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asvo progetto didattico
 
E’ partito la scorsa settimana il progetto di educazione ambientale di Asvo per le scuole primarie e secondarie di primo grado dal titolo "FACCIAMO LA COSA GIUSTA, Salviamo l'ambiente", con la collaborazione di Achab Group. Il percorso educativo 2016-2017 proposto da Asvo al mondo della scuola coinvolge complessivamente 127 classi, (di cui 52 dell'infanzia già attive dall'11 Novembre, con letture animate sulla raccolta differenziata dei rifiuti, attori professionisti e l'immancabile tutor ed amico dei bambini Augusto Drago Giusto) 48 classi della scuola primaria e 27 classi della secondaria di primo grado per 2.784 ragazzi coinvolti.
 
Per i ragazzi della primaria e della secondaria di primo grado sono previste 3 tipi di attività:
1. - Una mostra didattica interattiva che affronterà tematiche di grande rilevanza sociale e civile oltre che ambientale, quali la riduzione rifiuti, la raccolta differenziata, lo scambio di giochi, la sana alimentazione e gli sprechi alimentari;
 
2. Seguirà l'Eco game on line, da dicembre 2016 ad aprile 2017, che prevede la messa in rete nel sito che l'azienda ha dedicato al mondo della scuola, www.asvoscuole.net, di blocchi di  20 domande cadauno con risposte a scelta multipla a cui i ragazzi, sia in classe con la supervisione dell'insegnante, ma anche a casa con fratelli, amici e genitori, potranno giocare, approfondire le proprie conoscenze in campo ambientale e vincere, a fronte delle risposte esatte a tutte le 20 domande pubblicate in rete, di un prezioso "Ecobollone" che servirà alla propria classe per vincere la entusiasmante gita di fine anno che Asvo mette in palio per  i partecipanti al progetto.
 
3. Buone Pratiche: verranno dati ai docenti anche degli input per la progettazione e la realizzazione  di un AMBIENTE SCOLASTICO PIU' SOSTENIBILE attraverso la adozione di BUONE PRATICHE in classe o comunque nell'ambiente scolastico, quali la raccolta differenziata, il risparmio energetico di acqua ed energia elettrica, il riuso di oggetti ed attrezzature dismesse, ecc.
 
Un percorso educativo che si sviluppa durante un intero anno scolastico e che si propone di coinvolgere docenti, alunni e genitori per costruire, INSIEME all'azienda che ha in gestione il servizio di igiene urbana, UN AMBIENTE per le nuove generazioni che sarà sicuramente bello, pulito e soprattutto VIVIBILE.
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bighannaSWE
 
Arriva dalla Svezia un esempio di progettazione di area residenziale "green" con trattamento dei rifiuti organici a Km zero grazie a Big Hanna.
 
La società comunale immobiliare Skövde-Bostäder ha costruito un’area residenziale ecologica ad Aspö, nella città di Skövde, situata nella parte sud-ovest della Svezia. 
L'area rappresenta un progetto unico con l'ambizione di creare una zona residenziale a basso impatto ambientale con particolare attenzione all’interazione tra le persone e la natura. 
Il progetto prevede il compostaggio locale e Skövde-Bostäder ha scelto un composter Big Hanna, modello T120, per trasformare gli scarti alimentari dei residenti in compost di qualità.
L'inaugurazione si è tenuta nel settembre 2016 con i rappresentanti della società Skövde-Bostäder e della ditta di costruzioni Peab. 
Cecilia Ek, dell’azienda SUSTECO, leader mondiale nella produzione di composter elettromeccanici di comunità, ha mostrato il funzionamento del composter BIG HANNA, modello T120 e come si trasforma la matrice organica dei rifiuti urbani in compost attraverso un buon processo biologico.
  
Il progetto residenziale Aspö Eko-logi è stato avviato nel febbraio 2015 ed i primi inquilini si sono trasferiti nel mese di giugno 2016. Si stima che l’intera area sarà completata entro il 2018. Quando sarà completamente abitata, l’area sarà composta da sette edifici residenziali differenti per dimensioni e numero di piani. Il proprietario della immobiliare municipale Skövde-Bostäder ha già realizzato un progetto analogo presso un giardino comunale, Aspögården. Questo giardino comunale continuerà a evolvere in armonia con l'area residenziale circostante con l'idea che i futuri residenti prenderanno parte alle attività di gestione e manutenzione del verde in modi diversi.
 
Aspö Eko-logi è stato progettato da Micael Ekberg a Abako Architects. L'area residenziale ha una forte vocazione ambientale, con una serie di dettagli ben progettati. Le facciate esterne, a partire da una certa altezza, saranno costruite con materiali naturali e in armonia con l'ambiente circostante. Il consumo di energia ed il recupero energetico sono entrambe questioni importanti, pertanto gli edifici sono costruiti con la tecnologia della “casa passiva” e verranno aggiunti pannelli solari per la produzione di acqua calda ed elettricità. L'energia sarà recuperata dalle acque reflue, e l'acqua piovana verrà raccolta e utilizzata per innaffiare i giardini comunali e gli orti.
L'architetto paesaggista John Tizzard che ha progettato i giardini ha pianificato numerosi dettagli pratici, come la presenza di numeosi alberi da frutto e cespugli di bacche e piante da condimento che possono essere utilizzate in cucina. I rifiuti organici domestici verranno caricati quotidianamente nel composter elettromeccanico di comunità Big Hanna, modello T120 e trasformati in compost di qualità adatto a fertilizzare i molti giardini dell’area. E' tutto parte di un sistema di recupero delle risorse che mira a creare il minor impatto ambientale possibile.
 
Il composter Big Hanna, modello T120 è stato installato durante l'estate ed il giorno dell’inaugurazione Cecilia Ek era presente per mostrarne il funzionamento ai molti visitatori interessati. Esso produrrà dai 50 ai 100 litri alla settimana di ricco fertilizzante destinato ai giardini agli orti ed ai progetti educativi dell’area.
 
Tutte le informazioni su Big Hanna cliccando qui!
 
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walser ecocentri
 
C’è tempo fino al 29 aprile 2017 per i cittadini della Unité des Communes valdotaines Walser (siamo in Valle d’Aosta, nei comuni di Issime, Gaby, Gressoney-La-Trinitè e Gressoney-Saint-Jean) per vincere un meraviglioso tablet-mini, semplicemente utilizzando i due ecocentri intercomunali sul territorio!
 
