Questo sito utilizza cookie per migliorare la tua navigazione. Chiudendo questo banner o cliccando su qualunque elemento della pagina ne acconsenti all'uso.

Per saperne di piu'

Chiudi
Iscriviti a questa lista tramite RSS Post sul blog taggati in RAEE
846

electronic-waste

Emerge da dati diffusi da Ecodom (attraverso un'accurata indagine statistica di circa un mese fa) la situazione della percezione dei RAEE e del loro corretto smaltimento da parte degli italiani.
Quest'ultima attività, come è noto, è normata dal decreto "uno contro uno", che da giugno 2010 obbliga i venditori di prodotti elettrici ed elettronici al ritiro gratuito dell'apparecchiatura dismessa a fronte dell'acquisto di un nuovo prodotto equivalente, e dal nuovo decreto "uno contro zero", che da aprile 2016 prevede la consegna gratuita dei RAEE di piccole dimensioni (inferiori a 25 cm) presso i punti vendita con superfici superiori a 400 mq (il servizio è facoltativo per i negozi più piccoli) senza alcun obbligo di acquisto.

Innanzitutto il dato principale: scopriamo che meno di un intervistato su 4 (18%), una quota ancora poco importante di popolazione, riconosce correttamente i RAEE. Due su cinque (40%) ne hanno solo un'idea approssimativa mentre la maggioranza relativa (42%) non li conosce affatto.
Le principali fonti di informazioni sui RAEE, per i cittadini che li riconoscono, sono l'amministrazione pubblica (31%) o le aziende di igiene urbana (31%).
Emerge quindi una necessità ancora maggiore di comunicazione da parte di questi soggetti, individuati dai cittadini come le fonti preposte alla diffusione di corrette informazioni, attraverso specifiche campagne oppure con interventi sempre più mirati di educazione ambientale per tutti i target scolastici.

Tornando ai risultati dell'indagine, la percezione sul grado di rischio di queste apparecchiature invece appare molto alta, anche tra chi non le conosce (livello medio di pericolosità pari a 8,7 su 10), per le conseguenze dannose che il mancato trattamento può avere sul suolo, sull'aria e sull'acqua, e per la presenza di sostanze inquinanti contenute in alcuni componenti, in base al parere di chi le considera pericolose. 

Nelle abitazioni degli italiani le apparecchiature "a rischio", ovvero non più in uso oppure non più funzionanti (e che quindi potrebbero essere dismesse in modo non corretto) rappresentano il 7,4% del totale posseduto. Il più elevato potenziale di rischio è di videoregistratori, videocamere, macchine fotografiche digitali e calcolatrici.
In merito alle modalità di dismissione, fortunatamente prevalgono i comportamenti virtuosi, nel 60% dei casi tramite il ricorso alle società di igiene urbana e nel 9% dei casi tramite i negozianti, ma le cattive abitudini di conferimento pesano ancora il 17%. 

Ma chi ha la responsabilità degli scarsi risultati di raccolta? Rispetto alla precedente indagine effettuata nel 2011, i cittadini riconoscono di essere i maggiori responsabili (in media il 35%). Nell'attribuzione di responsabilità seguono le amministrazioni pubbliche (30%), valore in sensibile calo rispetto al 2011 (39%). Anche questi ultimi dati possono confermare che un maggior intervento in fase di comunicazione potrebbe regalare risultati migliori a livello locale e nazionale per la raccolta dei RAEE.

La conoscenza del decreto uno contro uno, invece, mostra un sensibile incremento rispetto al 2011 (+13%), ma solo il 30% del campione dichiara di conoscerlo in modo approfondito: un 44% degli intervistati, a distanza di otto anni dall'entrata in vigore, ancora non conosce questa possibilità di conferimento. Il 42% di coloro che sono a conoscenza dell'uno contro uno ha anche utilizzato questo servizio (in media 2,6 volte).

La notorietà del decreto uno contro zero è ancora piuttosto scarsa (18%), probabilmente anche in virtù della sua recente introduzione (aprile 2016).  Secondo gli intervistati, anche il decreto stesso potrà contribuire in modo significativo all'aumento della raccolta dei RAEE. Le principali motivazioni indicate sono la semplificazione del conferimento per i consumatori, anche in termini di convenienza, e le potenzialità in termini di informazione e sensibilizzazione dei cittadini, promuovendo comportamenti virtuosi. 

