoratori e alle aziende iscritte.

Eventi, possibilità di acquistare libri e occhiali e vederli rimborsati seduta stante, area bimbi e cena di gala con spettacolo comico con il duo Carlo & Giorgio: questi gli ingredienti di una giornata spettacolare in una location ottimale.

Guarda i video della giornata qui e qui

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Dopo la positiva esperienza del concorso ECO QUIZ: IN MISSIONE PER IL PIANETA con gli studenti dell'Istituto D'Arzo delle sedi di Montecchio Emilia e di Sant'Ilario, ora si sono sfidati, nell'avvincente gioco a quiz (ideato da Achab Group) sui temi della sostenibilità, gli studenti dell'Istituto Gadda delle sedi di Fornovo di Taro e Langhirano.

L'iniziativa è stata promossa da Iren con il Comune di Fornovo di Taro per stimolare gli studenti sui temi ambientali. Per questo il Comune, presenti il Sindaco Emanuela Grenti, il Vice Sindaco Paolo Valenti, l'Assessore all'Ambiente Alice Venturini, ha ringraziato l'IISS Gadda e si è complimentato con i suoi studenti per aver preso parte all'avvincente sfida dell'Ecoquiz.
Il Sindaco ha sottolineato: "Un plauso a IREN, nuovo partner per la gestione ambientale, che con questa iniziativa ha contribuito ad aumentare la coscienza ambientale dei cittadini, in particolar modo degli studenti che rappresentano il nostro futuro".
Ha partecipato circa il 30% alunni di 35 classi appartenenti a più indirizzi scolastici. I ragazzi si sono misurati con i temi dei rifiuti, della mobilità, dell'energia e dell'ecosostenibilità attraverso un gioco a quiz che si presenta come una app per smartphone. Particolare successo ha avuto l'iniziativa per gli studenti del Liceo Scientifico e di Informatica (quasi uno studente su due ha partecipato) mentre la percentuale di partecipanti tra gli alunni degli altri indirizzi scolastici è stata del 33% per Amministrazione, Finanza e Marketing, 25% per Telecomunicazioni e il 15% per Manutenzione e Assistenza Tecnica.
Uno strumento quindi agile e avvincente, diverso dalle solite modalità utilizzate a scuola, che contiene più di 1000 domande a scelta multipla: chi fa più punti e nel minor tempo possibile vince.
Interessante il dato che, rispetto alla precedente edizione, è aumentata la percentuale di studenti che hanno lanciato almeno una sfida.
Inoltre si è visto un progressivo e netto miglioramento nella qualità delle partite con il passare del tempo trascorso, testimoniando come la app possa essere uno strumento efficace per aumentare la conoscenza di questi temi.

Il vincitore è stato Daniel Contact (3C Informatica) con una rimonta il penultimo giorno di gioco, grazie alla miglior partita assoluta (7.400 punti). Daniel grazie a questo "colpo da maestro" è arrivato al un punteggio finale di ben 445.495 punti, superando così gli altri giocatori che da nelle ultime settimane di gioco avevano guidato con determinazione la classifica: Luca Chiastra (3C informatica) con 440.801 punti, e Gianluca Prisco (5B informatica) con 422.824 punti.
In tutto gli studenti del Gadda di Fornovo hanno giocato 11.999 partite, in media 374 partite al giorno!

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RICI-COLLEZIONE è l'iniziativa che è stata promossa da Acea Pinerolese, in collaborazione con Novacoop e Centro Commerciale "Le Due Valli" di Pinerolo, finalizzata a sensibilizzare ad una corretta raccolta differenziata, in particolare degli imballaggi in plastica e metalli.

Achab Group ha ideato il formato e la grafica del RICI-CALENDARIO, formato da 4 RICI-CARD assemblabili, ciascuna delle quali è stata distribuita per una settimana, dal 1° al 29 marzo 2017 alle casse dell'Ipercoop di Pinerolo. Il particolare formato, in cui 4 card sagomate vengono assemblate per creare un solido in tre dimensioni, da un lato permette di veicolare le informazioni in un modo innovativo e pratico, dall'altro ben si presta a diventare "collezione" di più elementi, ciascuno dei quali è indispensabile per comporre l'oggetto.

Sabato 1° aprile presso il Centro Commerciale "Le Due Valli" di Pinerolo, a partire dalle 15.00 si è svolta la Festa del Riciclo, durante la quale tutti i cittadini serviti da ACEA che hanno portato con sé le 4 RICI-CARD, hanno ricevuto in omaggio l'utile contenitore per la raccolta differenziata. La festa, allegra e partecipata, ha visto tra l'altro l'animazione a cura di Francesco Giorda, artista del Teatro della Caduta.