In collaborazione con Quendoz S.r.l., infatti, l’Unitè des Communes ha lanciato una vera e propria competizione a punti per incentivare l’utilizzo delle due strutture e “salvare dai cassonetti” molte tipologie di rifiuti troppo spesso non differenziate correttamente, come metalli, legno, oli vegetali da cucina e RAEE.
Il conferimento di questi rifiuti sarà dunque diretto ad accumulare dei punti sul codice fiscale dell’utenza intestataria della tassa (ricordiamo che l’accesso ai due ecocentri intercomunali di Issime e Gressoney-Saint-Jean avviene con tessera sanitaria o codice fiscale proprio dell’utenza iscritta a ruolo) e, il 29 aprile 2017 l’utenza più virtuosa verrà premiata con il tablet.
 
Così il Presidente dell’Unitè des Communes Valdotaines Walser, Alessandro Girod, sull’iniziativa: “Grazie a questo concorso cerchiamo di appassionare ulteriormente i nostri cittadini al tema rifiuti e alla salvaguardia del territorio in generale, puntando all’utilizzo dei nostri due ecocentri intercomunali come elemento di miglioramento della raccolta differenziata. Non vediamo l’ora di premiare il vincitore con l’obiettivo di far abituare gli utenti a differenziare altre tipologie di rifiuti, come ad esempio ingombranti, oli, legno e apparecchiature elettriche ed elettroniche, in modo corretto”.
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IrenEcoquizFornovo
Un modo diverso per riflettere sull’ambiente. Questo è il concorso “ECOQUIZ: in missione per il pianeta”, ideato da Achab Group e promosso da Iren insieme al Comune di Fornovo, che da venerdì 18 novembre interessa gli studenti dell’ISS “C.E.Gadda”.
 
ECOQUIZ è, infatti, un gioco a quiz sottoforma di app per smartphone agile e avvincente, che contiene più di 1000 domande a scelta multipla, grazie alle quali i ragazzi possono sfidarsi tra loro e misurare le loro conoscenze rispetto ai temi della sostenibilità ambientale: rifiuti, energia, ecosostenibilità e mobilità. ECOQUIZ è quindi uno strumento molto vicino alla loro realtà quotidiana che, in qualche modo, si contrappone agli strumenti più tradizionali utilizzati a scuola, per parlare di ambiente e anche di rifiuti con una modalità nuova, il gioco a punteggio. Chi fa più punti e nel minor tempo possibile vince.
 
Paolo Valenti, Vice Sindaco di Fornovo, nell’occasione ha sottolineato che “l’Amministrazione tiene molto a questo programma per una necessaria logica di salvaguardia delle risorse. Il Comune di Fornovo spende ogni anno più di un milione di euro per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti (su sei totali). Una ragione in più per comprendere l’importanza di questo tema, perché più si conosce più si risparmia e più salvaguardiamo il nostro pianeta”. Rivolgendosi ai ragazzi ha ricordato la necessità che loro “guardino al futuro con la consapevolezza che occorre mantenere pulito e sano il territorio“Il Vicesindaco ha poi ringraziato Iren per l’impegno preso a favore dell’educazione ambientale.
 
L’Assessore all’Ambiente Alice Venturini ha ricordato la recente esperienza condivisa con alcune classi dell’Istituto Gadda che ha visti coinvolti i ragazzi nella pulizia di una zona del Paese, il Monte della Croce. “Chi ha partecipato ” ha dichiarato l’Assessore “si è reso conto di quanto sia dannoso l’abbandono dei rifiuti, così come la mancanza di qualsiasi forma di rispetto verso l’ambiente. Quella che è stata ripulita è soltanto una piccola zona, ma chissà quante altre parti del nostro territorio sono interessate e gravate da fenomeni di inciviltà di questo genere”. Ha poi invitato i ragazzi a partecipare con vero interesse al gioco presentato “in quanto attraverso un metodo sicuramente a voi più familiare e congeniale, rispetto al classico libro di testo, avrete la possibilità di conoscere cose nuove, di informarvi su questioni importanti legate all’ambiente“. L’Assessore ha sottolineato, infine, che il gioco scadrà proprio in prossimità del Natale ed essendo previsti alcuni premi per i primi tre classificati questo potrebbe essere un buon modo di “farsi un bel regalo”.
 
Il concorso si svolge dal 18 Novembre al 19 Dicembre 2016. Ben 605 gli studenti della sede di Fornovo e di Langhirano potenzialmente coinvolti insieme alle loro famiglie.  Di sicuro interesse i premi messi in palio: un tablet per il primo classificato, due smartphone per il secondo e il terzo. Questa sperimentazione si affianca al cambio di gestore per il servizio alla raccolta differenziata che ha visto il comune di Fornovo di Taro in gestione ad Iren dal 2015.
IREN, ha deciso di impegnarsi ulteriormente in questo progetto a servizio del mondo della scuola. Nel precedente anno scolastico sono stati oltre 13.000 gli studenti coinvolti nel progetto educativo Eduiren nella provincia parmense.
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lazio ambiente serr
 
In occasione della Settimana Europea per la Riduzione Rifiuti 2016 (19-27 novembre 2016) Lazio Ambiente lancia il progetto «Libri in Pedana», che persegue il primario obiettivo di sensibilizzare i cittadini e gli operatori commerciali sul riuso ed il riciclo degli imballaggi. Il progetto si articola in due azioni correlate e congiunte: riutilizzare i pallet da imballaggio e dare una “seconda vita” ai libri abbandonati nelle nostre cantine. 
Libri e pedane vengono “riusati” assieme, per creare delle “mini-librerie” pronte all’uso, nate dall’incontro fra tre protagonisti dell’Azione: 1) i cittadini che “donano” i libri; 2) i commercianti/artigiani che conferiscono i pallet in legno; 3) gli operatori ecologici di Lazio Ambiente che raccolgono, lavorano e riutilizzano tali materiali. 
 
«Con il coinvolgimento attivo di questi tre attori - spiega il direttore generale di Lazio Ambiente, Demetrio De Stefano - la finalità di sensibilizzazione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2016 sarà più efficace: si darà una concreta dimostrazione di riuso e riciclo e si doteranno spazi pubblici del territorio di un piccolo nuovo servizio culturale».
L’altro aspetto su cui punta il Progetto è quello di “liberare” l’operatore ecologico da una visione stereotipata, che la letteratura di ogni epoca ha in qualche modo contribuito a diffondere, secondo cui il cosiddetto “spazzino” o “spazzaturaio” o “netturbino” è esclusivamente colui che raccoglie tutto ciò che è rifiuto al fine di “renderlo invisibile” agli occhi della città. Con quest’azione sperimentale, l’operatore ecologico diventa non solo colui che “libera” la città dai rifiuti ma anche un operatore culturale: colui che raccoglie quei materiali, libri e pedane appunto, che rifiuti non sono, per facilitarne il riuso (conferendo loro nuova visibilità) all’interno della stessa comunità.
 
