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ecoquizsesto

Coniugare gioco a premi e didattica, sensibilizzazione alla sostenibilità e nuove tecnologie care ai ragazzi di secondarie di 1° e 2° grado: tutto questo è EcoQuiz, piattaforma on-line gestita da Achab Group che sbarca in questi giorni in più di 40 classi dei comuni della Convenzione di Sesto Calende di Istituti Secondari Superiori e scuole secondarie di 1° grado (classi terze) per dar vita ad una gara all'ultimo click e all'ultimo secondo.

I 32 comuni della Convenzione (in collaborazione con le ditte di raccolta Econord, Aspem, Tramonto Antonio e Iseda) dopo il grande successo di un'altra campagna di educazione ambientale associata ad una gara a premi ("L'ecopagella di Capitan Eco" dello scorso anno, riservata alle scuole primarie) rendono quindi protagonisti gli alunni delle scuole secondarie che si sono iscritte negli scorsi mesi.

EcoQuiz è un gioco on line, accessibile su sito web o scaricabile su dispositivi IOS o Android con domande a risposta multipla su tematiche inerenti la sostenibilità ambientale. Scopo del gioco è accumulare punti rispondendo in modo corretto a più domande possibili nel minor tempo possibile, con bonus, possibilità di sfide "one to one" e altri meccanismi di accumulo punti tutti da scoprire.

Dal 16 ottobre dunque e fino al 17 novembre, per le classi iscritte Vi saranno due classifiche aggiornate in tempo reale associate a due concorsi paralleli: classifica individuale (a sua volta da sdoppiare in alunni delle secondarie di 1° grado e di 2°) con in palio per i primi tre classificati di ciascun grado un iPad mini, uno smartphone Huawei e un lettore Kindle; classifica unica delle classi con 750 euro in palio per la migliore (quella che avrà il maggior punteggio assommando i singoli giocatori).

Gli operatori della Convenzione stanno passando in tutte le classi iscritte per consegnare il materiale informativo e lanciare il gioco... che vinca il migliore, che vinca la sostenibilità ambientale!

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disco orario Genova

L'arte della grafica è quanto di più stimolante e sorprendente possa accompagnare una campagna di comunicazione e di sensibilizzazione. Misurare l'obiettivo, centrare il messaggio, mirare al target e... fuoco di colori, lettere e immagini!

Liberare una spiccata creatività, selezionare tra centinaia che frullano in testa l'idea giusta con tinte e toni azzeccati... ma non solo. La scelta del "vestito" effettuata qualche tempo fa da AMIU Genova per l'avvio della raccolta "porta a porta" in alcuni quartieri del capoluogo ligure (stilista Achab Group) è stata concepita anche per poter essere declinabile su vari strumenti e canali di comunicazione.
Così oltre ai tradizionali materiali cartacei di servizio (lettere, pieghevoli informativi, calendari di raccolta) si è potuto costruire, grazie alla scelta del layout identificativo della campagna, anche un breve e simpatico video esplicativo in motion graphic.

Ma per capire quanto sia determinante e impattante anche "l'abito" e non solo la struttura dello strumento ricordiamo un particolarissimo gadget voluto da Amiu per i cittadini: il disco orario della raccolta differenziata, un originale materiale in cartoncino, dotato anche di magnete (per essere posizionato ad esempio sul frigorifero) da far ruotare per scoprire giorni di raccolta e regole relative a tutte le tipologie di rifiuto!
Libertà di ideare e necessità di informazioni corrette dunque si possono sposare alla perfezione, aggiungeteci un pizzico di voglia di osare e il risultato è garantito!

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rocca priora monistreet

Con il contributo erogato dalla Città Metropolitana di Roma Capitale attraverso il bando 2016 per la realizzazione di interventi volti a incrementare la percentuale di raccolta differenziata del territorio, a Rocca Priora, Comune di 12.000 abitanti dei Colli Albani, a sud di Roma, sarà avviato nelle prossime settimane il sistema Monistreet, ideato da Achab Group.

Con l'utilizzo di fototrappole per la videosorveglianza e del software gestionale (accessibile anche via app per dispositivi mobili) per il censimento e la gestione dei siti di abbandono, l'Amministrazione mira a contrastare con efficacia la nascita di piccole e grandi discariche abusive, evidenti soprattutto nelle strade periferiche.

Il problema di di Rocca Priora è ben diffuso: in molti comuni dove è attiva la raccolta porta a porta dei rifiuti è purtroppo frequente vedere sacchi di rifiuti, ma anche vecchi elettrodomestici e macerie gettati a bordo strada, persino amianto! L'abbandono di questi materiali (peraltro conferibili comodamente e gratuitamente presso il Centro di Raccolta Comunale) è uno uno sfregio alla decenza ed al decoro urbano, oltre che un pericolo per la salute pubblica e l'ambiente.
L'inversione di tendenza in questo caso si chiama Monistreet: uno strumento potente nelle mani dell'amministrazione, per cogliere sul fatto i responsabili di questo scempio, realizzando fotografie e video degli illeciti con videocamere nascoste, che comunicano in tempo reale con il programma di gestione e permettono di giungere in tempi rapidi a sanzioni amministrative ed in alcuni casi penali.