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electronic-waste

Emerge da dati diffusi da Ecodom (attraverso un'accurata indagine statistica di circa un mese fa) la situazione della percezione dei RAEE e del loro corretto smaltimento da parte degli italiani.
Quest'ultima attività, come è noto, è normata dal decreto "uno contro uno", che da giugno 2010 obbliga i venditori di prodotti elettrici ed elettronici al ritiro gratuito dell'apparecchiatura dismessa a fronte dell'acquisto di un nuovo prodotto equivalente, e dal nuovo decreto "uno contro zero", che da aprile 2016 prevede la consegna gratuita dei RAEE di piccole dimensioni (inferiori a 25 cm) presso i punti vendita con superfici superiori a 400 mq (il servizio è facoltativo per i negozi più piccoli) senza alcun obbligo di acquisto.

Innanzitutto il dato principale: scopriamo che meno di un intervistato su 4 (18%), una quota ancora poco importante di popolazione, riconosce correttamente i RAEE. Due su cinque (40%) ne hanno solo un'idea approssimativa mentre la maggioranza relativa (42%) non li conosce affatto.
Le principali fonti di informazioni sui RAEE, per i cittadini che li riconoscono, sono l'amministrazione pubblica (31%) o le aziende di igiene urbana (31%).
Emerge quindi una necessità ancora maggiore di comunicazione da parte di questi soggetti, individuati dai cittadini come le fonti preposte alla diffusione di corrette informazioni, attraverso specifiche campagne oppure con interventi sempre più mirati di educazione ambientale per tutti i target scolastici.

Tornando ai risultati dell'indagine, la percezione sul grado di rischio di queste apparecchiature invece appare molto alta, anche tra chi non le conosce (livello medio di pericolosità pari a 8,7 su 10), per le conseguenze dannose che il mancato trattamento può avere sul suolo, sull'aria e sull'acqua, e per la presenza di sostanze inquinanti contenute in alcuni componenti, in base al parere di chi le considera pericolose. 

Nelle abitazioni degli italiani le apparecchiature "a rischio", ovvero non più in uso oppure non più funzionanti (e che quindi potrebbero essere dismesse in modo non corretto) rappresentano il 7,4% del totale posseduto. Il più elevato potenziale di rischio è di videoregistratori, videocamere, macchine fotografiche digitali e calcolatrici.
In merito alle modalità di dismissione, fortunatamente prevalgono i comportamenti virtuosi, nel 60% dei casi tramite il ricorso alle società di igiene urbana e nel 9% dei casi tramite i negozianti, ma le cattive abitudini di conferimento pesano ancora il 17%. 

Ma chi ha la responsabilità degli scarsi risultati di raccolta? Rispetto alla precedente indagine effettuata nel 2011, i cittadini riconoscono di essere i maggiori responsabili (in media il 35%). Nell'attribuzione di responsabilità seguono le amministrazioni pubbliche (30%), valore in sensibile calo rispetto al 2011 (39%). Anche questi ultimi dati possono confermare che un maggior intervento in fase di comunicazione potrebbe regalare risultati migliori a livello locale e nazionale per la raccolta dei RAEE.

La conoscenza del decreto uno contro uno, invece, mostra un sensibile incremento rispetto al 2011 (+13%), ma solo il 30% del campione dichiara di conoscerlo in modo approfondito: un 44% degli intervistati, a distanza di otto anni dall'entrata in vigore, ancora non conosce questa possibilità di conferimento. Il 42% di coloro che sono a conoscenza dell'uno contro uno ha anche utilizzato questo servizio (in media 2,6 volte).

La notorietà del decreto uno contro zero è ancora piuttosto scarsa (18%), probabilmente anche in virtù della sua recente introduzione (aprile 2016).  Secondo gli intervistati, anche il decreto stesso potrà contribuire in modo significativo all'aumento della raccolta dei RAEE. Le principali motivazioni indicate sono la semplificazione del conferimento per i consumatori, anche in termini di convenienza, e le potenzialità in termini di informazione e sensibilizzazione dei cittadini, promuovendo comportamenti virtuosi. 

 

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elmas2

Rafforzare le conoscenze e offrire nuovi strumenti alla cittadinanza per aumentare la qualità della raccolta differenziata. Il comune di Elmas, (10.000 abitanti in Provincia di Cagliari) in collaborazione con il gestore del servizio Formula Ambiente punta a migliorare i risultati di raccolta differenziata attraverso nuovi strumenti, innovativi e funzionali.

E' il caso del Riciclabolario e della Webapp in cantiere che a breve saranno a disposizione di tutti i cittadini per completare un quadro di strumenti adatto a tutti i target, da chi preferisce i cari e vecchi materiali cartacei a chi invece non può vivere senza app.

Il Riciclabolario ricorda perfettamente il classico vocabolario: suddiviso per lettere, elenca i rifiuti e la loro destinazione ideale, distinguendosi quindi per completezza di informazione e facilità di consultazione.

Ad affiancare il classico supporto cartaceo, sarà attivata anche la nuova webapp Riapp.
Consultabile da qualsiasi device (smartphone, tablet, pc) dotato di un browser, darà informazioni sui giorni di passaggi e su ubicazione, orari e servizi dei centri di raccolta. Dopo aver attivato il profilo relativo al proprio comune tutte le informazioni saranno comodamente consultabili. Gli strumenti descritti sono in fase di ultimazione: cittadini di Elmas, restate aggiornati!

