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pap sansalvario

È ufficialmente partita la campagna di Amiat Gruppo Iren (in collaborazione con Achab Group, partner storico dell'azienda torinese) per l'attivazione del servizio di raccolta differenziata domiciliare "porta a porta" in una parte del quartiere San Salvario di Torino.(Guarda il video della conferenza stampa di presentazione!)

Grazie anche al contributo economico della Città Metropolitana di Torino, il "porta a porta" infatti verrà esteso all'area tra corso Marconi e corso Bramante - Parco Valentino compreso - aggiungendo circa 26 mila torinesi agli oltre 435 mila già serviti da questo sistema di raccolta. Più nel dettaglio, l'estensione del "porta a porta" in San Salvario interesserà circa 13.500 famiglie, 1.000 uffici e 1.250 utenze non domestiche, ma il progetto della "nuova spinta" non si fermerà qui. Nel 2018 infatti si prevede di estendere il "porta a porta" anche ai quartieri di Borgo Rossini-Vanchiglietta e Santa Rita per un totale di altri 42 mila abitanti coinvolti.

L'iniziativa è volta da un lato all'aumento della percentuale di raccolta differenziata nel quartiere, così da rafforzare ulteriormente i risultati complessivi della Città di Torino, dall'altro ad accrescere il grado di consapevolezza ambientale, in particolare sul tema rifiuti, di tutti i cittadini residenti nella zona.
"Siamo convinti di poter raggiungere l'ambizioso obiettivo di incrementare la raccolta differenziata fino a raggiungere la quota del 65% entro il 2020, obiettivo indicato dall'Unione europea - spiega l'assessore all'Ambiente della Città di Torino, Alberto Unia - Per far questo, è necessario investire sulla raccolta "porta a porta": in questi giorni si parte da San Salvario, entro l'anno saranno coinvolti altri due quartieri, Santa Rita e Vanchiglietta-Borgo Rossini. E stiamo lavorando per estendere tale servizio in tutta la città entro il 2020. La raccolta differenziata è un obiettivo di civiltà, oltre che di natura economica. Permette di reimmettere nel ciclo produttivo materiali destinati altrimenti al macero, generando lavoro e nuove risorse, ma soprattutto genera e diffonde una cittadinanza consapevole, una modo di vivere la città in cui tutti si sentono elementi attivi e partecipi della cura del territorio e del benessere globale".

L'attivazione del servizio, come da meccanismo pluriennale collaudatissimo, viaggerà parallelamente e in stretta correlazione con le attività di comunicazione collegate. In questi giorni, quindi, tutte le utenze interessate – domestiche, commerciali o produttive - riceveranno nella cassetta postale, a cura degli incaricati Amiat, materiale informativo dedicato.
A seguire, dal 18 settembre a fine novembre, operatori autorizzati e muniti di apposito documento e pettorina di riconoscimento consegneranno casa per casa lo "starter kit", composto da una biopattumiera, sacchetti compostabili per la raccolta dell'organico, sacchi per gli imballaggi in plastica, calendario dei passaggi settimanali e materiale informativo sul nuovo sistema di raccolta. Al fine di favorire la popolazione straniera residente nell'area, parte di questo materiale sarà inoltre disponibile in cinque lingue differenti.
Nel caso in cui l'utente non fosse presente durante il passaggio, troverà al suo rientro un avviso cartaceo con il quale potrà recarsi a ritirare personalmente il kit, dal 16 ottobre al 19 dicembre, tutti i giovedì e venerdì dalle 16.30 alle 20.30 e sabato dalle 9.00 alle 13.00, presso il punto info-distributivo allestito nella Sala Consiliare della Circoscrizione VIII, in via Campana 32/a.
Il 13 e 14 gennaio 2018, infine, per facilitare anche i residenti attigui a corso Bramante, verrà organizzato un altro punto info-distributivo presso la Casa del Quartiere "Barrito" di via Tepice 23/c.

