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valutazione impronta ambientale

E' nata la "certificazione italiana dell'impronta ambientale" ed alla Università Bocconi di Milano (piazza Sraffa 13), mercoledì 20 giugno, dalle ore 13.45, presso l'aula N20 verrà approfondito il tema grazie ad un apposito ed interessante convegno.

Infatti, il 29 maggio scorso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale 21 marzo 2018 n.56, recante il "Regolamento per l'attuazione dello schema nazionale volontario per la valutazione e la comunicazione dell'impronta ambientale dei prodotti, denominato "Made Green in Italy", di cui all'Art. 21, comma 1, della Legge 221/2015. Con questo atto normativo prende definitivamente il via la fase applicativa dello schema, basato sul metodo della Product Environmental Footprint della Commissione Europea, dopo una lunga e travagliata gestazione.
Il meeting avrà l'obiettivo di entrare nel merito di tutti i dettagli del Regolamento e di raccogliere le prime reazioni da parte dei key-players italiani.

Ecco il programma:

ore 13.45: registrazione e welcome coffee

ore 14.30: i contenuti del DM 56/2018, a cura di Fabio Iraldo, Coordinatore Osservatorio Green Economy, IEFE, Università Bocconi e Istituto di Management, Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa

Intervengono: Enrico Cancila (Osservatorio GreenER e segreteria tecnica delle Rete Cartesio); Laura Cutaia (ENEA); Paolo Masoni (EcoInnovazione); Simonetta Roncari (Regione Lombardia)

Per informazioni: iefe@unibocconi.it 

Le iscrizioni possono essere effettuate on-line su www.unibocconi.it/eventi 

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ecofestecovar1

Per il secondo anno consecutivo il CO.VAR.14, consorzio di bacino per 19 comuni dell'area sud ovest di Torino, promuove con gli enti locali un nuovo modo di vivere sagre e manifestazioni, facendo "Ecofesta insieme"

Così, nel comune di Carignano, prima tappa nel 2018, per la frequentatissima festa "Fiori e Vini" si è ripetuta la positiva esperienza dello scorso anno, organizzando un sistema efficace di raccolta dei rifiuti e predisponendo un apparato comunicativo tale da invogliare gli avventori e gli espositori ad operare una corretta raccolta differenziata, rendendo la fiera una manifestazione più leggera per l'ambiente.

Spesso infatti, questo tipo di eventi, che durano più giornate e che ospitano numerosi punti di ristoro portano con sè un impatto ambientale fortissimo ed è necessario agire su ambo i lati (organizzazione e fruizione) per limitarlo.

Cosa effettuata dal CO.VAR. 14 in collaborazione con Achab Group e, a giudicare dalle reazioni, piaciuta ai carignanesi e ai "forestieri", tanto che in molti si sono alzati spontaneamente a fine pasto a cercare ed utilizzare i cassonetti per la raccolta differenziata, spostati in mezzo alla piazza e custoditi da alcuni animatori, incitati anche dai visibili strumenti di comunicazione che hanno reso centrale la gestione dei rifiuti assieme alla fruizione del momento di svago da parte del pubblico.

"Spesso non ci rendiamo conto di quale sia la quantità di rifiuti che viene prodotta in questo tipo di eventi - sottolinea Leonardo Di Crescenzo, presidente del Consorzio torinese - e, dunque, azioni come queste sono molto utili sia per investire nella sensibilità del pubblico e degli operatori, senza la collaborazione dei quali non si avrebbero risultati apprezzabili, sia per ottenere a fine evento una tangibile minimizzazione dei rifiuti prodotti".

 

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È stato pubblicato in GU Serie Generale n. 131 del 7-6-2016 il Decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 24 maggio 2016, che interviene rispetto alle previsioni di cui all’articolo 34 Comma 3 del nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs. del 18 aprile 2016, n. 50), che a sua volta aveva ripreso le norme inserite nel c.d. “Collegato Ambientale” (Legge  221/2015).
Come previsto dal comma citato, il Decreto disciplina, per le categorie di forniture ed affidamenti non connessi agli usi finali di energia, un aumento progressivo della percentuale minima del 50% del valore a base d’asta a cui è obbligatorio applicare le specifiche tecniche e le clausole contrattuali dei criteri ambientali minimi (CAM).
 