Dal 19 al 27 novembre alcuni automezzi della società saranno adibiti alla raccolta dei libri usati inutilizzati che i cittadini vorranno donare. Ai libri verrà data nuova vita (e nuovi lettori) attraverso appositi espositori collocati in luoghi pubblici, ricavati da imballaggi in legno.
Il tema del riutilizzo degli imballaggi, anche per scopi socio-culturali, è destinato a diventare sempre più d’attualità e abbinarlo al riciclo di libri, mettendo cioè in relazione chi dona e chi riceve, permette di innescare un circuito non solo virtuoso ma anche di reciprocità tra le persone coinvolte. Lazio Ambiente, di fronte a una buona riuscita dell’iniziativa, la strutturerà come servizio permanente all’interno dei territori serviti.
 
Per il momento il progetto interessa i Comuni di Colleferro, Carpineto, Gavignano, Genazzano, Gorga e Segni. Nel Comune di Colleferro la novità giunge a coronamento di una fitta serie di appuntamenti che nel mese di novembre stanno interessando migliaia di cittadini, nell’ambito dell’avvio della raccolta porta a porta, curato nei suoi aspetti di comunicazione e coinvolgimento da Achab Group.
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bongiovanni
 
E’ un testimonial d’eccezione a promuovere i princìpi della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti in alcuni Comuni del Covar14, consorzio di 19 comuni nell’area sud ovest del torinese.
 
Diego Bongiovanni, noto chef televisivo della trasmissione “La prova del Cuoco”, in onda su RAI1, condotta da Antonella Clerici, incontra i suoi spettatori e tutti gli appassionati di cucina a Beinasco e Rivalta di Torino, per dimostrare che avanzi e parti di alimenti, che comunemente consideriamo “scarti”, possono essere ottimi ingredienti per la buona cucina.
Lo show-chef attento all’ambiente e molto divertito nel creare ricette dagli avanzi, darà utili consigli e gustose idee per ridurre gli sprechi alimentari e i rifiuti in genere, firmando anche cartoline con le semplici ricette consigliate:
                
- venerdì 18 novembre e sabato 3 dicembre dalle 16 alle 20.30 presso il centro commerciale Le Fornaci di Beinasco.                
- venerdì 2 dicembre all’Ipermercato Carrefour dalle 16 alle 20, in via Giaveno 18, a Rivalta di Torino.
 
 
“La presenza di un volto conosciuto e apprezzato dai telespettatori e la scelta degli ipermercati come location sono segnali importanti per il messaggio che vogliamo dare - commenta Leo Di Crescenzo, presidente del Consiglio di Amministrazione Covar14 - L’impegno per ridurre lo spreco e, quindi, i rifiuti parte fin dal momento in cui si fa la spesa e, non a caso, abbiamo chiesto alle attività commerciali di essere partner e di accoglierci, per trovarci a tu per tu con le persone là dove comprano e dimostrare ‘sul campo’ quante piccole azioni si possono fare per contribuire a tutelare l’ambiente e il territorio in cui viviamo”.
 
L’iniziativa è proposta dal Covar14, in collaborazione con i Comuni di Beinasco, Bruino, Orbassano, Piossasco e Rivalta di Torino, e con le realtà incaricate dei servizi di raccolta Cooplat, La Nuova Cooperativa e Frassati, in sinergia con Achab Group, nell’ambito di un programma di appuntamenti nei 19 comuni consorziati, organizzati in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, che va dal 19 al 27 Novembre.
I momenti di informazione e sensibilizzazione sulla riduzione dei rifiuti prodotti, a partire dal momento della spesa, prevedono veri e propri eco check-up da parte degli operatori Covar14, che coinvolgeranno anche il supermercato Crai di Bruino, in via dei Glicini, e il supermercato Coop di Piossasco, in via Torino. 
 
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capiatn eco sesto
 
Corpo di mille balene… quanta strada mi state facendo fare! Ho dovuto risalire il Po, prendere il Ticino e approdare sul Lago Maggiore a Sesto Calende. Grazie ai 32 Comuni della Convenzione, ai comandanti delle navi Econord, Aspem, Iseda e Tramonto Antonio, mi ritrovo ad arruolare 3 mila nuovi piccoli pirati in 32 scuole di 26 borghi…
 
Che lavoraccio… ma noooo! Non quello di stare con Voi bambini delle classi terze, quarte e quinte. Intendevo quello di insegnare la raccolta differenziata agli adulti! Per fare questo c’è bisogno del Vostro aiuto. Intervistatene più che potete, fategli compilare le ecopagelle e rispondere in modo corretto alle domande e poi dategli un voto: finalmente sarete Voi a giudicare i grandi! 
 
E voi adulti! Aiutate i Vostri ragazzi. Sì, perchè tornerò. Tornerò nel comune della classe vincitrice assoluta nella Convenzione dei Comuni di Sesto Calende a premiarla direttamente. E premieremo anche le migliori classi di ogni singolo comune. E’ facile vincere: basta insegnare la raccolta differenziata a più adulti possibile e raccogliere le relative ecopagelle!
 
Forza bambini, ci vediamo presto (se non sono ancora passato) e arrivederci (se vi ho già fatto visita)! E seguitemi su Facebook e Twitter!
Il Vostro pirata Capitan Eco.
 
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ecomondo

Anche quest'anno a Rimini Ecomondo attirerà migliaia di visitatori ed esperti del settore "green" (e non solo) da tutta Italia ed Europa fino a venerdì 11 Novembre ospitando, tra gli altri eventi, la Quinta edizione degli Stati Generali della Green Economy.

Achab Group sarà presente con la propria postazione (al padiglione B2, stand 003, corsia 1) dedicata al progetto Ecopunti.

Veniteci a trovare!

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Immagine-simbolo-del-car-pooling
 
E' del 12 ottobre scorso l'approvazione dei contenuti, con pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, già annunciati prima dell'estate con il Decreto ministeriale n.208 del 20 luglio 2016 relativi al Programma Nazionale sperimentale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro.
 
La nuova opportunità interessa tutte le realtà territoriali, comuni singoli o aggregazioni di comuni, che raggiungano una popolazione residente di almeno 100.000 abitanti. I progetti finanziabili con il bando dovranno raggiungere il valore di almeno 1.000.000 di euro e dovranno chiaramente riguardare interventi sulla mobilità, anche di più tipologie e in più tranche a patto che siano coerenti tra loro e integrati. 
 
Una corsia preferenziale sarà riservata ai progetti dei Comuni in cui, nel 2015, siano stati superati i limiti per gli inquinanti atmosferici da polveri sottili e ossidi di azoto e in cui sia stato adottato, alla data di presentazione della domanda, il Piano Urbano della Mobilità (PUM), così come previsto dalla legge 24 novembre 2000, n. 340 e dei Comuni che abbiano aderito ad accordi territoriali di contenimento dell'inquinamento atmosferico veicolare.
 