In concomitanza con l'attività informativa verso utenti e attività non domestiche, a partire da ottobre, Amiat inizierà anche a consegnare i cassonetti previsti per la raccolta differenziata domiciliare, che verranno posizionati negli appositi spazi interni dei condomini, già individuati durante la precedente fase di progettazione.
Una volta sistemati, i contenitori potranno essere utilizzati dal giorno successivo alla consegna, seguendo le regole fornite dai materiali informativi e quanto indicato dal proprio amministratore di condominio. I cassonetti stradali potranno ancora essere utilizzati sino al momento della loro rimozione, che avverrà gradualmente e sarà comunque segnalata tramite apposita locandina.
La campagna di coinvolgimento prevede, inoltre, altre azioni di comunicazione/informazione fra le quali una piccola mostra itinerante sul tema "riciclo" che sarà ospitata presso i punti di maggior afflusso del territorio.
Ma non solo. Da oggi è attiva anche la pagina Facebook "Porta a Porta San Salvario", dove saranno disponibili, per tutti i cittadini interessati, informazioni e aggiornamenti sulle diverse zone di attivazione del quartiere.
"Con l'attivazione di questa area di San Salvario – dice Gianluca Riu, Amministratore Delegato di Amiat - riprende l'estensione della raccolta porta a porta verso le zone centrali e semicentrali della città. Siamo fiduciosi che grazie anche alle future attivazioni di Borgo Rossini-Vanchiglietta e Santa Rita, previste per l'anno 2018, la percentuale di raccolta differenziata di Torino possa segnare un'interessante crescita che ci auguriamo sia accompagnata da un ulteriore miglioramento qualitativo di quanto raccolto nei quartieri dove è già presente il servizio porta a porta". 

 

 

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Si chiama “Tiramisu” la campagna promossa da Amiat (Gruppo Iren) nella Città di Torino in occasione dei mesi estivi per cercare di sensibilizzare i cittadini su un problema che non riguarda solo il capoluogo piemontese (l'obiettivo è quello di rendere Torino città più accogliente e pulita) ma un po’ tutte le strade (e giardini, aree verdi, spiagge) del nostro paese: la maleducazione di chi non raccoglie e non smaltisce correttamente gli escrementi del proprio cane.
 
A quanti sarà capitato di tornare a casa con una scarpa sporca (e di manifestare il relativo nervosismo...) o di dover cambiare strada e camminare con gli occhi ben aperti per la forte presenza di queste “pupù” non raccolte.
 
Amiat e il Gruppo Iren, quindi, provano a dare un segnale ricordando ai cittadini torinesi che non solo le deiezioni canine devono essere raccolte per Legge ma che sono previste anche delle sanzioni per chi le abbandona. Una questione di decoro ed educazione in primis, ma anche di responsabilità civile da parte di chi abita le nostre città.
 
Gli strumenti (distribuzione a cura di Achab Group) sono semplici ma molto efficaci, con un target mirato. Sono stati consegnati questa estate infatti, presso tutti gli studi veterinari ed i negozi di settore (oltre che negli uffici pubblici), dei manifesti formato 50x70 e dei flyer che ricordano anche in quali cassonetti debbano essere smaltite correttamente tutte le deiezioni animali.
 
Confidando in una maggiore presa di coscienza da parte dei padroni, ricordiamo che in Italia sono presenti circa 7 milioni di cani… 
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raeer4amiat 2016Ferri da stiro, rasoi elettrici, phon, giocattoli elettronici e tantissimi altri piccoli RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) a Torino, nei quartieri Lingotto-Filadelfia e Nizza Millefonti (76 mila abitanti circa) si possono portare comodamente e gratuitamente senza obbligo di acquisto presso ben 31 negozi di settore!
 
E a tal proposito, durante le prime settimane del 2016 Amiat, società del Gruppo Iren, in collaborazione con Achab Group, avvierà un’azione comunicativa finalizzata a diffondere ulteriormente tra i cittadini tale iniziativa del servizio di raccolta RAEE R4 (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche di piccole dimensioni), già attiva dallo scorso anno proprio in Circoscrizione 9 nell’ambito del progetto sperimentale "Diamo una scossa alla raccolta differenziata", realizzato in partnership con il consorzio Apiraee. 
 