Nello specifico, il DM fa riferimento ai seguenti affidamenti:
a. servizi di pulizia, anche laddove resi in appalti di global service, e forniture di prodotti per l’igiene, quali detergenti per le pulizie ordinarie, straordinarie;
b. servizi di gestione del verde pubblico e forniture di ammendanti, piante ornamentali e impianti di irrigazione;
c. servizi di gestione dei rifiuti urbani;
d. forniture di articoli di arredo urbano;
e. forniture di carta in risme e carta grafica.
 
I nuovi riferimenti minimi con le relative tempistiche sono i seguenti:
– 62% dal 1° gennaio 2017;
– 71% dal 1° gennaio 2018;
– 84% dal 1° gennaio 2019;
– 100% dal 1° gennaio 2020.
 
Fino alla data del 31 dicembre 2016 le amministrazioni sono comunque tenute a rispettare almeno la percentuale del 50% del valore a base d’asta a cui riferire l’obbligo di applicare le specifiche tecniche e le clausole contrattuali dei criteri ambientali minimi. 
Tra le tipologie originariamente citate nel Collegato Ambientale, il DM non include la fornitura di cartucce toner e a getto di inchiostro, i prodotti tessili e gli arredi per ufficio, oltre alla ristorazione collettiva e derrate alimentari, questi ultimi peraltro trattati a parte nel nuovo Codice degli Appalti (art. 144).
 
Mentre per le forniture le quote percentuali di “appalto verde” possono essere facilmente individuate, per gli affidamenti dei servizi tali valutazioni sono molto più aleatorie, per non dire difficilmente valutabili. E’ molto probabile che a questo punto per essere adempienti (ma questo vale già oggi…) nei servizi di gestione dei rifiuti urbani, le stazioni appaltanti debbano entrare nell’ottica del recepimento globale dei criteri dei CAM (specifiche tecniche e clausole contrattuali), almeno per quelli applicabili nello specifico appalto che si apprestano ad affidare.
 
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20403-NSP9HZ.jpgContinuiamo con l’analisi delle opportunità offerte dalla recente approvazione del “Collegato Ambientale”.

Il Green Public Procurement (GPP)  previsto dalla Commissione europea con la Comunicazione 2003/302 come strumento per orientare le scelte delle pubbliche amministrazioni verso beni e servizi in linea con una politica sostenibile sempre più rispettosa dell’ambiente, favorisce la diffusione di tecnologie ambientali e contribuisce alla riduzione delle emissioni e della produzione dei rifiuti.

Nel 2008, con il D.M. dell’11 aprile, l’Italia dà seguito all’invito della Commissione rivolto a tutti gli Stati membri di dotarsi di un Piano per l’integrazione delle esigenze ambientali negli appalti e approva il Piano di azione Nazionale per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione (PAN GPP).

Il PAN rinvia ad appositi decreti emanati dal Ministero dell’Ambiente l’individuazione di un set di “criteri ambientali “minimi” (CAM) per ciascuna tipologia di acquisto che ricade nell’ambito di una serie di “categorie merceologiche”.

I criteri inseriti nei CAM si suddividono in criteri ambientali di base (selezione dei candidati, specifiche tecniche, condizioni di esecuzione e criteri ambientali premiali (criteri di aggiudicazione). Un appalto può essere definito “verde” dalla PA (ai sensi del PAN GPP) se include almeno i criteri di base. Le stazioni appaltanti possono utilizzare anche i criteri premiali quando aggiudicano la gara con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

L’art. 18 del Collegato Ambientale (Applicazione di criteri ambientali minimi negli appalti pubblici per le forniture e negli affidamenti di servizi) prevede l’inserimento dell’art. 68 bis al Codice degli appalti, sull’applicazione dei criteri ambientali minimi.

