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Elisa Pegoraro

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bottegaio

Torniamo indietro di qualche settimana, precisamente a fine Maggio, per occuparci ancora di sostenibilità del lavoro. Vogliamo ricordare come al Parco Laghetti di Martellago, nel corso della celebre passeggiata ecologica che coinvolge ogni anno migliaia di persone giunta alla sua 22esima edizione, siano state premiate le classi vincitrici del progetto "Il mio amico bottegaio", voluto dal Comune di Martellago (VE), per rilanciare il piccolo commercio.

Il progetto "Il mio amico bottegaio" è stato realizzato dai comuni di Martellago, Maerne e Olmo (Città Metropolitana di Venezia) per rilanciare il piccolo commercio locale ed è stato fortemente promosso dalla Confesercenti della Città Metropolitana in collaborazione con il Distretto del Commercio locale ed il Comune di Martellago. Dato di partenza il saldo di ben 456 piccole imprese in meno nel 2016 (tra bar, negozi, ristoranti) sul territorio della Città Metropolitana.

Nei cinque mesi dal lancio ufficiale dell'iniziativa, sono stati coinvolti circa 900 alunni delle scuole primarie, provenienti da 3 plessi e appartenenti a 43 classi, che hanno interagito con oltre 50 negozi aderenti. Si tratta di un progetto culturale di valorizzazione dei "negozi sotto casa" che parte dai bambini, dalle scuole e dalle famiglie, per sensibilizzare le comunità locali e le istituzioni su una tematica essenziale, e rafforzare il ruolo sociale ed economico delle "botteghe", anima dei paesi e delle città. Una campagna di sensibilizzazione al commercio di vicinato che nasce dunque dalla volontà di rilanciare il ruolo del piccolo negozio come attività inserita in un tessuto sociale che contribuisce a mantenere vivo e attivo un territorio erogando servizi che vanno al di là della semplice vendita di un prodotto.

Il concorso si è sviluppato come un gioco: esso ha previsto la realizzazione di una storia di classe che descrivesse la rinascita di un paese fantastico a seguito del ritrovamento dei bottegai scomparsi. Per aiutare i bambini a conoscere i negozianti del proprio comune e scegliere quello a cui ispirarsi per scrivere la storia, essi dovevano prima visitare 6 negozi nel proprio paese e portare a scuola una tesserina completa dei timbri dei negozianti.
Il punteggio assegnato ad ogni classe è stato calcolato sulla valutazione della storia e sul numero di tesserine completate. Un modo semplice per far riflettere bambini e famiglie sul tessuto sociale ed economico del territorio, per far capire quanto e come i negozianti siano parte essenziale della vita e delle tradizioni dei paesi e delle città italiane.

"Questo progetto, dai risultati molto positivi sia in termini di partecipazione che di produzione di materiali – commenta "Questo progetto, dai risultati molto positivi sia in termini di partecipazione che di produzione di materiali – commenta Maurizio Franceschi, Direttore Confesercenti Città Metropolitana di Venezia – rappresenta un approccio innovativo di coinvolgimento dei negozianti nei processi di rilancio delle città, perché parte dalle relazioni coi bambini e con il mondo scolastico. In questo modo, ciascuno, con attività diverse, contribuisce a costruire la comunità cui appartiene e che è il tratto distintivo dei nostri centri urbani".

La giuria, composta dall'Assessore alla Promozione del territorio Valerio Favaron, dal Direttore Ente Bilaterale Veneto e Friuli M. Palazzo, dai Dirigenti scolastici degli I.C. di Martellago e Maerne-Olmo Dott. Bustro e Dott.sa Cuzzolin, ha consegnato alla classe prima classificata (4^A della Goldoni di Martellago) una lavagna multimediale. La seconda e la terza (classi 3^A della Sauro di Maerne e 1^C della Papa Giovanni XXIII di Olmo) hanno ottenuto in premio dei buoni per fare acquisti nei negozi aderenti all'iniziativa di ben 150 e 100 euro. A tutte le classi che non sono salite sul podio è stato consegnato un buono acquisto del valore di 30 euro. 

Scarica qui il documento per saperne di più sul progetto!

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BikeeBike1

Per i 200 anni della bicicletta, gli incubatori tematici di Trentino Sviluppo Polo Meccatronica e Progetto Manifattura hanno deciso di organizzare, all'interno della Notte Verde 2017 di Rovereto, il 27 maggio scorso, un talk-show e una mostra delle startup trentine legate alle due ruote e alla mobilità sostenibile. Un settore che porta occupazione quello della bicicletta, dato che impiega in Europa oltre 10 milioni di persone. Ogni famiglia italiana spende circa il 13,5 % del proprio budget in mobilità, di cui una fetta sempre crescente in nuove forme di mobilità green. Sabato 27 maggio quindi si è svolto l'interessante talk show "La bici: sostenibilità e salute" al quale hanno preso parte esperti di grande livello, tra cui Gianluca Santilli, presidente del nuovo Osservatorio Nazionale Bikeconomy costituitosi a Roma.

«Con questo evento abbiamo voluto mostrare al pubblico le possibilità imprenditoriali legate alla bicicletta, raccontare le imprese che sono cresciute dentro i nostri incubatori e omaggiare il mezzo di trasporto più bello del mondo - spiega Mauro Casotto, della Direzione Operativa di Trentino Sviluppo – ma anche dare un assaggio di quello che si potrà fare, le opportunità di occupazione e di nuova imprenditoria che la mobilità sostenibile offre. Il mondo sta cambiando rapidamente ed innovare, che si tratti dell'offerta ciclo-turistica o di servizi di assistenza e manutenzione per le due ruote, è fondamentale per poter essere leader nel futuro».

