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Figline cibilita autumnia 2018 1

Si chiama Cibiltà ed è il progetto di educazione al consumo consapevole di cibo, in chiave anti-spreco, partito proprio in questi giorni a Figline e Incisa Valdarno (FI). Un'iniziativa fortemente voluta dall'amministrazione comunale e realizzata con Achab Group per promuovere passo dopo passo la logica del riuso e del riciclo anche in cucina, partendo da una riflessione sulle abitudini quotidiane dei cittadini: ogni italiano spreca mediamente 36 kg di cibo all'anno.

La campagna - riconoscibile grazie al logo del progetto Cibiltà, cioè una forchetta che avvolge degli spaghetti fino a formare un cuore - è iniziata con l'installazione di una serie di adesivi sugli scuolabus del Comune, perché anche alunni, genitori e insegnanti saranno coinvolti nel progetto con attività didattiche, giochi e laboratori con l'obiettivo finale di produrre una guida (scritta) contro gli sprechi a tavola e in cucina.
Alle strutture ricettive, e in particolare ristoranti e trattorie, sono state consegnate le family bag, ovvero degli appositi contenitori pensati per permettere ai clienti di portare a casa il cibo ordinato e non consumato interamente, in modo da evitare che ciò che rimane nel piatto finisca in pattumiera. Se nella fase pilota le family bag verranno fornite direttamente dal Comune, successivamente sarà compito dei locali aderenti coprire i costi e proseguire questa buona pratica per un consumo di cibo responsabile. Finora hanno aderito Osteria Corte de' Frati, Spiga, Villa La Palagina, Norcenni Girasole Village: altri locali stanno aderendo, e quelli che desiderano aderire possono ancora contattare il Comune.
Il logo Cibiltà campeggia non solo sulle vetrine dei ristoranti aderenti e sugli scuolabus, ma anche nell'area cooking di Autumnia 2018, la manifestazione autunnale (a tema agricoltura, ambiente e alimentazione) più attesa del Valdarno che quest'anno ha dedicato il suo 20° compleanno proprio alla lotta allo spreco alimentare.

"Crediamo in modo convinto – hanno spiegato la sindaca Giulia Mugnai e l'assessore Lorenzo Tilli - che la battaglia contro lo spreco alimentare sia una questione di civiltà e per questo c'è piaciuto in modo particolare lo slogan della campagna, Cibiltà, scelto da Achab Group per accompagnarci in questo percorso di educazione alimentare. Sono quelle campagne che nascono ovviamente non per risolvere il problema mondiale dello spreco, ma almeno per rendere consapevole ciascuno di noi che anche un consumo di cibo responsabile significa rispettare l'ambiente, il lavoro, le materie prime del territorio. A Figline e Incisa Valdarno ci proviamo con attività didattiche, incontri, informazione, ma anche con qualche gioco: non solo per gli alunni delle scuole che saranno coinvolti in varie attività, ma anche per gli adulti che hanno avuto la possibilità di cucinare con Luisanna Messeri ad Autumnia: i migliori vedranno pubblicata la propria ricetta antispreco su un ricettario realizzato nei prossimi mesi da Comune e Achab".

Per tutte le informazioni sul progetto vai su www.comunefiv.it/sprecoalimentare

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familybag
 
L’Unione Montana Centro Cadore ha presentato qualche settimana fa l’iniziativa "Buoni oggi e anche domani" e, a breve, a tutti i ristoratori di Auronzo, Calalzo, Domegge, Lorenzago, Lozzo, Perarolo, Pieve e Vigo verranno distribuiti i materiali informativi e le “Family bag”, le borsette con cui i clienti potranno portare a casa il cibo non consumato. I ristoratori così vedranno il frutto del loro lavoro non andare sprecato e singoli e famiglie saranno parte attiva di un sistema di “economia circolare”, in cui a essere ridotta sarà anche la produzione di rifiuti.
 
“L’iniziativa gode del patrocinio del Ministero dell’Ambiente e del contributo di Ecomont, Enaip e Comieco”, fa presente Luca De Carlo, presidente dell’Unione Montana Centro Cadore. “Si tratta della prima esperienza di questo tipo in provincia. E sarebbe bello poterla estendere. Chiederemo poi che ristoratori e albergatori facciano promozione all’iniziativa, mettendo vetrofania, cartoline da distribuire e, sui tavoli dei locali, dei segnaposto, affinché il cliente non si senta in imbarazzo a chiedere di portare via ciò che non ha consumato”.
 
Il progetto si colloca nella campagna nazionale “Family bag”, avviata in via sperimentale in Veneto da Barbara Degani, sottosegretario del ministero dell’Ambiente. In una nota, arrivata proprio dalla sottosegretario Degani per la conferenza stampa, si legge che i numeri dello spreco sono impressionanti: 1 miliardo e 600 milioni di tonnellate di alimenti viene gettato via e l'80% di questi sarebbe ancora consumabile. Per questo motivo, recita sempre il comunicato del Ministero dell’Ambiente, la “Family bag” sarà introdotta a breve per legge.
 
“Buoni oggi e anche domani!” mira anche a ridurre la produzione di rifiuti, diminuendo quindi anche i costi in bolletta. “Fino a pochi anni fa Pieve, Calalzo e Lozzo erano, con il 31%, agli ultimi posti in provincia sul fronte della differenziata”, precisa Ivan Dalla Marta, amministratore unico di Ecomont. “Sensibilizzazione e lavoro fatto hanno permesso di arrivare a un valore che supera il 74%. L’umido, per fortuna, viene recuperato in energia. Ma tra trasporto e smaltimento per l’Unione Montana Centro Cadore si spendono 450 mila euro all’anno. Iniziative come questa sono fondamentali”.
 
“All’estero si parla di “doggy bag”. Il concetto di “Family bag” è più estensivo e ci piace di più”, aggiunge De Carlo. “Con questo progetto, tra l’altro, non si fa che andare a recuperare le tradizioni dei nostri nonni e avi, che non sprecavano nulla e sapevano come riutilizzare il cibo avanzato”.
 
E a proposito di ricette, gli allievi del terzo anno di ristorazione dell’Enaip di Calalzo ne hanno già preparate una dozzina. “Tradotte in lingua”, spiega Graziano Sadocco, responsabile Enaip per Longarone e Calalzo, “sono già inserite sul nostro sito. Ne prepareremo altre. A esse si accede con un Qr Code sulla borsetta”.
 
Con l’avvio del prossimo anno scolastico, saranno coinvolti anche i bambini delle scuole del territorio: ad ognuno sarà consegnato un contenitore ermetico con cui portare a casa l’avanzo del pranzo della mensa. “Pappe a casa”, questo il nome dell’iniziativa, si collocherà quindi come coerente prosecuzione del progetto “Buoni oggi e anche domani” che arriverà a coinvolgere ancora di più le famiglie residenti. 
Ma le idee e la volontà dell’Unione Montana Centro Cadore non si fermano qui. “Questa estate mi piacerebbe realizzare un pranzo sociale in piazza coinvolgendo i ristoratori e preparando le pietanze con gli avanzi delle cucine”, dice De Carlo.
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