I progetti ammissibili sono diversi e già parzialmente conosciuti:
 
* realizzazione di servizi e infrastrutture di mobilità collettiva e/o condivisa a basse emissioni, incluse iniziative di piedibus, carpooling (come il sistema Flootta sviluppato da Inno.vie), car sharing, bike sharing, bicibus, bike to work, scooter sharing, infomobilità e altri servizi e infrastrutture di mobilità collettiva e/o condivisa a basse emissioni destinati in particolar modo al collegamento di aree a domanda debole;
 
* realizzazione e/o adeguamento di percorsi protetti per favorire gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro a piedi e/o in bicicletta, tra cui le corsie ciclabili e le Zone 30.
 
* programmazione di uscite didattiche e spostamenti durante l'orario di lavoro per motivi di servizio tramite l'utilizzo di mezzi di trasporto a basse emissioni con preferenza per l'uso della bicicletta e dei mezzi elettrici;
 
* realizzazione di programmi di formazione ed educazione di sicurezza stradale e di guida ecologica;
  
* realizzazione di programmi di riduzione del traffico, dell'inquinamento e della sosta degli autoveicoli in prossimità degli istituti scolastici, delle università e delle sedi di lavoro;
 
* cessione a titolo gratuito di "buoni mobilità" e/o concessione di agevolazioni tariffarie relative a servizi pubblici o di incentivi monetari ai lavoratori e agli studenti che usano mezzi di trasporto a basse emissioni rispettivamente nel tragitto casa-lavoro e casa-scuola o università, sulla base degli accordi raggiunti dagli enti proponenti con i datori di lavoro o con le autorità scolastiche o accademiche competenti;
 
* realizzazione di altri progetti finalizzati a promuovere e incentivare la mobilità sostenibile per gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro.
 
I progetti sono cofinanziati dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con una percentuale non superiore al 60% del totale dei costi ammissibili.
 
La presentazione dei progetti prevede la compilazione di 3 moduli (A, B, C) e il loro invio telematico alla posta pec dedicata: programmasperimentale@pec.minambiente.it
In particolare nel modulo B vengono richiesti dei dati relativi al tasso di motorizzazione territoriale.
I tempi a disposizione non sono molto ampi: la scadenza per la presentazione dei progetti è prevista fino alle ore 24.00 del 10 gennaio 2017.
 
Direttamente dal sito del Ministero i vari documenti di approfondimento: 
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Arzachena notes
 
Dal 1° novembre 2016 il comune di Arzachena procederà, in collaborazione con Ciclat Ambiente e Trasporti e S.C.E.A.S.ad un ammodernamento nel sistema di raccolta dei rifiuti. Tale sistema sarà dunque implementato notevolmente per un miglioramento generale dei servizi ambientali, che costituisce l'obiettivo che l’amministrazione Comunale si è dato nei mesi scorsi e che, una volta raggiunto, cercherà di portare anche vantaggi economici oltre a quelli strettamente ambientali.
 
Il fulcro del cambiamento è costituito da un nuovo calendario di raccolta porta a porta con nuove frequenze e da nuovi contenitori con trasponder, che permetteranno un’ottimizzazione dei servizi e una rendicontazione dei passaggi puntuale
 
Il nuovo servizio di raccolta, così come impostato quindi, porterà con sè importanti vantaggi:
- aumento della qualità e della quantità della raccolta differenziata, con il conseguente recupero di materiali e risorse che possono essere riutilizzati;
- una riduzione dei rifiuti residui non riciclabili;
- maggiore pulizia e decoro della città.
 
Per le utenze che hanno esigenze particolari è prevista una consegna a domicilio. Per le utenze non domestiche inoltre è previsto un sopralluogo preliminare per definire la dotazione dei contenitori e la posizione dell’esposizione per lo svuotamento e, infine, la relativa consegna.
 
La campagna di comunicazione mirata prevede 4 stand informativi oltre che 2 incontri pubblici per spiegare alla cittadinanza i cambiamenti.
Per i residenti nella zona dell’Agro, in cui la raccolta viene fatta attraverso l’uso di isole ecologiche dedicate, è prevista entro fine anno una campagna per il compostaggio domestico, alternativo alla raccolta della frazione umida. Verranno consegnate le compostiere e si terrà un corso di conpostaggio ad hoc per diffondere le buone regole di questa ottima pratica di riduzione dei rifiuti.
 
L’Amministrazione Comunale di Arzachena, da un punto di vista strettamente normativo, ha dunque iniziato a rafforzare le modalità di attuazione del conferimento e della raccolta dei rifiuti, muovendo i primi passi in direzione della regolarizzazione dei servizi offerti. In questo senso, con le Ordinanze numero 43 e numero 44 del 17.05.2016, in attesa di produrre un più completo regolamento, si è posta come ulteriore obiettivo molto importante quello di stabilire con ancora maggiore forza le regole della raccolta dei rifiuti.
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notes-aet2000-cal 1
 
Ogni anno un tema diverso. Ogni mese degli utili consigli sui temi ambientali. E’ arrivato ormai alla decima edizione l’eco-calendario di A&T 2000 S.p.A., azienda che gestisce il servizio di raccolta differenziata “porta a porta” per gli utenti di 43 Comuni della Provincia di Udine.
Uno strumento immancabile, parte integrante della vita di tutti i giorni, che, nel corso degli anni, si è evoluto diventando non solo il mezzo principale per veicolare le informazioni di servizio e della corretta separazione dei rifiuti ma anche per dare spazio alla promozione culturale e del territorio, dove gli stessi utenti possano vedere rappresentati esempi virtuosi realizzati nei propri luoghi di appartenenza.
 
