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legge

La tariffazione puntuale è universalmente individuata come uno degli strumenti migliori per prevenire e minimizzare la produzione di rifiuti urbani. Questo concetto è ben espresso nella premessa al Decreto del Ministero dell'Ambiente 20 aprile 2017, "Criteri per la realizzazione da parte dei comuni di sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico...": "Considerato che tale tariffa commisurata al servizio reso è tra gli strumenti economici più efficaci per l'attuazione della gerarchia gestionale dei rifiuti urbani ai sensi dell'art. 179 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152"....

E' interessante analizzare come negli ultimi anni diverse Regioni o Province Autonome abbiano previsto azioni specifiche di promozione di questo strumento, anche spingendosi alla definizione di obblighi in questa direzione, tra l'altro giudicati da alcuni invasivi delle competenze specifiche dei Comuni.
Si illustrano alcuni esempi, tutt'altro che esaustivi, di politiche attuate.

La Regione Piemonte individua nel proprio PRGR (approvato con deliberazione del Consiglio Regionale n. 140-14161 del 19 aprile 2016) la tariffazione puntuale del servizio di gestione dei rifiuti urbani tra gli strumenti economici, fiscali e di regolamentazione da diffondere per raggiungere gli obiettivi di Piano al 2020.
Secondo quanto previsto dalla successiva DGR n. 85-5516 del 3/8/17, quindi gli investimenti necessari per l'introduzione della tariffazione puntuale rientrano tra gli interventi ammissibili a finanziamento regionale.

La Provincia Autonoma di Trento, nel Quarto Aggiornamento del Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti (approvato con deliberazione della Giunta Provinciale n. 2175 del 9 dicembre 2014) individua nell'applicazione della tariffa puntuale uno degli strumenti determinanti per il raggiungimento dei risultati ottenuti ("il metodo di tariffazione puntuale è risultato essere la variabile determinante nella riduzione del rifiuto residuo e negli ambiti in cui è applicato la produzione di residuo è abbondantemente sotto la media") e degli obiettivi previsti. Il Quarto Aggiornamento del Piano non impone l'applicazione della tariffa puntuale, competenza dell'Amministrazione titolare del pubblico servizio di raccolta, ma la ritiene uno strumento essenziale per il raggiungimento di risultati elevati e che pertanto deve essere confermato e promosso.
Per incentivare l'applicazione della tariffa puntuale si prevede che, a decorrere dal 1 gennaio 2014, le somme versate alla Provincia per il recupero degli oneri di costruzione delle discariche per RSU. siano destinate, nella misura massima del 50% e secondo i criteri e le modalità stabilite dalla Giunta provinciale, all'adozione o mantenimento di modelli di misurazione puntuale della frazione indifferenziata. Per contro, per quegli ambiti di servizio che a partire dal 2019 non avranno ancora applicato il modello di tariffazione puntuale sarà prevista una penalizzazione tariffaria per lo smaltimento del rifiuto urbano residuo (RUR), in rapporto all'obiettivo di produzione media pro-capite che per il 2017 è fissato in 82 kg/AE (abitanti equivalenti) anno.

La Regione Liguria individua la tariffazione puntuale come uno strumento da promuovere ai fini della prevenzione dei rifiuti e del raggiungimento degli obiettivi di RD. Prevede quindi una specifica azione (B.9.1) di promozione di sistemi di tariffazione puntuale attraverso progetti specifici, linee guida, criteri premiali, semplificazione amministrativa, già dal 2015.
La programmazione regionale passa poi dai Piani delle Aree omogenee della 4 Province. Nel "Piano dell'area Omogenea Imperiese per la gestione integrata del ciclo dei rifiuti" l'introduzione della tariffa puntuale è obbligatoria a partire dal 01/01/2021.

