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cittadinanzattiva

E' stato pubblicato il Dossier rifiuti 2018 dell'Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva. Il documento, nell'ambito di un'analisi introduttiva del contesto europeo e nazionale in tema di rifiuti, cita alcuni interessanti elementi tratti dal rapporto "Raccolta differenziata dei rifiuti: comportamenti e soddisfazione dei cittadini e politiche nelle città", ISTAT luglio 2018.

In particolare per migliorare in termini quantitativi e qualitativi la partecipazione alla raccolta differenziata, il 93,4% delle famiglie vorrebbe maggiori informazioni su come separare i rifiuti; il 93,3% centri di riciclo e compostaggio più numerosi e efficienti; l'83,3% detrazioni e/o agevolazioni fiscali o tariffarie, il 72,4% maggiori garanzie che i rifiuti raccolti separatamente vengano effettivamente recuperati/riciclati, il 64,3% obbligo legale/multe per chi non effettua la raccolta differenziata, il 56,1% disponibilità di appositi contenitori nelle vicinanza dell'abitazione, il 48,8% maggiore informazioni su dove separare i rifiuti, il 47,2% la raccolta a domicilio (porta a porta).

Nella stessa indagine dell'ISTAT è riportato il risultato di un interessante censimento delle politiche adottate dai comuni capoluoghi di provincia o di città metropolitana per la prevenzione e la riduzione dei rifiuti urbani: nel 75% dei casi sono state adottate agevolazioni per il compostaggio domestico, nel 62% buone pratiche in uffici, scuole e nidi comunali, nel 57% campagne di sensibilizzazione e promozione della prevenzione, nel 54% approvvigionamento di acqua potabile di qualità in spazi pubblici, nel 42% mercatini dell'usato, punti di scambio, centri per il riuso, nel 30% uso di stoviglie biodegradabili/lavabili in sagre/eventi temporanei, nel 25% sconti a utenze non domestiche che applicano prevenzione e riduzione, nel 21% convenzioni/accordi con la grande distribuzione, nel 16% centri di riparazione e/o preparazione al riutilizzo, nell'11% distribuzione o agevolazioni per l'acquisto di pannolini lavabili.

L'Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva ha condotto per la undicesima annualità un'indagine sulle tariffe che i cittadini devono sostenere per la raccolta, il trasporto, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e assimilati nel corso dell'anno corrente.
L'indagine ha riguardato tutti i capoluoghi di provincia italiani e ha preso come riferimento una famiglia tipo composta da 3 persone ed una casa di proprietà di 100 metri quadri. I costi rilevati sono comprensivi di IVA (ove applicata) e di addizionali provinciali.
Nel 2018 la famiglia tipo ha pagato mediamente € 302 annuali, con una variazione trascurabile dello 0,5% rispetto all'anno precedente. La regione più economica, come per la scorsa annualità è stata il Trentino Alto Adige, con una tariffa media di € 188, in diminuzione del 4,5% rispetto al 2017. Si riconferma come regione più costosa la Campania, con 422 € di media (+1,0%).
La tariffa media più economica per area geografica si è riscontrata al Nord, dove si sono spesi 256 euro, in confronto ai 301 del Centro Italia e ai 357 del Sud. Seppur con qualche variazione si è riconfermato l'ordine dell'anno precedente. Le dieci città più costose, con una spesa annua che ha superato i 400 euro, sono tutte collocate al Sud. La più cara è risultata Trapani (571 euro), con un aumento del 49% rispetto all'anno passato. La città più economica è invece stata ancora Belluno, con una tariffa di € 153. In questo caso le uniche città del Sud tra quelle che si sono caratterizzate per una spesa annua più contenuta sono state Vibo Valenzia e Isernia.

I valori dei costi non sono correlati ai sistemi di gestione ed alle "performance ambientali" delle varie città, ma presentati come semplice dato oggettivo.
Secondo l'Istat (nel citato studio Raccolta differenziata dei rifiuti: comportamenti e soddisfazione dei cittadini e politiche nelle città, ISTAT luglio 2018) il 69,9% delle famiglie ritiene elevato il costo per la raccolta dei rifiuti, il 25,6% lo definisce adeguato, solo lo 0,7% basso. I meno soddisfatti sono gli abitanti del Sud e delle Isole, soprattutto della Sicilia. E' interessante sottolineare come questa percezione vari relativamente poco nelle singole realtà regionali, anche in quelle dove effettivamente i costi sono abbastanza contenuti. Si conferma la sensazione, nota agli addetti ai lavori, che anche nei casi più virtuosi, gli utenti non abbiano ben presente quale sia la complessità della filiera dei rifiuti urbani ed il "lavoro" sotteso ad una gestione corretta.
La ricerca, che riporta poi in appendice gli stessi dati disaggregati a livello regionale, è disponibile online, gratuitamente previa registrazione, sul sito www.cittadinanzattiva.it

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mao PN

All'avanguardia su questo argomento, in piena evoluzione in questi anni, l'Amministrazione Comunale del Comune di Pordenone, grazie alla forte volontà dell'Assessore Stefania Boltin, nell'ambito di un progetto sperimentale ed innovativo di creazione ed implementazione di un'anagrafe felina regionale in Friuli Venezia Giulia, ha messo a disposizione ben 1.250 microchippature gratuite per altrettanti gatti cittadini con la possibilità di inserirvi i dati del proprietario così da poter risalire agilmente al padrone qualora venisse trovato un gatto smarrito.

Allo scopo di rendere la microchippatura dei gatti una pratica bene accetta e promuoverne la diffusione, pur non costituendo obbligo di Legge, se non per l'ottenimento del "Passaporto Europeo", la campagna "Non voglio perderti mao", in collaborazione con Achab Group, è stata strutturata partendo da una mappatura accurata del territorio e dei potenziali stakeholder coinvolgibili nel progetto e che in qualche modo possono farsi ambasciatori verso i possessori di gatti. Un esempio? Veterinari, negozi di prodotti per animali, consorzi agrari, toelettaure e referenti di colonie feline. Con ognuno di essi è stato preso appuntamento specifico, andando a spiegare la natura del progetto e l'importanza di trasmettere i concetti ai propri interlocutori-clienti quotidiani. Partendo dall'invio di una lettera personalizzata, passando poi dalla distribuzione di pieghevoli e locandine da apporre nei luoghi visibili è stata consolidata la capillarità della campagna informativa. Nei luoghi pubblici di maggior afflusso infine sono state posizionate delle sagome alte più di due metri con tasche apposite per prelevare il pieghevole con tutte le informazioni necessarie.