Nei tre mercati di quartiere (Bengasi, Guala e Spezia), davanti agli edifici scolastici in orario di ingresso e uscita degli allievi, presso le sedi della stessa Circoscrizione e infine presso l’ecocentro di via Zini, incaricati Amiat contraddistinti da particolari casacche sensibilizzeranno i cittadini a conferire correttamente i loro piccoli elettrodomestici ormai obsoleti o non funzionanti (frullatori, grattugie e bilance elettriche; rasoi, phon e piastre per capelli; cellulari, macchine fotografiche e stampanti; giochi elettrici o elettronici), ma ricchi di materie prime da riciclare. 
I cittadini verranno nuovamente informati sul servizio gratuito di conferimento attivo sia presso i negozi aderenti (gli esercenti che si sono resi  disponibili potranno esporre una colorata bandiera per identificarne il punto di raccolta) che presso gli ecocentri cittadini.
Durante le attività di informazione verrà distribuito specifico materiale divulgativo, contenente la mappa dei negozi aderenti insieme all’elenco dei rifiuti conferibili. 
Locandine e manifesti saranno infine affissi negli appositi spazi di quartiere.
 
Per maggiori informazioni: www.amiat.it
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Il COVAR 14, in collaborazione con il gestore dei servizi CNS, e le Cooperative incaricate dei servizi di raccolta (La Nuova, Frassati e Cooplat) ed in sinergia con Achab Group quest’anno, per i comuni di Beinasco, Bruino, Orbassano, Piossasco e Rivalta di Torino raddoppia il calendario delle raccolte

Infatti, oltre all’ormai tradizionale versione cartacea, a breve distribuita in tutte le cassette postali ed anch’essa ideata da CNS in collaborazione con Achab Group e inviata a tutti gli utenti dei 19 comuni consorziati, è in arrivo per gli utenti dei 5 comuni la possibilità di scaricare ed accedere ai servizi di “RIapp, la webapp sui rifiuti.

Tale novità, ampiamente pubblicizzata proprio sui calendari cartacei, anche attraverso la presenza di un QR code, darà la possibilità agli utilizzatori di smartphone o tablet di scaricare la webapp, iscriversi come utente registrato attraverso la propria zona di raccolta (es. Beinasco zona 1) e poter usufruire di molti servizi ed informazioni.
In primis l’ecocalendario delle raccolte, per ricordarsi, dal 1 Marzo 2015, quali cassonetti esporre ed in quali giorni. E poi, regole ed orari di esposizione, informazioni e geolocalizzazione degli Ecocentri, dizionario dei rifiuti e molto altro!

La webapp è gratuita e gestita su una piattaforma internet pertanto è semplicemente scaricabile da tutti gli utenti (Android, IOS, Blackberry) accedendo al sito www.riapp.it, senza dover passare dai rispettivi stores on line.

 “Un ulteriore passo in avanti nei servizi erogati” - afferma il Presidente COVAR 14 Leonardo Di Crescenzo – allo scopo di rimanere al passo con i tempi ed offrire informazioni utili e comodamente accessibili anche dai nuovi dispositivi ormai di uso comune”.

E allora, in attesa di altre importanti iniziative e novità, buona raccolta differenziata 2015, anche dai vostri smartphone e tablet!

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Schermata 2014-12-03 alle 13.10.22In giorni in cui la gestione dei rifiuti in Italia occupa le pagine di molti giornali, spesso in modo poco lusinghiero, raccontiamo la storia di un felice compleanno. É la storia di COVAR14, Consorzio atto alla gestione dei rifiuti nei Comuni dell’area sud della Provincia di Torino, che ha festeggiato i 10 anni di porta a porta nel suo bacino. Per celebrare questo importante traguardo, il 28 Novembre scorso è stato presentato nel corso di una conferenza stampa il volume “2004-2014, 10 anni di porta a porta” alla cui redazione ha partecipato, fra gli altri, anche Achab Group.

Questo libro ha lo scopo di documentare e celebrare la nostra lungimiranza per aver scelto di cambiare radicalmente. - dichiara Leonardo Di Crescenzo, Presidente del COVAR14 - Perché nel 2004, cominciare ad introdurre la raccolta domiciliare in un bacino territoriale così grande e complesso, è stata davvero una scelta all’avanguardia.”

Il volume documenta, in una parte preliminare, gli andamenti delle raccolte differenziate nel territorio di riferimento, con un’evoluzione percentuale che è passata dal 22,7% medio del 2003 al 63% del 2006. Risultato notevole per un bacino di 250.000 abitanti che si caratterizza per situazioni di forte urbanizzazione e contesti tipicamente rurali. 