Tale articolo introduce l'obbligo per le amministrazioni pubbliche (incluse le centrali di committenza) di inserimento, nei documenti di gara, almeno delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali contenute nei CAM relativi alle seguenti categorie di forniture e affidamenti:

  • acquisto di lampade a scarica ad alta intensità, di alimentatori elettronici e di moduli a LED per illuminazione pubblica, acquisto di apparecchi di illuminazione per illuminazione pubblica e affidamento del servizio di progettazione di impianti di illuminazione pubblica;
  • attrezzature elettriche ed elettroniche d’ufficio, quali personal computer, stampanti, apparecchi multifunzione e fotocopiatrici;
  • servizi energetici per gli edifici : servizio di illuminazione e forza motrice, servizio di riscaldamento/raffrescamento di edifici

L’obbligo si applica invece per almeno il 50 per cento del valore delle gare d’appalto (% che sarà incrementata nel tempo)  sia sopra che sotto la soglia di rilievo comunitario previste per gli altri CAM già emanati:

  1. affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani;
  2. forniture di cartucce toner e cartucce a getto di inchiostro, affidamento del servizio integrato di ritiro e fornitura di cartucce toner e a getto di inchiostro;
  3. affidamento del servizio di gestione del verde pubblico, per acquisto di ammendanti, di piante ornamentali, di impianti di irrigazione;
  4. carta per copia e carta grafica;
  5. ristorazione collettiva e derrate alimentari;
  6. affidamento del servizio di pulizia e per la fornitura di prodotti per l’igiene;
  7. prodotti tessili;
  8. arredi per ufficio

L’obbligo è esteso anche alle forniture di beni e servizi e agli affidamenti di lavori oggetto di ulteriori decreti ministeriali di adozione dei relativi criteri ambientali minimi (ad esempio quello del 24/12/15 relativo all'affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici e per la gestione dei cantieri della pubblica amministrazione).

Ciascun soggetto obbligato all’attuazione di tali disposizioni è tenuto a pubblicare nel proprio sito internet istituzionale i bandi e i documenti di gara con le relative clausole contrattuali recanti i relativi criteri ambientali minimi, nonché l’indicazione dei soggetti aggiudicatari dell’appalto e i relativi capitolati contenenti il recepimento dei suddetti criteri ambientali minimi.

Il Collegato Ambientale ha anche previsto un sistema di controllo allungando l’elenco dei compiti dell’Osservatorio dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture di cui all’art. 7 del Codice degli appalti. Dal 2 febbraio, infatti, l’Osservatorio, che si avvale delle sezioni regionali, provvederà a monitorare l’applicazione dei criteri ambientali minimi e il raggiungimento degli obiettivi prefissati dal PAN GPP.

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covar14 gpp serrIn occasione della settima edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, che prevede dal 21 al 29 novembre il coinvolgimento di enti pubblici, aziende e singoli cittadini con iniziative dedicate alla dematerializzazione, il Covar14 aderisce al protocollo Ape (Protocollo d’Intesa per la promozione degli Acquisti Pubblici Ecologici) stilato dalla ex Provincia di Torino e organizza, in collaborazione con la Città Metropolitana di Torino, il convegno 
 
 GLI ACQUISTI PUBBLICI VERDI 
(GREEN PUBLIC PROCUREMENT): 
uno strumento per rendere sostenibile e dematerializzare la spesa della Pubblica Amministrazione 
L'appuntamento è giovedì 26 novembre, dalle 10 alle 12,30, nella sala assembleare del Covar14, via Cagliero 3I/3L, Carignano (To). 
 
Con il convegno il Covar14 dà il via a nuove "buone pratiche", destinate a segnare le scelte future e a prolungare l'eco della Serr oltre la settimana di celebrazione, e promuove il protocollo con i suoi 19 Comuni, proponendo le esperienze di quelli che già applicano le linee guida e invitando gli altri ad aderire.
 