L'occasione è stata importante anche per comunicare (e non dimenticare) altri importanti principi per la buona gestione del proprio animale domestico ovvero la sterilizzazione, la corretta alimentazione e l'importanza dell'utilizzo della lettiera biodegradabile.

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ASVO GALLINA

ASVO, la società che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti negli undici Comuni del Mandamento di Portogruaro, in provincia di Venezia, ha deciso di rimborsare il 50% sull'acquisto di una nuova compostiera e regalare una gallina ovaiola agli utenti che aderiscono per la prima volta al compostaggio domestico, con l'obiettivo di ridurre la produzione del rifiuto umido e sensibilizzare sulla riduzione degli sprechi. In una logica di economia circolare, la gallina aiuta ad eliminare il rifiuto organico, con l'ulteriore vantaggio delle uova sempre fresche di giornata.

Nella grafica della campagna prevale la figura di una simpatica gallina in posizione zen che si mantiene in invidiabile equilibrio su un uovo e lo slogan le va a complemento, 'L'ambiente è un delicato equilibrio'. Equilibrio a cui ASVO tiene molto, incentivando le persone al ritorno ad un'economia domestica non molto lontana, dove il rifiuto umido non esisteva, e invitando a prendersi cura dell'ambiente con il maggior impegno possibile.

Gli strumenti utilizzati per la campagna vanno dai classici manifesti, locandine e cartoline, ai banner da utilizzare nei canali web; tutti invitano ad un calendario di otto punti informativi sparsi sul territorio, dalla 'sagra del Bisat' a Cintello di Teglio Veneto alla 'fiera degli Osei' ad Annone Veneto. Ad accogliere le persone una sagoma alta oltre due metri della nostra gallina. Il punto informativo è stato studiato con una filosofia nuova, ovvero far vivere ai passanti una vera e propria esperienza. L'operatore, oltre ad elargire informazioni, fa toccare con mano il compost, mettendo alla luce i vari stadi di trasformazione e dando utili consigli. E a chi decide di provare il compostaggio consegna un buono per la richiesta di rimborso al 50% sulla nuova compostiera e uno per ritirare la gallina... ovviamente non prima di aver firmato un patto di buon trattamento del prezioso aiutante nella raccolta differenziata domestica!

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Villanova casette 5

Il Consorzio CISA di Ciriè (TO) ha avviato negli ultimi anni alcune iniziative di compostaggio collettivo, con casette in legno, nel territorio montano delle Valli di Lanzo, applicando, per primo in Piemonte, le nuove procedure autorizzative semplificate introdotte dal c.d. "Collegato Ambientale" del 2016.

Villanova Canavese è un piccolo Comune rurale dell'area pedemontana, avente un popolazione di 1.140 abitanti. E' stato uno dei primi Comuni della provincia di Torino a passare alla raccolta porta a porta "secco-umido" nel 2002.
Con il passaggio alla tariffazione puntuale nel 2018, il Consorzio CISA, in accordo con il Comune, ha voluto premere l'acceleratore non solo sul recupero e riciclaggio dei rifiuti, ma anche sulla prevenzione e la "gestione in loco", in particolare della frazione organica.
Pertanto, oltre a proseguire la promozione dell'autocompostaggio, avviata da tempo e favorita dalla presenza di molti stabili uni e bifamiliari con annessa area verde, si è deciso di realizzare un'iniziativa di compostaggio collettivo, rivolta a coloro che non possono praticare l'autocompostaggio, rendendo la raccolta dell'umido un servizio residuale, rivolto alle utenze non domestiche specifiche (ristoranti, rivendite di ortofrutta ecc.) ed a quelle domestiche che decidono di richiedere espressamente questo servizio.

La nuova postazione di compostaggio collettivo, costituita da due casette in legno ("chalet") aventi capacità complessiva di circa 5 metri cubi, è stata inaugurata recentemente (novembre 2018). L'assistenza tecnica, in fase progettuale e gestionale, è fornita dalla Corintea di Torino, mentre i materiali di informazione e comunicazione sono stati predisposti da Achab Group.

Il sistema di gestione dei rifiuti urbani a Villanova C.se è supportato da specifici meccanismi di misurazione e di incentivazione tariffaria:
* misurazione della quantità di rifiuti indifferenziati conferiti, attraverso l'identificazione dei contenitori assegnati a ciascuna utenza e la registrazione del numero degli svuotamenti;
* misurazione della quantità di rifiuti organici "umidi" conferiti, attraverso l'identificazione dei contenitori assegnati a ciascuna utenza e la registrazione del numero degli svuotamenti;
* misurazione degli accessi da parte delle utenze che si impegnano a conferire i propri rifiuti di cucina nelle compostiere collettive (con dichiarazione sostitutiva di atto notorio), mediante conteggio delle aperture di un cancelletto metallico, con chiave elettronica;
* verifica periodica, mediante sopralluogo, presso le utenze che si impegnano (con dichiarazione sostitutiva di atto notorio) a praticare l'autocompostaggio;
* calcolo della parte variabile della tariffa basato sulla volumetria/quantità di rifiuto indifferenziato conferito (con volumetria annuale "minima") e costo aggiuntivo per il servizio di raccolta differenziata dell'umido.

Con questa strategia il Consorzio ed il Comune intendono limitare l'impatto economico ed ambientale della gestione della frazione organica dei rifiuti, riducendo la domanda di questo servizio e conseguentemente i tempi di percorrenza degli autocarri ed i costi dell'avvio a recupero.
Si tratta di un modello esportabile in tutto il territorio maggiormente a carattere rurale del Consorzio CISA, in particolare nelle aree pedemontane e nelle vallate alpine.

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cidiu tuttiusllaterra

Entrano nel vivo le attività del nuovo anno scolastico per le scuole del territorio servito da Cidiu Servizi S.p.A.
Lo scorso 27 novembre si è tenuto il corso di educazione alla lettura sui temi ambientali, organizzato nell'ambito del progetto educativo "Tutti sulla Terra... con passo leggero" e rivolto a tutti i docenti e ai profili della società civile e istituzioni.

Protagonista dell'intervento, il "maestro" Guido Quarzo, noto autore di narrativa per ragazzi che, grazie alla collaborazione con Achab Group, ha appositamente redatto 3 incipit di racconti che gli alunni saranno chiamati a sviluppare e condividere.
Un approccio innovativo, che trae spunto dai principi della scrittura creativa, finalizzato a coinvolgere l'emotività degli alunni e la loro capacità di immaginare, sempre in connessione con la concretezza della responsabilità delle scelte e azioni personali.

