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serr1Laboratori didattici per ragazzi ed un seminario per adulti nella sede di ATA, in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, hanno concluso un anno dedicato proprio alla riduzione dei rifiuti organici conferiti in discarica.
 
La Società Multiservizi di Savona ATA ha accolto 150 ragazzi, studenti delle classi degli Istituti scolastici della scuola primaria Mazzini (3^A, 3^B e 3^C) e De Amicis (2^A, 2^C e 3^D). I laboratori hanno avuto l’obiettivo di impartire nozioni utili per imparare e sperimentare l’arte di compostare anche in piccoli spazi. Infatti il compostaggio domestico rappresenta un processo naturale che consente di ricavare terriccio di buona qualità da scarti organici (avanzi di cibo, frutta, verdura) e del giardino (erba, fogliame, fiori).
 
“Abbiamo coinvolto circa 150 bambini delle scuole elementari all’interno dell’iniziativa inserita nell’ambito della Settimana Europea per la Rduzione dei Rifiuti – afferma la presidente ATA, Sara Vaggi – ed abbiamo insegnato loro i principi per la costruzione di una compostiera fai da te, così da poterne poi costruire assieme ai genitori una per la loro casa. Nell’occasione hanno avuto modo di capire a cosa serve e come utilizzarla: si tratta di un oggetto che serve per chi ha un giardino per produrre il compost e per alimentare le piante domestiche”.
 
Il seminario sul compostaggio domestico destinato agli adulti ha poi concluso la serie di oltre 20 incontri realizzati nel corso dell'anno e dedicati all'introduzione dei servizi di raccolta del rifiuto umido organico di prossimità. L'impegno in comunicazione realizzato tramite la consegna a domicilio dei kit per la raccolta e agli approfondimenti tramite le serate sta generando un incremento dei risultati con una raccolta ad oggi di buona qualità.
“Visto che il corso coincide con l'avvio della raccolta della frazione umida dei rifiuti urbani, allargata ormai alla quasi totalità della città, é auspicabile che la cittadinanza partecipi alle iniziative di promozione del compostaggio, che non é soltanto un impegno ma offre una serie di vantaggi sia in termini economici che ambientali, non soltanto per sé stessi ma per il bene comune” sottolinea ATA, invitando i cittadini a partecipare.
 
Infatti, l’esperienza del laboratorio di compostaggio si ripeterà con le stesse modalità anche il 15 gennaio e il 25 marzo 2016.
 
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Viareggio verso Rifiuti Zero"Viareggio verso rifiuti zero". Si terrà sabato 19 dicembre al cinema Centrale, dalle 11 alle 13, il convegno organizzato da Sea Ambiente e Comune di Viareggio per parlare delle strategie sui rifiuti grazie al contributo di Francesco Iacotucci, amministratore unico di ASIA Napoli, la più grande azienda del Sud Italia che offre servizi di pubblica utilità nel settore igiene ambientale, e del sindaco Giorgio Del Ghingaro.
 
A dare inizio ai lavori sarà il saluto del presidente del Consiglio comunale di Viareggio, Paola Gifuni. Seguirà poi l’intervento di Iacotucci su “Il porta a porta nel centro storico di Napoli: riqualificazione dell’area UNESCO attraverso un moderno sistema di raccolta domiciliare”
Il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, parlerà di “Strategie per la riduzione dei rifiuti: l’esperienza di Rifiuti Zero e i progetti da attuare nel comune di Viareggio”.
Moderatore sarà Paolo Silingardi, presidente di Achab Group ed esperto di comunicazione ambientale.
 
Iacotucci, laurea in Ingegneria alla Federico II e dottorato di ricerca in “Conversione dell’energia elettrica” alla Seconda Università di Napoli, ha lavorato appunto in ambito di ricerca e dal luglio 2015 è amministratore unico di ASIA.
 