La Regione Emilia-Romagna, con la Legge Regionale n. 16/2015 "Disposizioni a sostegno dell'economia circolare, della riduzione della produzione dei rifiuti urbani..." , nell'art. 1 (Obiettivi e finalità) al comma 6 si pone severi obiettivi minimi al 2020 in termini di riduzione della produzione pro capite dei rifiuti urban, di % di raccolta differenziata, di % riciclaggio di materia.
Nel successivo comma 7, ai fini del raggiungimento degli obiettivi di cui sopra sono promosse una serie di azioni, tra cui "applicare la tariffa puntuale quale strumento per la riduzione della produzione di rifiuti e di sostegno al miglioramento della qualità delle raccolte differenziate prevedendo specifici meccanismi incentivanti".
Infatti l'art. 5 riguarda specificamente i Criteri per l'applicazione della tariffazione puntuale ed il relativo comma 8 prevede che "Atersir (Agenzia di regolazione dei servizi pubblici locali ambientali della regione Emilia-Romagna) ... predispone le linee guida per l'applicazione della tariffa puntuale differenziata per utenze domestiche ed utenze non domestiche, basata sul criterio principale di minimizzazione della produzione dei rifiuti ed in particolare sulla minimizzazione dei rifiuti non inviati a riciclaggio, e determina le tempistiche della sua applicazione, che dovrà avviarsi su tutto il territorio regionale entro e non oltre il 31 dicembre 2020, con priorità per l'applicazione alle utenze non domestiche anche prevedendo verifiche sull'impatto ed eventuali correttivi.

La Regione Lazio, con L.R. 10 Agosto 2016, n. 12, all'art. 12 (Modifica alla legge regionale 9 luglio 1998, n. 27 "Disciplina regionale della gestione dei rifiuti" e successive modifiche), stabilisce che la Regione promuove la tariffazione puntuale quale strumento per incentivare prioritariamente il contenimento e la riduzione della produzione di rifiuti e per potenziare l'invio a riciclaggio delle diverse frazioni di rifiuti tramite le raccolte differenziate. La Giunta regionale, sentita la commissione consiliare competente, predispone le linee guida per l'applicazione della tariffa puntuale differenziata per utenze domestiche ed utenze non domestiche, basata sul criterio principale di minimizzazione della produzione dei rifiuti ed in particolare sulla minimizzazione dei rifiuti non inviati a riciclaggio, e determina le tempistiche della sua applicazione, che deve avviarsi su tutto il territorio regionale entro e non oltre il 31 dicembre 2020, con priorità per l'applicazione alle utenze non domestiche anche prevedendo verifiche sull'impatto ed eventuali correttivi.
Con DGR DEC2 del 17/01/2017 sono approvate "Linee guida regionali per l'applicazione della tariffazione puntuale da parte dei Comuni". Nelle linee guida si dichiara che si tratta di una opportunità e non di un obbligo e vengono delineate le motivazioni a favore della scelta della tariffazione puntuale.

La Regione Campania, con la Legge Regionale 26/05/2016 n. 14 "Norme di attuazione della disciplina europea e nazionale in materia di rifiuti", individua l'incentivazione dell'applicazione della tariffa puntuale tra le azioni da attuare per il raggiungimento degli obiettivi della pianificazione regionale.
In particolare all'art. 6 lett. e) si specifica che la Regione incentiva l'applicazione della tariffa puntuale quale strumento per la riduzione della produzione di rifiuti e di sostegno al miglioramento della qualità delle raccolte differenziate prevedendo specifici meccanismi incentivanti.
All'art. 9 si prevede che la Regione predispone linee guida per la gestione dei rifiuti solidi urbani e la determinazione della tariffa puntuale su scala comunale.

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SestoCalende

La Convenzione Rifiuti di Sesto Calende è una convenzione intercomunale per lo sviluppo di un sistema coordinato di gestione dei rifiuti in un bacino di 32 comuni (di cui 3 associati in un'Unione) per complessivi 126.000 abitanti.
I servizi di gestione rifiuti comprendono la gestione dei rifiuti urbani (raccolta, trasporto e recupero/smaltimento di frazione secca e umida dei rifiuti solidi urbani, raccolte differenziate di frazioni recuperabili, valorizzazione/vendita di frazioni merceologiche di rifiuti), lo spazzamento strade e altri servizi accessori di gestione dei rifiuti.