Per imparare a scrivere, immaginare e costruire storie e scenari è importante avere a disposizione una pratica fitta di storie, di racconti, una enciclopedia personale di vicende, suggestioni, personaggi, trame. In un libretto, intitolato "Fantasia", Munari diceva: "Il prodotto della fantasia, come quello della creatività e della invenzione, nasce da relazioni che il pensiero fa con ciò che conosce. (...) La fantasia sarà quindi più o meno fervida, se l'individuo avrà più o meno possibilità di fare relazioni".
Munari ci dice anche come sia piacevole pensare e realizzare cose nuove. Quando si scrive, di continuo si pensano, si realizzano, cose nuove, un piacere che, quando si prova, si desidera rinnovare.
In questo senso l'educazione è un processo continuo che dura tutta la vita, è in costante mutamento e in essa l'esperienza pratica ha un valore determinante.

Gli incipit dei racconti di Guido Quarzo, all'interno dell'iniziativa "Creativi per il Pianeta", rappresentano uno strumento per promuovere nelle classi molteplici tematiche legate alla sostenibilità ambientale e sociale, con diversi livelli di approfondimento e possibilità di creare connessioni: produzione e gestione dei rifiuti, spreco alimentare, distribuzione delle risorse... spaziando dai micro-eventi alle situazioni globali, e viceversa, attraverso mirabolanti avventure e personaggi fantastici.

La proposta educativa "Tutti sulla Terra... con passo leggero", in continuità con le iniziative di successo dello scorso anno, si rinnova infatti con interventi focalizzati sugli obiettivi di sviluppo sostenibile.
L'incontro con gli insegnanti è stato anche l'occasione per introdurre le nuove tematiche, dall'Agenda 2030 ai princìpi dell'economia circolare, e i nuovi materiali (disponibili online nell'apposita sezione del sito di Cidiu Servizi), con l'obiettivo di offrire degli spunti, idee e strumenti per costruire nuovi percorsi educativi.

Gli interventi nelle oltre 100 classi aderenti, articolati in due step e diversificati per le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di 1° grado, saranno realizzati a cura di Achab Group da gennaio a maggio 2019.
La didattica nelle scuole rappresenta un'attività importante per Cidiu Servizi, un'occasione per coinvolgere i bambini di tutto il territorio (19 comuni nella zona nord ovest di Torino) in modo giocoso e avvincente, nel momento di massima disponibilità e apertura, seminando contenuti che germoglieranno nel tempo, supportando la scuola nella sua missione fondamentale di formazione degli alunni come individui, come squadra ma soprattutto come cittadini globali responsabili.

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Frascati decoro

"Live Frascati. Enjoy it, respect it." è la campagna di sensibilizzazione rivolta a turisti e visitatori che frequentano Frascati, che promuove comportamenti rispettosi delle esigenze dei cittadini e intende preservare il decoro e la pulizia della città. L'intervento è stato finanziato dalla Città Metropolitana di Roma Capitale.

«Come Amministrazione vogliamo far convivere le esigenze degli esercenti con quelle dei residenti del centro storico di Frascati, puntando anche al decoro della città. I flyer promozionali sono scritti in un linguaggio di facile comprensione, sia in italiano che in inglese, e offrono una serie di indicazioni di buon senso che se seguite possono anche ridurre l'impatto alle volte negativo della movida» dichiara il Sindaco di Frascati Roberto Mastrosanti.  «Tra l'altro, per essere maggiormente in sintonia con i giovani, il materiale impiega in forma scherzosa alcune frasi in slang romano. L'obiettivo è quello di educare al rispetto della città e del prossimo, facendo passare il messaggio in modo piacevole e non calandolo dall'alto come fosse un'imposizione, perché i ragazzi per età e mentalità possono alle volte essere "allergici" alle imposizioni».

La campagna di informazione studiata in collaborazione con Achab Group, ha coinvolto attivamente un gruppo di otto ragazzi in età compresa fra i 18 e i 22 anni, che si sono mescolati ai frequentatori della movida, soprattutto i più giovani, per distribuire il materiale informativo. Tra i gadget distribuiti c'è anche un set tascabile per l'alcol test, facile da usare e intuitivo. Inoltre, in alcuni punti della città il sistema di raccolta differenziata è stato integrato con raccoglitori e un sistema di segnaletica orizzontale (adesivi calpestabili) con frecce colorate che suggeriscono in maniera simpatica di utilizzare i bidoncini e di non lasciare per strada bottiglie, bicchieri e carta.

Il materiale informativo è stato distribuito gratuitamente anche ai gestori dei pub in modo da coinvolgerli attivamente nell'azione di sensibilizzazione. Come indicato sul pieghevole informativo infine, in città e nei parchi comunali è presente un sistema di video sorveglianza integrato, che consente di risalire agli eventuali autori di abbandoni di rifiuti sul territorio cittadino.

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amiat mercati

La raccolta differenziata a Torino, come recitava un vecchio slogan cittadino, "non sta mai ferma". Oltre al continuo avanzamento del "porta a porta" (altri 37 mila residenti in attivazione nel quartiere Lingotto-Filadelfia, con più di 500 mila abitanti ormai che usufruiscono della raccolta domiciliare) un'ulteriore attenzione è riservata alla separazione dei rifiuti nei numerosi mercati cittadini.
Il sistema in vigore, denominato "banco a banco" ha portato nel 2017 ad un ottimo 69% di raccolta differenziata post mercato, ma l'obiettivo di Amiat Gruppo Iren è quello di aumentare ulteriormente il dato.

Pertanto, è già in corso una nuova campagna di sensibilizzazione in ben 15 mercati rionali, in collaborazione con Cooperativa P.G.Frassati, La Nuova Cooperativa, La Nuova Socialità e Agridea ed in sinergia con Achab Group, volta a ricordare le attuali regole di separazione dei rifiuti a fine mercato a tutti gli operatori attraverso un materiale dedicato tradotto anche in francese, arabo e cinese.

Non finisce qui: gli informatori che stanno visitando a più riprese i mercati coinvolgono anche i cittadini consegnando un apposito volantino che oltre a rendere note le modalità di differenziazione dei rifiuti "banco a banco" e ricordare che la raccolta differenziata deve anche essere fatta a casa, promuovono una importante novità.
Infatti, in alcuni dei mercati cittadini, mensilmente, sarà presente un contenitore presidiato dove i torinesi potranno comodamente e liberamente disfarsi di piccoli rifiuti elettrici ed elettronici, in modalità "uno contro zero".
La raccolta degli R4 usufruisce quindi di un nuovo sbocco nel capoluogo piemontese, dove oltre ai centri di raccolta cittadini, ricordiamo, nella ex circoscrizione 9 (ora parte della circoscrizione 8) è attivo un circuito di negozi di elettronica che ospitano un cassonetto Amiat Gruppo Iren  a disposizione dei cittadini, anch'esso per il conferimento libero dei piccoli RAEE "uno contro zero".