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capitan eco sesto

I 32 comuni della Convenzione di Sesto Calende (in collaborazione con i gestori dei servizi Econord, Aspem, Iseda e Tramonto Antonio srl) ed in sinergia con Achab Group, hanno premiato venerdì 10 marzo, al salone Marna, a Sesto Calende, la classe vincitrice assoluta del concorso riservato alle scuole primarie del territorio "L'Ecopagella di Capitan Eco" e tutte le altre classi che hanno trionfato nei singoli comuni, davanti ad una platea di ben 400 alunni delle scuole coinvolte!

Un successo strepitoso per il pirata ecologico Capitan Eco, che ha visitato nei mesi di Ottobre e Novembre del 2016 tutte le 37 scuole e le 136 classi partecipanti, ordinando ai piccoli pirati ecologici di interrogare più adulti possibili sulle regole della raccolta differenziata. E che è tornato a premiare i suoi seguaci, come promesso, e a ringraziare tutti, ma proprio tutti, i bambini che hanno partecipato.

Ebbene sono state effettuate 15.697 "interviste" in totale! Meglio di una agenzia o istituto di sondaggi... Un risultato roboante, di cui si prende il merito in primis la classe 5^ della Toti di Lisanza (più di 14 interrogazioni di adulti per alunno) che il Capitano ha premiato con le magliette dei vincitori facendo entrare nella storia la piccola Chiara che da sola ha contattato ben 70 persone! Sul podio anche la classe 5C della Alighieri di Angera e la 5^ della CENSAD di Sesto Calende.

Premiate poi, come già accennato, con l'Ecobox di Capitan Eco (una valigetta contenente gadgets e materiali didattici) anche tutte le classi vincitrici nei singoli comuni, le classificate nella "top ten", tutte le classi della miglior scuola (ancora la Toti di Lisanza) e del miglior comune che è risultato essere Ternate!

Una vera e propria bolgia per il Capitano, che con la sua canzone-tormentone "Se fai l'animale" ha salutato idealmente, fino alla prossima avventura, i 2.800 piccoli pirati partecipanti alla competizione. I Comuni della Convenzione di Sesto Calende hanno inoltre ringraziato tutti gli Istituti Comprensivi coinvolti per la collaborazione e tutte le maestre e i maestri delle classi per la loro disponibilità. Alla prossima avventura... con Capitan Eco!

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busvinci

SETA (Società Emiliana Trasporti Autofiloviari) lancia una nuova iniziativa per promuovere l'uso dei mezzi pubblici e premiare gli utenti fidelizzati: da febbraio a dicembre 2017, ad ogni viaggio, gli abbonati delle province di Modena e Reggio Emilia possono accumulare punti che si trasformano in buoni sconto, utilizzabili nei negozi Coop Alleanza 3.0, Decathlon e 2Pay.

L'iniziativa è riservata, dunque, agli abbonati mensili ed annuali SETA dei bacini provinciali di Modena e Reggio Emilia. Per partecipare basta registrarsi sul sito www.piubuspiuvinci.it o tramite la app Ecopunti. E' inoltre possibile registrarsi anche presso le biglietterie Seta di Modena (Autostazione), Carpi, Sassuolo, Castelfranco, Vignola, Pavullo, Mirandola e Reggio Emilia, o negli U.R.P. dei Comuni aderenti. Una volta iscritti si accumulano 20 punti per ogni convalida effettuata a bordo dei mezzi Seta; con 200 punti si ha diritto ad un buono sconto da 1 euro, utilizzabile nei negozi aderenti alla campagna promozionale. Gli Ecopunti possono anche essere convertiti in punti socio Coop Alleanza 3.0, punti Decathlon e credito 2Pay. Per essere sempre aggiornati sul proprio punteggio basta consultare il sito web o la app. La rete di negozi aderenti al progetto Ecopunti è in costante espansione: l'elenco completo dei punti vendita sarà sempre disponibile ed aggiornato sul sito web dell'iniziativa.

Inoltre chi effettua almeno 50 convalide nel periodo dal 1 febbraio al 20 maggio ha un'opportunità in più: partecipa ad un grande concorso che mette in palio premi di alta tecnologia, 200 sconti per abbonamenti mensili Seta e 5 pass per il concerto "Vasco Rossi Modena Park" del prossimo 1° luglio. Nel montepremi rientrano, ad esempio, un drone Phantom 4, un computer Macbook, un Iphone ed un Ipad Air2, una smartcam GoPro Hero 5, una Playstation 4 e otto E-book Kindle.
La campagna promozionale "Ecopunti +Bus + Vinci" è realizzata con il patrocinio dei Comuni di Modena e di Reggio Emilia, ed in collaborazione con le rispettive Agenzie per la Mobilità. Partner organizzativo del progetto è la start up Koyn srl di Modena, aderente alla rete nazionale Achab Group. L'ideazione e la realizzazione grafica della campagna stampa e la gestione del concorso a premi sono a cura di La Lumaca soc. coop. Sociale di Modena.

