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CISA VETRO

Ovviamente scherziamo. Ma un cambio (o uno scambio) di coppia è sempre difficile da comunicare (in tutti i sensi) e presuppone dei cuori spezzati (spesso in vetro...) e altri che invece si riempiono di speranza e gioia (e spesso anche di metalli...). Ancora più difficile quando va a modificare delle abitudini consolidate tra i cittadini, come quelle che riguardano la separazione dei rifiuti.

E così, Achab Group, ha supportato il Consorzio Cisa di Ciriè proprio nella comunicazione di una novità importante nelle modalità di raccolta, puntando tutto sul visual. A partire dal 1° agosto, infatti, nei 38 Comuni del territorio servito:
- gli imballaggi in metallo si conferiscono assieme agli imballaggi in plastica;
- gli imballaggi in vetro si raccolgono da soli.

Per supportare i cittadini nelle corrette modalità di separazione e non incorrere in errori di conferimento, sono stati realizzati quindi nuovi materiali informativi, con un'immagine fortemente evocativa e appositamente ideata per questa campagna, che racconta in modo efficace e divertente la formazione di una nuova coppia, prendendo spunto da gioie e trormenti della vita reale (l'illustrazione è di Giulia Antonello). Le lattine che lasciano il vetro per la plastica... quale immagine può essere più struggente? E quindi aiutare gli utenti a non dimenticarsi del cambiamento?

In linea con le modalità di raccolta dei rifiuti promosse dai Consorzi di Filiera per il recupero degli imballaggi in vetro e in plastica, adottate in molti dei territori limitrofi, questa modifica nella separazione dei rifiuti, nell'ambito delle disposizioni di legge e per contenere i costi a carico della collettività, ha gli obiettivi prioritari di:
* ridurre i quantitativi di rifiuti recuperabili nell'indifferenziato;
* raccogliere rifiuti differenziati di buona qualità, in modo da garantirne l'effettivo recupero;
* ridurre i costi dovuti alle successive operazioni di separazione dei rifiuti.

Ricordiamo che gli obiettivi posti dalla Regione Piemonte prevedono:
* il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata
* un limite alla produzione totale per abitante annui inferiore ai 455 kg, di cui solo 159 kg di rifiuto indifferenziato.
I dati di raccolta indicano che occorre l'impegno di tutti per contribuire in modo positivo al raggiungimento di tali obiettivi; il rispetto del territorio e dell'ambiente in cui viviamo parte prima di tutto dal saper osservare le semplici regole sulla gestione dei rifiuti che ognuno di noi produce.

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CISA payt

La tariffazione puntuale è individuata nei documenti strategici comunitari, nazionali e regionali riguardanti la gestione e la prevenzione dei rifiuti, tra gli strumenti da promuovere con maggiore forza, sia per ottimizzare il riciclaggio, sia per promuovere la prevenzione dei rifiuti, sia per garantire maggiore equità nel pagamento dei servizi erogati (applicazione del principio "chi inquina paga"). Al fine di supportare le decisioni dei Comuni può essere utile effettuare una valutazione "ex ante" degli effetti del passaggio a tariffazione puntuale (PAYT).

In quest'ottica il Consorzio CISA di Ciriè (ente di governo dei rifiuti su un bacino di circa 100.000 abitanti nella parte settentrionale della Città Metropolitana di Torino), ha affidato a Corintea soc. coop. uno studio per la simulazione di tali effetti.

Gli indicatori ambientali individuati sono:
* produzione totale di rifiuti urbani (kg/anno)
* quantità di rifiuti, distinti per materiale raccolti in modo differenziato (kg/anno)
* % di raccolta differenziata (metodo normalizzato vigente Regione Piemonte).

Gli indicatori economici sono:
* costi annuali di gestione dei rifiuti urbani (€/anno e €/abitante anno), suddivisi nelle principali componenti dei Piani Finanziari (PEF).

Si è confrontato uno scenario di base (situazione attuale) con n.2 altri scenari previsti a seguito dell'adozione del sistema PAYT.
Nel caso specifico, per il complesso dei 6 comuni considerati, considerando di ammortizzare in 5 anni i costi di avvio del sistema PAYT, il costo annuo di gestione dei rifiuti urbani rimane sostanzialmente uguale a quello attuale (anno 2016) nello scenario più "prudente", mentre scende di oltre il 3% in quello un po' più ottimistico. In relazione all'incremento dei costi di smaltimento invece la prosecuzione senza applicazione della tariffazione puntuale comporterebbe un incremento dei costi annui del 7,2%.
Entrando nel dettaglio, nel territorio in oggetto la raccolta è effettuata con modalità porta a porta, con il conferimento in mastelli, bidoni, cassonetti o sacchi (imballaggi in plastica). La tariffazione puntuale verrà realizzata con rilevazione del numero di svuotamenti del contenitore del rifiuto indifferenziato (in un Comune anche di quello della frazione organica), equipaggiato con trasponder RFID UHF.