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paris 2024

Non si è ancora spenta la eco per la doppia assegnazione delle edizioni dei giochi olimpici estivi avvenuta qualche giorno fa a Lima (Parigi 2024 e Los Angeles 2028) che la necessità di accertare la sostenibilità delle rispettive organizzazioni già emerge. Il sindaco della capitale francese, Anne Hidalgo, ha infatti dichiarato che la prima e più sostanziosa novità dell'edizione parigina consisterà negli standard altamente sostenibili e a scarso impatto ambientale, così da conformarsi all'Accordo di Parigi sul clima del 12 dicembre 2015.

Purtroppo, quando vengono organizzate grandi manifestazioni del genere non è semplice ridurre o minimizzare l'impatto ambientale: fastosità delle cerimonie, utilizzo massiccio di carta per comunicazioni, produzione di abiti, gadgets, uso di acqua, carburanti e molto altro ancora sono elementi fortemente presenti e impattanti in mezzo a gare di scherma e atletica. L'obiettivo dichiarato sarà quindi quello di ridurre l'impatto in termini di emissioni di CO2 del 55% rispetto ai Giochi di Londra (2012) e Rio de Janeiro (2016).

Jérôme Lachaze, responsabile dello sviluppo sostenibile presso il comitato promotore della candidatura, ha infatti dichiarato ad un magazine francese: «Abbiamo concepito i Giochi più sobri della storia, il 95% delle infrastrutture che verranno utilizzate esiste già, oppure si tratterà di impianti temporanei. L'80% dei siti, invece, si trova in un raggio di 10 chilometri dal villaggio olimpico, il che consentirà di limitare fortemente gli spostamenti».

Anche la mobilità vuole la sua parte: è stata prevista una misura che vieterà alle automobili di circolare, tanto che non saranno neppure previsti parcheggi per gli spettatori che invece verranno incentivati a raggiungere i luoghi delle competizioni con le biciclette o con altri mezzi a impatto minimo. Gli unici trasporti veloci saranno ecologici, e quindi o veicoli ibridi o a idrogeno per i protagonisti delle gare e invece bus a zero impatto ambientale o treni e metropolitane per chi vorrà assistere alle gare.

Altro aspetto innovativo di Parigi 2024 riguarderà una particolare attenzione per l'alimentazione e la distribuzione del cibo: esso sarà locale, biologico e certificato grazie a un accordo con alcune associazioni locali.

I propositi sono encomiabili ed apprezzabili: se come speriamo Parigi riuscirà a compiere questo percorso nei prossimi sette anni manderà un segnale forte e positivo a tutti i paesi europei: si può fare!

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organico porto torres

Si punta forte sulla qualità della raccolta e la riduzione dei rifiuti in Sardegna e precisamente a Porto Torres (22 mila abitanti) dove l'estate sta finendo all'insegna della raccolta differenziata e di campagne informative dedicate al miglioramento della gestione dei rifiuti, utilizzando come strumento il sempre efficace calendario di raccolta.

Luci puntate quindi sulla raccolta dell'organico, la frazione umida composta da scarti e avanzi alimentari: il 24% dei rifiuti gettati via dagli abitanti del comune sardo è infatti composto da rifiuti organici da cucina. Scarti che, trasportati in impianto, vengono trasformati in compost fertilizzante. Importante è quindi la qualità dei materiali che vengono gettati nel cassonetto dedicato ma anche l'impegno collettivo a ridurre gli sprechi alimentari per non dover smaltire rifiuti che si potevano evitare. Nel nuovo calendario di raccolta appena distribuito sono pertanto riportate numerose informazioni sia per migliorare la qualità della raccolta che per ridurre lo spreco alimentare.

Il modo più efficace per ridurre la produzione di rifiuto organico è sicuramente la pratica del compostaggio domestico, che permette agli utenti di smaltire direttamente nel proprio orto o giardino gli avanzi di cibo. Gran parte del calendario di raccolta è quindi dedicato ad illustrare come avvicinarsi alla pratica del compostaggio e come ottenere il proprio fertilizzante naturale in pochi mesi. Possibile richiedere per questo la compostiera domestica in plastica contattando il Numero Verde locale. Per chi pratica già il compostaggio e per chi si avvicinerà a questa pratica è possibile rivolgersi all'Ufficio Tributi del Comune per richiedere la riduzione del 5% della tariffa rifiuti.

Per fare il punto sulla raccolta e approfondire il tema del compostaggio sono state anche organizzate tre serate informative-formative rivolte a tutta la cittadinanza.

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