Per Paolo Silingardi, socio fondatore e Presidente di Koyn e di Achab Group: "Ecopunti è un sistema incentivante che innova le tecniche di fidelizzazione per creare comunità condividendo valori. Ecopunti non premia mai la spesa, supera le logiche tradizionali basate sull'assunto "più consumi più ti premio" e coinvolge cittadini, attività economiche ed Enti Locali per costruire percorsi di crescita e sostenibilità. Ecopunti premia i comportamenti positivi dei cittadini e sostiene l'economia locale".

Grande successo nelle prime 3 settimane, già 1.500 iscritti al progetto hanno iniziato ad accumulare Ecopounti, a dimostrazione che premiare i comportamenti positivi è un approccio vincente e può aiutare a costruire una grande comunità.

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PAYT Italia Logo ASSOCIATI 1

Payt (Pay As You Throw) Italia è un'associazione che raccoglie soggetti pubblici e privati che si propone l'obiettivo di creare un vero e proprio tavolo di confronto e discussione per l'applicazione di sistemi tariffari per diffondere una cultura ed informazione sotto tutti gli aspetti, normativi, operativi, comunicativi, relativi all'applicazione teorica del concetto "chi inquina paga". Achab Group da Ottobre 2016 vi ha aderito.

E grande è stata la partecipazione al Convegno in collaborazione con la Regione Piemonte dal titolo "La tariffazione puntuale del servizio di gestione dei rifiuti urbani. Inquadramento normativo, metodi e sistemi, obiettivi e finalità", tenutosi a Torino il 22 febbraio presso la Sala Auditorium Città Metropolitana di Torino.

L'assessore regionale Alberto Valmaggia ha dichiarato in apertura: "La tariffa puntuale del servizio di gestione dei rifiuti urbani è uno degli snodi fondamentali del Piano rifiuti della Regione Piemonte, per incentivare le buone pratiche e responsabilizzare i cittadini nell'ottica del riciclo e del riuso, secondo i principi dell'economia circolare".

Il convegno ha messo a confronto amministratori e tecnici sull'utilità dell'applicazione della tariffa, quale strumento di prevenzione della produzione di rifiuti e di miglioramento della qualità della raccolta differenziata. "L'applicazione della tariffazione puntuale – ha spiegato Valmaggia - prevedendo che il pagamento del servizio di gestione rifiuti avvenga non solo in base alla superficie occupata ed ai componenti del nucleo familiare, ma in base alla quantità o al volume dei rifiuti conferiti, si dimostra efficace nella creazione di comportamenti virtuosi nei cittadini, incentivati a limitarne la produzione e a raccoglierli in modo differenziato, riducendo di conseguenza anche il quantitativo di indifferenziato prodotto". Il Piano rifiuti regionale del Piemonte pone come obiettivo al 2020 la riduzione del quantitativo pro-capite di rifiuti indifferenziati ad un valore non superiore a 159 kg per anno. "Il nostro intento – ha sottolineato Valmaggia - è ridurre la quantità di rifiuto indifferenziato, facendo crescere tutto il sistema e incentivando le buone pratiche".

Gli interventi hanno affrontato temi quali le modalità di misurazione, l'evoluzione del modello di gestione del prelievo ambientale e lo sviluppo di modelli di commisurazione. Sono poi state illustrate diverse esperienze di applicazione della tariffa puntuale dal livello regionale e nazionale a quello europeo.
Gaetano Drosi, il Presidente di Payt Italia ha spiegato: "La Misurazione puntuale è dovere di equità. La prima analisi di PAYT Italia ha dimostrato quanto i coefficienti ministeriali (ka, kb, kc, kd) siano ormai superati e fonte di enormi ingiustizie. Se i Comuni nei quali vige la tariffa puntuale, determinassero le tariffe utilizzando i soli coefficienti ministeriali, più dell'80% degli utenti pagherebbe un importo completamente diverso da quello che sta pagando ora, sia in aumento che in diminuzione. Occorre perciò superare il concetto di "categorie produttive" introducendo il concetto di "soggetto produttore".

Sono stati inoltre ricordati alcuni elementi essenziali da tenere a mente per un'applicazione corretta della tariffa puntuale:
- Non si affronti la misurazione puntuale senza aver chiari gli obiettivi del "dopo misurazione" ;
- la tariffa puntuale non può essere applicata per "moda" ;
- se non si è convinti, consapevoli e preparati a questo cambiamento si fanno solo danni;
- si progettino tutte le fasi fino alla riscossione (coinvolgimento dei cittadini incluso) tenendo presente che ognuna di esse andrà controllata e valutata rispetto agli obiettivi prefissati.