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Si chiama Cibiltà ed è il progetto di educazione al consumo consapevole di cibo, in chiave anti-spreco, partito proprio in questi giorni a Figline e Incisa Valdarno (FI). Un'iniziativa fortemente voluta dall'amministrazione comunale e realizzata con Achab Group per promuovere passo dopo passo la logica del riuso e del riciclo anche in cucina, partendo da una riflessione sulle abitudini quotidiane dei cittadini: ogni italiano spreca mediamente 36 kg di cibo all'anno.

La campagna - riconoscibile grazie al logo del progetto Cibiltà, cioè una forchetta che avvolge degli spaghetti fino a formare un cuore - è iniziata con l'installazione di una serie di adesivi sugli scuolabus del Comune, perché anche alunni, genitori e insegnanti saranno coinvolti nel progetto con attività didattiche, giochi e laboratori con l'obiettivo finale di produrre una guida (scritta) contro gli sprechi a tavola e in cucina.
Alle strutture ricettive, e in particolare ristoranti e trattorie, sono state consegnate le family bag, ovvero degli appositi contenitori pensati per permettere ai clienti di portare a casa il cibo ordinato e non consumato interamente, in modo da evitare che ciò che rimane nel piatto finisca in pattumiera. Se nella fase pilota le family bag verranno fornite direttamente dal Comune, successivamente sarà compito dei locali aderenti coprire i costi e proseguire questa buona pratica per un consumo di cibo responsabile. Finora hanno aderito Osteria Corte de' Frati, Spiga, Villa La Palagina, Norcenni Girasole Village: altri locali stanno aderendo, e quelli che desiderano aderire possono ancora contattare il Comune.
Il logo Cibiltà campeggia non solo sulle vetrine dei ristoranti aderenti e sugli scuolabus, ma anche nell'area cooking di Autumnia 2018, la manifestazione autunnale (a tema agricoltura, ambiente e alimentazione) più attesa del Valdarno che quest'anno ha dedicato il suo 20° compleanno proprio alla lotta allo spreco alimentare.

"Crediamo in modo convinto – hanno spiegato la sindaca Giulia Mugnai e l'assessore Lorenzo Tilli - che la battaglia contro lo spreco alimentare sia una questione di civiltà e per questo c'è piaciuto in modo particolare lo slogan della campagna, Cibiltà, scelto da Achab Group per accompagnarci in questo percorso di educazione alimentare. Sono quelle campagne che nascono ovviamente non per risolvere il problema mondiale dello spreco, ma almeno per rendere consapevole ciascuno di noi che anche un consumo di cibo responsabile significa rispettare l'ambiente, il lavoro, le materie prime del territorio. A Figline e Incisa Valdarno ci proviamo con attività didattiche, incontri, informazione, ma anche con qualche gioco: non solo per gli alunni delle scuole che saranno coinvolti in varie attività, ma anche per gli adulti che hanno avuto la possibilità di cucinare con Luisanna Messeri ad Autumnia: i migliori vedranno pubblicata la propria ricetta antispreco su un ricettario realizzato nei prossimi mesi da Comune e Achab".

Per tutte le informazioni sul progetto vai su www.comunefiv.it/sprecoalimentare

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Presentati ad Ecomondo i vincitori dei primi 3 premi del concorso nazionale "Bravi e Grazie".

Il primo premio, un'auto elettrica Aixam City Premium è stata vinta da Marina Congiu del Comune di Elmas (CA), molto attiva, con 6229 punti, 133 azioni registrate tra quiz, mobilità sostenibile, accessi ecocentro. Un premio più che meritato.

Il secondo premio, uno scooter elettrico Askoll ES1, è stato vinto da Andrea Santin di Schio (VI), promotore del turismo sostenibile, socio di coop Alleanza 3.0 che ha acquistato più volte detersivi sfusi alla spina, un gesto concreto per ridurre la produzione di plastica.

Il terzo premio, una bici elettrica Askoll EB1, è stato vinto da Stefano Ramini di Anzola dell'Emilia, si è contraddistinto per i km percorsi in bicicletta. Per andare al lavoro, percorre in bici 38 km al giorno, riducendo il traffico a mantenendosi in perfetta forma.

Il concorso in 5 mesi ha registrato oltre 6.000 cittadini partecipanti, 5 milioni di punti maturati in 5 mesi, 7.600 accessi ai centri di raccolta, 138.000 km a piedi e in bicicletta registrati, 1.400 acquisti di detersivi alla spina e oltre 327.000 risposte corrette ai quiz ambientali bi settimanali pubblicati da maggio a settembre.

Questi i dati principali del concorso a premi "Bravi e Grazie", promosso da Achab Group, Coop Alleanza 3.0, Geovest, ASIA Napoli, Formia Rifiuti Zero, ASM Rieti, A.S.A. Ariccia e Consorzio Formula Ambiente Elmas. Con il concorso nazionale, grazie all'app "EcoAttivi", scaricabile gratuitamente dagli store IOS e Android, i cittadini hanno potuto misurare le proprie performance ambientali, scalare le classifiche locali e nazionali, maturare titoli di merito nei 5 ambiti del concorso: riciclo, mobilità, cultura, social e acquisti verdi.

Gli accessi certificati ai centri di raccolta sono stati 7.583, distribuiti su centri di raccolta dei 9 Comuni aderenti al progetto.

Grande successo dei quiz, pubblicati 2 volte alla settimana, ogni quiz prevedeva 10 domande a risposta multipla su rifiuti, ambiente, energia, acqua e sostenibilità. Complessivamente sono state pubblicate 500 domande che hanno ricevuto in totale 327.343 risposte corrette. Complessivamente quasi 50.000 quiz fatti dagli utenti di EcoAttivi. Un modo semplice di apprendere notizie sui temi della sostenibilità. Anche la funzione per premiare la mobilità sostenibile è stata molto utilizzata, 137.483 km percorsi, un risparmio di 18,3 tonnellate di CO2 in 5 mesi. L'equivalente di 250 viaggi Roma - Milano o di oltre 2.000 giri del raccordo anulare di Roma.

