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istanbul

Costantinopoli, Bisanzio, Istanbul. Città piena di storia, miti, leggende. Dal fascino irresistibile, caotica ma mai fastidiosa, tentacolare, dalle mille sfaccettature sociali, religiose, culturali, con i suoi 15 milioni di abitanti (e forse più) la città che divide l'occidente dall'oriente da oggi può vantare un ulteriore motivo di attrazione. Ma questa volta tutto "green", anche se siamo appena agli inizi.

Sono stati installati infatti, per ora solo nella stazione di metropolitana ITÜ-Ayazaga a Maslak, quartiere finanziario della città, i distributori automatici Smart Mobile Waste Transfer Machines che accettano rifiuti in plastica e alluminio e in cambio ricaricano il pass utilizzato per viaggiare su metro e autobus (Istanbul Card). Una bottiglietta di plastica da 330 ml caricherà sulla propria card 2 centesimi di lira turca, una bottiglia da mezzo litro ne accrediterà 3, mentre una da un litro e mezzo ben 9. Una corsa sui mezzi costa 2,6 lire turche, quindi ci vorranno 28 bottiglie da 1,5 litri per averne uno gratuitamente. Le lattine di alluminio ovviamente valgono di più della plastica: 9 centesimi per ogni lattina da mezzo litro.

La Turchia è il terzo paese nell'area europea per produzione di rifiuti, ma è fanalino di coda in termini di riciclo. I dati della città invece parlano di, appunto, circa 15 milioni di persone che producono in media 17.000 tonnellate di rifiuti domestici ogni giorno, di cui pare 6.000 vengano trasformati nei centri di raccolta e riciclo gestiti dalla IBB (ovvero la Municipalità Metropolitana). 

Tra le metropoli mondiali non è però pioniera in fatto di introduzione di meccanismi di raccolta incentivanti: 6 anni fa infatti fu Pechino (più di 20 milioni di abitanti) ad adottare una idea simile, con l'installazione di 2.200 macchinari che hanno raccolto più di 18 milioni di bottiglie, in cambio di bonus su biglietti dei mezzi pubblici e su ricariche telefoniche.

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bighannaSWE
 
Arriva dalla Svezia un esempio di progettazione di area residenziale "green" con trattamento dei rifiuti organici a Km zero grazie a Big Hanna.
 
La società comunale immobiliare Skövde-Bostäder ha costruito un’area residenziale ecologica ad Aspö, nella città di Skövde, situata nella parte sud-ovest della Svezia. 
L'area rappresenta un progetto unico con l'ambizione di creare una zona residenziale a basso impatto ambientale con particolare attenzione all’interazione tra le persone e la natura. 
Il progetto prevede il compostaggio locale e Skövde-Bostäder ha scelto un composter Big Hanna, modello T120, per trasformare gli scarti alimentari dei residenti in compost di qualità.
L'inaugurazione si è tenuta nel settembre 2016 con i rappresentanti della società Skövde-Bostäder e della ditta di costruzioni Peab. 
Cecilia Ek, dell’azienda SUSTECO, leader mondiale nella produzione di composter elettromeccanici di comunità, ha mostrato il funzionamento del composter BIG HANNA, modello T120 e come si trasforma la matrice organica dei rifiuti urbani in compost attraverso un buon processo biologico.
  
Il progetto residenziale Aspö Eko-logi è stato avviato nel febbraio 2015 ed i primi inquilini si sono trasferiti nel mese di giugno 2016. Si stima che l’intera area sarà completata entro il 2018. Quando sarà completamente abitata, l’area sarà composta da sette edifici residenziali differenti per dimensioni e numero di piani. Il proprietario della immobiliare municipale Skövde-Bostäder ha già realizzato un progetto analogo presso un giardino comunale, Aspögården. Questo giardino comunale continuerà a evolvere in armonia con l'area residenziale circostante con l'idea che i futuri residenti prenderanno parte alle attività di gestione e manutenzione del verde in modi diversi.
 
Aspö Eko-logi è stato progettato da Micael Ekberg a Abako Architects. L'area residenziale ha una forte vocazione ambientale, con una serie di dettagli ben progettati. Le facciate esterne, a partire da una certa altezza, saranno costruite con materiali naturali e in armonia con l'ambiente circostante. Il consumo di energia ed il recupero energetico sono entrambe questioni importanti, pertanto gli edifici sono costruiti con la tecnologia della “casa passiva” e verranno aggiunti pannelli solari per la produzione di acqua calda ed elettricità. L'energia sarà recuperata dalle acque reflue, e l'acqua piovana verrà raccolta e utilizzata per innaffiare i giardini comunali e gli orti.
L'architetto paesaggista John Tizzard che ha progettato i giardini ha pianificato numerosi dettagli pratici, come la presenza di numeosi alberi da frutto e cespugli di bacche e piante da condimento che possono essere utilizzate in cucina. I rifiuti organici domestici verranno caricati quotidianamente nel composter elettromeccanico di comunità Big Hanna, modello T120 e trasformati in compost di qualità adatto a fertilizzare i molti giardini dell’area. E' tutto parte di un sistema di recupero delle risorse che mira a creare il minor impatto ambientale possibile.
 
Il composter Big Hanna, modello T120 è stato installato durante l'estate ed il giorno dell’inaugurazione Cecilia Ek era presente per mostrarne il funzionamento ai molti visitatori interessati. Esso produrrà dai 50 ai 100 litri alla settimana di ricco fertilizzante destinato ai giardini agli orti ed ai progetti educativi dell’area.
 