 

Continua a leggere
1279

covar14spreco

E' in pieno svolgimento da un mese circa, il progetto scolastico gestito da Achab Group "La differenza si (ri)fa a scuola", erede di quello dello scorso anno ed ennesima edizione, come da tradizione ormai pluriennale per Covar14, di interventi di educazione ambientale presso i plessi scolastici (scuole dell'infanzia, primarie e secondarie) dei 19 comuni consorziati (area sud ovest di Torino).

Grande successo ha avuto l'iniziativa del Consorzio di affiancare alle ormai tradizionali lezioni su raccolta differenziata e compostaggio domestico una nuova tipologia di intervento (per le primarie e le secondarie di primo grado) ovvero quella volta a sensibilizzare sul tema dello spreco alimentare. Una visione proposta ai bambini che va dalll'impatto della produzione globale di cibo fino alla gestione del frigo di casa propria e che ha raccolto le preferenze di più di 100 classi.

In totale (da segnalare anche la novità di lezioni sui RAEE per le scuole secondarie di primo grado) sono aumentate le adesioni rispetto allo scorso anno con ben 215 lezioni in classe, 37 laboratori di compostaggio domestico e 17 classi aderenti (anche superiori) a visite a impianti del territorio (termovalorizzatore del Gerbido o Ecocentri consortili). Per un totale di circa 4.500 studenti coinvolti e 269 attività!

Tira le somme Leonardo Di Crescenzo, presidente del Consiglio di Amministrazione di Covar14 : "Il confronto con i 215 appuntamenti del 2016 prova che, anno per anno, cresce la sensibilità degli insegnanti verso questo argomento e le scuole si mettono in gioco per fare la loro parte. La loro collaborazione per la nostra attività è molto importante e proporre loro un'iniziativa che riscuote gradimento è un motivo di orgoglio".

Come al solito l'offerta didattica è integrata da materiali informativi per gli insegnanti (spreco alimentare e RAEE i temi) e alunni con un opuscolo sul rifiuto organico a 360° (dalla raccolta differenziata al compostaggio, oltre che utili consigli per evitare lo spreco degli alimenti) e con interessanti pieghevoli sempre a tema RAEE e riciclo degli imballaggi.

 

Continua a leggere
2334
raee
 
Il Decreto 31 maggio 2016, n. 121 “Regolamento recante modalità semplificate per lo svolgimento delle attività di ritiro gratuito da parte dei distributori di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) di piccolissime dimensioni, nonché requisiti tecnici per lo svolgimento del deposito preliminare alla raccolta presso i distributori e per il trasporto” è stato pubblicato sulla GU Serie Generale n.157 del 7-7-2016.
Il Decreto disciplina le modalità semplificate per il ritiro gratuito, da parte dei distributori, dei RAEE di piccolissime dimensioni (quelli di dimensioni esterne inferiori a 25 cm) provenienti dai nuclei domestici e conferiti dagli utilizzatori finali, senza obbligo di acquisto di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) di  tipo equivalente (criterio di ritiro dell'uno contro zero).
In particolare il decreto definisce: 
  • a) le procedure per il conferimento dei RAEE di piccolissime dimensioni da parte degli utilizzatori finali; 
  • b) i requisiti tecnici per allestire il luogo di ritiro all'interno dei locali del punto vendita del distributore o  in prossimità immediata di     essi; 
  • c) i requisiti tecnici e le modalità per lo svolgimento del deposito preliminare alla raccolta dei RAEE ritirati; 
  • d) i requisiti tecnici per il trasporto dei RAEE di piccolissime dimensioni dal deposito preliminare alla raccolta fino ad un centro di raccolta oppure ad un impianto di trattamento.
I distributori hanno l'obbligo di informare esplicitamente gli utilizzatori finali della gratuità del ritiro e del fatto che esso non comporta l'obbligo di acquistare altra o analoga merce, con modalità chiare e di immediata  percezione, anche  tramite avvisi facilmente leggibili collocati nei locali commerciali. 
Al fine di favorire il conferimento dei RAEE di piccolissime dimensioni provenienti dai nuclei domestici da parte degli utilizzatori finali, i distributori devono promuovere, anche attraverso le associazioni di categoria, campagne informative o di sensibilizzazione, e iniziative commerciali incentivanti o premiali. 
 