Il Concorso ha premiato anche gli acquisti di detersivi sfusi alla spina presso 35 punti vendita Coop Alleanza 3.0, un modo concreto per ridurre la produzione di imballaggi, oltre 1.400 acquisti sono stati registrati sull'app EcoAttivi.

Un ringraziamento particolare a tutti i sostenitori del progetto, Coop Alleanza 3.0, Geovest, ASIA Napoli, Formia Rifiuti Zero, ASM Rieti, A.S.A. Ariccia e Consorzio Formula Ambiente, e ad Ecomondo, che ha patrocinato l'iniziativa, con il loro contributo hanno permesso la realizzazione di questa prima positiva esperienza.

Già pronta l'edizione 2019, con molte novità: gli enigmi ambientali, che si aggiungeranno ai quiz, la possibilità di proporre sfide e missioni, la possibilità per partner e sponsor di offrire sconti riservati agli iscritti ad EcoAttivi.

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istanbul

Costantinopoli, Bisanzio, Istanbul. Città piena di storia, miti, leggende. Dal fascino irresistibile, caotica ma mai fastidiosa, tentacolare, dalle mille sfaccettature sociali, religiose, culturali, con i suoi 15 milioni di abitanti (e forse più) la città che divide l'occidente dall'oriente da oggi può vantare un ulteriore motivo di attrazione. Ma questa volta tutto "green", anche se siamo appena agli inizi.

Sono stati installati infatti, per ora solo nella stazione di metropolitana ITÜ-Ayazaga a Maslak, quartiere finanziario della città, i distributori automatici Smart Mobile Waste Transfer Machines che accettano rifiuti in plastica e alluminio e in cambio ricaricano il pass utilizzato per viaggiare su metro e autobus (Istanbul Card). Una bottiglietta di plastica da 330 ml caricherà sulla propria card 2 centesimi di lira turca, una bottiglia da mezzo litro ne accrediterà 3, mentre una da un litro e mezzo ben 9. Una corsa sui mezzi costa 2,6 lire turche, quindi ci vorranno 28 bottiglie da 1,5 litri per averne uno gratuitamente. Le lattine di alluminio ovviamente valgono di più della plastica: 9 centesimi per ogni lattina da mezzo litro.

La Turchia è il terzo paese nell'area europea per produzione di rifiuti, ma è fanalino di coda in termini di riciclo. I dati della città invece parlano di, appunto, circa 15 milioni di persone che producono in media 17.000 tonnellate di rifiuti domestici ogni giorno, di cui pare 6.000 vengano trasformati nei centri di raccolta e riciclo gestiti dalla IBB (ovvero la Municipalità Metropolitana). 

Tra le metropoli mondiali non è però pioniera in fatto di introduzione di meccanismi di raccolta incentivanti: 6 anni fa infatti fu Pechino (più di 20 milioni di abitanti) ad adottare una idea simile, con l'installazione di 2.200 macchinari che hanno raccolto più di 18 milioni di bottiglie, in cambio di bonus su biglietti dei mezzi pubblici e su ricariche telefoniche.

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Ventuno incontri pubblici in ventuno comuni: dal fondo valle - Chatillon e Saint Vincent, alle più rinomate località sciistiche italiane Valtournenche e Ayas - passando per tutti i piccoli comuni di media valle, tutti sono stati partecipatissimi, con un numero di presenze registrate che va dalle 80 alle 300 persone!

Siamo in Valle d'Aosta e l'esperienza di queste settimane, che vede Achab supportare il Sub-ATO D e Quendoz srl nel lancio del nuovo servizio di igiene urbana, dimostra che il contatto diretto e l'approfondimento faccia a faccia sono ancora indispensabili, anche nell'epoca dei nuovi media e della partecipazione digitale.
Dal 1° novembre 2018 nei 21 Comuni delle Unités des Communes Evançon e Mont Cervin la raccolta differenziata, organizzata dal Sub-ATO D e gestita da Quendoz srl, sarà oggetto di importanti modifiche, che consentiranno la tracciabilità dei rifiuti conferiti dagli utenti ed entro il 2020, il riparto dei costi del servizio sulla base di quanto rifiuto indifferenziato prodotto, nel pieno rispetto del principio "chi inquina paga".
Tra i primi risvolti positivi sono gli aggiornamenti delle banche dati TARI, con l'emersione di nuove utenze, poichè le attrezzature possono essere consegnate alle solo agli iscritti a ruolo.

Il servizio previsto dal piano di sub-ambito prevede un'integrazione tra più sistemi organizzativi per tener conto della varietà e stagionalità delle utenze in realtà così fortemente turistiche. I contenitori per i comuni con raccolta domiciliare sono dotati di codice elettronico; i contenitori che rimangono stradali, ma ad accesso controllato, potranno essere aperti solo con le tessere. Il sistema è progettato per permettere l'associazione di ogni rifiuto all'utente che lo ha prodotto, consentendo di individuare chi non differenzia correttamente, ed arrivare ad una tariffa puntuale unica di sub-ambito.

Ciascuno svuotamento dei nuovi contenitori (nelle aree servite con raccolta porta a porta tradizionale e frazionale individuale) ed ogni conferimento stradali informatizzati (sbloccati utilizzando la nuova eco-tessera), sarà registrato ed associato alla relativa utenza. Per questo motivo i contenitori del secco residuo stradali sono dotati di una calotta volumetrica.
A fine anno, si saprà quanti svuotamenti o conferimenti sono stati effettuati.
In questo modo sarà possibile definire, per gli anni successivi, le modalità di pagamento della tariffa in base al volume dei rifiuti conferiti al servizio pubblico.
Altri aspetti di particolare interesse sono la sostituzione dei contenitori condominiali con quelli familiari per le poche, ma talvolta grandi, utenze aggregate; e ancora l'adesione ai colori definiti dalla norma UNI 11686 per i contenitori della differenziata. Con la speranza che queste scelte ci portino un giorno ad avere colori univoci almeno a livello nazionale.

A partire dal 1 Novembre oltre 40.000 utenze inizieranno un nuovo percorso verso la sostenibilità.

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arte laguna

Insieme per premiare l'arte sostenibile, originale e creativa questo l'obiettivo della sinergia nata tra il Premio Arte Laguna, il Consorzio Corepla (Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica) e l'Università Ca' Foscari di Venezia, attraverso il programma Ca' Foscari sostenibile.