Percorriamo un po’ la storia dei calendari. La primissima edizione, riportante lo slogan “Li abbiamo eliminati (i cassonetti stradali)" ha promosso l’avvio del nuovo servizio domiciliare attraverso un linguaggio più visivo che descrittivo: le foto hanno sostituito spesso le parole, al fine di velocizzare e semplificare la comprensione, soprattutto per stranieri e anziani. 
Nei seguenti due anni poi sono state create due edizioni con il medesimo filone di fondo: prima quella con lo slogan “Li abbiamo pedinati (i rifiuti)" dedicando il tema contenutistico principale alle fasi del riciclo, con l’obiettivo di rispondere alle domande “Cosa diventano i nostri rifiuti una volta raccolti?”, “Quante materie prime vengono recuperate e risparmiate grazie al nostro impegno?”. 
E poi, il terzo anno, utilizzando il messaggio portante “Li abbiamo ridotti” per focalizzare l’attenzione sulla riduzione dei rifiuti. Il principio per A&T 2000 è sempre lo stesso: la conoscenza e la consapevolezza degli utenti, attraverso percorsi educativi mirati e continuativi, porta a migliori risultati di raccolta differenziata ma anche ad un aumento del senso civico generale e dell’adozione di comportamenti sostenibili a livello sociale.
Un valido esempio è la quarta edizione dell’eco-calendario che riportava come motto “Sosteniamo il nostro territorio”, in cui sono stati divulgati esempi virtuosi locali di sviluppo sostenibile (pedibus, illuminazione pubblica a basso impatto, mense sostenibili, pulizia del territorio…), nella convinzione che il “contagio” attraverso iniziative positive sia un ottimo metodo educativo per la replicabilità delle esperienze. 
 
A metà percorso (5° anno) con “Piccolo l’impegno, irrinunciabili i vantaggi” si è voluto rinnovare l’importanza della raccolta differenziata di qualità argomentando ogni mese i vantaggi di un sistema di raccolta spinto.
Negli anni successivi le tematiche sono andate oltre: con gli slogan “La sostenibilità ambientale - una questione di stile” si sono dati suggerimenti pratici per una maggiore sostenibilità (anche economica!) in ambiente domestico su temi come ad esempio il riutilizzo, la mobilità, i prodotti di stagione, l’autoproduzione, la risorsa acqua, l’energia e il riscaldamento, ecc.
E ancora nel 2014 è stato distribuito il calendario “Alimenta il tuo benessere” (con consigli per una corretta alimentazione, in armonia con sé stessi e l’ambiente), mentre nel 2015 il calendario “Bio anch’io - il tuo orto secondo natura” con pratici suggerimenti per la realizzazione di un orto biologico.
Nel 2016 esce invece “Le voci del paesaggio - Viaggio nella terra e nella cultura del Friuli” con testi letterari in friulano e sloveno (e relative traduzioni), corredati da foto, che promuovono i paesaggi e le lingue locali. 
 
E il 2017? Il calendario di quest’anno farà rivivere gli antichi mestieri di una volta che le nuove generazioni del territorio si sono fatte coraggiosamente carico di continuare. Mestieri che sarebbero pressoché scomparsi e che invece sono stati reintrodotti con successo. Il titolo è fortemente evocativo: “Il lavoro nelle mani - Storie di artigiani e di passione”.
 
Nelle sue attività di comunicazione, attraverso il calendario di raccolta in particolare, A&T 2000 continua, quindi, a rimanere fedele alla mission intrinseca nel suo stesso nome (Ambiente & Territorio), promuovendo entrambi questi aspetti, con la consapevolezza di essere parte attiva del processo di sviluppo sociale ed economico del proprio ambiente di riferimento, grazie anche al rapporto ormai consolidato con i propri utenti.
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La XXXIII^ Assemblea Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) tenutasi la scorsa settimana a Bari è stata l’occasione anche per parlare di sostenibilità ambientale, attraverso la presentazione, durante l'ambito della tre-giorni di lavori, di una interessante indagine statistica, nel corso di una cerimonia di premiazione per 16 Comuni italiani, dal titolo “Sostenibilità ambientale: cosa chiedono i cittadini al proprio Comune”.
 
L’indagine, condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana per genere, età, regione, dimensione del centro di residenza, livello di istruzione, ha innanzitutto evidenziato se esistesse o meno una particolare attenzione da parte dei cittadini al tema ambiente nei propri comportamenti quotidiani: ebbene il 36% degli intervistati, quindi più di un italiano su tre, pare essere molto attento all’ambiente nelle scelte di tutti i giorni.
Dato interessante, sostanzioso, ma che presuppone anche grossi margini di miglioramento.
In ogni caso e, anche questo risultato è molto interessante, ben 4 italiani su 5 (82%) pensano che i Comuni e le Amministrazioni locali siano tra i soggetti più responsabili al fine di assicurare lo sviluppo sostenibile del territorio. 
 
Ma, concretamente, quali sono le idee che i cittadini sviluppano nelle loro menti per l'attuazione di uno sviluppo sostenibile? Nell’immaginario collettivo spiccano il tema “mobilità” con il potenziamento del trasporto pubblico (48% degli intervistati), l’aumento degli spazi verdi (47%) e, diremmo quasi scontato, il miglioramento della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti (40%).
 
Ed infine, come giudicano i cittadini i loro enti e le loro Amministrazioni? Meno di un italiano su 5 si ritiene molto soddisfatto dalle azioni intraprese dagli enti di riferimento. 
Interessante però è la “caricatura statisitca” del cittadino maggiormente soddisfatto per lo sviluppo sostenibile del suo territorio: egli vive infatti in un piccolo centro del Nord ed ha un grado scolastico molto elevato.
 
 
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È stato pubblicato in GU Serie Generale n. 131 del 7-6-2016 il Decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 24 maggio 2016, che interviene rispetto alle previsioni di cui all’articolo 34 Comma 3 del nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs. del 18 aprile 2016, n. 50), che a sua volta aveva ripreso le norme inserite nel c.d. “Collegato Ambientale” (Legge  221/2015).
Come previsto dal comma citato, il Decreto disciplina, per le categorie di forniture ed affidamenti non connessi agli usi finali di energia, un aumento progressivo della percentuale minima del 50% del valore a base d’asta a cui è obbligatorio applicare le specifiche tecniche e le clausole contrattuali dei criteri ambientali minimi (CAM).
 
Nello specifico, il DM fa riferimento ai seguenti affidamenti:
a. servizi di pulizia, anche laddove resi in appalti di global service, e forniture di prodotti per l’igiene, quali detergenti per le pulizie ordinarie, straordinarie;
b. servizi di gestione del verde pubblico e forniture di ammendanti, piante ornamentali e impianti di irrigazione;
c. servizi di gestione dei rifiuti urbani;
d. forniture di articoli di arredo urbano;
e. forniture di carta in risme e carta grafica.
 
I nuovi riferimenti minimi con le relative tempistiche sono i seguenti:
– 62% dal 1° gennaio 2017;
– 71% dal 1° gennaio 2018;
– 84% dal 1° gennaio 2019;
– 100% dal 1° gennaio 2020.
 
Fino alla data del 31 dicembre 2016 le amministrazioni sono comunque tenute a rispettare almeno la percentuale del 50% del valore a base d’asta a cui riferire l’obbligo di applicare le specifiche tecniche e le clausole contrattuali dei criteri ambientali minimi. 
Tra le tipologie originariamente citate nel Collegato Ambientale, il DM non include la fornitura di cartucce toner e a getto di inchiostro, i prodotti tessili e gli arredi per ufficio, oltre alla ristorazione collettiva e derrate alimentari, questi ultimi peraltro trattati a parte nel nuovo Codice degli Appalti (art. 144).
 