Il ritiro gratuito dei RAEE di piccolissime dimensioni provenienti dai nuclei domestici deve essere effettuato all'interno dei locali del punto di vendita del distributore, ovvero in un luogo situato in prossimità immediata dello stesso, purché di pertinenza del punto vendita. 
Presso il luogo di ritiro il  distributore deve mettere a disposizione degli utilizzatori finali uno o più contenitori.
In generale, gli oneri per i distributori derivanti dalla gestione dei rifiuti conferiti presso i loro locali sono stati semplificati e in parte allineati con quanto già previsto dalle modalità di raccolta “1 contro 1” in vigore dal 2010. 
Il decreto si applica ai distributori con superficie di vendita di AEE al dettaglio di almeno 400 mq. Nel caso dei distributori più piccoli, il ritiro può avvenire in maniera facoltativa.
 
Interessanti anche le norme per i distributori che effettuano la vendita a distanza. Infatti i distributori che effettuano la vendita mediante tecniche di comunicazione a distanza, comprese la televendita e la vendita elettronica, qualora effettuino il ritiro dei RAEE di piccolissime dimensioni provenienti dai nuclei  domestici secondo il criterio dell'«uno contro zero», si possono avvalere del luogo di ritiro e del luogo di deposito preliminare alla raccolta già allestito da un altro distributore che non operi mediante tecniche di  comunicazione a distanza; ovvero provvedono ad organizzare direttamente tali attività in conformità alla disposizioni del decreto. Questa tipologia di distributori assicura che l'utilizzatore finale conosca  facilmente il luogo di ritiro presso il quale conferire gratuitamente i RAEE di piccolissime dimensioni, e che tale ritiro avvenga senza maggiori oneri di quelli che l'utilizzatore finale sopporterebbe in caso di vendita non a  distanza. Anche in questo caso i distributori hanno l'obbligo di informare esplicitamente gli utilizzatori finali della gratuità del ritiro.
 
Continua a leggere
1452
Fotolia_55390947_Subscription_XXL.jpg
 
Dopo il successo riscosso dalla prima edizione, torna l'appuntamento con “La nuova era dei RAEE”, a Milano, il 4 Maggio 2016 all’Art Hotel Navigli, via Angelo Fumagalli 4 , dalle ore 14.00 alle ore 18.30.
L'evento (leggi qui il programma) ha l'obiettivo di animare un confronto fra i soggetti che hanno un ruolo attivo nel ciclo di vita dei prodotti elettrici e elettronici: dai produttori ai retailer, fino agli utilizzatori, passando per gli attori della filiera distributiva, fino ai Consorzi, Associazioni e agli operatori del riciclo. Questi, dunque, gli attori protagonisti che si confronteranno su temi quali ritiro e smaltimento, riciclo e riuso, RAEE illegali, comunicazione, informazione e ruolo dei cittadini.
 
Giuseppe Miretti, Presidente di Apiraee condividerà l'esperienza positiva di un consorzio rivolto ai produttori di AEE della PMI.
Paolo Silingardi, Presidente di Achab Group parlerà dell'importanza della comunicazione e informazione e del ruolo dei cittadini nella filiera dei RAEE, con la presentazione dell'uso delle nuove tecnologie per la comunicazione ed il coinvolgimento non solo della popolazione adulta ma anche dei giovani.
 
Interverranno inoltre i rappresentanti degli autorevoli partner che patrocinano l'evento: Gabriele Cané, Past President Assoraee; Renato Calì, Segretario Nazionale Adiconsum; Lorenzo Bellachioma, Vicepresidente Nazionale CNA Installazione e Impianti e Presidente A.R.E. Torino; Fabrizio Venturini Direttore Generale Comufficio; Nadia Carbonaro Responsabile Ambiente e Energia Ceced Italia; Mirko Regazzi Presidio Tecnico e Innovazione Direzione Servizi Ambientali Hera Spa; Mara Chilosi Avvocato e Coordinatore CTS Assorecuperi; Paolo Serra Vice Presidente Associazione Reloader Onlus; Stefano Leoni Coordinatore responsabile del settore rifiuti ed efficienza dei materiali Fondazione Sviluppo Sostenibile; Innocenzo Sartor Presidente Naz. Riparatori Confartigianato; Fausto Pesce Supply Chain Manager Unieuro; Piermarco Chiesa Resp.Affari Ambientali Unieuro; Anna Rita Certo, Project Manager LIFE Weeenmodels, Comune di Genova.
 
