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A poco meno di un anno dalla tempesta "Vaia", che nel 2018 colpì molte zone del Veneto, incluse quelle lungo l'asse del fiume Piave, l'Autorità di Bacino Distrettuale della Alpi Orientali in collaborazione con Achab Group ha presentato il progetto "Io tu noi: il Piave" che coinvolgerà anche diversi atenei italiani (Politecnico di Milano, Università degli Studi di Padova con il TESAF, Università di Siena in collaborazione con quella di Bologna) i quali si occuperanno di realizzare studi specifici sul fiume. Achab seguirà invece il progetto educativo rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado del territorio. Ragazzi e famiglie saranno coinvolti in un programma didattico che utilizzerà la citizen science come approccio formativo nell'ottica di una didattica innovativa e inclusiva, volta alla preservazione e al miglioramento delle condizioni del fiume e del suo ambiente.

La presentazione di come si possa giungere a una riqualificazione ambientale del Piave ha avuto luogo lunedì 7 ottobre u.s. a Ponte di Piave, che rientra fra i 15 Comuni interessati alla tematica. L'Assessore all'Ambiente della Regione Veneto, Gianpaolo Bottacin, e il segretario generale dell'Autorità di Bacino distrettuale delle Alpi Orientali, Francesco Baruffi, hanno tracciato un quadro degli studi sino a oggi condotti e hanno illustrato il piano d'azione per monitorare efficacemente il fiume e il suo ambiente.

«L'educazione al rischio riveste un ruolo fondamentale per comprendere le situazioni che si possono presentare, e per difendersi preventivamente nel modo migliore - ha dichiarato Francesco Baruffi - e, partendo dalle scuole si intende arrivare a tutti i cittadini attraverso uno scambio paritetico di informazioni». L'assessore regionale, Gianpaolo Bottacin ha commentato: «La Regione punta su tutto ciò che è utile alla sicurezza e all'incolumità pubblica e in questi anni abbiamo investito in particolare su due aspetti fondamentali, collegati alla previsione e prevenzione degli eventi, senza mai dimenticare di organizzare la gestione delle emergenze e del post emergenza, come è stato nel caso della tempesta Vaia».

L'obiettivo è analizzare la situazione ambientale del tratto terminale del Piave, studiarne l'alveo e le caratteristiche, individuare la sua reale capacità di portata per arrivare a definire quali sono gli interventi più idonei ed efficaci in termini di prevenzione, affinché le future esondazioni siano meno impattanti per il territorio e per coloro che in quel territorio vivono. Tutto questo finirà in un piano elaborato dalla Regione e dall'Autorità di Bacino distrettuale delle Alpi Orientali.

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videoscuole2019

Dopo un anno intenso di attività didattiche di ogni genere, è proprio ora di festeggiare: e noi lo sappiamo fare benissimo!

Laboratori, giochi didattici, attività in aula, visite guidate sul territorio: ne abbiamo fatte davvero di tutti i colori quest'anno. L'estate ci ha trovati pieni di esperienze che andavano concluse nel migliore dei modi: festeggiando! Abbiamo conosciuto docenti e alunni da ovest a est, da nord a sud... lambendo tutte le estremità geografiche del nostro bellissimo paese. Ci siamo divertiti e abbiamo imparato insieme come riuscire a cambiare e ad essere più sostenibili. Ora ci aspetta un po' di riposo estivo e poi si riparte, pronti con altre mirabolanti attività per le scuole.

Quindi, bando alle ciance e buona visione: questo è solo un piccolo assaggio di come l'equipe Achab sa fare festa!

Guarda il video!

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uboldo senso civico

Senso della comunità e spazio comune. Con la fine dell'anno 2017, il comune di Uboldo, 11 mila abitanti circa in provincia di Varese, ha puntato non solo sul tradizionale "rinfresco" delle regole della raccolta differenziata grazie alla produzione dell'annuale calendario di raccolta per tutte le utenze, ma anche su obiettivi più generali a livello di rispetto del territorio e senso civico.

E' così nata, ideata da Achab Group, in collaborazione con Econord, la campagna multicanale "Noi di Uboldo... non ci facciamo mettere nel sacco!" che punta a far riflettere i residenti sul tema del decoro urbano a 360 gradi.

"Anche se fare una campagna di questo tipo, che ribadisce semplici regole di buon senso e convivenza civica, può risultare pleonastico, ci accorgiamo però che è molto importante ribadire che la raccolta differenziata ed il rispetto delle sue regole sono il primo passo per una corretta gestione dell'ambiente - ci spiega Matteo Pizzi, Assessore del comune lombardo - ma a livello locale tutti ci dobbiamo sentire responsabili, quotidianamente, anche di altre piccole azioni che possono concorrere parimenti alla salvaguardia e al decoro del nostro territorio".

Quali azioni? Sono tutte elencate e focalizzate dagli strumenti utilizzati per sensibilizzare gli uboldesi. A partire dai nuovi adesivi per il corretto utilizzo dei cestini stradali che grazie al Qr code impresso portano a una pagina web ricca di messaggi e con tutti i materiali della campagna comodamente scaricabili. Passando poi per la corretta gestione delle deiezioni canine, all'incoraggiamento della popolazione con la diffusione dei dati tecnici ed economici degli ultimi anni rispetto ai rifiuti e chiudendo con l'esortazione al rispetto degli spazi ecologici comuni, comprese le aree condominiali dedicate ai rifiuti. Il tutto grazie ad un opuscolo di forte impatto visivo.

"Non farsi mettere nel sacco" dunque è facile e produttivo per il decoro urbano, tema che all'interno di una campagna di sensibilizzazione può viaggiare di pari passo con quello della raccolta differenziata se si vogliono raggiungere obiettivi completi e duraturi nel tempo.

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