La bikeconomy, che oggi nella Provincia di Trento vale 400 milioni di euro tra cicloturismo e startup, è una grande opportunità per il Trentino che anela a diventare una delle grandi bike-region europee, sia nel settore viaggi e turismo, ma anche per innovazione e commercio, vista la presenza di numerose startup negli incubatori di Trentino Sviluppo e tanti nuovi esercizi che stanno nascendo in provincia.

Il 27 maggio scorso quindi una dozzina di imprese di Progetto Manifattura e Polo Meccatronica hanno messo in mostra le proprie invenzioni. Si è potuto conoscere il trolley-carrello per biciclette di Sentier, l'antifurto super-intelligente di KissmyBike, il kit che trasforma la vostra bici in un bikesharing elettrico di Lock&Charge, il kit per modificare qualsiasi ciclo in una e-bike di BikeeBike. Spazio anche alla mobilità sostenibile con i software per la ricarica delle auto elettriche di Evway, la barca ad energia solare di Garda Solar, le app di SiWeGo (l'Uber per il trasporto pacchi) e OpenMove, la biglietteria online integrata e tante altre novità e imprese!

 

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ats acqua

Un calendario per le famiglie, una mostra didattica per le scuole, un contest e la possibilità di partecipare all'evento regionale Viveracqua: tutto questo è stato il progetto "Ama l'acqua del tuo rubinetto!" proposto da Alto Trevigiano Servizi a tutti i 53 Comuni serviti.

Da anni Alto Trevigiano Servizi offre la possibilità alle scuole primarie e secondarie di I e II grado di realizzare gratuitamente degli interventi in classe sui temi dell'acqua, della sua corretta gestione e del suo risparmio: quest'anno il progetto si è ampliato in via sperimentale anche alle scuole dell'infanzia. Per questa edizione 2016/17, il progetto si è arricchito anche la realizzazione di un calendario destinato alle famiglie che riporta informazioni utili sul ciclo idrico integrato, sulla bolletta e curiosità sul mondo dell'acqua. Il calendario è stato distribuito agli alunni delle classi aderenti al progetto didattico.

I numeri della partecipazione delle scuole sono stati molto positivi: 83 classi iscritte per un totale di più 1.700 alunni. Gli educatori ambientali incaricati da Alto Trevigiano Servizi hanno raggiunto le scuole per realizzare il laboratorio didattico e ludico, supportato da una mostra sui temi dell'acqua. L'approccio pedagogico è stato quello del learning by doing, facendo provare a bambini e ragazzi le nozioni apprese attraverso dei semplici e divertenti giochi che si abbinano alla parte di spiegazione frontale tenuta dall'educatore.

Oltre all'attività didattica in classe, le scuole sono state invitate a partecipare al contest per la realizzazione di un video per raccontare l'acqua e la sua importanza, il suo percorso dalla fonte al rubinetto e poi dallo scarico al mare, con particolare attenzione al tema del risparmio idrico e dell'uso consapevole della risorsa acqua e la scelta di utilizzare l'acqua del rubinetto. Fra tutti gli elaborati arrivati, sono stati premiati i migliori per le scuole primarie e secondarie di I grado durante la festa finale che si è svolta al teatro Sant'Anna di Treviso lo scorso 20 maggio. Grande partecipazione di pubblico e tanto divertimento con i "The Bebidens" che hanno fatto ballare e cantare tutto il teatro!
Inoltre, alcune classi hanno partecipato gratuitamente il 30 maggio alla 2^ giornata di educazione ambientale "Tutti per l'acqua!", organizzata a livello regionale dal consorzio Viveracqua che riunisce i gestori idrici pubblici del Veneto.

 

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GEA GATTI SOSTENIBILI

É un'iniziativa innovativa per la tutela dell'ambiente e dei nostri piccoli amici quella promossa da GEA con la collaborazione del Comune di Pordenone e del Comune di Cordenons, una campagna di sensibilizzazione rivolta ai proprietari di gatti e finalizzata a creare maggiore consapevolezza sugli impatti ambientali correlati con la cura degli animali domestici, argomento di cui si parla ancora troppo poco.

Il progetto ha l'obiettivo di promuovere buone abitudini che tutelino la salute del gatto, del suo proprietario e dell'ambiente che condividono; tra queste buone abitudini troviamo la scelta di prodotti "cruelty free" e di lettiere vegetali biodegradabili.
Non tutti coloro che hanno un micio sanno, infatti, che possono scegliere sul mercato una lettiera più sicura, non solo per il loro piccolo amico ma anche per la propria salute e quella della propria famiglia: la lettiera vegetale, infatti, non rilascia polveri e sostanze potenzialmente dannose per la salute.
Inoltre, la lettiera vegetale è compostabile: si conferisce nel bidoncino del rifiuto organico e non finisce in discarica a fine vita. Questo comporta innegabili vantaggi anche in termini economici, basti pensare che un solo gatto domestico produce oltre 200 kg di rifiuto secco in un anno (costituito quasi esclusivamente da lettiera non compostabile) e che in Italia il costo annuo per lo smaltimento delle lettiere minerali o al silicio in discarica o inceneritore è di circa 47,5 milioni di euro. Il costo ambientale delle lettiere minerali è determinato anche dal loro peso elevato che incide notevolmente nelle fasi di estrazione e trasporto. A questo proposito, è bene ricordare che la maggior parte delle lettiere minerali presenti sul mercato italiano sono prodotte in Spagna e trasportate in Italia su ruote. La lettiera vegetale, al contrario, è prodotta localmente da scarti vegetali, non richiede l'estrazione di nuove materie prime e, essendo più leggera, il suo trasporto costa meno all'ambiente in termini di CO2.