Dal 2015 il Premio Arte Laguna ha dato vita ad una sezione speciale del concorso internazionale dedicata alla Sostenibilità e all'Arte promuovendo una sensibilizzazione del gesto artistico, della creatività, del design e in generale delle arti visive e performative nei confronti delle strategie di Riuso Riduco Riciclo. Il Premio ottiene il patrocinio morale del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Il Premio Arte Laguna attraverso l'arte ha l'obiettivo di interessare la comunità locale e internazionale ai temi della sostenibilità, nello specifico valorizzando le strategie delle RRR (Riuso, Riciclo, Riduco) con un focus sul recupero e la valorizzazione di alcuni materiali. Per il 2018 il Premio ARS: Arte Riuso e Sostenibilità si focalizzerà sulla plastica e, in particolare, sugli imballaggi prodotti in materie plastiche, con il sostegno del consorzio Corepla.

Il vincitore, che si aggiudicherà un premio di 3.000 euro, sarà scelto da un'apposita commissione di cui faranno parte oltre al Presidente di giuria del Premio Arte Laguna e curatore Igor Zanti anche l'Università Ca' Foscari e Corepla, la proclamazione ufficiale sarà in occasione dell'inaugurazione della mostra dei finalisti all'Arsenale di Venezia il 16 Marzo 2019.

Maggiori informazioni e bando di concorso sono disponibili su www.premioartelaguna.it. Guarda il video in inglese!

 

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salone

Si avvicina un appuntamento unico per chi come noi si occupa di iniziative di educazione e comunicazione in chiave sostenibile: è il Salone della CSR e dell'Innovazione Sociale in programma a Milano, presso l'Università Bocconi, il 2 e il 3 ottobre.

Giunto alla sesta edizione, si tratta dell'evento più importante a livello nazionale per l'approfondimento dei temi della responsabilità sociale di impresa e di tutto ciò che attiene le tematiche della sostenibilità e dell'economia circolare.

Andremo dunque a dare una sbirciata (e anche qualcosa in più, come sempre) al ricco programma della due giorni costruito attorno a convegni, workshop, momenti di networking per comprendere meglio come questo mondo si muove e come, di conseguenza, costruire la nostra attività futura, i nostri progetti, i nostri servizi.

Ad accompagnarci in questa "prima assoluta" sarà il nostro nuovo partner Amapola un'agenzia di comunicazione specializzata proprio nelle tematiche della sostenibilità con la quale stiamo costruendo un nuovo progetto che a breve vedrà la luce. Ve ne parleremo per tempo!

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gioca con asm 2

E' stata una "notte bianca" all'insegna della sostenibilità ambientale e non solo della cultura e del divertimento quella che si è svolta a Vercelli tra sabato 15 settembre e domenica 16 settembre.

Asm Vercelli (società del gruppo Iren) infatti, in collaborazione con Achab Group, ha fatto cimentare i cittadini vercellesi (e non solo) in un appassionante gioco-test sulla sostenibilità ambientale, allestendo una postazione dedicata in pieno centro, tra via Libertà e piazza Cavour e creando curiosità con alcuni pannelli riportanti delle domande di varia difficoltà relative alla raccolta rifiuti cittadina e a temi ambientali più generali, quali lo spreco alimentare, il risparmio energetico e la mobilità sostenibile.

Così decine e decine di residenti hanno potuto confrontarsi con il test "Gioca con ASM" e scoprire il proprio grado di affinità con la sostenibilità ambientale e con la raccolta differenziata. Sistema di raccolta, destinazione dei rifiuti, colore dei cassonetti, numeri dello spreco hanno appassionato soprattutto famiglie e bambini che, in cambio della loro partecipazione, hanno ricevuto un piccolo gadget.

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chalet

Il D. Lgs. 152/06, con le modifiche introdotte dagli articoli 37 e 38 del cosiddetto "Collegato Ambientale" (Legge n. 221 del 28 dicembre 2015) prevede delle procedure semplificate per l'autorizzazione all'esercizio di impianti di compostaggio di prossimità e di comunità.

In Piemonte è stato completato l'iter autorizzativo per una prima installazione gestita dal Consorzio CISA di Ciriè (TO), per conto del Comune di Lemie, mentre è in dirittura finale quello relativo ad una seconda installazione nel Comune di Chialamberto, entrambi localizzati nelle Valli di Lanzo.
Si tratta in tutti e due i casi di "chalet del compostaggio", ossia compostatori statici in legno, realizzati ed installati prima delle norme del Collegato Ambientale, nell'ambito di un progetto di cooperazione transfrontaliera Italia-FranciaI compostatori sono alimentati da scarti di cucina conferiti direttamente da una serie di utenze localizzate in loro prossimità. La gestione è effettuata da persone individuate dai rispettivi Comuni e coadiuvate da tecnici della Corintea di Torino. I materiali di informazione e comunicazione (pannelli e pieghevole) sono stati predisposti da Achab Group.

La procedura utilizzata per l'autorizzazione è stata quella dell'art. 37 del Collegato Ambientale, che è diventato il comma 7 bis dell'art. 214 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. Sono stati pertanto, in entrambi i casi dei due Comuni in oggetto, predisposti da CISA una scheda tecnica dell'installazione ed un regolamento di gestione dell'impianto e trasmessi all'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (ARPA), per l'acquisizione del relativo parere. In seguito all'ottenimento di parere positivo da parte dell'ARPA, trattandosi di un intervento pubblico, a titolarità degli stessi Comuni, la denuncia di inizio di attività ai sensi del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, prevista dall'articolo del D. Lgs. 152/06 in oggetto, è stata effettuata con l'approvazione del progetto da parte del competente organo amministrativo dei Comuni.

Il Consorzio CISA di Ciriè ha proseguito la propria strategia di diffusione di piccole installazioni di compostaggio collettivo, principalmente in ambito rurale, al fine di una gestione in loco della frazione organica attraverso l'integrazione tra questa modalità e l'autocompostaggio. In questo momento l'iter autorizzativo è avviato per altre 3 installazioni.

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bibionerespirailmare

"Bibione Respira il mare" continua anche per l'estate 2018 nell'intento di promuovere le vacanze al mare libere dal fumo e dai mozziconi di sigaretta. La fortunata campagna di sensibilizzazione, nata nella rinomata località turistica balneare di Bibione per volontà dell'Amministrazione Comunale di San Michele al Tagliamento - Comune di cui Bibione fa parte con la collaborazione di Asvo, Bibione Spiaggia, Bibione Live e delle Associazioni di Categoria, continua anche quest'anno con il prezioso supporto di tutto il comparto turistico bibionese.