Co-moderatore dell’evento sarà il direttore di una importante rivista di settore, media partner dell’evento: Graziano Girotti, di Bianco & Bruno. Altri media partner saranno le riviste Alternativa Sostenibile.it e il Corriere del Web.it.
 

Il convegno si svolge grazie alla partnership di:

  • Apiraee, consorzio che sostiene le piccole e medie imprese nell'ottemperare agli obblighi che prevedono un corretto recupero-smaltimento dei RAEE.
  • Achab Group, azienda leader nella comunicazione a tema ambientale e co-curatrice di numerosi progetti fra i quali “Diamo una scossa alla raccolta differenziata” (per Amiat Gruppo Iren) nato per agevolare la raccolta degli R4 a Torino.
  • Euroinformatica-Atlantide, azienda specializzata in software innovativi per il controllo dello smaltimento dei rifiuti.

 

 

Continua a leggere
2849
raeer4amiat 2016Ferri da stiro, rasoi elettrici, phon, giocattoli elettronici e tantissimi altri piccoli RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) a Torino, nei quartieri Lingotto-Filadelfia e Nizza Millefonti (76 mila abitanti circa) si possono portare comodamente e gratuitamente senza obbligo di acquisto presso ben 31 negozi di settore!
 
E a tal proposito, durante le prime settimane del 2016 Amiat, società del Gruppo Iren, in collaborazione con Achab Group, avvierà un’azione comunicativa finalizzata a diffondere ulteriormente tra i cittadini tale iniziativa del servizio di raccolta RAEE R4 (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche di piccole dimensioni), già attiva dallo scorso anno proprio in Circoscrizione 9 nell’ambito del progetto sperimentale "Diamo una scossa alla raccolta differenziata", realizzato in partnership con il consorzio Apiraee. 
 
Nei tre mercati di quartiere (Bengasi, Guala e Spezia), davanti agli edifici scolastici in orario di ingresso e uscita degli allievi, presso le sedi della stessa Circoscrizione e infine presso l’ecocentro di via Zini, incaricati Amiat contraddistinti da particolari casacche sensibilizzeranno i cittadini a conferire correttamente i loro piccoli elettrodomestici ormai obsoleti o non funzionanti (frullatori, grattugie e bilance elettriche; rasoi, phon e piastre per capelli; cellulari, macchine fotografiche e stampanti; giochi elettrici o elettronici), ma ricchi di materie prime da riciclare. 
I cittadini verranno nuovamente informati sul servizio gratuito di conferimento attivo sia presso i negozi aderenti (gli esercenti che si sono resi  disponibili potranno esporre una colorata bandiera per identificarne il punto di raccolta) che presso gli ecocentri cittadini.
Durante le attività di informazione verrà distribuito specifico materiale divulgativo, contenente la mappa dei negozi aderenti insieme all’elenco dei rifiuti conferibili. 
Locandine e manifesti saranno infine affissi negli appositi spazi di quartiere.
 
Per maggiori informazioni: www.amiat.it
Continua a leggere
3427

obsolescenza programmataUn segnale forte in termini di sostenibilità è giunto nelle scorse settimane dalla Francia. L'Assemblea Nazionale (uno dei due rami del Parlamento francese), secondo quanto riportato da Le Figaro, ha votato un emendamento dei Verdi che, se approvato in via definitiva, renderebbe la Francia il primo paese al mondo ad adottare una legge mirata esplicitamente a reprimere il fenomeno dell'obsolescenza programmata, cioè la pratica di costruire gli oggetti in modo che siano inservibili dopo un lasso di tempo molto più breve di quello che la tecnologia consentirebbe. Una strategia che molte aziende avrebbero adottato per vendere di più.
L'emendamento si inserisce all'interno di un disegno di legge sulla transizione energetica nel quale si definisce come “truffa” anche “la durata della vita del prodotto intenzionalmente accorciata al momento della sua concezione”. In quanto truffa, l'obsolescenza programmata sarebbe quindi sanzionata con multe fino a 37.500 euro e pene detentive fino a due anni, ma se ci saranno conseguenze gravi le sanzioni potranno essere anche più aspre.
I prodotti che usiamo nella nostra vita quotidiana troppo spesso sono progettati in modo da essere inservibili dopo un certo numero di utilizzi” sottolineano gli autori dell'emendamento, Eric Alauzet, Denis Baupin e Cécile Duflot. La pratica dell'obsolescenza programmata, denunciano “è nefasta per l'ambiente e pesa sul potere d'acquisto dei consumatori”.