Il responsabile della direzione regionale Ambiente, Governo e Tutela del territorio, Roberto Ronco, ha concluso i lavori sostenendo che "lo sviluppo del sistema di gestione integrata dei rifiuti urbani passa attraverso un cambio di paradigma, in cui la tariffazione puntuale ricopre un ruolo di primaria importanza".

Va sottolineato, infine, come sia in fase di emanazione un decreto ministeriale con l'individuazione dei criteri per la realizzazione da parte dei comuni di sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico, che quindi detterà le regole per le possibili forme di misurazione puntuale ai fini del calcolo della quota variabile.

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ecoscontoCORI

Sostenere il commercio locale e promuovere i comportamenti positivi dei cittadini, con Ecopunti si può. Con una massiccia campagna di informazione e attraverso il coinvolgimento dei commercianti locali in questi giorni si sta avviando il progetto Ecopunti nel Comune di Cori (11.000 abitanti in Provincia di Latina).

A partire da marzo ogni cittadino titolare di un'utenza TARI nel Comune di Cori potrà farsi riconoscere un credito in Ecopunti per ciascun conferimento di rifiuti al Centro di Raccolta Comunale. Per esempio un conferimento di sfalci di giardino varrà 200 ecopunti, quello di una lavatrice rotta 400, quello dell'olio di frittura 200. Tutte le raccolte premiate sono illustrate nel pieghevole distribuito in tutte le case e sul sito cori.ecopunti.it.
Gli Ecopunti sono accreditati al cittadino mediante la lettura del codice fiscale sul tesserino sanitario, attraverso il sistema efficentri.it installato presso il Centro di Raccolta. Una volta accreditati, i punti a disposizione del cittadino sono consultabili attraverso il sito web e la app Ecopunti.it, e possono essere trasformati in Ecosconti presso gli Ecopoint presenti sul territorio, ad esempio quello presso l'Ufficio tecnico del Comune di Cori, settore LL.PP.

Presso gli Ecopoint il cittadino può quindi ritirare un Ecosconto cartaceo (valore 1 €) ogni 200 Ecopunti. Gli ecosconti potranno essere spesi in tutti i negozi aderenti del paese. Da notare che fino a dicembre 2017 tutti gli Ecosconti ritirati dai commercianti saranno rimborsati al 100% da Ecopunti.it, per favorire la messa a regime del sistema con la massima convenienza per tutti!

Le decine di progetti ormai attivi in Italia dimostrano che il sistema Ecopunti è la chiave di volta per far partecipare alla raccolta differenziata anche quella fascia di cittadini refrattaria alle motivazioni ambientali e sociali, ma che viene smossa invece dalla "leva" economica. In questo senso il progetto si inserisce nel filone delle azioni per il miglioramento delle raccolte differenziate spinte, perché assieme al passaggio a tariffa puntuale (Pay As You Throw) permette un vero cambio di registro nella gestione dei rifiuti urbani: più differenzi, più ti premio!

Il progetto, che ha ottenuto il contributo provinciale nell'ambito del bando per il rafforzamento delle raccolte differenziate del 2015, è curato da Achab Group in collaborazione con SCAU Ecologica.

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cidiu rifiutiqualita

Nell'ambito della della nuova campagna di comunicazione di CIDIU SERVIZI SpA, dal titolo "Rifiuti di qualità", sono partite le attività sul territorio finalizzate a coinvolgere i cittadini sui temi della corretta raccolta differenziata e del consumo consapevole.

L'obiettivo è dialogare in modo diretto con cittadini e famiglie, attraverso strumenti informativi accessibili e strategie di comunicazione caratterizzate da un approccio partecipativo, focalizzate su momenti di riflessione sulle proprie abitudine e scelte quotidiane.
Quale location più adatta se non i centri commerciali del territorio? Luoghi di incontro e di interazione per eccellenza, oltre che centro delle attività di acquisto e consumo per moltissime persone.

La mostra itinerante, dedicata ad approfondimenti sulle diverse tipologie di rifiuti e alla raccolta differenziata di qualità come primo fondamentale passo per garantirne l'effettivo riciclo, era già visitabile presso il centro commerciale Piazza Paradiso di Collegno fino a venerdì 17 febbraio.
Ottimo avvio anche per il primo weekend di attività, la scorsa settimana, arricchito da ulteriori momenti di partecipazione:
* distribuzione dei nuovi materiali informativi della campagna di comunicazione, in accompagnamento all'illustrazione della mostra
* sensibilizzazione sulla riduzione dei rifiuti prodotti già a partire dal momento della spesa, con veri e propri eco check up da parte degli operatori, un modo divertente ed educativo per acquisire maggiore consapevolezza sulle proprie abitudini, verificandole in modo concreto
Presenti anche l'assessore all'ambiente del Comune di Collegno Enrico Manfredi, l'amministratore unico di Cidiu Servizi Riccardo Civera e il presidente del Gruppo Ecovolontari Collegno Alfredo Corino.

Da sabato 18 febbraio a venerdì 24 febbraio la mostra è allestita invece presso il centro commerciale Le Gru di Grugliasco.
Le iniziative proseguiranno anche nel mese di marzo, con il coinvolgimento di altri punti vendita del territorio.