L'evento di lancio ha visto coinvolti circa un centinaio di bambini impegnati a dipingere un murales di tela, diventato poi la coda di un pallone aerostatico, che, come un variopinto aquilone, ha portato nell'aria un chiaro messaggio: un cielo libero dal fumo e pieno di colori.

Come detto in conferenza stampa da Luca Michelutto, presidente di Asvo "i bambini sono i migliori testimonial delle iniziative ambientali: ad esempio, ogni volta che attiviamo formazione nelle scuole otteniamo un innalzamento delle percentuali di raccolta differenziata. Un motivo in più per continuare su questa strada".

Per tutta l'estate i turisti, dai più piccini agli adulti, saranno coinvolti nei laboratori di costruzione degli aquiloni in spiaggia, per continuare la diffusione del messaggio. Parallelamente sarà comunicato l'invito al rispetto del divieto di fumo lungo la battigia e di limitare il più possibile il fumo sotto l'ombrellone all'insegna del rispetto dell'ambiente, della salute e del benessere.

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Finalmente ci siamo. Con la firma ufficiale da parte di rappresentanti dei 32 Comuni della Convenzione di Sesto Calende e dei ristoratori del territorio aderenti (ad oggi ben 42) del simbolico "Protocollo d'Intesa per la riduzione dello spreco alimentare", avvenuta venerdì 6 luglio nel Municipio del comune capofila, parte ufficialmente il progetto "Qui non sprECO", ovvero il lancio di un circuito di ristoranti, patrocinato dalla Convenzione, attrezzati per ridurre rifiuti e sprechi. Il tutto in collaborazione con le ditte che gestiscono il servizio rifiuti Econord, Tramonto Antonio, Iseda e ACSM-AGAM Ambiente srl (nuova denominazione di Aspem) e in sinergia con Achab Group.

Tutto è partito dalla volontà della Convenzione Rifiuti di Sesto Calende, la quale sta raggiungendo ottimi risultati di raccolta differenziata, di sensibilizzare tutti gli utenti del servizio, compresi anche i visitatori del territorio, sul tema "riduzione dei rifiuti e degli sprechi", come già testimonia il calendario di raccolta 2018, interamente dedicato proprio alla lotta allo spreco alimentare.
Il tutto con l'obiettivo di applicare quanto previsto dalla normativa nazionale sugli sprechi (la ormai famosa Legge n.16 del 19 agosto 2016, conosciuta anche come "Legge Gadda") e di cercare di instaurare una nuova mentalità per ciò che riguarda la gestione degli avanzi dei pasti nei ristoranti. Molto spesso, infatti possono essere portati a casa e consumati in un secondo tempo ma, proprio per una mancanza di abitudine, sia da parte dei clienti che dei ristoranti, invece vengono lasciati al ristoratore che deve necessariamente conferirli nella raccolta dell'umido e sprecare del cibo ancora buono e nutriente.

Con questo obiettivo dunque, la Convenzione ha contattato tutti i ristoranti del territorio chiedendo di aderire al nuovo circuito "Qui non sprECO".
I ristoranti, aderendo, si impegnano a confezionare gli avanzi di pasto offrendoli ai clienti, per il trasporto a casa, all'interno di un eco-sacchetto in carta riutilizzabile (marchiato appunto Qui non sprECO), fornito dalla Convenzione e ad adottare almeno altre due misure atte a ridurre i rifiuti quali ad esempio esercitare pratiche di rifornimenti bevande con vuoto a rendere, offrire acqua solo in contenitori di vetro riutilizzabili, utilizzare tovaglie in stoffa e stoviglie lavabili o sapone liquido in dispenser ricaricabili in bagno.

La Convenzione, in cambio, offre il proprio certificato "Qui non sprECO" attraverso targhe, vetrofanie ed espositori da esibire nei ristoranti e, soprattutto, attraverso la diffusione della lista dei ristoranti su tutti i propri canali di comunicazione, a partire da quelli social come il sito ufficiale, la app e i canali Facebook e Twitter, per continuare con quelli cartacei, come apposite locandine e cartoline che saranno diffuse presso le sedi dei 32 comuni e, soprattutto, gli oltre 80 mila calendari di raccolta 2019 che andranno nelle case di tutti gli utenti del servizio a partire dall'autunno.
Da ultimo, condizione necessaria in iniziative di questo tipo, la Convenzione effettuerà periodicamente delle visite ai ristoranti aderenti per monitorare l'andamento del progetto e per verificare gli impegni presi dai ristoratori.

Ad oggi, dunque la lista dei ristoratori stessi comprende 42 soggetti, ma sarà sempre in aggiornamento: nuove adesioni sono possibili in qualunque momento e chi volesse aderire potrà semplicemente contattare la Convenzione di Sesto Calende o il proprio Comune di appartenenza. 

Scarica qui la locandina con i 42 ristoranti aderenti!

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ecoquiz APPA TN

Qualche settimana fa si sono svolte, presso l'aula magna del Liceo Classico Giovanni Prati di Trento, le premiazioni di "Ecoquiz: in missione per il pianeta", il quiz a premi dinamico, divertente ed educativo sotto forma di App per smartphone, tablet o pc che ha permesso agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del Trentino di misurarsi con le conoscenze in materia di biodiversità, smaltimento e riciclaggio dei rifiuti, raccolta differenziata, consumo consapevole, mobilità sostenibile e risparmio energetico: più di 2000 domande e un test per scoprire "quanta terra usi", ovvero il peso del proprio stile di vita in termini di sostenibilità ambientale.

A premiare i tre studenti vincitori e la classe vi erano la dirigente generale di APPA, Laura Boschini, la sostituta dirigente del Settore tecnico per la tutela dell'ambiente di APPA, Raffaella Canepel, la dott.ssa Monica Tamanini referente del progetto, assieme a Stefano Trainotti del Servizio del Istruzione e Formazione del secondo grado università e ricerca della Provincia. Presenti numerosi docenti e studenti che hanno partecipato al gioco. Quello di Ecoquiz è stato infatti un successo oltre alle aspettative: si sono iscritte 41 classi con 587 studenti di 10 Istituti scolastici delle secondarie di 2° grado (20 licei, 17 istituti tecnici, 4 scuole della formazione professionale). Le partite giocate dal 6 aprile al 12 maggio sono state ben 22.812, con una media di 617 partite al giorno e 116 partite per giocatore.
Un complimento particolare ad APPA per aver creduto nel progetto e averlo portato avanti nel tempo ma soprattutto agli studenti vincitori Nicoletta, Tiziano, Gabriele, e a tutta la classe 2°A del Liceo scientifico Scienze applicate dell'Istituto L. Guetti di Tione di Trento  per il risultato raggiunto.