La raccolta viene effettuata con modalità porta a porta (sistema integrato domiciliare), con utilizzo di contenitori rigidi per organico, carte e vetro/lattine, sacchi per gli imballaggi in plastica e secco residuo (indifferenziato).
Nel 2015 i risultati, disponibili nel "Rapporto sulla gestione dei rifiuti urbani" sono stati di una percentuale di Raccolta Differenziata (% RD) del 67,8% e di una quantità di rifiuto indifferenziato a smaltimento pari a 148,4, di cui 9,6 kg da rifiuti originati dallo spazzamento delle strade.

Nel primo semestre 2016 la percentuale di RD si è attestata al 69,6%, con un range nei diversi Comuni tra il 53,3 al 78,8% ed un'oscillazione mensile tra il 65,0 ed il 72,5%. Il valore medio giornaliero di rifiuto indifferenziato a smaltimento era pari a 386 g/abitante giorno, corrispondente a 141 kg/abitante all'anno.
Per dare un ulteriore impulso alla differenziazione dei rifiuti, a maggio 2016, in collaborazione con le ditte che svolgono la raccolta (Econord, Aspem, Iseda e Tramonto Antonio) e in sinergia con Achab Group è stata effettuata una campagna informativa con la comunicazione che dal 1° Luglio non sarebbero stati più raccolti i sacchi del rifiuto secco contenenti dei materiali riciclabili.
Nel secondo semestre gli effetti di questa comunicazione/azione si sono fatti sentire: la percentuale di RD è passata al 75,1%, con un range nei diversi Comuni tra il 59,1 all'83,7% ed un'oscillazione mensile tra il 74,1 ed il 76,8%. Il valore medio giornaliero di rifiuto secco indifferenziato è sceso a 323 g/abitante giorno, corrispondente a 118 kg/abitante all'anno.
L'incremento si è verificato in tutti i comuni, ed è andato da un + 2,3% ad un + 8,2%, con differenze indipendenti dal valore di % di RD già raggiunto in precedenza.

L'evoluzione del sistema ha poi previsto, nell'autunno del 2016, la distribuzione di sacchi equipaggiati con dispositivo (transponder) di identificazione RFID (Radio-frequency identification) a perdere, in 13 comuni, da utilizzarsi a partire da gennaio 2017, con l'obiettivo di avviare la tariffazione puntuale. Se si concentra l'analisi sui soli 11 Comuni in cui si sono utilizzati i sacchi con transponder RFID, la % di RD è stata dell'81,1% e il valore medio giornaliero di rifiuto secco indifferenziato pari a 204 g/abitante giorno, corrispondente a 74 kg/abitante all'anno!

Anche a livello aggregato il nuovo impulso ha avuto un effetto visibile: la percentuale di RD è passata al 79,2%, con un range nei diversi Comuni tra il 63,0 al 91,1% ed un'oscillazione mensile del dato aggregato tra il 78,4 ed il 79,9%. Il valore medio giornaliero di rifiuto secco indifferenziato è ulteriormente sceso a 234 g/abitante giorno, corrispondente a 86 kg/abitante all'anno, quindi ampiamente sotto la soglia di eccellenza di meno di 100 kg/ab. all'anno!

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casorezzo

Partirà questa settimana a Casorezzo, comune di circa 6 mila abitanti nell'area milanese, in collaborazione col gestore del servizio San Germano Derichebourg, la distribuzione dei nuovi contenitori per il secco (non riciclabile) dotati di RFID (Radio Frequency Identification), con l'obiettivo di introdurre nel sistema di raccolta la tecnologia necessaria, nei prossimi anni, all'introduzione della tariffazione puntuale, ed alla riduzione delle frequenze di raccolta del secco non riciclabile. Obiettivo: ridurre il rifiuto secco affinché non superi i 75 kg/ab*anno.

Un passo importante per il comune vicino a Magenta: dal 1° marzo infatti verranno svuotati solo i contenitori contenenti sacchi di rifiuto secco indifferenziato dotati della nuova tecnologia e non più raccolti i sacchi grigi "singoli", privi del loro nuovo contenitore. Ogni mastello sarà associato all'intestatario TARI. Interessante anche la gestione dei condomini per cui ogni famiglia avrà il proprio contenitore, e non sarà utilizzato alcun contenitore condominiale per il materiale non riciclabile.

