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ARERA, come preannunciato, ha deliberato il 31/10/19 le disposizioni per la Definizione dei criteri di riconoscimento dei costi efficienti di esercizio e di investimento del servizio integrato dei rifiuti, per il periodo 2018-2021 e del Metodo tariffario del servizio integrato di gestione dei rifiuti (MTR) 2018-2021.

All'Autorità infatti sono infatti assegnate dall'articolo 1, comma 527, della legge 205/17 (Legge di Bilancio 2018) tra le altre, le funzioni di:
- "predisposizione ed aggiornamento del metodo tariffario per la determinazione dei corrispettivi del servizio integrato dei rifiuti e dei singoli servizi che costituiscono attività di gestione, a copertura dei costi di esercizio e di investimento, compresa la remunerazione dei capitali, sulla base della valutazione dei costi efficienti e del principio 'chi inquina paga'" (lett. f);

- "approvazione delle tariffe definite, ai sensi della legislazione vigente, dall'ente di governo dell'ambito territoriale ottimale per il servizio integrato e dai gestori degli impianti di trattamento" (lett. h);

- "verifica della corretta redazione dei piani di ambito esprimendo osservazioni e rilievi".

Nella delibera si evidenzia come il documento posto in consultazione abbia ricevuto 81 contributi da regioni, comuni, gestori e associazioni.
Il perimetro gestionale (art. 1) assoggettato al provvedimento è uniforme su tutto il territorio nazionale e, sulla base della normativa vigente, comprende:
a) spazzamento e lavaggio delle strade;
b) raccolta e trasporto dei rifiuti urbani;
c) gestione tariffe e rapporti con gli utenti;
d) trattamento e recupero dei rifiuti urbani;
e) trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani.

In questo modo vengono caratterizzati i costi che devono essere coperti dal gettito tariffario come regolato dall'Autorità ed escludere di conseguenza da tale perimetro le attività e i costi non pertinenti al servizio regolato, contestualmente prevedendo che gli oneri eventualmente inseriti nei corrispettivi tariffari, ma non attinenti alle attività ricomprese nel perimetro, siano indicati separatamente negli avvisi di pagamento.

Le componenti tariffarie del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani (art. 2) sono così riclassificate:
a) costi operativi, intesi come somma dei costi operativi di gestione delle attività di spazzamento e di lavaggio, di raccolta e di trasporto di rifiuti urbani indifferenziati, di trattamento e di smaltimento, di raccolta e di trasporto delle frazioni differenziate, di trattamento e di recupero, nonché di oneri incentivanti il miglioramento delle prestazioni;
b) costi d'uso del capitale; intesi come somma degli ammortamenti delle immobilizzazioni, degli accantonamenti ammessi al riconoscimento tariffario, della remunerazione del capitale investito netto riconosciuto e della remunerazione delle immobilizzazioni in corso;
c) componente a conguaglio relativa ai costi delle annualità 2018 e 2019.

La determinazione delle componenti è effettuata in conformità al Metodo Tariffario per il servizio integrato di gestione dei Rifiuti (MTR), allegato alla delibera.
Nell'art. 3 sono previsti incentivi alle infrastrutture per la Circular Economy, mediante l'introduzione partire dall'anno 2020 di un fattore di sharing dei proventi derivanti dalla vendita di materiali recuperati e/o di energia derivante dal trattamento dei rifiuti urbani.
La determinazione delle entrate tariffarie (art. 4) avviene sulla base di dati certi, verificabili e desumibili da fonti contabili obbligatorie, nonché in funzione del raggiungimento di obiettivi migliorativi del servizio, secondo criteri di gradualità per la mitigazione degli impatti.
Viene introdotto il principio dell'applicazione di un limite alla crescita annuale del totale delle entrate tariffarie. Infatti le entrate tariffarie determinate per ciascuna delle annualità 2020 e 2021 non possono eccedere quelle relative all'anno precedente più del limite alla variazione annuale, che tiene conto del tasso di inflazione programmata, del miglioramento della produttività, del miglioramento previsto della qualità e delle caratteristiche delle prestazioni erogate agli utenti, delle modifiche del perimetro gestionale, con riferimento ad aspetti tecnici e/o operativi.
Vengono poi definite le procedure per la gestione dei casi in cui l'Ente territorialmente competente non individui obiettivi di miglioramento della qualità e delle caratteristiche delle prestazioni erogate e non preveda modifiche al perimetro gestionale e quelli in cui viceversa l'Ente ritenga necessario, per il raggiungimento degli obiettivi migliorativi definiti o per il superamento di situazioni di squilibrio economico e finanziario, andare oltre del limite della variazione annuale.