Insomma, i motivi per riflettere sull'opportunità di adottare una lettiera vegetale per il proprio gatto sono davvero tanti e buoni.
Il progetto GEA GATTI SOSTENIBILI ha coinvolto anche gli operatori di Pordenone e Cordenons che gravitano attorno al mondo dei nostri piccoli amici: presso toelettature, negozi di articoli per animali, consorzi agrari e medici veterinari (punto di riferimento importante e autorevole per chi ha un gatto), sarà possibile trovare del materiale informativo sull'argomento ed avere informazioni aggiuntive.

L'Assessore all'Ambiente del Comune di Pordenone Stefania Boltin ricorda che "per migliorare la raccolta differenziata nella nostra città, anche i piccoli gesti sono fondamentali. L'utilizzo di lettiere ecologiche è una pratica virtuosa che aumenta la frazione organica e riduce la quantità di secco non riciclabile e quindi i costi di smaltimento" mentre Lucia Buna, Assessore all'Ambiente del Comune di Cordenons sottolinea che "il mio Assessorato è molto attento alla incentivazione sul territorio di iniziative atte a ridurre il rifiuto secco non riciclabile. Ho studiato il prodotto e ho constatato personalmente i benefici in termini di qualità e benessere animale, e di prezzo, in quanto non c'è differenza significativa che possa indurre ad acquistare la lettiera più inquinante. Penso inoltre che chi ama e possieda un animale, si senta ancora più coinvolto a rispettare la natura e quando getterà il rifiuto della lettiera vegetale del suo gatto, nel bidoncino dell' organico, si sentirà anche soddisfatto di aver contribuito a compiere una buona azione a favore dell'Ambiente e per la riduzione dei costi di smaltimento. A questo punto confido in una sana campagna promozionale da parte degli operatori di Cordenons e provincia".

Luca Mariotto, Amministratore Unico di Gea evidenzia come "Nei comuni del bacino GEA, la percentuale delle raccolte differenziate ha raggiunto il ragguardevole risultato di oltre l'83% grazie alla collaborazione ed all'impegno di tutti, ora è il momento di fare scelte apparentemente poco incisive che porteranno però importanti risultati positivi nella tutela dell'ambiente e nella riduzione del rifiuto secco non riciclabile, Infatti GEA crede molto in questa iniziativa, perché i numeri in gioco sono molto importanti, sia dal punto di vista delle sostenibilità ambientale sia dal punto di vista economico." Ed è per questo che "Chi volesse far provare al proprio gatto una lettiera vegetale, infine, potrà trovare presso i Centri di Raccolta di Pordenone e Cordenons (a partire dal 22 maggio) dei campioni in omaggio fino ad esaurimento delle scorte. In seguito sarà possibile acquistare una lettiera vegetale a piacimento scegliendo tra quelle offerte dal proprio negoziante di fiducia".

Ora sappiamo cosa possiamo fare per ridurre l'impatto ambientale del nostro gatto domestico e tutelare la sua salute, non ci resta che provare e godere dei vantaggi!

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Asvo ecoquiz

Premiati il 26 aprile, nell'aula magna del Liceo XXV Aprile di Portogruaro (VE), i vincitori (i primi tre alunni e il primo istituto delle relative classifiche) del gioco "EcoQuiz... lo inventiamo noi, promosso da Asvo in collaborazione con Achab Group. Questa volta, però, rispetto alla edizione dello scorso anno, le domande le hanno formulate anche i ragazzi: prima del lancio della gara infatti è stato chiesto, per stimolare creatività e conoscenze degli studenti, di cimentarsi nella ideazione di quesiti a risposta multipla sul tema "qualità dell'aria". Le migliori domande sono state quindi immesse nel database assieme a quelle delle altre tematiche che caratterizzano la piattaforma on-line e... via ad un nuovo modo di concepire EcoQuiz!

Alla cerimonia sono intervenuti i Dirigenti Scolastici del Liceo XXV° Aprile di Portogruaro, Prof. Roberto Barbuio, del Liceo Linguistico – Sociale " Marco Belli" di Portogruaro, Prof. Lorenzo Zamborlini, il Presidente di Asvo SpA Luca Michelutto e i docenti delle classi 1CSA e 4ASC del XXV° Aprile e della classe 4CL del "Marco Belli". 

I vincitori si chiamano Nicola Berti (primo classificato, della classe 1CSA del Liceo XXV° Aprile che ha vinto uno splendido smartphone); Riccardo Serra, della classe 4CL del Liceo Linguistico – sociale Marco Belli (secondo classificato); Alissa Berti, della classe 4ASC sempre del Liceo XXV Aprile (terza classificata).

Per la classifica riservata agli Istituti, si è confermato vincitore, il Liceo XXV Aprile di Portogruaro con 6.599.894 punti; un punteggio notevole che sta a dimostrare la larghissima partecipazione degli studenti del plesso. Al secondo posto si è piazzato lo ISIS "L. da Vinci" di Portogruaro con 2.238.697 punti. Al terzo posto infine troviamo il "Marco Belli" con 1.112.172 punti.

Prima della premiazione, sono intervenuti i Dirigenti Scolastici dei due Istituti Scolastici esprimendo apprezzamento per le azioni di educazione ambientale che l'azienda Asvo propone ogni anno al mondo della scuola con l'obiettivo di sensibilizzare e coinvolgere i ragazzi, cittadini del domani, nella costruzione dell'ambiente del futuro che sarà sicuramente pulito, gradevole e soprattutto vivibile.

Luca Michelutto Presidente di Asvo ha concluso la festa congratulandosi con i ragazzi vincitori, tutti gli studenti dei 9 istituti scolastici del portogruarese che hanno partecipato all'iniziativa, i docenti per il loro insostituibile ruolo di coordinatori e supervisori delle attività di educazione ambientale ed i Dirigenti Scolastici per la disponibilità ad accogliere con entusiasmo i percorsi di sensibilizzazione ambientale che ogni anno Asvo propone al mondo della scuola.