Per approfondimenti clicca qui

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valutazione impronta ambientale

E' nata la "certificazione italiana dell'impronta ambientale" ed alla Università Bocconi di Milano (piazza Sraffa 13), mercoledì 20 giugno, dalle ore 13.45, presso l'aula N20 verrà approfondito il tema grazie ad un apposito ed interessante convegno.

Infatti, il 29 maggio scorso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale 21 marzo 2018 n.56, recante il "Regolamento per l'attuazione dello schema nazionale volontario per la valutazione e la comunicazione dell'impronta ambientale dei prodotti, denominato "Made Green in Italy", di cui all'Art. 21, comma 1, della Legge 221/2015. Con questo atto normativo prende definitivamente il via la fase applicativa dello schema, basato sul metodo della Product Environmental Footprint della Commissione Europea, dopo una lunga e travagliata gestazione.
Il meeting avrà l'obiettivo di entrare nel merito di tutti i dettagli del Regolamento e di raccogliere le prime reazioni da parte dei key-players italiani.

Ecco il programma:

ore 13.45: registrazione e welcome coffee

ore 14.30: i contenuti del DM 56/2018, a cura di Fabio Iraldo, Coordinatore Osservatorio Green Economy, IEFE, Università Bocconi e Istituto di Management, Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa

Intervengono: Enrico Cancila (Osservatorio GreenER e segreteria tecnica delle Rete Cartesio); Laura Cutaia (ENEA); Paolo Masoni (EcoInnovazione); Simonetta Roncari (Regione Lombardia)

Per informazioni: iefe@unibocconi.it 

Le iscrizioni possono essere effettuate on-line su www.unibocconi.it/eventi 

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ecoquiz LI

Tecnologia e studenti che si alleano per l'ambiente grazie a EcoQuiz: a Livorno ancora una dimostrazione di quanto ormai non sia più possibile "evitare" il contatto tra ragazzi e nuove tecnologie, ma anzi quanto esso debba essere sfruttato in modo positivo ed incanalato per ottenere nuove opportunità didattiche e metodi diversi di apprendimento.

Si è concluso così, ufficialmente giovedì 31 maggio, con una partecipatissima premiazione, il concorso didattico "Eco Quiz, in missione per il Pianeta", organizzato da Aamps e Comune di Livorno, e rivolto ai ragazzi delle scuole livornesi. L'evento si è tenuto nella Sala Cerimonie del Palazzo Comunale, alla presenza del direttore generale di Aamps, Paola Petrone, e dall'assessore comunale all'Ambiente, Giuseppe Vece.

Tommaso Antonini della 2a BPA del Liceo Cecioni e Tommaso Cafferata della 2a B della Micali, rispettivamente per le categorie "Scuola secondaria di 2° grado" e "Scuola secondaria di 1° grado", si sono aggiudicati il primo premio in palio. Per entrambi un nuovissimo tablet di ultima generazione firmato Samsung. Attestati di riconoscimento per i secondi e terzi classificati nelle rispettive categorie: Francesco Fraca (1a CLA Istituto Colombo) e Lorenzo Occhetto Giorgi (2a BPA Liceo Cecioni) per le superiori e Gessica Sacaj (1a B Micali) e Christian Panciatici (2° B Micali) per le medie. Un premio in denaro del valore di 250 euro, simboleggiato da un simpatico eco-assegno, è stato vinto dal liceo Cecioni e dalla scuola secondaria di primo grado Micali, per aver ottenuto il punteggio più alto complessivo tra tutti i loro studenti in gara.

"Eco Quiz, in missione per il Pianeta" ha coinvolto oltre 100 alunni di 13 classi di alcuni degli istituti secondari di Livorno. Da inizio aprile fino al 9 maggio, i ragazzi hanno risposto a una serie di domande online su vari argomenti di natura ambientale, in una sorta di sfida digitale per mettere a dura prova la sensibilità ecologica dei più giovani: biodiversità agricola, qualità dell'aria, mobilità, energie rinnovabili, smaltimento rifiuti ed eco-sostenibilità sono stati gli argomenti su cui si sono confrontati gli studenti per circa un mese cercando di raggiungere il punteggio più alto per ogni tematica. I risultati sono stati sorprendenti: quasi 6 milioni di punti complessivamente accumulati e più di 7000 partite giocate, con una media di 74 per ogni giocatore. Il record di punti del vincitore assoluto in una sola partita è di 6632 punti.

Visto il successo di questa edizione, che ha visto una partecipazione più alta rispetto alla media delle città in cui si è svolta l'iniziativa, EcoQuiz verrà replicato il prossimo anno scolastico. Inoltre a settembre partirà un altro progetto, "Capitan Eco", rivolto anche alle scuole elementari.

"Siamo molto soddisfatti della risposta degli studenti di Livorno" – ha dichiarato Paola Petrone, direttore generale di Aamps. "Pensiamo che i più giovani siano il simbolico terreno fertile dove far germogliare la sensibilità ecologica e allo stesso tempo siano anche i migliori portavoce delle istanze ambientali, sia per la nostra città che per il pianeta intero. Il numero dei partecipanti e i risultati ottenuti da ognuno di loro sono la dimostrazione che nelle scuole i temi così importanti come quelli ambientali sono affrontati nella maniera corretta. Del resto, la disponibilità degli istituti coinvolti per partecipare a EcoQuiz è stata immediata, già dai primi incontri di presentazione dell'iniziativa. Siamo sicuri che le buone pratiche che i ragazzi hanno dimostrato di conoscere non si siano limitate solo al completamento del gioco, ma siano per loro un patrimonio acquisito e rappresentino convinzioni importanti da diffondere dentro e fuori casa".

"Quello di oggi – ha concluso l'assessore comunale all'Ambiente, Giuseppe Veceè un passo avanti determinante per lo sviluppo di una sensibilità ambientale sempre più radicata. Le buone pratiche che sono entrate nel bagaglio culturale di questi cento ragazzi attraverso l'EcoQuiz, potranno facilmente essere trasferite all'interno delle famiglie. Questo contribuirà a costruire una catena di Sant'Antonio virtuosa capace di moltiplicare il numero di cittadini educati alle buone pratiche e alla sostenibilità ambientale. Non è il primo progetto di educazione ambientale che viene messo in campo da questa amministrazione e non potrebbe essere altrimenti: questa è infatti la sfida del nostro tempo".

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