Mentre per le forniture le quote percentuali di “appalto verde” possono essere facilmente individuate, per gli affidamenti dei servizi tali valutazioni sono molto più aleatorie, per non dire difficilmente valutabili. E’ molto probabile che a questo punto per essere adempienti (ma questo vale già oggi…) nei servizi di gestione dei rifiuti urbani, le stazioni appaltanti debbano entrare nell’ottica del recepimento globale dei criteri dei CAM (specifiche tecniche e clausole contrattuali), almeno per quelli applicabili nello specifico appalto che si apprestano ad affidare.
 
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cisterna
 
La raccolta differenziata nel centro cittadino di Cisterna di Latina, comune di 37 mila abitanti, è stata rivoluzionata negli ultimi mesi, con l’obiettivo di migliorare ancora i risultati: i cassonetti stradali sono stati rimossi e sostituiti da isole ecologiche ad accesso controllato, dove i cittadini possono conferire i propri rifiuti in qualsiasi momento mediante l’utilizzo di una tessera magnetica. 
 
Ai Cittadini residenti nelle aree interessate sono state consegnate la tessera di accesso e tutte le istruzioni utili per una corretta suddivisione dei materiali da conferire nei contenitori. 
L'introduzione delle isole ecologiche informatizzate ha visto Achab Group in prima linea nell’istruire i cittadini al loro corretto utilizzo. Oltre ai 4 incontri pubblici inizialmente previsti si sono aggiunti su richiesta dei cittadini, vista l’elevata affluenza, ulteriori 2 incontri molto apprezzati e partecipati. 
Il servizio è stato attivato a partire dal 12 settembre 2016 ed Achab Group è stata ancora protagonista sul campo con 19 punti informativi di presidio presso le 19 postazioni delle isole ecologiche informatizzate
 
L'esperienza ha evidenziato la rapida acquisizione da parte dei cittadini delle modalità di utilizzo della tessera ed il relativo funzionamento delle macchine, operazione agevole anche per le persone anziane. Ciò ha consentito ai nostri "comunicatori" di concentrarsi verso la tipologia dei materiali conferiti spiegando "rifiuti alla mano" come separare correttamente sfatando le diverse leggende metropolitane ancora diffuse. 
Un miglioramento visivo evidente, molto apprezzato dai cittadini coinvolti (ricordiamo che non tutto il territorio è interessato dall'innovazione), è il maggior decoro rispetto ai cassonetti stradali. Altro aspetto interessante ed apprezzato è dato dalla estrema comodità di conferimento in quanto è possibile l'utilizzo in qualsiasi giorno ed orario della settimana.
 
Questo nuovo servizio di raccolta, dunque e per concludere, è destinato a portare almeno tre importanti vantaggi:
- maggiore pulizia e maggiore spazio disponibile del centro cittadino
- servizio aggiuntivo integrativo per specifiche frazioni di rifiuto
- aumento della qualità della raccolta differenziata.
 
Guarda il video di istruzioni per l'uso delle isole ecologiche del centro storico di Cisterna di Latina!
 
 
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pensa differente A4
 
I 32 comuni della Convenzione di Sesto Calende (in collaborazione con i gestori dei servizi Econord, Aspem, Iseda e Tramonto Antonio srl) continuano nelle attività di implementazione e miglioramento dei servizi in vista dell’obiettivo di aumento delle percentuali di raccolta differenziata sul territorio nonché di implementazione sperimentale di nuovi sistemi di raccolta dei rifiuti con misurazione degli stessi.
 
A tal proposito, è partita con le prime serate pubbliche di presentazione, la nuova campagna “PENSA DIFFERENTE” (in collaborazione con Achab Group) volta ad accompagnare i cittadini di 13 comuni (Bardello, Bregano, Besozzo, Cocquio Trevisago, Ispra, Leggiuno, Malgesso, Mercallo, Ranco, Sesto Calende, Somma Lombardo, Taino, Vergiate) al passaggio alla misurazione della raccolta della frazione indifferenziata (“secco”) dal 1° Gennaio 2017. 
 
Dal 3 ottobre, e fino a fine anno, nei 13 comuni quindi sono partite le consegne a domicilio a tutte le utenze dei nuovi sacchi del secco dotati di RFID (Radio Frequency Identification) preannunciate da comunicazioni in ogni comune sulle modalità di consegna e di ritiro per i non presenti a casa. I nuovi sacchi, una volta consegnati, verranno associati alla singola utenza e, tramite rilevamento elettronico, i gestori della raccolta potranno così sapere in tempo reale quanti rifiuti secchi vengono prodotti dalle singole utenze. I sacchi, anche se ricevuti prima della fine dell’anno, dovranno essere utilizzati dal 01/01/2017.
 
Oltre alla nuova fornitura per il secco verranno anche consegnati i sacchi per la raccolta “imballaggi in plastica”, i sacchi compostabili per l’umido, un pieghevole informativo della nuova raccolta del secco, il nuovo contenitore blu per la carta e, molto importante, il calendario di raccolta 2017, in una veste grafica rinnovata rispetto agli anni precedenti. 
Ma non finisce qui: é appena stato stampato anche l’aggiornatissimo “Dizionario dei rifiuti” che verrà anche esso distribuito su tutto il territorio della Convenzione.
Le stesse consegne (e le relative serate pubbliche di presentazione) sono già state avviate negli altri 19 comuni, ovviamente ad eccezione dei sacchi per la frazione secca che in questi comuni non sono dotati di RFID.
 
Sempre attivi infine anche il gazebo itinerante e la infobike della Convenzione, i quali, da Giugno ad oggi hanno girato per ben 26 dei 32 comuni portando con sè informazioni e materiali per tutti i cittadini residenti e per i visitatori del territorio.
 
La Convenzione dei Comuni di Sesto Calende è sempre molto attiva su web e social: il sito (in costruzione) è www.convenzionerifiutisesto.it, mentre sono funzionanti e attivissimi il canale Facebook ed il canale Twitter.
 
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CIDIUFLOOTTA
 
Si è svolto sabato 24 settembre presso il parco Gen.Dalla Chiesa di Collegno durante l’evento “Fatti un giro al parco!”, un pomeriggio a tutto ambiente organizzato da Cidiu Servizi spa in collaborazione con l’ufficio ambiente della Città di Collegno, il Gruppo Ecovolontari, il circolo Legambiente “Dora in poi Terre dell’Ovest”, l’Associazione Spaziomnibus e con la partecipazione di Exelentia srl, Pellenc Italia srl e Achab Group in tandem con Inno.vie. 
 