 Un ottimo lavoro di squadra, quindi, raccontato nella seconda parte del libro direttamente dalle voci e dai ricordi, anche singolari, di chi ha lavorato in questi dieci anni per raggiungere l’obiettivo: Sindaci, Assessori, Ecovolontari e cittadini.

Tra i ricordi legati al momento di attivazione del sistema, non posso non citare i continui contatti che avevo con i cittadini - racconta Enzo Stassi, assessore nel 2004, oggi dirigente ASL - tanto che venivano a suonarmi alla sera a casa per segnalarmi magari un mancato passaggio. Oppure al telefono: ricordo, sempre in tarda sera, una telefonata che aveva lo scopo di chiedermi in quale raccolta si sarebbe dovuto buttare il filo interdentale...

“2004-2014, 10 anni di porta a porta” sarà distribuito a tutti i Comuni del consorzio, i quali sono stati nel corso di questi 10 anni gli attori protagonisti di questa bella ed importante pagina di sostenibilità scritta nella Provincia di Torino.

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RiducoRiusoSi è concluso nelle scorse settimane il progetto RiducoRiuso, promosso dai Comuni torinesi di San Gillio, Druento, Givoletto e co-finanziato dalla Provincia di Torino, che ha coinvolto i cittadini nello scambio di beni ed oggetti durevoli ancora in buono stato. Quattro le giornate in cui cittadini, associazioni locali e scuole di ogni Comune hanno portato in piazza più di 500 oggetti fra giocattoli, vestiti, libri e suppellettili vari perchè potessero essere scambiati oppure semplicemente donati ad altri cittadini interessati.
Molto attivi soprattuto i più piccoli, interessati a libri e giocattoli dei compagni e ben disposti a cedere i loro. Non solo, in ogni sede comunale è stata anche installata una bacheca permanente del Riuso che raccoglie fotografie di oggetti ingombranti ed in buono stato disponibili per chi fosse interessato.

Le buone pratiche acquisite dai cittadini continueranno anche dopo la conclusione di questo progetto che ci auguriamo continui ad essere motore per sottrarre oggetti ai circuiti di raccolta rifiuti ed avviarli a nuova vita presso altre famiglie!

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In piena attività il progetto TT:CoCo - Torrenti Transfrontalieri: conoscenza e comunicazione

TT CoCo 1Proseguono con successo le iniziative del progetto Alcotra TT:CoCo che stanno coinvolgendo i ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado dei Comuni della Val Pellice in Provincia di Torino che hanno aderito al progetto: Cavour, Luserna San Giovanni, Torre Pellice, Villar Pellice. Un approccio innovativo che ha proposto ai trecento ragazzi coinvolti anche un gioco di ruolo tematico: strumento di apprendimento di educazione ambientale ma anche momento per la costruzione di una cultura della cittadinanza partecipata e consapevole.

Il progetto didattico presentato agli insegnanti è costruito in tre diversi passaggi: lezioni in classe, attività laboratoriali a scelta fra un gioco di ruolo ed un laboratorio tematico, per completare il quadro, uscite sul campo di esplorazione ed osservazione del territorio.
Le attività in classe hanno dato ai ragazzi ed agli insegnanti la possibilità di confrontarsi in modo diretto con gli obiettivi generali del progetto: alle classi sono stati presentati approfondimenti sulle tematiche Flora e Fauna, Geomorfologia e Rischio Idrogeologico, Acqua come Risorsa, proposte dalla Provincia di Torino e poi selezionate dai docenti sulla base delle esigenze didattiche.
Al termine di questa prima fase è stato lasciato ampio spazio all’apprendimento attivo con possibilità di scegliere la metodologia di coinvolgimento: il laboratorio didattico di cartografia o di ecologia oppure il gioco di ruolo.