Al di là della conseguenza sanzionatoria della proposta, è importante il segnale inviato. Sarebbe, infatti, importante recuperare care e vecchie abitudini ormai desuete: cercare di attivare “circuiti del riuso”, nel caso di beni durevoli ancora funzionanti, oppure valutare in prima istanza l'opzione di riparazione, nel caso di prodotti guasti.

Continua a leggere
3275

a cura di Riccardo Marchesi

RAEEDal 12 aprile 2014 è entrato in vigore il nuovo Decreto Legislativo 49/2014 sulla gestione dei RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche). I RAEE costituiscono una parte molto significativa dei rifiuti ancora oggi destinati a smaltimento (discarica o inceneritore), soprattutto per quanto riguarda i piccoli elettrodomestici. Il centro di coordinamento dei RAEE e Legambiente stimano che nel 2011 ogni cittadino italiano abbia prodotto poco più di 16 kg all’anno di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.

In Italia la raccolta separata nel 2012 si è attesta sui 4 kg ad abitante all’anno; solo le realtà più virtuose sono riuscite a raccoglierne fino ad 8 kg. La restante parte è spesso abbandonata o comunque è conferita erroneamente dai cittadini nel rifiuto non riciclabile (con gravi rischi ambientali, soprattutto per quanto riguarda i gas climalteranti). L’introduzione dei nuovi obiettivi supporta la corretta separazione e l’introduzione di nuovi punti di raccolta più agevoli per i cittadini, se ne saranno informati. Per le amministrazioni è un’occasione per ridurre le quantità destinate a smaltimento (ed i relativi costi), ed al contempo rispettare le limitazione delle immissioni di gas serra (obiettivi del 20-20-20).

I principali punti e le novità introdotte dal decreto sui RAEE, che attua la direttiva 2012/19/Ue, ed dunque abroga quasi del tutto il previgente D. Lgs. 151/2005., si possono così sintetizzare:
- l’ampliamento degli oneri di raccolta primaria per i produttori, con l’introduzione dell’”uno contro zero”, ovvero la possibilità, per il consumatore, di consegnare i RAEE nei punti vendita, senza dover necessariamente effettuare un acquisto come nel caso dell’”uno contro uno” in vigore oggi. L’uno contro zero sarà valido però soltanto per i RAEE di piccole dimensioni. Nello specifico i rifiuti elettrici ed elettronici non dovranno superare i 25 centimetri di grandezza. Inoltre i piccoli negozi saranno esentati e l’obbligo di ritiro gratuito sarà obbligatorio solo per i rivenditori che gestiscono negozi con una superficie totale superiore ai 400 metri quadrati.
Obiettivi più ambiziosi per la raccolta e l’avvio al riciclo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Entro il 1/1/2019 il Governo si prefigge di riuscire a recuperare ben l’85% dei RAEE prodotti in Italia dalle famiglie o il 65% di tutti i prodotti immessi sul mercato nazionale.
-l’inclusione dei pannelli fotovoltaici nei RAEE, certamente una delle novità più importanti del nuovo decreto che sarà seguita a partire dall’agosto del 2018 dall’estensione ad ulteriori prodotti ora esclusi dalla filiera. Nello specifico tutte le AEE, le apparecchiature elettriche ed elettroniche, dovranno essere smaltite in base alle nuove norme.
- la possibilità per il produttore di indicare l’ecocontributo sul prezzo di vendita del prodotto.
- l’obbligo, anche per i venditori online, di ritirare gratuitamente il prodotto a fine vita, istituendo dei punti di raccolta sul territorio
- maggiori controlli per arginare il fenomeno dello smaltimento improprio dei RAEE
- un sistema di pre-trattamento dei rifiuti da avviare al riciclo, regolamentato da un apposito decreto.
- l’istituzione di un elenco, gestito dal Centro di Coordinamento, con iscrizione obbligatoria per tutti gli impianti di trattamento dei RAEE
- maggiore enfasi sul riutilizzo, che va privilegiato rispetto all’attività di riciclo