 

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ebvf

In tempi di forti criticità per il lavoro, per le imprese (soprattutto per le attività commerciali) e per i lavoratori Achab Group è lieta di aver contribuito (curando una parte dell'allestimento) a un evento di promozione e festa sulla sostenibilità del lavoro stesso, tema di fortissima attualità e concretezza nella vita quotidiana.

Si è svolto infatti lo scorso 23 marzo a Villa Ottoboni (Padova) l'EBVF day organizzato per festeggiare i primi 20 anni dell'Ente Bilaterale del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. Si tratta dell'ente bilaterale inter-regionale previsto dai Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro dei Commercio e Servizi e del Turismo.

L'EBVF è un'associazione senza scopo di lucro costituita nel 1996 pariteticamente da Confesercenti e dalle federazioni regionali del commercio e del turismo delle Organizzazioni Sindacali del lavoratori: FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTuCS-UIL che ha come scopo principale il miglioramento della qualità di vita e di lavoro delle imprese e dei lavoratori del commercio e del turismo.

Sostegno alla natalità, rimborso libri di testo, lenti per occhiali, visite dentistiche e abbonamenti per attività sportive, ma anche rimborso per divise di lavoro, sito internet, installazione wi-fi e formazione sono solo alcuni dei servizi che offre l'EBVF ai lavoratori e alle aziende iscritte.

Eventi, possibilità di acquistare libri e occhiali e vederli rimborsati seduta stante, area bimbi e cena di gala con spettacolo comico con il duo Carlo & Giorgio: questi gli ingredienti di una giornata spettacolare in una location ottimale.

Guarda i video della giornata qui e qui

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aet2000scuole2017

Novantadue classi iscritte delle scuole primarie e secondarie di I grado, per un totale di quasi 1.800 alunni coinvolti: questi i numeri della nuova edizione del progetto didattico "Per l'ambiente... tutti presenti!" avviato da A&T 2000 per l'anno scolastico 2016/17.

Il progetto ha dato la possibilità ai ragazzi/e di vivere un momento di formazione a scuola con educatori ambientali che li hanno accompagnati in un percorso didattico interattivo, offrendo nozioni e informazioni in maniera diversa. L'approccio pedagogico è quello del learning by doing, facendo provare a bambini e ragazzi le nozioni apprese attraverso dei semplici e divertenti giochi che si abbinano alla parte di spiegazione frontale tenuta dall'educatore.

Due le tematiche fra cui gli insegnanti potevano scegliere l'intervento da realizzare:

  • "Impronta ecologica e LCA (Life Cycle Assessment, ciclo di vita dei prodotti): quanto pesiamo sull'ambiente", tema già proposto lo scorso anno scolastico e che punta a sviluppare i concetti legati alla sostenibilità generale in senso ampio;
  • "Raccolta & Riciclo: da rifiuto a risorsa", nuovo modulo di quest'anno con due nuove postazioni tematiche, una dedicata alla raccolta differenziata e una al ciclo dei rifiuti, per portare le classi a scoprire le risorse nascoste nei rifiuti che gettiamo via ogni giorno.

L'adesione da parte dei docenti è stata importante: si sono più che raddoppiate le iscrizioni dell'anno scorso e la soddisfazione di insegnanti e alunni emerge anche dai riscontri diretti degli educatori ambientali. Gli interventi continueranno ancora fino a fine Febbraio, grazie al calendario realizzato e gestito dalla segreteria tecnica di progetto.

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notes-BASSANO
 
Si è conclusa nei mesi scorsi la fase di distribuzione dei contenitori per le raccolte differenziate e delle “ecotessere” per l’accesso all’ecocentro a Bassano del Grappa, storico Comune del vicentino con 44 mila abitanti. Il prossimo 1° febbraio sarà definitivamente avviato il sistema di raccolta con i nuovi contenitori appositamente predisposti per poter partire anche con la tariffazione puntuale. La gestione della raccolta differenziata è affidata a Etra S.p.A., che per la sua capillarità nel territorio e le tecnologie utilizzate, permette di chiudere il ciclo dei rifiuti, dalla raccolta al recupero all’emissione della tariffa, a tutela della salute e dell’ambiente.
 
Ventidue quartieri, più di 19.000 famiglie e oltre 3.150 attività commerciali: questi i numeri di un cambiamento che ha coinvolto un territorio molto variegato, con un centro storico di rilievo, quartieri più nuovi e popolosi e aree pedemontane con tutte le particolarità tipiche di queste zone.
La cittadinanza è stata incontrata e informata del cambiamento attraverso serate pubbliche e punti informativi, organizzati in collaborazione con i comitati di quartiere, con un’affluenza di cittadini davvero straordinaria. Alla prima fase di informazione è seguita poi quella di distribuzione dei contenitori, dotati di microchip abbinato all’utenza così da rendere possibile la registrazione degli svuotamenti per il conteggio della tariffa. In una zona sono state attivate le isole ecologiche con press container che sostituiscono il sistema con raccolta porta a porta offrendo ai cittadini la possibilità di conferire il rifiuto 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 attraverso il meccanismo di riconoscimento dell’utenza con la tessera personale.
 