Gli effetti dell'adozione della tariffazione puntuale si riflettono su un elemento "fisico", ossia una diversa quantità e composizione dei flussi di rifiuti conferiti, e su un elemento economico indotto, ossia una diversa composizione dei costi di gestione dei rifiuti urbani.

a) Variazioni sui flussi di rifiuti urbani
* Riduzione della produzione totale di rifiuti urbani (RT)
* Incremento della raccolta differenziata (RD)
* Possibile decremento della qualità della RD, in particolare per gli imballaggi in plastica
* Possibile incremento dei fenomeni di abbandono (tale effetto è stato poi considerato nullo in quanto le buone pratiche già realizzate ci dicono che il fenomeno non si incrementa in modo apprezzabile con il passaggio a tariffazione puntuale se si adottano degli opportuni accorgimenti nella modulazione tariffaria).
b) Variazioni sui costi di gestione
* riduzione dei costi di raccolta del secco non riciclabile (indifferenziato), per effetto della riduzione della % di esposizione dei contenitori.
* possibile incremento dei costi della raccolta differenziata per effetto dell'aumento della % di esposizione dei contenitori o dell'esigenza di investire in contenitori di maggiore capacità.
* riduzione dei costi netti di recupero/smaltimento, per l'effetto combinato su costi/ricavi del recupero e costi dello smaltimento determinato dalle variazioni sui flussi di rifiuti urbani raccolti.
* Incremento della voce Altri Costi (AC) per effetto dell'incidenza dell'ammortamento dei costi "una tantum" da sostenere per lo "start up" del sistema di tariffazione puntuale; in particolare:
* concertazione ed informazione preliminare verso gli stakeholder del territorio in oggetto (associazioni di categoria, associazioni dei consumatori, associazioni ambientaliste, imprese, amministratori locali ecc.);
* analisi e verifica delle banche dati esistenti;
* associazione tra utenti e contenitori utilizzati per la raccolta;
* attività tecnico specialistica per l'implementazione del sistema PAYT
* piano specifico di comunicazione.
* Incremento della voce Altri Costi (AC) per l'esigenza di una maggiore attività di controllo della qualità della RD.
* Incremento della voce Costi Comuni (CC) per l'esigenza di una maggiore attività nella gestione "contabile" della TARI.

Dai risultati degli indicatori fisici (legati ai flussi di rifiuti) è stato possibile verificare le potenzialità di rispetto dei target previsti dalla normativa di settore (rifiuti pro capite totali e indifferenziato a smaltimento, RUB, tasso di riciclaggio ecc.), mentre gli indicatori economici hanno consentito di effettuare una proiezione, nel breve e medio termine, dei costi complessivi per la comunità locale della gestione dei rifiuti nell'ipotesi di continuare con la modalità attuale od applicare il sistema PAYT, con diverse ipotesi di impatto di tale innovazione sui flussi di rifiuti.

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news-cisa
 
Con l’attivazione del nuovo appalto anche il Consorzio CISA di Ciriè ha realizzato un forte piano di coinvolgimento della cittadinanza, in collaborazione con San Germano srl, gruppo Derichebourg, CNS, La nuova Cooperativa, e la Cooperativa Piergiorgio Frassati.
Il nuovo sistema di appalto prevede un coinvolgimento diretto da parte di tutti i cittadini poichè, i costi del servizio applicati al Comune saranno commisurati anche all’effettivo numero di svuotamenti dei contenitori adibiti alla raccolta
 
La campagna di comunicazione ha previsto un tour di punti informativi nei mercati di 21 Comuni del Consorzio CISA di Ciriè, nei quali gli operatori incaricati hanno promosso le corrette regole della raccolta differenziata e dell’utilizzo del sistema di raccolta, oltre che distribuito, laddove necessario, i sacchi per la raccolta porta a porta degli imballaggi in plastica. Una serie di eventi capillare, che ha toccato comuni di medie dimensioni (da Nole a San Maurizio Canavese) e comuni più piccoli (come Fiano, Varisella o Germagnano) nell’ambito di una campagna informativa per cui CISA Ciriè si è rifatto il look, predisponendo dei nuovi calendari di raccolta biennali e una nuova brochure guida per la corretta gestione dei rifiuti utilizzando una rinnovata veste grafica. Tra i contenuti divulgati tramite Cisa di Ciriè ha ricordato a tutte le famiglie l’importanza e le modalità per separare correttamente anche i cartoni per bevande Tetra Pak con la raccolta differenziata della carta
 
Un buon successo ha avuto anche la promozione della raccolta dell’olio vegetale presso i centri di raccolta consortili (Ecostazioni): durante i gazebo informativi infatti sono state distribuite gratuitamente le tanichette per la raccolta casalinga, da svuotare poi negli appositi contenitori presenti, appunto, alle Ecostazioni.
 
Infine CiSA Ciriè ha appena visto terminare un’altra importante iniziativa, con la consegna dei premi alle classi vincitrici dell’Ecopagella di Capitan Eco il giorno 6 Maggio. Tra tutte le classi si sono contraddistinte la 3A e la 5A di Vallo Torinese! I bambini delle due classi, infatti, sono stati i migliori tra tutto il consorzio collezionando rispettivamente una media di oltre 14 e 13 eco-pagelle ad alunno e contribuendo a sensibilizzare l’intera comunità per una maggiore attenzione su questi temi. 
 
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