Tutte le informazioni su Big Hanna cliccando qui!
 
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ecoroadon

Achab Group ha curato la comunicazione del progetto di Car, Bike e Cargo sharing elettrico a Cascina e Pontedera in provincia di Pisa, ovvero un servizio di veicoli condivisi per muoversi sul territorio con mezzi elettrici sostenibili.

 

Tale progetto, denominato “Eco road on”, partito in via sperimentale nei due comuni toscani (75 mila abitanti in tutto) e lanciato il 18 Giugno con vari momenti pubblici, si inserisce nell’ambito degli interventi all’interno del POR CReO della Regione Toscana finalizzati alla realizzazione di infrastrutture elettriche con punti di ricarica nelle aree urbane dell’asse Tosco-Romagnola ed altri interventi di mobilità sostenibile, in collaborazione con SIAT e Greengo. Di cosa si tratta nello specifico?

 

 

1. Car-sharing elettrico: un sistema di trasporto alternativo al mezzo privato, nel pieno rispetto dell’ambiente, grazie al noleggio di veicoli elettrici a basso impatto ambientale.

2. Bike-sharing a pedalata assistita, con nuove biciclette elettriche e nuove postazioni, per muoversi sul territorio anche su due ruote.

3. Cargo-sharing elettrico e cioè furgoni elettrici, per caricare e trasportare comodamente e senza inquinare.

Eco road on, attraverso il triplice sistema di car-bike-cargo sharing, offre quindi un servizio adatto alle molteplici esigenze dei cittadini che, aderendo al servizio, hanno a disposizione una flotta di mezzi elettrici di ogni tipo.

L’adesione al servizio, che può essere di tipo individuale o aziendale, avviene tramite iscrizione presso i front office abilitati; qui l’utente riceverà una tessera di abbonamento e username e password per poter accedere ai servizi. Per l’iscrizione è richiesta una cauzione di 100 euro (da versare in contanti o con carta di credito), che verrà restituita in qualunque momento si vorrà abbandonare il servizio.

 

Per accedere a car-sharing e cargo-sharing sarà possibile utilizzare una app, che serve a prenotare la vettura e successivamente ad effettuare le varie operazioni connesse all’apertura, al funzionamento del veicolo e alla riconsegna dello stesso al termine del servizio. Si può accedere alla app tramite il sito ecoroadon.it oppure direttamente tramite qr code.

Il sistema di bike-sharing invece funzionerà con la tessera ricevuta al momento dell’iscrizione.

 

Infine il sistema premiante per il car-sharing: dei bonus vengono accumulati dagli utenti ogni qualvolta mettono in carica il veicolo utilizzando la carta carburante presente in ciascuna auto, e si traducono in minuti gratuiti di utilizzo del mezzo. Effettuare la ricarica rappresenta la vera azione di condivisione, garantendo agli utenti successivi la possibilità di trovare la vettura carica e dunque di utilizzare il servizio.

 

Tutte le info su www.ecoroadon.it - info@ecoroadon.it - n.verde 800 93 11 33

 

 

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Quest'anno saremo ad Ecomondo per parlare di comunicazione, smart city e sostenibilità, presentando tanti nuovi progetti a cui abbiamo lavorato nell'ultimo anno, Ecopunti, Ecoquiz, Ecogame, Riapp, Efficentri, oltre alle nostre tradizionali campagne di comunicazione ambientale, da Capitan Eco agli start up per le raccolte porta a porta.

Abbiamo pensato di organizzare due eventi nel nostro stand per parlare in particolare delle nuove tecnologie e del contributo che possono dare alla comunicazione ambientale e alla ricerca della sostenibilità.

Ci accompagneranno in questo percorso di approfondimento dei nuovi strumenti di comunicazione la Fondazione Bruno Kessler e il Consorzio dei Comuni Trentini con esperienze concrete di progetti per le Smart City sostenibili che saranno presentati in due eventi specifici.

 

Giovedì 6 novembre, ore 15:00 presso stand Achab, strumenti per promuovere, sostenere e riconoscere comportamenti virtuosi:

Fondazione Bruno Kessler, Pistore Marco, Michele Trainotti - Smart City & Community, strumenti e tecniche per promuovere, riconoscere e sostenere comportamenti virtuosi e per favorire la partecipazione dei cittadini nei processi di revisione organizzativa dei servizi territoriali

Achab Group, Paolo Silingardi, Oltre la carta: web, app e strategie comunicative

 

Venerdì 7 novembre, ore 15:00, saranno presentati diversi case history:

Fondazione Bruno Kessler, Pistore Marco, Michele Trainotti – Smart Mobility, dalla big picture alle sperimentazioni concrete nei comuni di Trento e Rovereto;

Consorzio dei comuni trentini, Merler Walter – L’innovazione nei territori della provincia di Trento (100% Rifiuti, il Comune in Tasca e il Portale My WEB)

Achab Group, Paolo Silingardi, Ecopunti, premiare i comportamenti sostenibili e promuovere il commercio locale, le esperienze di Ascoli Piceno e del bacino ASVO (VE)

Achab Group, Paola Bernardeschi, Ecoquiz, in missione per il pianeta, giocando s'impara.

Achab Group, Emanuele Bottaro, EcoSmartBox, Raspberry Pi per tracciare i comportamenti positivi, una caso concreto open source


Se sei interessato a partecipare o se non puoi essere ad Ecomondo ma ti interessa approfondire l'argomento puoi scrivere a paolo.silingardi@achabgroup.it o contattarmi al 348-2410787.

 

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