Per quanto riguarda la Determinazione dei corrispettivi per l'utenza (art. 5) In ciascuna delle annualità 2020 e 2021, a partire dalle entrate relative alle componenti di costo variabile e di quelle relative alle componenti di costo fisso individuate sulla base delle disposizioni di cui al MTR sono definiti:
- l'attribuzione dei costi tra utenze domestiche e non domestiche, in continuità con i criteri di cui alla normativa vigente;
- i corrispettivi da applicare all'utenza finale, in coerenza con le tabelle del D.P.R. 158/99.

In merito alla Procedura di approvazione (art. 6), sulla base della normativa vigente, il gestore predispone annualmente il piano economico finanziario, secondo quanto previsto dal MTR, e lo trasmette all'Ente territorialmente competente. Il piano economico finanziario è corredato dalle informazioni e dagli atti necessari alla validazione dei dati impiegati (dichiarazione, relazione ecc.), e quindi non può limitarsi a un semplice elenco di costi.
Va ricordato che l'Ente territorialmente competente è l'ente di governo dell'Ambito, se istituito ed operativo, ed in caso contrario, la Regione o altri enti competenti, e quindi il Comune.

La procedura di validazione consiste nella verifica della completezza, della coerenza e della congruità dei dati e delle informazioni necessari alla elaborazione del piano economico finanziario e viene svolta dall'Ente territorialmente competente o da un soggetto dotato di adeguati profili di terzietà rispetto al gestore. L'Ente territorialmente provvede a trasmettere all'Autorità la predisposizione del piano economico finanziario e i corrispettivi del servizio integrato dei rifiuti, o dei singoli servizi che costituiscono attività di gestione, e l'Autorità verifica la coerenza regolatoria degli atti, dei dati e della documentazione trasmessa e, in caso di esito positivo, conseguentemente approva.

L'art. 7 prevede dei Meccanismi di garanzia in caso di inerzia del gestore o dell'Ente territorialmente competente, per i rispettivi compiti, con conseguenti interventi dell'Autorità.
L'art. 8 riguarda le Tempistiche di trasmissione con riferimento all'anno 2020, mentre quelle relative al 2021 saranno definite con successivo provvedimento dell'Autorità.

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ARERA, come preannunciato, ha deliberato il 31/10/19 le disposizioni in materia di trasparenza del servizio integrato di gestione dei rifiuti (Testo integrato in tema di trasparenza nel servizio di gestione dei rifiuti per il periodo di regolazione 1° aprile 2020 - 31 dicembre 2023). oltre alle disposizioni per la determinazione delle entrate tariffarie e l'erogazione, nel medesimo ambito. All'Autorità infatti sono assegnate "la definizione dei livelli di qualità dei servizi, sentiti le Regioni, i gestori e le associazioni dei consumatori, nonché la vigilanza sulle modalità di erogazione dei servizi" e "la diffusione della conoscenza e della trasparenza delle condizioni di svolgimento dei servizi a beneficio dell'utenza".

Il documento riguarda la regolazione dei contenuti informativi minimi obbligatori (trasparenza del servizio) che devono essere garantiti all'utente tenuto al pagamento della TARI o della tariffa corrispettiva per il servizio integrato di gestione dei RU.

Nell'art. 1 (Definizioni) va sottolineato il fatto che tra le attività di gestione tariffe e rapporti con gli utenti, che comprende le operazioni di accertamento, riscossione, gestione del rapporto con gli utenti, gestione della banca dati degli utenti e delle utenze, dei crediti e del contenzioso, sono riportate la promozione di campagne ambientali e la prevenzione della produzione di rifiuti urbani.

L'Art. 2 riguarda l'ambito di applicazione e stabilisce gli elementi informativi minimi che devono essere garantiti all'utente del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani, nel periodo di regolazione 1° aprile 2020 - 31 dicembre 2023. Tali obblighi si applicano al gestore che eroga il servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani. Qualora le attività incluse nel servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani siano gestite da soggetti distinti si applicano ai diversi soggetti, ciascuno per gli aspetti di propria competenza.
E' prevista una deroga temporale (dal 1° gennaio 2021) per i i gestori del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani o dei singoli servizi che servono territori, anche oggetto di procedure di affidamento diverse, con una popolazione residente non eccedente 5.000 abitanti.