Tra l’altro il nuovo Decreto mira ad arginare le spedizioni all’estero e, con il rafforzamento dei criteri di qualità voluti dal decreto, si continueranno ad assicurare elevati standard di riciclo e sicurezza.
Va sottolineato come il Decreto valorizzi il sistema fin qui sviluppato dai produttori di AEE e dai gestori di RAEE, e gli affianca il modello “all actors” (cioè entrano gli operatori accreditati del settore). Il decreto specifica i requisiti giuridici e operativi dei Sistemi collettivi e chiarisce le modalità di funzionamento di quelli individuali: i sistemi individuali opereranno previo riconoscimento ministeriale, mentre i collettivi si adegueranno ad uno statuto tipo oggetto di un futuro DM. I sistemi collettivi assumeranno la forma consortile e saranno partecipati anche da distributori, raccoglitori, trasportatori, riciclatori e recuperatori di RAEE, previo accordo con i produttori di AEE.
Per rendere più efficace il monitoraggio dei flussi di rifiuti tecnologici, si rafforza il ruolo del Centro di coordinamento RAEE.
Rimane aperto il quesito rispetto a chi si occuperà di informare i cittadini rispetto al diritto dell’uno contro zero; dal momento la stessa promozione dell’uno contro uno già in vigore ha ancora ad oggi ampi margini di miglioramento.

Continua a leggere
Taggati su: Achab Group Italia RAEE
2727

Garage Story, la nuova campagna di ECODOM per aumentare la raccolta dei RAEE

Tutti abbiamo i nostri "RAEE nell'armadio"! Pensiamo a quanti piccoli o grandi elettromestici giacciono sui nostri scaffali o nei nostri garage perchè non funzionanti o semplicemente perchè inutilizzati. Il Consorzio italiano di Recupero e Riciclaggio degli Elettrodomestici ECODOM ha lanciato il progetto Garage Story, per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla necessitrà di addottare comportamenti virtuosi capaci di aumentare il tasso di raccolta dei RAEE. In Italia, secondo una ricerca Ipsos del 2011 commissionata dallo stesso ECODOM, ogni famiglia possiede un totale di 46,5 apparrecchi elettronici di cui il 19% non sono più utilizzati. Fra questi, spiccano i condizionatori portatili e le pianole elettriche che sono rispettivamente quelli più inutilizzati fra i grandi e i piccoli elettrodomestici.

L'obiettivo del progetto Garage Story è, quindi, quello di sottolineare che la corretta gestione dei RAEE è fondamentale sia per i rischi ambientali poichè essi possono contenere sostanze inquinanti, sia per i danni economici derivati dalla mancata valorizzazione di risorse ancora utilizzabili per la creazione di nuovi beni o di materie prime seconde.
Il primo step della campagna è stato un'indagine Doxa per per fornire una quantificazione del fenomeno di "abbandono casalingo" di elettrodomestici e per scoprire le ragioni per cui non ci si è ancora liberati di tali apparecchi. Dall'indagine sono successivamente emersi 10 profili, che Ecodom ha interpretato creativamente raccontandoli in altrettante brevi “stories” ritratte dagli scatti del fotografo Mario Guerra, raccolti poi in una brochure.

Il progetto si completa con video-testimonianze di personaggi di spicco del mondo politco-istituzionale: il Presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati Ermete Realacci, la decoratrice e conduttrice tv Barbara Gulienetti e lo chef Renato Bernardi.

 

 

Continua a leggere
2422

Gli spot di Ecolamp nei multisala di The Space

Ecolamp, il consorzio per la raccolta e lo smaltimento delle lampadine a basso consumo, ha scelto di promuovere la propria mission attraverso spot tematici nelle sale The Space Cinema in tutto il territorio nazionale. 
Gli spot ricordano le buone pratiche per il riciclo delle lampadine usate. Così, grazie all’accordo con PRS MediaGroup gli spot del consorzio senza scopo di lucro saranno proiettati nelle sale del circuito: 36 multisala The Space e introdurrà i film nelle 362 sale del circuito. Anche comodamente seduti in poltrona prima della visione di film si può riflettere su piccoli ma importanti gesti di sostenibilità.

Guarda lo spot!

Continua a leggere
Taggati su: Ecolamp RAEE Rifiuti