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iren stranieri

E' un'attenzione particolare quella che si dedica agli utenti ed ai cittadini in generale nell'ambito della proposta di informazioni sulle regole della raccolta differenziata. Ancor più particolare e caratterizzata dalla ricerca di strumenti e metodi di comunicazione specifici e funzionali è quella diretta ad un ben determinato target, ossia quello degli utenti che non masticano perfettamente l'italiano. 

Alcune inziative sul territorio nazionale ci danno la possibilità di ricordare il tema, in particolar modo prendendo come spunto ciò che sta realizzando Iren. E' in atto da qualche mese infatti, a partire da Torino, un vero e proprio restyling dei materiali informativi sulla raccolta differenziata, dedicati ai cittadini che parlano altre lingue, spesso poco motivati ed in difficoltà rispetto alle regole di gestione quotidiana dei rifiuti.

Primo passo quindi l'adattamento grafico (e aggiornamento dei contenuti) del vecchio opuscolo Amiat "C'è più gusto insieme" (ideato da Achab Group), materiale a carattere principalmente fotografico che fornisce un quadro essenziale d'insieme della raccolta differenziata, risultando però molto esaustivo con traduzioni in ben 6 lingue (arabo, cinese, francese, inglese, spagnolo, rumeno).
Ad integrazione del nuovo libretto la traduzione del classico "Rifiutologo" torinese in 5 lingue (inglese, francese, spagnolo, cinese, arabo): un vero e proprio vocabolario dei rifiuti, tradotto nelle lingue più parlate in città e riportante la corretta destinazione di centinaia di singoli rifiuti... in rigoroso ordine alfabetico.

Ma non finisce qui: anche a Reggio Emilia (per città e provincia) sono in ultimazione gli opuscoli per i cittadini stranieri: il miglioramento di quantità e qualità della raccolta differenziata passa inevitabilmente anche dal saper coinvolgere in modo efficace target diversificati.

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DANIEL CONTACT 3CIT 1classificato

Dopo la positiva esperienza del concorso ECO QUIZ: IN MISSIONE PER IL PIANETA con gli studenti dell'Istituto D'Arzo delle sedi di Montecchio Emilia e di Sant'Ilario, ora si sono sfidati, nell'avvincente gioco a quiz (ideato da Achab Group) sui temi della sostenibilità, gli studenti dell'Istituto Gadda delle sedi di Fornovo di Taro e Langhirano.

L'iniziativa è stata promossa da Iren con il Comune di Fornovo di Taro per stimolare gli studenti sui temi ambientali. Per questo il Comune, presenti il Sindaco Emanuela Grenti, il Vice Sindaco Paolo Valenti, l'Assessore all'Ambiente Alice Venturini, ha ringraziato l'IISS Gadda e si è complimentato con i suoi studenti per aver preso parte all'avvincente sfida dell'Ecoquiz.
Il Sindaco ha sottolineato: "Un plauso a IREN, nuovo partner per la gestione ambientale, che con questa iniziativa ha contribuito ad aumentare la coscienza ambientale dei cittadini, in particolar modo degli studenti che rappresentano il nostro futuro".
Ha partecipato circa il 30% alunni di 35 classi appartenenti a più indirizzi scolastici. I ragazzi si sono misurati con i temi dei rifiuti, della mobilità, dell'energia e dell'ecosostenibilità attraverso un gioco a quiz che si presenta come una app per smartphone. Particolare successo ha avuto l'iniziativa per gli studenti del Liceo Scientifico e di Informatica (quasi uno studente su due ha partecipato) mentre la percentuale di partecipanti tra gli alunni degli altri indirizzi scolastici è stata del 33% per Amministrazione, Finanza e Marketing, 25% per Telecomunicazioni e il 15% per Manutenzione e Assistenza Tecnica.
Uno strumento quindi agile e avvincente, diverso dalle solite modalità utilizzate a scuola, che contiene più di 1000 domande a scelta multipla: chi fa più punti e nel minor tempo possibile vince.
Interessante il dato che, rispetto alla precedente edizione, è aumentata la percentuale di studenti che hanno lanciato almeno una sfida.
Inoltre si è visto un progressivo e netto miglioramento nella qualità delle partite con il passare del tempo trascorso, testimoniando come la app possa essere uno strumento efficace per aumentare la conoscenza di questi temi.