L'occasione del cambiamento è stata importante per rivedere nel dettaglio le corrette modalità di differenziazione, in una realtà già virtuosa, con risultati di raccolta differenziata stabilmente assestati al 65% e 90 kg/ab*anno di rifiuto secco. La novità ha generato grosso interesse tra la popolazione, tanto che alla serata pubblica di presentazione del 26 gennaio sono accorsi centinaia di cittadini (si vedano le foto nella gallery!).

In sinergia con l'Amministrazione Comunale quindi si è presentata la distribuzione dei nuovi contenitori soprattutto come l'occasione di compiere un ulteriore passo avanti nella gestione ambientale della cittadina e verso una prospettiva di tariffazione più equa, basata sui rifiuti non recuperabili (quelli che costano alla comunità in fase di smaltimento) effettivamente prodotti.

Forti dell'esempio di altri comuni in provincia o in aree vicine dunque, anche gli abitanti di Casorezzo saranno stimolati ad una maggiore cura nella differenziazione dei rifiuti, aumentando la percentuale di raccolta differenziata e diminuendo il non riciclabile da destinare allo smaltimento.

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pensa differente A4
 
I 32 comuni della Convenzione di Sesto Calende (in collaborazione con i gestori dei servizi Econord, Aspem, Iseda e Tramonto Antonio srl) continuano nelle attività di implementazione e miglioramento dei servizi in vista dell’obiettivo di aumento delle percentuali di raccolta differenziata sul territorio nonché di implementazione sperimentale di nuovi sistemi di raccolta dei rifiuti con misurazione degli stessi.
 
A tal proposito, è partita con le prime serate pubbliche di presentazione, la nuova campagna “PENSA DIFFERENTE” (in collaborazione con Achab Group) volta ad accompagnare i cittadini di 13 comuni (Bardello, Bregano, Besozzo, Cocquio Trevisago, Ispra, Leggiuno, Malgesso, Mercallo, Ranco, Sesto Calende, Somma Lombardo, Taino, Vergiate) al passaggio alla misurazione della raccolta della frazione indifferenziata (“secco”) dal 1° Gennaio 2017. 
 
Dal 3 ottobre, e fino a fine anno, nei 13 comuni quindi sono partite le consegne a domicilio a tutte le utenze dei nuovi sacchi del secco dotati di RFID (Radio Frequency Identification) preannunciate da comunicazioni in ogni comune sulle modalità di consegna e di ritiro per i non presenti a casa. I nuovi sacchi, una volta consegnati, verranno associati alla singola utenza e, tramite rilevamento elettronico, i gestori della raccolta potranno così sapere in tempo reale quanti rifiuti secchi vengono prodotti dalle singole utenze. I sacchi, anche se ricevuti prima della fine dell’anno, dovranno essere utilizzati dal 01/01/2017.
 
Oltre alla nuova fornitura per il secco verranno anche consegnati i sacchi per la raccolta “imballaggi in plastica”, i sacchi compostabili per l’umido, un pieghevole informativo della nuova raccolta del secco, il nuovo contenitore blu per la carta e, molto importante, il calendario di raccolta 2017, in una veste grafica rinnovata rispetto agli anni precedenti. 
Ma non finisce qui: é appena stato stampato anche l’aggiornatissimo “Dizionario dei rifiuti” che verrà anche esso distribuito su tutto il territorio della Convenzione.
Le stesse consegne (e le relative serate pubbliche di presentazione) sono già state avviate negli altri 19 comuni, ovviamente ad eccezione dei sacchi per la frazione secca che in questi comuni non sono dotati di RFID.
 
Sempre attivi infine anche il gazebo itinerante e la infobike della Convenzione, i quali, da Giugno ad oggi hanno girato per ben 26 dei 32 comuni portando con sè informazioni e materiali per tutti i cittadini residenti e per i visitatori del territorio.
 
La Convenzione dei Comuni di Sesto Calende è sempre molto attiva su web e social: il sito (in costruzione) è www.convenzionerifiutisesto.it, mentre sono funzionanti e attivissimi il canale Facebook ed il canale Twitter.
 
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