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seborga3

Nell'imperiese, in una regione Liguria che sta ancora vivendo criticità inerenti lo smaltimento dei rifiuti odierni, emerge comunque una realtà virtuosa come il comune di Seborga, 320 abitanti, capaci di raggiungere il 72% di raccolta differenziata nel 2015, crescendo di ben 4 punti rispetto all'anno precedente, confermando una crescente virtuosità dall'avvio dei nuovi servizi nel 2013.

Risultati che fanno del piccolo comune un soggetto d'eccellenza per la gestione complessiva dei rifiuti. La frazione organica (200108) è, infatti, completamente gestita sul territorio comunale utilizzando sia la macchina compostatrice (Big Hanna T120) sia compostiere individuali. Il compostatore elettromeccanico tratta il rifiuto prodotto sul 70% del territorio del comune, per 187 utenze domestiche e 14 non domestiche. Ogni mese sono conferiti mediamente 1.200 kg, con picchi estivi che arrivano a 3.000 kg/mese. Ecco i dati mese per mese del 2016:

  ORGANICO    
2016   200108  
     
Gennaio  898.90 kg  
Febbraio 744,10 kg  
Marzo 825,61 kg  
Aprile 792,84 kg  
Maggio 1.089,00 kg  
Giugno 1.617,46 kg  
Luglio 3.009,86 kg  
Agosto 1.627,37 kg  
Settembre 1.182,20 kg  
Ottobre 952,15 kg  
Novembre 888,90 kg  
Dicembre 1.092,80 kg  
     
Totale 14.721,19 kg  

Nella restante parte del territorio comunale (30%) viene invece praticato obbligatoriamente il compostaggio domestico individuale.

La Big Hanna T120 ha accentuato di fatto la vocazione ecologista e di sostenibilità dell'antico Principato di Seborga, tanto che la modalità di compostaggio collettiva ha permesso al comune di azzerare i costi di conferimento dell'organico presso impianti autorizzati, nè avere costi di pretrattamento della frazione residua. Il risultato del compostaggio di comunità, ovvero il compost ottenuto con Big Hanna, è poi utilizzato per la gestione delle aree verdi comunali.

"Siamo molto contenti – commenta il Sindaco Enrico Ilariuzzi - è stato fatto un lavoro attento e minuzioso negli anni, con cui siamo riusciti ad abbassare la tariffazione e a raggiungere risultati importanti in termini di raccolta differenziata".
La dott.sa Ficarra che ha accompagnato il Comune di Seborga nell'intero percorso virtuoso aggiunge, in merito alle verifiche qualitative sul compost prodotto: "Siamo in fase di affidamento. Il campione è stato debitamente prelevato e conservato, ma le difficoltà economiche che gli Enti hanno, in seguito ai continui tagli subiti nello Stato, portano all'ottimizzazione delle risorse. Purtroppo l'assenza di contributi e premialità non aiutano chi come noi ha deciso di fare forti investimenti nella politica di gestione del rifiuto, non solo differenziare è una priorità ma come avviene nel resto d'Europa Seborga punta al recupero ab origine, e l'organico ne è esempio: da rifiuto a risorsa. Seborga è il primo Comune Ligure ad utilizzare una compostiera di comunità; grazie all'implementazione del servizio e alla sostituzione della precedente macchina con la BIG HANNA T120 oggi vanta ottimi risultati".

Seborga però non si ferma: visti i risultati e la tendenza decisamente positiva è già in cantiere l'introduzione della tariffazione puntuale, un altro passo di gestione ambientale sostenibile e friendly per le famiglie residenti.

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aet2000scuole2017

Novantadue classi iscritte delle scuole primarie e secondarie di I grado, per un totale di quasi 1.800 alunni coinvolti: questi i numeri della nuova edizione del progetto didattico "Per l'ambiente... tutti presenti!" avviato da A&T 2000 per l'anno scolastico 2016/17.

Il progetto ha dato la possibilità ai ragazzi/e di vivere un momento di formazione a scuola con educatori ambientali che li hanno accompagnati in un percorso didattico interattivo, offrendo nozioni e informazioni in maniera diversa. L'approccio pedagogico è quello del learning by doing, facendo provare a bambini e ragazzi le nozioni apprese attraverso dei semplici e divertenti giochi che si abbinano alla parte di spiegazione frontale tenuta dall'educatore.

Due le tematiche fra cui gli insegnanti potevano scegliere l'intervento da realizzare:

  • "Impronta ecologica e LCA (Life Cycle Assessment, ciclo di vita dei prodotti): quanto pesiamo sull'ambiente", tema già proposto lo scorso anno scolastico e che punta a sviluppare i concetti legati alla sostenibilità generale in senso ampio;
  • "Raccolta & Riciclo: da rifiuto a risorsa", nuovo modulo di quest'anno con due nuove postazioni tematiche, una dedicata alla raccolta differenziata e una al ciclo dei rifiuti, per portare le classi a scoprire le risorse nascoste nei rifiuti che gettiamo via ogni giorno.