Il vincitore è stato Daniel Contact (3C Informatica) con una rimonta il penultimo giorno di gioco, grazie alla miglior partita assoluta (7.400 punti). Daniel grazie a questo "colpo da maestro" è arrivato al un punteggio finale di ben 445.495 punti, superando così gli altri giocatori che da nelle ultime settimane di gioco avevano guidato con determinazione la classifica: Luca Chiastra (3C informatica) con 440.801 punti, e Gianluca Prisco (5B informatica) con 422.824 punti.
In tutto gli studenti del Gadda di Fornovo hanno giocato 11.999 partite, in media 374 partite al giorno!

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IrenEcoquizFornovo
Un modo diverso per riflettere sull’ambiente. Questo è il concorso “ECOQUIZ: in missione per il pianeta”, ideato da Achab Group e promosso da Iren insieme al Comune di Fornovo, che da venerdì 18 novembre interessa gli studenti dell’ISS “C.E.Gadda”.
 
ECOQUIZ è, infatti, un gioco a quiz sottoforma di app per smartphone agile e avvincente, che contiene più di 1000 domande a scelta multipla, grazie alle quali i ragazzi possono sfidarsi tra loro e misurare le loro conoscenze rispetto ai temi della sostenibilità ambientale: rifiuti, energia, ecosostenibilità e mobilità. ECOQUIZ è quindi uno strumento molto vicino alla loro realtà quotidiana che, in qualche modo, si contrappone agli strumenti più tradizionali utilizzati a scuola, per parlare di ambiente e anche di rifiuti con una modalità nuova, il gioco a punteggio. Chi fa più punti e nel minor tempo possibile vince.
 
Paolo Valenti, Vice Sindaco di Fornovo, nell’occasione ha sottolineato che “l’Amministrazione tiene molto a questo programma per una necessaria logica di salvaguardia delle risorse. Il Comune di Fornovo spende ogni anno più di un milione di euro per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti (su sei totali). Una ragione in più per comprendere l’importanza di questo tema, perché più si conosce più si risparmia e più salvaguardiamo il nostro pianeta”. Rivolgendosi ai ragazzi ha ricordato la necessità che loro “guardino al futuro con la consapevolezza che occorre mantenere pulito e sano il territorio“Il Vicesindaco ha poi ringraziato Iren per l’impegno preso a favore dell’educazione ambientale.
 
L’Assessore all’Ambiente Alice Venturini ha ricordato la recente esperienza condivisa con alcune classi dell’Istituto Gadda che ha visti coinvolti i ragazzi nella pulizia di una zona del Paese, il Monte della Croce. “Chi ha partecipato ” ha dichiarato l’Assessore “si è reso conto di quanto sia dannoso l’abbandono dei rifiuti, così come la mancanza di qualsiasi forma di rispetto verso l’ambiente. Quella che è stata ripulita è soltanto una piccola zona, ma chissà quante altre parti del nostro territorio sono interessate e gravate da fenomeni di inciviltà di questo genere”. Ha poi invitato i ragazzi a partecipare con vero interesse al gioco presentato “in quanto attraverso un metodo sicuramente a voi più familiare e congeniale, rispetto al classico libro di testo, avrete la possibilità di conoscere cose nuove, di informarvi su questioni importanti legate all’ambiente“. L’Assessore ha sottolineato, infine, che il gioco scadrà proprio in prossimità del Natale ed essendo previsti alcuni premi per i primi tre classificati questo potrebbe essere un buon modo di “farsi un bel regalo”.
 
