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Frascati decoro

"Live Frascati. Enjoy it, respect it." è la campagna di sensibilizzazione rivolta a turisti e visitatori che frequentano Frascati, che promuove comportamenti rispettosi delle esigenze dei cittadini e intende preservare il decoro e la pulizia della città. L'intervento è stato finanziato dalla Città Metropolitana di Roma Capitale.

«Come Amministrazione vogliamo far convivere le esigenze degli esercenti con quelle dei residenti del centro storico di Frascati, puntando anche al decoro della città. I flyer promozionali sono scritti in un linguaggio di facile comprensione, sia in italiano che in inglese, e offrono una serie di indicazioni di buon senso che se seguite possono anche ridurre l'impatto alle volte negativo della movida» dichiara il Sindaco di Frascati Roberto Mastrosanti.  «Tra l'altro, per essere maggiormente in sintonia con i giovani, il materiale impiega in forma scherzosa alcune frasi in slang romano. L'obiettivo è quello di educare al rispetto della città e del prossimo, facendo passare il messaggio in modo piacevole e non calandolo dall'alto come fosse un'imposizione, perché i ragazzi per età e mentalità possono alle volte essere "allergici" alle imposizioni».

La campagna di informazione studiata in collaborazione con Achab Group, ha coinvolto attivamente un gruppo di otto ragazzi in età compresa fra i 18 e i 22 anni, che si sono mescolati ai frequentatori della movida, soprattutto i più giovani, per distribuire il materiale informativo. Tra i gadget distribuiti c'è anche un set tascabile per l'alcol test, facile da usare e intuitivo. Inoltre, in alcuni punti della città il sistema di raccolta differenziata è stato integrato con raccoglitori e un sistema di segnaletica orizzontale (adesivi calpestabili) con frecce colorate che suggeriscono in maniera simpatica di utilizzare i bidoncini e di non lasciare per strada bottiglie, bicchieri e carta.

Il materiale informativo è stato distribuito gratuitamente anche ai gestori dei pub in modo da coinvolgerli attivamente nell'azione di sensibilizzazione. Come indicato sul pieghevole informativo infine, in città e nei parchi comunali è presente un sistema di video sorveglianza integrato, che consente di risalire agli eventuali autori di abbandoni di rifiuti sul territorio cittadino.

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uboldo senso civico

Senso della comunità e spazio comune. Con la fine dell'anno 2017, il comune di Uboldo, 11 mila abitanti circa in provincia di Varese, ha puntato non solo sul tradizionale "rinfresco" delle regole della raccolta differenziata grazie alla produzione dell'annuale calendario di raccolta per tutte le utenze, ma anche su obiettivi più generali a livello di rispetto del territorio e senso civico.

E' così nata, ideata da Achab Group, in collaborazione con Econord, la campagna multicanale "Noi di Uboldo... non ci facciamo mettere nel sacco!" che punta a far riflettere i residenti sul tema del decoro urbano a 360 gradi.

"Anche se fare una campagna di questo tipo, che ribadisce semplici regole di buon senso e convivenza civica, può risultare pleonastico, ci accorgiamo però che è molto importante ribadire che la raccolta differenziata ed il rispetto delle sue regole sono il primo passo per una corretta gestione dell'ambiente - ci spiega Matteo Pizzi, Assessore del comune lombardo - ma a livello locale tutti ci dobbiamo sentire responsabili, quotidianamente, anche di altre piccole azioni che possono concorrere parimenti alla salvaguardia e al decoro del nostro territorio".

Quali azioni? Sono tutte elencate e focalizzate dagli strumenti utilizzati per sensibilizzare gli uboldesi. A partire dai nuovi adesivi per il corretto utilizzo dei cestini stradali che grazie al Qr code impresso portano a una pagina web ricca di messaggi e con tutti i materiali della campagna comodamente scaricabili. Passando poi per la corretta gestione delle deiezioni canine, all'incoraggiamento della popolazione con la diffusione dei dati tecnici ed economici degli ultimi anni rispetto ai rifiuti e chiudendo con l'esortazione al rispetto degli spazi ecologici comuni, comprese le aree condominiali dedicate ai rifiuti. Il tutto grazie ad un opuscolo di forte impatto visivo.

"Non farsi mettere nel sacco" dunque è facile e produttivo per il decoro urbano, tema che all'interno di una campagna di sensibilizzazione può viaggiare di pari passo con quello della raccolta differenziata se si vogliono raggiungere obiettivi completi e duraturi nel tempo.

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tramisuorizz
 
Si chiama “Tiramisu” la campagna promossa da Amiat (Gruppo Iren) nella Città di Torino in occasione dei mesi estivi per cercare di sensibilizzare i cittadini su un problema che non riguarda solo il capoluogo piemontese (l'obiettivo è quello di rendere Torino città più accogliente e pulita) ma un po’ tutte le strade (e giardini, aree verdi, spiagge) del nostro paese: la maleducazione di chi non raccoglie e non smaltisce correttamente gli escrementi del proprio cane.
 
A quanti sarà capitato di tornare a casa con una scarpa sporca (e di manifestare il relativo nervosismo...) o di dover cambiare strada e camminare con gli occhi ben aperti per la forte presenza di queste “pupù” non raccolte.
 
Amiat e il Gruppo Iren, quindi, provano a dare un segnale ricordando ai cittadini torinesi che non solo le deiezioni canine devono essere raccolte per Legge ma che sono previste anche delle sanzioni per chi le abbandona. Una questione di decoro ed educazione in primis, ma anche di responsabilità civile da parte di chi abita le nostre città.
 
Gli strumenti (distribuzione a cura di Achab Group) sono semplici ma molto efficaci, con un target mirato. Sono stati consegnati questa estate infatti, presso tutti gli studi veterinari ed i negozi di settore (oltre che negli uffici pubblici), dei manifesti formato 50x70 e dei flyer che ricordano anche in quali cassonetti debbano essere smaltite correttamente tutte le deiezioni animali.
 
Confidando in una maggiore presa di coscienza da parte dei padroni, ricordiamo che in Italia sono presenti circa 7 milioni di cani… 
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