I più piccoli si sono concentrati sui laboratori tematici ed i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado hanno invece scelto il gioco di ruolo avendo così la possibilità di immedesimarsi in un ruolo appartenente al proprio contesto territoriale (l’agricoltore”, “la ballerina gialla”, “il complesso residenziale”), ognuno dei quali portatore di un’opinione.
L’aspetto senza dubbio più interessante è lo stimolo di meccaninisimi di ragionamento collettivo in termini di tutela dell’ambiente e delle risorse, per individuare idee condivise per la corretta gestione del territorio. L’offerta formativa ha previsto anche laboratori didattici dedicati alla cartografia e all’ ecologia, preferiti generalmente dai più piccoli.
Il percorso però non termina “in classe” anzi si allarga alla scoperta del territorio ed in queste settimane si stanno organizzando, in collaborazione con Achab Group, partner comunicativo di tutto il progetto, uscite didattiche in cui si vedranno dal vivo le caratteristiche del territorio su cui si è ragionato insieme in classe.
Il progetto TT:CoCo è finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma ALCOTRA e annovera fra i suoi partner la Provincia di Torino ed il Politecnico che proprio nella giornata di oggi 17 Aprile hanno organizzato il primo tavolo di progettazione partecipata per il Contratto di Fiume a Bobbio Pellice presso il Centro Conferenze Forterocca - ore 17.00.

 

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L'iniziativa è dedicata ai Comuni della zona ovest di Torino 

Dopo il successo dei momenti di sensibilizzazione presentati nelle scorse stagioni che hanno coinvolto più di 15.000 cittadini, riprende il calendario degli appuntamenti informativi per i cittadini del bacino di CIDIU, azienda di servizi che opera nei Comuni della prima e seconda cintura ovest della Citta di Torino.
I cittadini che si recheranno presso i "gazebo blu", allestiti in collaborazione con Achab Group presso fiere e mercati, avranno a disposizione materiale informativo su come svolgere correttamente la raccolta differenziata e potranno ritirare un utile gadget tematico! Non solo, la novità di quest'anno è la raccolta dei tappi in sughero. Grazie alla collaborazione con il consorzio Rilegno, infatti, sono stati posizionati appositi contenitori negli ecocentri del territorio di competenza CIDIU. Qui i tappi saranno raccolti per essere avviati ad un percorso di recupero che li ridurrà in materiale granulare, utile sopratutto per l'isolamento termico delle costruzioni. Presso i punti informativi sarà quindi possibile richiedere informazioni in merito e ritirare il materiale informativo con le relative istruzioni.

Vi aspettiamo nel mese di Aprile a:

- RIVOLI - Fiera di Primavera - Domenica 13 aprile 

- REANO - Fiera di San Giorgio - Domenica 27 aprile

Prossimamente su achabgroup.it le date per i mesi di Maggio, Giugno e Luglio!

 

 

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A due anni dall'attivazione del nuovo sistema di raccolta porta a porta

Il cambiamento di sistema di raccolta rifiuti attivato nel 2011 a Borgaro in collaborazione con Achab Group ha dato i suoi frutti. Stando agli ultimi dati ufficiali, infatti, la percentuale di raccolta differenziata è passata dal 28% del pre-avvio al 57% registrato a termine 2012.

L'accompagnamento al nuovo sistema di raccolta, misto fra porta a porta integrale ed alcune zone con imballaggi in plastica e vetro raccolti tramite contenitori stradali, si è caratterizzato con una campagna di comunicazione mirata al momento di avvio con l'obiettivo di illustrare le nuove regole e  fornire agli utenti le informazioni necessarie a svolgere correttamente la raccolta differenziata dei rifiuti.

Non solo però: a partire dal maggio 2011 il Comune ha infatti attivato uno sportello ambiente per richiesta di informazioni o segnalazione di problematiche. Questo strumento ha accompagnato la cittadinanza fino a dicembre 2013 offrendo un servizio di sportello quotidiano che,  a partire dal secondo anno, si è completato con un servizio di monitoraggio del territorio con sopralluoghi continui per evitare abbandoni e per migliorare le dinamiche del sistema avviato.

Un elemento importante che insieme al costante impegno dei cittadini ha condotto a notevoli miglioramenti delle performance numeriche ma ha senza dubbio supportato anche la crescita ed il rafforzamento di una cultura della sostenibilità diffusa.