Il concorso si svolge dal 18 Novembre al 19 Dicembre 2016. Ben 605 gli studenti della sede di Fornovo e di Langhirano potenzialmente coinvolti insieme alle loro famiglie.  Di sicuro interesse i premi messi in palio: un tablet per il primo classificato, due smartphone per il secondo e il terzo. Questa sperimentazione si affianca al cambio di gestore per il servizio alla raccolta differenziata che ha visto il comune di Fornovo di Taro in gestione ad Iren dal 2015.
IREN, ha deciso di impegnarsi ulteriormente in questo progetto a servizio del mondo della scuola. Nel precedente anno scolastico sono stati oltre 13.000 gli studenti coinvolti nel progetto educativo Eduiren nella provincia parmense.
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Si chiama “Tiramisu” la campagna promossa da Amiat (Gruppo Iren) nella Città di Torino in occasione dei mesi estivi per cercare di sensibilizzare i cittadini su un problema che non riguarda solo il capoluogo piemontese (l'obiettivo è quello di rendere Torino città più accogliente e pulita) ma un po’ tutte le strade (e giardini, aree verdi, spiagge) del nostro paese: la maleducazione di chi non raccoglie e non smaltisce correttamente gli escrementi del proprio cane.
 
A quanti sarà capitato di tornare a casa con una scarpa sporca (e di manifestare il relativo nervosismo...) o di dover cambiare strada e camminare con gli occhi ben aperti per la forte presenza di queste “pupù” non raccolte.
 
Amiat e il Gruppo Iren, quindi, provano a dare un segnale ricordando ai cittadini torinesi che non solo le deiezioni canine devono essere raccolte per Legge ma che sono previste anche delle sanzioni per chi le abbandona. Una questione di decoro ed educazione in primis, ma anche di responsabilità civile da parte di chi abita le nostre città.
 
Gli strumenti (distribuzione a cura di Achab Group) sono semplici ma molto efficaci, con un target mirato. Sono stati consegnati questa estate infatti, presso tutti gli studi veterinari ed i negozi di settore (oltre che negli uffici pubblici), dei manifesti formato 50x70 e dei flyer che ricordano anche in quali cassonetti debbano essere smaltite correttamente tutte le deiezioni animali.
 
Confidando in una maggiore presa di coscienza da parte dei padroni, ricordiamo che in Italia sono presenti circa 7 milioni di cani… 
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Premiazioni e applausi il 4 giugno scorso alla Rocca di Montecchio, per i vincitori del concorso "EcoQuiz in missione per il pianeta", che ha visto per un mese gli studenti dell’Istituto D’Arzo sfidarsi nell'avvincente gioco a quiz sui temi della sostenibilità.

L’iniziativa è stata promossa da Iren insieme al Comune di Montecchio Emilia per sensibilizzare i più giovani sui rifiuti, energia, mobilità ed ecosostenibilità attraverso uno strumento diverso dal solito: un gioco a quiz sottoforma di app per smartphone agile e avvincente, che contiene più di 1000 domande a scelta multipla

EcoQuiz, ideato da Achabgroup, è quindi uno strumento molto vicino alla loro realtà quotidiana che, in qualche modo, si contrappone agli strumenti più tradizionali utilizzati a scuola, per parlare di ambiente e anche di rifiuti con una modalità nuova, il gioco a punteggio. 

Chi fa più punti e nel minor tempo possibile vince. La sfida ha interessato gli studenti dell’Istituto Superiore “D’Arzo” (sede di Montecchio Emilia e di Sant’Ilario) e i risultati testimoniano l’interesse dimostrato dai ragazzi. Hanno partecipato complessivamente 52 classi ed individualmente 261 alunni, totalizzando oltre 21 milioni di punti in 18.733 partite giocate. Significativo anche il dato delle sfide che i ragazzi si sono lanciati fra loro: 692 sfide con 143 giocatori che hanno lanciato almeno una sfida.

Primo classificato tra i ragazzi Luca Gulisano 3DI, che vince un tablet, seguito da Marco Frignani 3AI e da Enrico Brizzi 3AI, vincitori entrambi di uno smartphone. Prima classificata come classe la 3DI che vince un buono di 600 euro per l’acquisto di materiale didattico.