Ora si sta per avviare l’ultima fase del programma che prevede la formazione di un gruppo di ecovolontari che collabori attivamente con l’Amministrazione nella gestione del territorio dal punto di vista ambientale. Oltre al progetto ecovolontari, si avvierà anche una fase di “concorso” fra i quartieri di Bassano del Grappa. Gli obiettivi del concorso sono la promozione di una cultura sostenibile e di decoro e la valorizzazione del territorio. I quartieri sono chiamati a prendersi a cuore il proprio territorio, incentivando i comportamenti virtuosi nelle attività di gestione quotidiana e straordinaria dell’ambiente. 
Chi vincerà? Lo sapremo presto!
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pappe a casa
 
Settantasei kilogrammi di alimenti sprecati a testa all’anno, 454 euro annuali “spesi” per il cibo da ogni famiglia e poi buttati letteralmente nel cassonetto: i numeri dello spreco alimentare fanno sempre effetto ma, per fortuna, sul territorio dell’Unione Montana Centro Cadore qualcosa (eccome!) continua a muoversi… 
Il progetto "Buoni oggi e anche domani!"prosegue con la sua variante "Pappe a casa": ogni bambino delle scuole dell'infanzia e primarie (con mensa) sarà dotato di contenitore ermetico, sacchetto in cotone e opuscolo informativo sullo spreco alimentare con l’obiettivo di imparare (e farlo!) a raccogliere ciò che avanza a scuola per poi portarlo, sano, salvo e mangiabile a casa.
 
I contenitori sono studiati per essere facilmente trasportabili da scuola a casa (senza perdite) e per stare comodamente all’interno di zaini e cartelle. Ed è un testimonial d’eccezione, San Nicolò in persona, ad aver effettuato le prime consegne associando così un momento di riflessione ad uno di pura gioia natalizia! 
 
Un’iniziativa per sensibilizzare contro lo spreco alimentare e per potenziare la raccolta differenziata dunque coinvolgendo in primis i bambini ma di riflesso anche le famiglie che dovranno far trovare pulito e pronto il contenitore per il giorno successivo. Interessante infatti anche l’attivazione della casella mail pappeacasa@gmail.com per contribuire al progetto con suggerimenti su ricette del riciclo o altro che possa migliorare e limitare gli sprechi sul territorio. I contributi potranno incrementare la pagina creata dagli allievi del 3° anno di ristorazione del centro servizi formativi ENAIP VENETO di Calalzo di Cadore per il recupero del cibo avanzato.
 
Il progetto “Pappe a casa” si colloca non solo all’interno della campagna “Buoni oggi e anche domani” ma segue una scia più ampia di altre iniziative portate avanti dall’Unione Montana Centro Cadore, tutte con l’obiettivo finale di puntare a ridurre i rifiuti prodotti e di formare delle generazioni maggiormente consapevoli sul tema della sostenibilità ambientale.
 
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asvo progetto didattico
 
E’ partito la scorsa settimana il progetto di educazione ambientale di Asvo per le scuole primarie e secondarie di primo grado dal titolo "FACCIAMO LA COSA GIUSTA, Salviamo l'ambiente", con la collaborazione di Achab Group. Il percorso educativo 2016-2017 proposto da Asvo al mondo della scuola coinvolge complessivamente 127 classi, (di cui 52 dell'infanzia già attive dall'11 Novembre, con letture animate sulla raccolta differenziata dei rifiuti, attori professionisti e l'immancabile tutor ed amico dei bambini Augusto Drago Giusto) 48 classi della scuola primaria e 27 classi della secondaria di primo grado per 2.784 ragazzi coinvolti.
 
Per i ragazzi della primaria e della secondaria di primo grado sono previste 3 tipi di attività:
1. - Una mostra didattica interattiva che affronterà tematiche di grande rilevanza sociale e civile oltre che ambientale, quali la riduzione rifiuti, la raccolta differenziata, lo scambio di giochi, la sana alimentazione e gli sprechi alimentari;
 
2. Seguirà l'Eco game on line, da dicembre 2016 ad aprile 2017, che prevede la messa in rete nel sito che l'azienda ha dedicato al mondo della scuola, www.asvoscuole.net, di blocchi di  20 domande cadauno con risposte a scelta multipla a cui i ragazzi, sia in classe con la supervisione dell'insegnante, ma anche a casa con fratelli, amici e genitori, potranno giocare, approfondire le proprie conoscenze in campo ambientale e vincere, a fronte delle risposte esatte a tutte le 20 domande pubblicate in rete, di un prezioso "Ecobollone" che servirà alla propria classe per vincere la entusiasmante gita di fine anno che Asvo mette in palio per  i partecipanti al progetto.
 
3. Buone Pratiche: verranno dati ai docenti anche degli input per la progettazione e la realizzazione  di un AMBIENTE SCOLASTICO PIU' SOSTENIBILE attraverso la adozione di BUONE PRATICHE in classe o comunque nell'ambiente scolastico, quali la raccolta differenziata, il risparmio energetico di acqua ed energia elettrica, il riuso di oggetti ed attrezzature dismesse, ecc.
 
Un percorso educativo che si sviluppa durante un intero anno scolastico e che si propone di coinvolgere docenti, alunni e genitori per costruire, INSIEME all'azienda che ha in gestione il servizio di igiene urbana, UN AMBIENTE per le nuove generazioni che sarà sicuramente bello, pulito e soprattutto VIVIBILE.
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Ogni anno un tema diverso. Ogni mese degli utili consigli sui temi ambientali. E’ arrivato ormai alla decima edizione l’eco-calendario di A&T 2000 S.p.A., azienda che gestisce il servizio di raccolta differenziata “porta a porta” per gli utenti di 43 Comuni della Provincia di Udine.
Uno strumento immancabile, parte integrante della vita di tutti i giorni, che, nel corso degli anni, si è evoluto diventando non solo il mezzo principale per veicolare le informazioni di servizio e della corretta separazione dei rifiuti ma anche per dare spazio alla promozione culturale e del territorio, dove gli stessi utenti possano vedere rappresentati esempi virtuosi realizzati nei propri luoghi di appartenenza.
 