L'Art. 3 ha per oggetto gli obblighi di trasparenza tramite siti internet. Va sottolineato come, oltre alle informazioni sulle modalità di erogazione dei servizi di raccolta e spazzamento, sulle istruzioni per l'uso, sull'applicazione e riscossione della TARI o Tariffa, sulle modalità di contatto e reclamo, debba essere riportato l'indicatore % di Raccolta differenziata conseguita nel Comune o nell'ambito territoriale. Non sarebbe stato male introdurre un paio di altri indicatori importanti per definire le prestazioni ambientali del servizio, quali la quantità pro capite di RUR (Rifiuto Urbano Residuo) e il Tasso di Riciclaggio...

I successivi Artt. da 4 a 7 riportano rispettivamente:
* Le Disposizioni generali in materia di documenti di riscossione
* Le Informazioni generali nei documenti di riscossione
* Le Informazioni sugli importi addebitati nei documenti di riscossione
* Le Informazioni su modalità di pagamento nei documenti di riscossione.
L'Art. 8 riguarda le Informazioni su servizio e risultati ambientali nei documenti di riscossione. Riprendono una serie di informazioni da inserire in questi documenti, relative ai contatti, ai diritti per gli utenti ed ai servizi previsti per il sito Internet, tra i quali la percentuale di raccolta differenziata conseguita.
Nell'Art. 9 (Disposizioni in materia di comunicazioni agli utenti) vengono disciplinati gli obblighi di comunicazione agli utenti interessati delle variazioni di rilievo nelle condizioni di erogazione del servizio di raccolta e trasporto e/o del servizio di spazzamento e lavaggio delle strade, e/o dell'attività di gestione tariffe e rapporti con gli utenti,
L'Art. 10 (Informazioni sulla percentuale di raccolta differenziata) da semplicemente indicazioni sulla fornitura di questi dati.
L'Art. 11 (Trasmissione di informazioni tra operatori) detta le tempistiche della trasmissione delle informazioni da parte dei gestori delle attività di raccolta e trasporto e dei gestori delle attività di spazzamento e lavaggio delle strade al gestore dell'attività di gestione tariffe e rapporti con gli utenti. Infine l'Art. 12 (Ulteriori standard di trasparenza definiti dagli Enti territorialmente competenti) prevede che qualora l'Ente territorialmente competente, anche su proposta del gestore, definisca standard di trasparenza ulteriori o differenziati, tali standard devono prevedere livelli di tutela dell'utente non inferiori a quelli definiti nel presente provvedimento.

Va ricordato, come evidenziato negli stessi documenti preparatori di ARERA, che anche i "Criteri Ambientali Minimi per l'affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani" disciplinano le prestazioni inerenti al rapporto tra gestore e utente, tra cui l'orario di apertura dei centri di raccolta, l'attivazione di un call-center, il tempo massimo di risposta alle comunicazioni trasmesse dagli utenti, la predisposizione di una sezione web dedicata al servizio dei RU.

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Rilanciamo la notizia pubblicata da Payt riguardante l'unico momento pubblico di confronto a livello nazionale con ARERA, per una illustrazione e un confronto sul Metodo Tariffario Rifiuti ("Orientamenti per la copertura dei costi efficienti di esercizio e di investimento del servizio integrato dei rifiuti per il periodo 2018-2021") e sugli obblighi di trasparenza ("Disposizioni di in materia di trasparenza nel servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati").

Si sottolinea in particolare che le indicazioni di ARERA impostano un nuovo modello tariffario, modificando profondamente quanto previsto dal DPR 158/99.
Un incontro unico, nazionale, in vista della scadenza dei termini previsti per la presentazione di memorie e osservazioni (16 settembre 2019).

Roma, 11 settembre 2019
inizio ore 10.00
Roma Eventi Piazza di Spagna
Via Alibert, 5

Un appuntamento dedicato ai gestori dei servizi di raccolta e smaltimento rifiuti, agli operatori di igiene ambientale, all'industria del riciclo e del riuso, agli Enti di Governo d'Ambito, alle istituzioni e agli enti locali, ai consorzi nazionali e a tutte le associazioni dei consumatori, degli ambientalisti e degli operatori del settore.
ARERA presenta agli stakeholder i propri Documenti di Consultazione visionabili sul sito www.payt.it

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