Scarica qui la presentazione del convegno e la scaletta degli interventi
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Tutte le scuole della Regione coinvolte in un bando per opere creative

 

format GPP scuoleNell’ambito del Progetto di promozione degli ecosportelli provinciali GPP e degli acquisti pubblici verdi promosso dalle otto Province della Sardegna, in collaborazione con Achab Group, è stato lanciato per l’anno scolastico 2013/2014 il concorso di arte creativa sul tema “comprare verde”. Il bando prevede l’invio da parte delle classi di un elaborato creativo in una delle tre categorie proposte: manifesto, plastico o articolo di giornale.
Il tema degli acquisti pubblici verdi è importante veicolo per la promozione di una cultura della sostenibilità a tutto tondo: fare la spesa scegliendo prodotti biologici, con marchi o etichette ecologiche, a filiera corta, sfusi o con imballaggi ridotti e riciclati/riciclabili e molte altre azioni quotidiane.
Il concorso ha perciò l’obiettivo di far esprimere attraverso la creatività dei ragazzi le loro riflessioni su questi temi per diffondere ed alimentare la cultura della sostenibilità attraverso la condivisione di valori, conoscenze e stili di vita orientati al rispetto del bene comune e delle risorse naturali del pianeta. Le opere dovranno interpretare il tema “comprare verde” traendo spunto dalle buone pratiche quotidiane di consumo consapevole alla portata di tutti e dovranno avere un chiaro messaggio per l’osservatore/lettore.

 
L’invio delle opere deve essere perfezionato entro le ore 12:00 del 17 febbraio 2014 secondo le modalità dettagliato nel bando scaricabile all’indirizzo http://ecosportellisardegna.it/it/concorsoscuole

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Intermodalità e Riduzione Impatti nel Comune di Carbonia

MOVIRI format La città di Carbonia invita alla sostenibilità i suoi cittadini con parole dal dialetto sardo: MOVIRÌ! L’acronimo si riferisce a Mobilità Verde, Intermodalità e Riduzione Impatti grazie ad un finanziamento della Regione Autonoma della Sardegna - Assessorato Regionale della Difesa dell'Ambiente, attraverso il POR-FESR 2007-2013.

Sono molte le scelte che tutti cittadini ed istituzioni possono compiere sulla mobilità e sulla riduzione degli impatti ambientali nei nostri comportamenti quotidiani. Il progetto MOVIRÌ  ha sviluppato tre diversi livelli tematici di intervento:
- Acquisti Verdi: per l'implementazione dei processi interni al Comune, nell'ottica del Green Public Procurement, è stato infatti modificato il Regolamento Comunale degli acquisti in economia con l’introduzione di criteri di scelta che possano portare dei benefici di tipo ambientale ed economico;
- Chilometri Verdi: per la promozione dell'offerta di mobilità pubblica e di mobilità intelligente a servizio dei cittadini sono state organizzate serate informative e risciò personalizzati itineranti. Anche i ragazzi delle scuole hanno partecipato a questa azione con un concorso che li invita a contare i chilometri percorsi per recarsi a scuola ed ha premiato coloro che compiono più chilometri verdi;
- Carrelli Verdi: per la promozione di acquisti consapevoli con prodotti a KM 0 e con imballaggi ridotti, sono state coinvolte le attività commerciali e i supermercati.
Più di quaranta esercenti al dettaglio hanno aderito al progetto offrendo un piccolo sconto o un'agevolazione a coloro che si recano a far spesa in bicicletta con il bike sharing oppure con i mezzi pubblici. Presso i principali supermercati i cittadini sono stati invogliati a fare un eco-check up della loro spesa, per riflettere insieme su come fare una spesa realmente consapevole.

La giornata conclusiva ha portato in giro per la città tutti i ragazzi delle scuole coinvolte con una manifestazione di piazza per tutta la cittadinanza, uno spettacolo di eco-teatro e una grande biciclettata di chiusura.

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