Percorriamo un po’ la storia dei calendari. La primissima edizione, riportante lo slogan “Li abbiamo eliminati (i cassonetti stradali)" ha promosso l’avvio del nuovo servizio domiciliare attraverso un linguaggio più visivo che descrittivo: le foto hanno sostituito spesso le parole, al fine di velocizzare e semplificare la comprensione, soprattutto per stranieri e anziani. 
Nei seguenti due anni poi sono state create due edizioni con il medesimo filone di fondo: prima quella con lo slogan “Li abbiamo pedinati (i rifiuti)" dedicando il tema contenutistico principale alle fasi del riciclo, con l’obiettivo di rispondere alle domande “Cosa diventano i nostri rifiuti una volta raccolti?”, “Quante materie prime vengono recuperate e risparmiate grazie al nostro impegno?”. 
E poi, il terzo anno, utilizzando il messaggio portante “Li abbiamo ridotti” per focalizzare l’attenzione sulla riduzione dei rifiuti. Il principio per A&T 2000 è sempre lo stesso: la conoscenza e la consapevolezza degli utenti, attraverso percorsi educativi mirati e continuativi, porta a migliori risultati di raccolta differenziata ma anche ad un aumento del senso civico generale e dell’adozione di comportamenti sostenibili a livello sociale.
Un valido esempio è la quarta edizione dell’eco-calendario che riportava come motto “Sosteniamo il nostro territorio”, in cui sono stati divulgati esempi virtuosi locali di sviluppo sostenibile (pedibus, illuminazione pubblica a basso impatto, mense sostenibili, pulizia del territorio…), nella convinzione che il “contagio” attraverso iniziative positive sia un ottimo metodo educativo per la replicabilità delle esperienze. 
 
A metà percorso (5° anno) con “Piccolo l’impegno, irrinunciabili i vantaggi” si è voluto rinnovare l’importanza della raccolta differenziata di qualità argomentando ogni mese i vantaggi di un sistema di raccolta spinto.
Negli anni successivi le tematiche sono andate oltre: con gli slogan “La sostenibilità ambientale - una questione di stile” si sono dati suggerimenti pratici per una maggiore sostenibilità (anche economica!) in ambiente domestico su temi come ad esempio il riutilizzo, la mobilità, i prodotti di stagione, l’autoproduzione, la risorsa acqua, l’energia e il riscaldamento, ecc.
E ancora nel 2014 è stato distribuito il calendario “Alimenta il tuo benessere” (con consigli per una corretta alimentazione, in armonia con sé stessi e l’ambiente), mentre nel 2015 il calendario “Bio anch’io - il tuo orto secondo natura” con pratici suggerimenti per la realizzazione di un orto biologico.
Nel 2016 esce invece “Le voci del paesaggio - Viaggio nella terra e nella cultura del Friuli” con testi letterari in friulano e sloveno (e relative traduzioni), corredati da foto, che promuovono i paesaggi e le lingue locali. 
 
E il 2017? Il calendario di quest’anno farà rivivere gli antichi mestieri di una volta che le nuove generazioni del territorio si sono fatte coraggiosamente carico di continuare. Mestieri che sarebbero pressoché scomparsi e che invece sono stati reintrodotti con successo. Il titolo è fortemente evocativo: “Il lavoro nelle mani - Storie di artigiani e di passione”.
 
Nelle sue attività di comunicazione, attraverso il calendario di raccolta in particolare, A&T 2000 continua, quindi, a rimanere fedele alla mission intrinseca nel suo stesso nome (Ambiente & Territorio), promuovendo entrambi questi aspetti, con la consapevolezza di essere parte attiva del processo di sviluppo sociale ed economico del proprio ambiente di riferimento, grazie anche al rapporto ormai consolidato con i propri utenti.
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L’Unione Montana Centro Cadore ha presentato qualche settimana fa l’iniziativa "Buoni oggi e anche domani" e, a breve, a tutti i ristoratori di Auronzo, Calalzo, Domegge, Lorenzago, Lozzo, Perarolo, Pieve e Vigo verranno distribuiti i materiali informativi e le “Family bag”, le borsette con cui i clienti potranno portare a casa il cibo non consumato. I ristoratori così vedranno il frutto del loro lavoro non andare sprecato e singoli e famiglie saranno parte attiva di un sistema di “economia circolare”, in cui a essere ridotta sarà anche la produzione di rifiuti.
 
“L’iniziativa gode del patrocinio del Ministero dell’Ambiente e del contributo di Ecomont, Enaip e Comieco”, fa presente Luca De Carlo, presidente dell’Unione Montana Centro Cadore. “Si tratta della prima esperienza di questo tipo in provincia. E sarebbe bello poterla estendere. Chiederemo poi che ristoratori e albergatori facciano promozione all’iniziativa, mettendo vetrofania, cartoline da distribuire e, sui tavoli dei locali, dei segnaposto, affinché il cliente non si senta in imbarazzo a chiedere di portare via ciò che non ha consumato”.
 
Il progetto si colloca nella campagna nazionale “Family bag”, avviata in via sperimentale in Veneto da Barbara Degani, sottosegretario del ministero dell’Ambiente. In una nota, arrivata proprio dalla sottosegretario Degani per la conferenza stampa, si legge che i numeri dello spreco sono impressionanti: 1 miliardo e 600 milioni di tonnellate di alimenti viene gettato via e l'80% di questi sarebbe ancora consumabile. Per questo motivo, recita sempre il comunicato del Ministero dell’Ambiente, la “Family bag” sarà introdotta a breve per legge.
 
“Buoni oggi e anche domani!” mira anche a ridurre la produzione di rifiuti, diminuendo quindi anche i costi in bolletta. “Fino a pochi anni fa Pieve, Calalzo e Lozzo erano, con il 31%, agli ultimi posti in provincia sul fronte della differenziata”, precisa Ivan Dalla Marta, amministratore unico di Ecomont. “Sensibilizzazione e lavoro fatto hanno permesso di arrivare a un valore che supera il 74%. L’umido, per fortuna, viene recuperato in energia. Ma tra trasporto e smaltimento per l’Unione Montana Centro Cadore si spendono 450 mila euro all’anno. Iniziative come questa sono fondamentali”.
 