L'adesione da parte dei docenti è stata importante: si sono più che raddoppiate le iscrizioni dell'anno scorso e la soddisfazione di insegnanti e alunni emerge anche dai riscontri diretti degli educatori ambientali. Gli interventi continueranno ancora fino a fine Febbraio, grazie al calendario realizzato e gestito dalla segreteria tecnica di progetto.

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casorezzo

Partirà questa settimana a Casorezzo, comune di circa 6 mila abitanti nell'area milanese, in collaborazione col gestore del servizio San Germano Derichebourg, la distribuzione dei nuovi contenitori per il secco (non riciclabile) dotati di RFID (Radio Frequency Identification), con l'obiettivo di introdurre nel sistema di raccolta la tecnologia necessaria, nei prossimi anni, all'introduzione della tariffazione puntuale, ed alla riduzione delle frequenze di raccolta del secco non riciclabile. Obiettivo: ridurre il rifiuto secco affinché non superi i 75 kg/ab*anno.

Un passo importante per il comune vicino a Magenta: dal 1° marzo infatti verranno svuotati solo i contenitori contenenti sacchi di rifiuto secco indifferenziato dotati della nuova tecnologia e non più raccolti i sacchi grigi "singoli", privi del loro nuovo contenitore. Ogni mastello sarà associato all'intestatario TARI. Interessante anche la gestione dei condomini per cui ogni famiglia avrà il proprio contenitore, e non sarà utilizzato alcun contenitore condominiale per il materiale non riciclabile.

L'occasione del cambiamento è stata importante per rivedere nel dettaglio le corrette modalità di differenziazione, in una realtà già virtuosa, con risultati di raccolta differenziata stabilmente assestati al 65% e 90 kg/ab*anno di rifiuto secco. La novità ha generato grosso interesse tra la popolazione, tanto che alla serata pubblica di presentazione del 26 gennaio sono accorsi centinaia di cittadini (si vedano le foto nella gallery!).

In sinergia con l'Amministrazione Comunale quindi si è presentata la distribuzione dei nuovi contenitori soprattutto come l'occasione di compiere un ulteriore passo avanti nella gestione ambientale della cittadina e verso una prospettiva di tariffazione più equa, basata sui rifiuti non recuperabili (quelli che costano alla comunità in fase di smaltimento) effettivamente prodotti.

Forti dell'esempio di altri comuni in provincia o in aree vicine dunque, anche gli abitanti di Casorezzo saranno stimolati ad una maggiore cura nella differenziazione dei rifiuti, aumentando la percentuale di raccolta differenziata e diminuendo il non riciclabile da destinare allo smaltimento.

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notes-SPRECO2

Nel 2014 l'allora Ministro all'Ambiente Andrea Orlando istituì la Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare, programmandola per il 5 febbraio. Il tema dello spreco di cibo ha oggi come allora un peso enorme sugli squilibri ambientali e sociali nel mondo.

In Italia ogni anno buttiamo via quasi 16 miliardi di euro in cibo commestibile, l'1% del prodotto interno lordo. I maggiori responsabili di questo spreco siamo noi, privati cittadini che gettiamo verdura, pane, carne andata a male con una media di 600 grammi al giorno per aver comprato in dosi esagerate, cucinato troppo o perché incapaci di riutilizzare gli avanzi.
La nostra Legislazione sta cercando di riconoscere e gestire il fenomeno: si consideri ad esempio la Legge 19 agosto 2016, n. 166 la quale soprattutto rappresenta un intervento finalizzato a favorire, a fini di solidarietà sociale, il recupero e la donazione di beni alimentari, farmaceutici ed altri prodotti in favore di soggetti che operano senza scopo di lucro.

Nel 2011 la Fao ha commissionato uno studio (FAO, 2011, Gustavsson J., Cederberg C., Sonesson U., van Otterdijk R., Meybeck A. Global food losses and food waste) per monitorare la perdita di cibo lungo le filiere alimentari mondiali: la quantità totale di cibo prodotto a livello globale su base annua è attualmente di circa 4 miliardi di tonnellate, di cui si stima che il 30-50%, ossia 1,2-2 miliardi di tonnellate, venga perso o sprecato ogni anno prima del consumo. Questa stima è basata sul peso. Quando il peso viene convertito in calorie, la perdita globale di cibo raggiunge il 24% del cibo prodotto: una caloria su quattro nella filiera del cibo non viene assunta, ma gettata via (WWF, 2013, Report "Quanta terra sprechiamo?").

Come possiamo agire concretamente, il 5 febbraio come nel resto dell'anno, per contrastare una situazione ingiusta e irrazionale?
Vi offriamo qualche consiglio e collegamento a progetti, che nello stile interattivo e condiviso della sharing economy, forniscono strumenti utili per metterli in pratica:

Innanzitutto incentivare i comportamenti virtuosi contro gli sprechi. Amministrazioni locali e commercianti possono impegnarsi attivamente in un progetto di promozione del consumo consapevole, che premia con Ecosconti i cittadini che mettono in pratica i "comportamenti virtuosi" contro gli sprechi: è il caso della app Ecopunti, sviluppata da Achab Group.