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Ai nastri di partenza il gioco “ ECO QUIZ - in missione per il pianeta”: presso l’istituto superiore statale Silvio D’Arzo di Montecchio Emilia, l’iniziativa è stata presentata Martedì 12 Aprile ai rappresentanti delle 61 classi della scuola da Fiorenza Genovese di Iren, dall’Assessore all’ambiente del Comune Daniele Golinelli e dalla Dirigente scolastica Maria Sala.

Il concorso ECO QUIZ: IN MISSIONE PER IL PIANETA (realizzato in collaborazione con Achab Group) si rivolge agli studenti del Silvio D’Arzo (sia per la sede di Montecchio Emilia che per quella di Sant’Ilario d’Enza) e consiste in un gioco a quiz sottoforma di app per smartphone agile e avvincente, che contiene più di 1000 domande a scelta multipla, grazie alle quali i ragazzi possono sfidarsi tra loro e misurare le loro conoscenze rispetto ai temi della sostenibilità ambientale: rifiuti, energia, ecosostenibilità e mobilità. EcoQuiz è quindi uno strumento molto vicino alla loro realtà quotidiana che, in qualche modo, si contrappone agli strumenti più tradizionali utilizzati a scuola, per parlare di ambiente e anche di rifiuti con una modalità nuova, il gioco a punteggio. Chi fa più punti e nel minor tempo possibile vince.

Il concorso si svolgerà dal 18 Aprile al 15 Maggio 2016. Ben 1300 i potenziali studenti coinvolti, provenienti non solo dal territorio reggiano. Di sicuro interesse i premi messi in palio: un tablet per il primo clsssificato, due smartphone per il secondo e il terzo, e, per la classe in testa alla classifica, un buono spesa di 600 Euro per l’acquisto di materiale didattico

L’ “ECO QUIZ” si affianca alla campagna di comunicazione, già realizzata per il comune di Montecchio Emilia in occasione del cambio di servizio di raccolta rifiuti. Da stradale a porta a porta, che ha visto coinvolto i cittadini di Montecchio Emilia dal mese di novembre 2015 e gli studenti con le attività didattiche all’interno delle scuole. L’istituto Silvio d’Arzo ha accolto con piacere l’iniziativa: anche la scuola farà la sua parte organizzandosi per incentivare la raccolta differenziata, grazie anche ai contenitori ed al “rifiutologo” distribuiti da Iren per l’istituto classe per classe.

“Il comune di Montecchio Emilia ha aderito al Patto dei Sindaci nel 2013 - ha sottolineato l’Assessore all’Ambiente Daniele Golinelli - e presentato il proprio piano d'azione per l'energia sostenibile nell'aprile 2015. Fra le azioni più significative del piano figurano le azioni volte a ridurre gli sprechi ed in particolare la modifica del sistema di raccolta dei rifiuti. L'Amministrazione Comunale è convinta che il risultato si ottenga solo attraverso la partecipazione di tutti i cittadini, in particolare informando e coinvolgendo chi rappresenta il futuro della nostra comunità. L'App proposta da Iren per gli studenti delle superiori è senz'altro uno strumento che permetterà di migliorare conoscenza e consapevolezza in una fascia di età della comunità molto importante per il nostro immediato futuro"

“IREN investe nel mondo della scuola - ha sottolineato Fiorenza Genovese referente del progetto educativo EDU-IREN - in quanto l’educazione dei ragazzi di oggi crea i cittadini di domani. C’è più che mai bisogno di informazione per rendere consapevoli le persone dell’impatto ambientale dei propri stili di vita. Per questo IREN, oltre alle attività informative già realizzate sul territorio, ha deciso di impegnarsi ulteriormente in questo progetto a servizio del mondo della scuola. Nell’ultimo anno oltre 27.000 studenti sono stati coinvolti nel progetto educativo EDU-IREN nella provincia reggiana."