“All’estero si parla di “doggy bag”. Il concetto di “Family bag” è più estensivo e ci piace di più”, aggiunge De Carlo. “Con questo progetto, tra l’altro, non si fa che andare a recuperare le tradizioni dei nostri nonni e avi, che non sprecavano nulla e sapevano come riutilizzare il cibo avanzato”.
 
E a proposito di ricette, gli allievi del terzo anno di ristorazione dell’Enaip di Calalzo ne hanno già preparate una dozzina. “Tradotte in lingua”, spiega Graziano Sadocco, responsabile Enaip per Longarone e Calalzo, “sono già inserite sul nostro sito. Ne prepareremo altre. A esse si accede con un Qr Code sulla borsetta”.
 
Con l’avvio del prossimo anno scolastico, saranno coinvolti anche i bambini delle scuole del territorio: ad ognuno sarà consegnato un contenitore ermetico con cui portare a casa l’avanzo del pranzo della mensa. “Pappe a casa”, questo il nome dell’iniziativa, si collocherà quindi come coerente prosecuzione del progetto “Buoni oggi e anche domani” che arriverà a coinvolgere ancora di più le famiglie residenti. 
Ma le idee e la volontà dell’Unione Montana Centro Cadore non si fermano qui. “Questa estate mi piacerebbe realizzare un pranzo sociale in piazza coinvolgendo i ristoratori e preparando le pietanze con gli avanzi delle cucine”, dice De Carlo.
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notes scuole asvo

Si è concluso con risultati decisamente positivi il progetto di educazione ambientale organizzato da Asvo SpA per le scuole della fascia dell’obbligo, infanzia, primaria e secondaria di primo grado presenti nei comuni soci serviti dal titolo “Tutta un’altra scuola”.

Il percorso educativo, progettato con il supporto di Achab Group, ha visto la adesione di ben 122 classi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado per un totale di 2.689 ragazzi che sono stati coinvolti per l’intero anno scolastico in varie attività didattiche, dalla lezione di ambiente, alla mostra didattica itinerante “Passi leggeri per l’ambiente” al concorso per la gita di fine anno scolastico.

Il concorso dedicato ai ragazzi della primaria è stato lanciato da un video di Augusto Drago Giusto (mascotte ufficiale dell'azienda Asvo) Capitan Eco ed il suo mozzo Oblò che hanno invitato i ragazzi a riprodurre, anche loro in un video artistico, i consigli per organizzare una festa nel pieno rispetto dell’ambiente.

Ai ragazzi della secondaria di primo grado invece, è stato riservato uno splendido concorso dal titolo "Ecoreporter per un giorno": i ragazzi, con la supervisione dei loro insegnanti, hanno realizzato un video sugli stili di vita sostenibili.

Per ambedue le categorie di concorso, in palio una bellissima gita di fine anno scolastico ed anche dei contributi alle scuole per l'acquisto di materiale didattico.

"Risultati di grande rilievo" ha detto Luca Michelutto, Presidente di Asvo SpA "che dimostrano ancora una volta la validità della impostazione didattica e metodologica dei progetti educativi che ogni anno l'azienda propone ai ragazzi del mondo della scuola; un investimento importante da parte della società per progetti di educazione ambientale rivolti al mondo della scuola che sono sicuramente una delle chiavi vincenti della politiche ambientali di Asvo con l' obiettivo di contribuire a costruire assieme ai ragazzi, cittadini del domani, l'ambiente del futuro che sarà sicuramente pulito, vivibile e anche gradevole".

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img-NOTES_AET2000.jpgLunedì 16 maggio si terrà a Pasian di Prato (UD) la festa conclusiva della 5° edizione de Per l’ambiente… tutti presenti!, progetto didattico che ormai da 5 anni coinvolge moltissimi studenti della provincia di Udine, interamente dedicato alla sostenibilità e alla tutela ambientale. Anche quest’anno si è registrata una forte partecipazione: più di 70 classi, per un totale di 1300 alunni coinvolti!

L’iniziativa è promossa e finanziata da A&T 2000 S.p.A gestore del servizio rifiuti in 50 Comuni del territorio udinese, che da sempre ha a cuore la formazione e la sensibilizzazione della popolazione sui temi ambientali.

Ogni anno una iniziativa diversa, nuovi spunti educativi rivolti agli insegnanti e nuove attività didattiche per gli alunni. Il tutto veicolato attraverso un sito internet interamente dedicato alle scuole e al progetto e, come prassi ormai consolidata nelle varie edizioni, tramite newsletter e schede didattiche che periodicamente vengono inviate gli insegnanti, tenendo alta l’attenzione degli insegnanti per l’intero anno scolastico e permettendo loro di organizzare liberamente le attività nel tempo.

Inoltre quest’anno è stata proposta, come attività complementare, la mostra esperienziale con diverse postazioni tematiche e attività pratiche per le classi, da svolgere con la guida di educatori ambientali.

Un progetto a tutto tondo, all’insegna dell’educazione sì, ma anche del divertimento con sfide rivolte alle classi. A&T 2000 infatti, al termine dei percorsi formativi, propone dei giochi-concorso che hanno lo scopo di far interiorizzare agli alunni i concetti appresi in aula.

In questa ultima edizione il tema è stato “Le buone pratiche della sostenibilità nella mia scuola e nel mio territorio” (su una scelta tra uno o più argomenti proposti: dall’orto biologico alla raccolta differenziata, passando per la riduzione dei rifiuti, il corretto consumo dell’energia e lo scambio di giochi/libri usati), che ha visto abbinati due giochi-concorso:

“La mia ECOscuola” per le Primarie: si è chiesto alle classi di ideare e realizzare una piccola esperienza concreta all’interno della propria realtà scolastica.