Un’iniziativa focalizzata su due grandi filoni: da una parte la mobilità sostenibile e i vantaggi sociali ed economici generati dai veicoli a zero emissioni oltre che di riduzione delle emissioni nocive, dall’altra l’educazione ad una corretta gestione dei rifiuti e la battaglia contro il littering, ovvero l’abbandono dei piccoli rifiuti nell’ambiente urbano.
 
Due i protagonisti dell’evento: in primis la presentazione dei mezzi e delle attrezzature elettriche in dotazione a Cidiu Servizi spa per pulire il territorio senza emissioni nocive e rumori molesti, supportata dalle informazioni tecniche fornite dai responsabili delle aziende specialistiche nel settore della mobilità elettrica di prossimità. I risultati sono eccezionali: meno 8.050 € di spesa carburante, meno 2,9 tonnellate di CO2 immesse nell’atmosfera e 39.117 km percorsi in soli 10 mesi con i 7 mezzi elettrici di prossimità specialistici GOUPIL G3, utilizzati da Cidiu Servizi per lo spazzamento urbano in 17 Comuni della città metropolitana di Torino.
 
Ma non solo sostenibilità nella raccolta dei rifiuti: efficace, nell’ottica invece della sostenibilità degli spostamenti casa-lavoro, la piattaforma di Carpooling Flootta realizzata da Inno.vie e presentata per l'occasione da Achab Group. Flootta è la piattaforma di carpooling che consente di creare un sistema di mobilità personalizzabile per specifiche destinazioni (enti pubblici, università, grandi imprese, poli di aggregazione di servizi, centri storici) che promuove la condivisione delle auto private fra i dipendenti o utenti di servizi, con l’obiettivo finale di semplificare la mobilità locale.
 
Per spiegare ai bambini il rispetto verso la natura e promuovere comportamenti virtuosi, infine, sono state proposte attività ludiche di vario tipo: dai giochi realizzati proprio con i veicoli speciali 100% green su citati e i soffiatori elettrici, a quelli per imparare la raccolta differenziata con gli Ecovolontari di Collegno. Molto attraenti anche i percorsi ad ostacoli sullo stile di “Giochi senza frontiere” con l’obiettivo di portare il rifiuto nel giusto contenitore della raccolta differenziata, l’attività per conoscere la mobilità sostenibile (a cura di Spaziomnibus) e, curata da Legambiente, l’organizzazione dell’evento “Puliamo il Mondo”: la pulizia di una zona circoscritta del parco con gruppi di volontari affiancati, per l’occasione, dai mezzi speciali elettrici dotati di vasca di Cidiu Servizi.
 
 
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casalbuono big hanna
 
È stata inaugurata a Casalbuono, comune di 1.230 abitanti in provincia di Salerno, la compostiera di comunità "Big Hanna" che permetterà all’Ente di gestire in loco il rifiuto organico proveniente da raccolta differenziata. Il progetto è stato finanziato dalla Provincia di Salerno nell’ambito di un bando sulla riduzione dei rifiuti. 
 
Innovativa quindi la linea adottata dal Comune per cercare di abbattere i costi di trattamento dell’organico, in una Regione priva di impianti di compostaggio che costringe i Comuni a smaltire fuori Regione l’organico prodotto con costi di trasporto e smaltimento abnormi. Infatti, il Comune ha adottato un regolamento comunale che vedrà i cittadini sottoscrivere una convenzione con l’Ente impegnandosi alla pratica del compostaggio domestico o di comunità. In questo modo l’Ente conta di azzerare i costi di trasporto con ricadute positive sulla TARI. 
 
"E' stato un iter lungo ma alla fine con grande determinazione siamo riusciti a realizzare il progetto di compostaggio di comunità – ha affermato Attilio Romano, Sindaco di Casalbuono - nonché a dotare il Comune di un sistema di gestione dei rifiuti che ci consentirà di avere benefici economici ed ambientali. Piccole realtà come la nostra non possono permettersi elevati costi di gestione pertanto ben vengano soluzioni innovative che consentono di gestire in maniera economica e sostenibile i rifiuti che produciamo. Il compost che produrremo sarà riutilizzato nelle aiuole e giardini comunali. Inoltre abbiamo promosso il compostaggio domestico riconoscendo alle utenze il 10% di sconto sulla TARI". 
 
Una capillare campagna di comunicazione è stata realizzata sul territorio comunale per far conoscere ai cittadini gli obiettivi del progetto nonché fornire informazioni sul compostaggio domestico e di comunità e più in generale sulla corretta separazione dei rifiuti. Protagonista anche la scuola primaria cittadina con laboratori didattici e lezioni sul compostaggio. 
 
Il Comune di Casalbuono si aggiunge al Comune di Cuccaro Vetere (580 abitanti in prov. di Salerno) che già da tempo è dotato di compostiera di comunità.
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stoviglie plastica
 
 
Cene con tanti invitati e feste di compleanno dei figli con piatti e bicchieri in plastica. Rito del caffè alla macchinetta con bicchierino in plastica in ufficio. Sono solo alcune delle attività che in Francia, entro quattro anni, non si potranno più realizzare. O meglio... non si potranno più realizzare in plastica!
 
In base a una legge entrata in vigore il 30 agosto scorso, infatti, i francesi diranno "basta" per sempre a piatti, bicchieri e posate di plastica usa e getta, il tutto per dare ancor più un segnale alla salvaguardia dell’ambiente e del territorio. Nel 2020 scatterà, al fine di eliminarne l’utilizzo da parte dei cittadini, il divieto di produzione, vendita ed anche cessione gratuita delle stoviglie monouso di plastica e i produttori avranno tempo fino a quella data per sostituirle con prodotti realizzati con materie organiche biodegradabili. 
 
Per dare un’idea dei risultati che si vogliono ottenere con la misura, basti pensare che ogni anno in Francia sono prodotti 4,73 miliardi di bicchieri di plastica e solo una piccolissima parte di questi viene riciclato (circa il 2%).
 
La Francia è il primo paese che prende un tale provvedimento: siamo abituati a norme e misure che aboliscono (o hanno già abolito da tempo) i sacchetti in plastica ma mai abbiamo riscontrato una simile restrizione (anzi, eliminazione) per le stoviglie dello stesso materiale.
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Il nuovo Codice dei contratti pubblici (D. Lgs. 18 aprile 2016, n. 50) integra nel proprio articolato diversi elementi di attenzione all’ambiente, in parte coerenti con norme già presenti nel vecchio codice o in altri provvedimenti, in parte di nuova introduzione.
In linea generale i criteri ambientali, così come quelli sociali, entrano a pieno titolo nella valutazione delle offerte e viene introdotta anche l’ottica dell’analisi del ciclo di vita, non solo sotto il profilo economico, ma anche sotto quello ambientale.
 