E poi anche:

Controlliamo cosa c'è in frigo. Per non comprare in eccesso è indispensabile fare un controllo di frigo e dispensa al fine di non acquistare altri articoli già presenti in casa. Possiamo usare una app per creare una lista della spesa, e fare l'inventario di quello che rimane dalla spesa precedente, come ad esempio Bring!

Chi prima entra prima esce. Per non lasciare scadere agli alimenti in fondo al frigo è bene mantenere scaffali, frigorifero e freezer ordinati e applicare una periodica rotazione dei prodotti per far avanzare quelli con la scadenza più prossima. Per raccapezzarsi meglio esistono app come FrigOk

Regalare il cibo in eccesso. Quando ci si accorge di non riuscire a consumare il cibo in scadenza, forse è il caso di regalarlo a chi potrà prontamente utilizzarlo, magari utilizzando una app di food sharing come Last Minute Sotto Casa.

Ricette al contrario. Avanzi o ingredienti sfusi possono del resto talvolta rappresentare gli elementi ideali per dare sfogo alla propria creatività ed inventare ricette innovative, gustose ed originali scongiurando anche il rischio di aumentare il volume dell'immondizia. Alcune idee le potete ricavare da una app che vi crea le ricette a partire dalla lista degli avanzi, come Ricette al contrario

 

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T480-007 SantAgata 100
 
La Regione Puglia, nell'ottica di una politica di adeguamento del ciclo dei rifiuti alla normativa comunitaria, nazionale e regionale riguardante il raggiungimento delle previste percentuali di raccolta differenziata, ha finanziato sui fondi Programma Operativo FESR 2007-2013-PPA dell'asse II - Linea di intervento 2.5, Azione 2.5.1 per il "Potenziamento e ammodernamento delle strutture dedicate alla raccolta differenziata" oltre 15 Comuni che hanno presentato proposte progettuali per realizzare impianti di compostaggio locali di comunità.

Achab Srl si è aggiudicata e ha completato la realizzazione di 7 centri per il compostaggio a km zero, realizzando le opere edili e fornendo le apparecchiature per trattare il loco la frazione organica dei rifiuti organici raccolti porta a porta.
I progetti realizzati riguardano i Comuni di Anzano di Puglia, Sant'Agata di Puglia e Panni nel foggiano e di Ugento, Miggiano, Montesano Salentino e Lizzanello nel leccese - tutti finanziati al 100% dalle Regione Puglia, con un notevole vantaggio economico nella riduzione dei costi di gestione della frazione organica, che incide per il 50% dei costi del servizio igiene urbana.

Il compostaggio locale con le compostiere elettromeccaniche di comunità rappresenta una soluzione ottimale per le piccole comunità. Si tratta di semplici apparecchiature controllate elettronicamente, monitorate via internet, che non producono emissioni inquinanti - emmettono vapore acqueo e anidride carbonica - con un processo completamente naturale e inodore, grazie ad un sistema di biofiltrazione dell'aria di scarico. Dopo il processo aerobico di compostaggio della frazione organica, agevolato dall'apporto di aria e dal rimescolamento della massa, il compost ottenuto viene messo a maturare dentro casse di legno per stabilizzare la componente acida. Una parte del terriccio fertilizzante ottenuto verrà poi ceduto gratuitamente alla cittadinanza per la cura di terreni e giardini, mentre il restante verrà impiegato nella manutenzione del verde pubblico.
 
La popolazione dei Comuni sopra citati varia da un minimo di 800 fino ad un massimo di 12mila abitanti: questi sistemi elettromeccanici di compostaggio consentiranno ai territori più piccoli di essere completamente autosufficienti nella gestione della frazione organica del rifiuto urbano, in modo ecologico e sostenibile, riducendo i costi di trasferimento verso impianti spesso molto distanti e non sempre disponibili.
Tutti i progetti comprendono una parte di vera e propria edilizia, con la costruzione dei siti di installazione, dotati di pavimentazione piana lavabile, allacci elettrici, tettoia di copertura, area di maturazione ed una parte di forniture, oltre alla fornitura dei Composter elettromeccanici di comunità Big Hanna e dei Biofiltri, combinati con un sistema di caricamento temporizzato con vasca dimensionata in base al mezzo di raccolta e coclea aprisacco con sistema di pesatura con celle di carico e rilascio di scontrino.
Ogni impianto può trattare 130 t/anno, sottraendo gli scarti organici al costo di trasporto e trattamento presso impianti industriali di compostaggio troppo distanti, un primo passo per chiudere definitivamente il ciclo dei rifiuti nel luogo stesso di produzione, senza impatti ambientali e applicando i principi dell'economia circolare.
 
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