“ECOreporter” per le Secondarie di I grado: le classi si sono trasformate in redazioni giornalistiche che hanno documentato (con articoli, video, giornalini, interviste…) le realtà del loro territorio legate ai temi proposti.

E lunedì si festeggia con Mr Ambient e Tina Lattina, i due personaggi creati proprio dagli alunni delle scuole e diventati le mascotte indiscusse del filone educativo scolastico. Mr Ambient e Tina Lattina premieranno i vincitori e coinvolgeranno le classi sul palco attraverso sketch di animazione che simuleranno una testata giornalistica in cui i ragazzi diventeranno degli inviati… molto speciali! Ma non possiamo anticipare nient’altro…

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ato-polesine.pngSi è concluso venerdì 6 maggio al teatro Don Bosco di Rovigo, il “Watergame”proposto dal Consiglio di Bacino Polesine (in collaborazione con Achab Group) a tutte le scuole primarie e secondarie di primo gradodell’Ambito territoriale ottimale Polesine (i 50 Comuni della Provincia di Rovigo oltre ai Comuni di Castagnaro e Cavarzere). L’adesione è stata molto buona e ha visto l’iscrizione di ben 60 classi per un totale di quasi 1000 alunni.

Watergame è un web quiz interattivo le cui domande sono correlate ad “ambienti” conosciuti e vissuti quotidianamente dai ragazzi (la scuola, la palestra, la cucina di casa, la propria cameretta) e con il quale i ragazzi possono confrontarsi rispetto al viverli secondo principi quotidiani di sostenibilità e di conoscenza e tenendo conto delle peculiarità del territorio.

Per l’occasione è stato messo in scena anche il divertente spettacolo “Ecochè” sui temi della sostenibilità ambientale, interpretato dalla compagnia di attori professionisti “Barbamoccolo” di Martellago.

Alla fine dello spettacolo spazio ai veri protagonisti, i vincitori: per le scuole primarie, in ordine di punteggio: la classe V della scuola A.Milan di Grignano Polesine, la classe V della scuola A. Manzoni di Bergantino e la classe III della scuola Sante Bonvento di Bosaro;  per le scuole secondarie di primo grado, sempre in ordine di punteggio: la classe IA della scuola L. Da Vinci di Papozze, la classe IB della scuola L. Da Vinci di Papozze e la classe II C della scuola Papa Giovanni Paolo II di Pontecchio Polesine.

Le classi sul podio hanno permesso alle rispettive scuole di ottenere  un “Eco-assegno” messo a disposizione dal Consiglio di bacino Polesine per l’acquisto di materiale didattico, mentre a tutti i ragazzi partecipanti è stato consegnato un gadget ricordo!

L’obiettivo perseguito dal Consiglio di bacino Polesine, ente preposto alla pianificazione e controllo del servizio idrico integrato del territorio, è stato anche quello di promuovere, mediante le nuove tecnologie informazioni di valore ambientale, anche complesse, promuovendo il cambiamento di “cattive abitudini ecologiche” partendo dalla scuola, vera prima piattaforma di vita ambientale e sociale dei giovani ragazzi coinvolti.

 

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spineaSostenere il commercio locale e permettere ai cittadini di risparmiare sulla spesa premiando i loro comportamenti virtuosi? A Spinea (VE) con Ecopunti si può!

Infatti, a partire ormai da Aprile, per tutti i 28 mila residenti del Comune in Provincia di Venezia, grazie al progetto Ecopunti, è possibile risparmiare sulla spesa utilizzando degli sconti cartacei del valore di 1€ guadagnati con i loro comportamenti sostenibili. Gli sconti possono poi essere utilizzati presso tutti i negozi aderenti all’iniziativa, ben 60 e di vario genere.

Nell’ambito del progetto di riqualificazione della “Piazza Lunga un Kilometro”, il Comune di Spinea si è fatto quindi promotore di Ecopunti, la piattaforma innovativa che rende concreti i concetti della Smart City integrando comunicazione, tecnologie, percorsi di sostenibilità e appartenenza al tessuto sociale Comunale.
Molti i partner che, a vario titolo, sostengono e supportano il progetto come Confesercenti, Veritas, Associazione Artigiani, Pro Loco Spinea, Circolo1554, CNA Venezia, Coldiretti Venezia, Associazione Amici del Graspo de Ua, Associazione CAD.

Ma come si ottengono gli Ecosconti? Semplicissimo: basta conferire i rifiuti riciclabili all’Ecocentro o all’Ecomobile, oppure essere iscritti ad una delle numerose Associazioni di volontariato riconosciute dal Comune, o partecipare al Pedibus, o usare le Casette dell’Acqua o praticare il compostaggio domestico o, ancora, frequentare la biblioteca comunale. Sono previsti anche dei punti bonus al primo accesso all’Ecocentro o all’Ecomobile e alla registrazione al sito spinea.ecopunti.it.

I punti così ottenuti vengono poi trasformati in Ecosconti cartacei da un operatore all’Ecocentro o all’Ecomobile o possono essere stampati in Municipio semplicemente portando con sè la propria tessera sanitaria. Per chi ha più dimestichezza con il mondo dell’informatica, la stampa degli Ecosconti può essere realizzata a casa direttamente sulla propria stampante.

Ecopunti nel Comune di Spinea si rivela un’iniziativa che coniuga felicemente i comportamenti sostenibili dei cittadini in ambito ambientale e sociale con il supporto alle realtà commerciali del territorio, attivando una filiera virtuosa destinata ad esclusivo vantaggio del tessuto locale!

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