 

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Con la conferenza stampa di presentazione comincia la campagna di comunicazione

Questa mattina conferenza stampa di presentazione della campagna di attivazione della raccolta differenziata porta a porta in Crocetta,  presso il Centro Polivalente della Circoscrizione 1 di Torino. Alla presenza dell'Assessore all'Ambiente della Provincia di Torino Roberto Ronco e dell'Assessore all'Ambiente della Città di Torino Enzo Lavolta, il Presidente della Circorscrizione 1 Massimo Guerrini ed i vertici di Amiat, ovvero l'Amministratore delegato Roberto Paterlini ed il Presidente Maurizio Magnabosco, è stata presentata l'attivazione del servizio di raccolta porta a porta nel quartiere della Crocetta.

La campagna di comunicazione, svolta da Amiat in sinergia con Achab Group, interesserà 35.000 residenti circa, suddivisi in 18.800 famiglie, 2.000 uffici, 1.100 utenze non domestiche oltre che l'intera struttura del Politecnico di Torino che da solo conta più di 30.000 utenti fra studenti e personale.

A seguito della comunicazione ufficiale distribuita in questi giorni a tutte le utenze, da fine gennaio operatori autorizzati e muniti di tessera di riconoscimento consegneranno casa per casa lo starter kit della raccolta differenziata porta a porta composto da biopattumiera e sacchi per la raccolta dell’organico, sacchi per gli imballaggi in plastica, calendario dei passaggi settimanali e pieghevole informativo.

I cittadini non trovati presso la propria abitazione potranno ritirare il kit durante tutte le giornate di giovedì e sabato dei mesi di marzo e aprile presso un punto info-distributivo situato al Centro Polivalente della Circoscrizione I, in via Dego 6. A fine maggio infine, è previsto un altro appuntamento presso la Parrocchia San Giorgio Martire di via Spallanzani.

Tutti gli aggiornamenti live sulle pagine ufficiali Facebook e Twitter (@Ricicrocetta).

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Chivasso, Rondissone e Verolengo promuovono l'uso di pannolini lavabili

Manifesto chivasso pannolini 01Con la campagna “Cotone o plastica per il tuo bambino?” i Comuni piemontesi di Chivasso, Rondissone e di Verolengo, hanno aderito al progetto promosso dalla Provincia di Torino, per la promozione all’utilizzo di pannolini riutilizzabili per i bambini.
Un’iniziativa che riguarda gli stili di vita, che coinvolge in maniera diretta i nuovi nati, ma che vuole incidere anche sulla qualità della vita attuale e futura di tutti noi. La campagna di comunicazione che ha promosso il progetto, realizzata in collaborazione con Achab Group, ha coinvolto direttamente i nuovi nati dell’anno 2013 con l’invio a tutti i neo-genitori di una lettera e di un pieghevole informativo per invitarli anche a due pomeriggi di approfondimenti sull’alimentazione dei più piccoli e sulle corrette posture da adottare per “portare i bimbi”.

I vantaggi per il bambino da un punto di vista medico-sanitario sono rilevanti: infatti, con i pannolini lavabili, la pelle del bambino è a contatto con tessuti naturali e traspiranti, a differenza dei tradizionali “usa e getta” composti da sostanze plastiche. I vantaggi per l’ambiente sono inoltre di assoluto rilievo in quanto, nei primi 2-3 anni di vita, utilizzando i pannolini “usa e getta”, si produce una quantità enorme di rifiuti: circa una tonnellata per ogni bambino. Con i pannolini lavabili, invece, nulla diventerà rifiuto. I vantaggi per il bilancio familiare, infine, sono evidenti. Nel corso dei primi 2-3 anni per i bambini vengono acquistati circa 5.000 pannolini “usa e getta” pari ad un costo di circa 1.500 euro. Mentre, per i pannolini lavabili, la spesa risulterebbe tra i 250 ai 400 euro.

 

La Provincia di Torino, ormai da anni, si fa promotrice dell’utilizzo dei pannolini lavabili attraverso la realizzazione di specifiche convenzioni con le maggiori case produttrici e l’erogazione di buoni sconto che saranno validi fino al 31/01/2014 per le famiglie che ne vogliano fare uso.
I buoni sono utilizzabili presso tutti i punti vendita provinciali convenzionati, nel caso dei tre Comuni coinvolti: VIVOSOLIDALE in Via dell’Asilo 4 a Chivasso.