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raeer4amiat 2016Ferri da stiro, rasoi elettrici, phon, giocattoli elettronici e tantissimi altri piccoli RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) a Torino, nei quartieri Lingotto-Filadelfia e Nizza Millefonti (76 mila abitanti circa) si possono portare comodamente e gratuitamente senza obbligo di acquisto presso ben 31 negozi di settore!
 
E a tal proposito, durante le prime settimane del 2016 Amiat, società del Gruppo Iren, in collaborazione con Achab Group, avvierà un’azione comunicativa finalizzata a diffondere ulteriormente tra i cittadini tale iniziativa del servizio di raccolta RAEE R4 (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche di piccole dimensioni), già attiva dallo scorso anno proprio in Circoscrizione 9 nell’ambito del progetto sperimentale "Diamo una scossa alla raccolta differenziata", realizzato in partnership con il consorzio Apiraee. 
 
Nei tre mercati di quartiere (Bengasi, Guala e Spezia), davanti agli edifici scolastici in orario di ingresso e uscita degli allievi, presso le sedi della stessa Circoscrizione e infine presso l’ecocentro di via Zini, incaricati Amiat contraddistinti da particolari casacche sensibilizzeranno i cittadini a conferire correttamente i loro piccoli elettrodomestici ormai obsoleti o non funzionanti (frullatori, grattugie e bilance elettriche; rasoi, phon e piastre per capelli; cellulari, macchine fotografiche e stampanti; giochi elettrici o elettronici), ma ricchi di materie prime da riciclare. 
I cittadini verranno nuovamente informati sul servizio gratuito di conferimento attivo sia presso i negozi aderenti (gli esercenti che si sono resi  disponibili potranno esporre una colorata bandiera per identificarne il punto di raccolta) che presso gli ecocentri cittadini.
Durante le attività di informazione verrà distribuito specifico materiale divulgativo, contenente la mappa dei negozi aderenti insieme all’elenco dei rifiuti conferibili. 
Locandine e manifesti saranno infine affissi negli appositi spazi di quartiere.
 
Per maggiori informazioni: www.amiat.it
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iren campovoloInteressante presentazione ad Ecomondo da parte di Iren che, lo scorso Settembre, è riuscita a trasformare un evento di massa come il concerto di Ligabue, in un vero e proprio “ecoconcerto”. 

Nell’edizione 2011 dello stesso evento infatti (come peraltro accade in occasioni di questo tipo) l’impatto dei rifiuti sia quantitativo che visivo era stato impressionante su un terreno coinvolto di ben 80 ettari. Non solo spettatori, ma anche campeggiatori e bivacchi. Da qui la molla per organizzare una gestione ambientale diversa dell’edizione 2015. Soprattutto puntando su due carte da giocare in possesso di Iren (competenza tecnica e capacità di approccio comunicativo) e cercando di costituire e introdurre un nuovo modo di affrontare situazioni di questo genere, davvero complesse e tra mille difficoltà operative quando si ha a che fare con estensioni territoriali ed affluenze così massicce. 

I numeri delle forze in campo sono stati davvero impressionanti:

Per 150 mila spettatori, 800 contenitori, 1.900.000 lt di volumetria di raccolta (insomma, il servizio per una città di 100 mila abitanti), 15 automezzi, 42 operatori e 10 tecnici per un totale di 3 giorni di lavoro.

Ed i risultati, infine, paragonati al 2011, parlano chiaro:  

58 tonnellate di rifiuti raccolti contro le 91 del 2011 quando gli spettatori furono “solo” 110 mila. 20% di raccolta differenziata contro un misero 8% del 2011 ed un giorno e mezzo di lavoro in meno.

Questo anche grazie alla forza della comunicazione: massiccia presenza sui social network (compresa la pagina Facebook di Ligabue), creazione di un sito ad hoc, speciali sulla Gazzetta di Reggio, creazione del format “Campovolo pulito” e grande impatto durante l’evento con l’azione di 50 volontari e visibilità grazie a magliette brandizzate, sacchetti per la raccolta, decalogo per la gestione dei rifiuti.

Guarda il video!

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