Il Codice punta sulla centralità degli Acquisti Pubblici Verdi (Green Public Procurement - GPP). Ricordiamo che Il Piano Nazionale di Azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione (adottato con il Decreto Interministeriale dell'11 aprile 2008 - G.U. n. 107 dell'8 maggio 2008) definisce gli Acquisti Pubblici Verdi come “l’approccio in base al quale le Amministrazioni Pubbliche integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando:
• la diffusione di tecnologie ambientali
• lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita”.
 
L’art. 34 del nuovo Codice prevede che le stazioni appaltanti contribuiscono al conseguimento degli obiettivi ambientali previsti dal Piano d'azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione attraverso l'inserimento, nella documentazione progettuale e di gara, almeno delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali contenute nei criteri ambientali minimi adottati con decreto del Ministro dell'Ambiente. I criteri ambientali minimi sono tenuti in considerazione anche ai fini della stesura dei documenti di gara per l'applicazione del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa. 
L’obbligo si applica per gli affidamenti di qualunque importo, per almeno il 50% del valore a base d'asta, relativamente alle categorie di forniture e affidamenti non connesse agli usi finali di energia e oggetto dei criteri ambientali minimi, mentre si applica per l'intero valore delle gare, relativamente alle categorie di appalto con le quali si può conseguire l'efficienza energetica negli usi finali.
 
Di fatto il nuovo Codice ha, in linea di massima, ripreso quanto introdotto dal c.d. Collegato Ambientale nell’art. 68 del vecchio Codice degli Appalti. Solo nel caso dei contratti relativi ai servizi di ristorazione, nonché di ristorazione ospedaliera, assistenziale, scolastica la percentuale obbligatoria potrà anche essere inferiore al 50% del valore a base d'asta, prevedendo comunque nello specifico (artt. 95 e 144) l’aggiudicazione esclusivamente secondo il meccanismo dell’offerta economicamente più vantaggiosa e la valutazione dell'offerta tecnica che tenga conto degli aspetti relativi a fattori quali la qualità dei generi alimentari con particolare riferimento a quella di prodotti biologici, tipici e tradizionali, di quelli a denominazione protetta, nonché di quelli provenienti da sistemi di filiera corta e da operatori dell'agricoltura sociale, il rispetto delle diposizioni ambientali in materia di green economy, dei criteri ambientali minimi e della qualità della formazione degli operatori.
 
Nell’aggiudicazione secondo il meccanismo dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che è quello prevalente secondo il nuovo Codice, si da largo spazio ai criteri ambientali, tra quelli da valutare in sede di gara (art. 95): “l'offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, è valutata sulla base di criteri oggettivi, quali gli aspetti qualitativi, ambientali o sociali, connessi all'oggetto dell'appalto. Nell'ambito di tali criteri possono rientrare: 
a) la qualità, che comprende (omissis) … caratteristiche sociali, ambientali, contenimento dei consumi energetici e delle risorse ambientali dell'opera o del prodotto….;
b) il possesso di un marchio di qualità ecologica dell'Unione europea (Ecolabel UE) in relazione ai beni o servizi oggetto del contratto, in misura pari o superiore al 30 per cento del valore delle forniture o prestazioni oggetto del contratto stesso; 
c) il costo di utilizzazione e manutenzione avuto anche riguardo ai consumi di energia e delle risorse naturali, alle emissioni inquinanti e ai costi complessivi, inclusi quelli esterni e di mitigazione degli impatti dei cambiamenti climatici, riferiti all'intero ciclo di vita dell'opera, bene o servizio, con l'obiettivo strategico di un uso più efficiente delle risorse e di un'economia circolare che promuova ambiente e occupazione
d) la compensazione delle emissioni di gas ad effetto serra associate alle attività dell'azienda calcolate secondo i metodi stabiliti in base alla raccomandazione n. 2013/179/UE della Commissione del 9 aprile 2013, relativa all'uso di metodologie comuni per misurare e comunicare le prestazioni ambientali nel corso del ciclo di vita dei prodotti e delle organizzazioni;
(omissis) …”
 
In particolare nell’ art. 96 (Costi del ciclo di vita), si introduce la valutazione specifica di tutta una serie di costi ed esternalità ambientali: 
a) costi sostenuti dall'amministrazione aggiudicatrice o da altri utenti, quali: 
1) costi relativi all'acquisizione; 
2) costi connessi all'utilizzo, quali consumo di energia e altre risorse; 
3) costi di manutenzione; 
4) costi relativi al fine vita, come i costi di raccolta, di smaltimento e di riciclaggio; 
b) costi imputati a esternalità ambientali legate ai prodotti, servizi o lavori nel corso del ciclo di vita, purché il loro valore monetario possa essere determinato e verificato. Tali costi possono includere i costi delle emissioni di gas a effetto serra e di altre sostanze inquinanti, nonché altri costi legati all'attenuazione dei cambiamenti climatici.
Infine nell’art. 93 (Garanzie per la partecipazione alla procedura) il Codice prevede sconti per le imprese che possiedono certificazioni ambientali, in alcuni casi cumulabili tra di loro.
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1722
visita a domicilio
 
Nelle scorse settimane i nostri operatori hanno effettuato centinaia di sopralluoghi sul territorio del Comune di Civitavecchia, nell’ambito dell’incarico per la campagna informativa di avvio della raccolta domiciliare dei rifiuti
 
I rilievi territoriali hanno coinvolto in particolare condomini ed utenze non domestiche, riportando una fotografia dello scenario indispensabile per determinare le volumetrie necessarie, e quindi la quantità e tipologia dei contenitori necessari per il servizio di raccolta differenziata. 
 
Durante i sopralluoghi gli operatori, dotati di pettorina e badge identificativo, hanno verificato in modo puntuale la corrispondenza tra i dati a disposizione del comune ed il reale numero di utenze, nonché gli spazi a disposizione di ciascun condominio per il posizionamento dei nuovi contenitori. Il rilievo è stato organizzato seguendo le indicazioni progettuali che prevedono la suddivisione in 6 step di attivazione del servizio. 
 
A seguito dell’attività svolta saranno via via attivati i nuovi servizi nei vari quartieri, coinvolgendo la cittadinanza in un percorso informativo mirato ai diversi target che prevede tra l’altro una serie di incontri di concertazione e formazione con gli stakeholder, un mailing informativo, incontri pubblici e punti informativi sul territorio, affissioni, un sito web ed una app dedicate, uno sportello informativo e un numero verde.
 
 
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