 

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Primi step di attivazione nel quartiere Crocetta

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A Torino, lo start up della raccolta differenziata porta a porta, curato da Amiat in collaborazione con Achab Group, si arricchisce di nuovi strumenti e modalità. Per la nuova porzione di città che nei prossimi mesi cambierà sistema di raccolta dei rifiuti, infatti, sono stati creati un pagina Facebook ed un profilo Twitter dal nome Ricicrocetta. I due nuovi canali puntano a massimizzare il coinvolgimento dei cittadini e saranno costantemente aggiornati su novità e comunicazioni per i residenti nel quartiere coinvolto. Ad esempio, è stato annunciato nei giorni scorsi il numero delle zone di raccolta in cui sarà diviso il quartiere ed è stata resa pubblica la mappa della zona che sarà coinvolta nei prossimi mesi. La tradizionale campagna informativa sarà comunque elemento essenziale del processo e nelle prossime settimane le famiglie saranno contattate direttamente da operatori autorizzati per illustare le nuove modalità di raccolta.

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Incontrati più di 15.000 cittadini dell’area ovest di Torino

A partire dalla primavera 2012, i diciassette comuni della periferia Ovest della Provincia di Torino presso cui l’azienda di servizi Cidiu effettua la raccolta e il trasporto rifiuti sono stati coinvolti in un progetto di comunicazione territoriale con il posizionamento di info-stand presso i principali mercati ed eventi del territorio, che ha coinvolto più di quindicimila cittadini.
La scelta di comunicare con la propria utenza mediante una costante presenza di operatori a disposizione per fornire informazioni e supporto nella corretta gestione della raccolta differenziata, si è rivelata ottimo veicolo, a giudicare dall’ottima affluenza di pubblico. Inoltre, secondo i dati emersi dalla customer care somministrata agli utenti incontrati nel corso dell’attività, la quasi totalità degli intervistati ha sottolineato l’efficacia del momento di contatto diretto, giudicandolo come un servizio importante nel rapporto cittadino, azienda, amministrazione.
Il successo dell’iniziativa ha condotto, in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2013, all’organizzazione di quattro date speciali presso i Comuni di Rivoli, Collegno, Grugliasco e Venaria durante i quali è stato allestito anche un laboratorio di riciclo creativo per i ragazzi a cui hanno partecipato anche  le scuole del territorio.

 

 

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Torino e Amiat estendono il servizio al quartiere Crocetta e al Politecnico

Il percorso di attivazione della raccolta porta a porta a Torino non si ferma, dallinizio del prossimo anno infatti coinvolgerà anche il quartiere Crocetta ed il Politecnico di Torino. La collaudata sinergia tecnica, organizzativa e comunicativa attivata fra Amiat e Achab Group riparte, a seguito della gara di affidamento per i servizi di comunicazione a supporto dello start up per questa zona della città
Dal 2003 ad oggi il passaggio da una raccolta differenziata stradale ad una di tipo domiciliare ha già coinvolto a Torino circa 410.000 abitanti, ovvero quasi metà dell’intero territorio metropolitano della Città con uno schema che ha privilegiato in prima istanza l’anello periferico per avvicinarsi poi progressivamente alle zone centrali. Attualmente la performance media della Città si colloca sul 43% di raccolta differenziata con punte oltre al 60% nelle zone in cui è stata già attivata la raccolta porta a porta. Il quartiere Crocetta, di prossima attivazione, è abitato da circa 40.000 cittadini con un’ampia presenza di utenze non domestiche per la sua vocazione commerciale e, soprattutto, ospita uno dei due poli universitari della città: il Politecnico di Torino che da solo conta circa 32.000 utenze fra studenti e personale interno. La comunicazione prevederà un intervento comunicativo personalizzato per questa grande struttura costruito anche in relazione alla componente internazionale degli utenti presenti in qualità di studenti o personale docente.
Le famiglie saranno coinvolte attraverso collaudate ed efficaci modalità di distribuzione degli starter kit e saranno supportati, insieme agli altri attori coinvolti quali utenze commerciali ed amministratori di condominio, per effettuare una corretta raccolta differenziata dei rifiuti e partecipare così al processo di rafforzamento degli standard ambientali e di sostenibilità per l’intera città.

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