ASIA Napoli S.p.A. (Azienda servizi igiene ambientale), è nata nel giugno del 1999 come Azienda Speciale per la gestione unitaria del servizio pubblico di igiene urbana del Comune di Napoli. Successivamente ASIA Napoli è stata trasformata in Società per Azioni (S.p.A), con unico socio il Comune di Napoli. L’azienda ha avviato, nel corso degli anni, un processo di riorganizzazione del servizio che ha comportato la suddivisione del territorio cittadino in tre aree operative (area Nord, area Est e area Ovest), ulteriormente suddivise in tre o quattro distretti operativi, per un totale di 10 distretti coincidenti territorialmente con le 10 Municipalità del Comune di Napoli. All'interno delle strutture territoriali si concentrano tutte le principali prestazioni erogate: spazzamento e lavaggio delle strade, diserbo del manto stradale, raccolta dei rifiuti non riciclabili, passaggio dei mezzi per la raccolta differenziata e svuotamento dei cestini stradali, servizi speciali in occasione di manifestazioni o eventi pubblici su richiesta del Comune di Napoli. 
 
Oggi ASIA Napoli è la più grande azienda di servizi di pubblica utilità nel settore igiene ambientale dell'intero meridione d'Italia: con oltre 2.200 dipendenti serve un bacino di utenza di oltre 1 milione di cittadini su una superficie di 117,27 kmq.
 
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formula regione venetoLa percentuale di raccolta differenziata rappresenta uno dei principali indicatori di riferimento per la definizione dello stato di gestione dei rifiuti urbani. La normativa italiana impone che la metodologia ed i criteri di calcolo della % di Raccolta Differenziata (RD) vengono stabiliti con apposito decreto del Ministero dell’Ambiente, ad oggi però non ancora emanato (Art. 24 comma 2 D.Lgs 22/97, sostituito dall’art. 205 comma 4 D.Lgs 152/06).
 
L’Osservatorio Regionale Rifiuti (ORR) del Veneto ha adottato un metodo di calcolo per valutare la situazione della raccolta differenziata nella propria regione. Il criterio risponde alle indicazioni fornite a livello nazionale da ISPRA e alle disposizioni della Giunta Regionale riguardanti la definizione delle frazioni oggetto di raccolta differenziata sul territorio regionale. Fino all’annualità 2013, il metodo di calcolo utilizzato per le pubblicazioni periodiche riguardanti la produzione di rifiuti urbani faceva riferimento a quanto previsto dalle DGRV n.3918/02, DGRV n.511/04 e DGRV n.769/05. 
 
A partire dall’anno 2015 viene applicato, ai dati dell’anno 2014, il metodo di calcolo approvato con DGRV n. 288 del 28 marzo 2014. Le modifiche introdotte hanno la finalità di promuovere il recupero di materia, conteggiando nella % di RD, oltre alle raccolte differenziate classiche, anche frazioni storicamente avviate a smaltimento come lo spazzamento e gli ingombranti, qualora avviati a recupero di materia. Di contro, in linea con la volontà di evidenziare non solo il raccolto ma anche ciò che effettivamente può essere recuperato, ossia valorizzare la qualità dell’intercettazione, le frazioni che presentano perdite significative nei processi di selezione (essenzialmente il multimateriale) vengono valutate al netto degli scarti.
 
Vengono quindi inclusi nella raccolta differenziata:
* il rifiuto multimateriale raccolto al netto degli scarti,
* lo spazzamento avviato a recupero al netto degli scarti,
* i rifiuti ingombranti avviati a recupero al netto degli scarti.
 
La formula è quella visibile nell’immagine, dove:
RD = Somma in peso di tutte la frazioni oggetto di Raccolta Differenziata, inclusi i rifiuti assimilati agli urbani, avviate ad impianti di recupero e tipicamente rappresentate da:
* frazione organica (residui alimentari, scarti di cucina e verde);
* imballaggi (carta, plastica, vetro, legno, metallo). Tale quota include anche la raccolta multimateriale al netto delle frazioni estranee; i valori di riferimento per gli scarti sono il 15% per Vetro-metalli, il 27% per Vetro-plastica-metalli, il 24% per Plastica-metalli ed il 16% per Carta-plastica-metalli;
* altre tipologie di rifiuti di carta (CER 200101);
* rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche di origine domestica;
* abiti usati e rifiuti tessili;
* rifiuti particolari (pile e accumulatori, farmaci scaduti, contenitori T/F, inchiostri, vernici, oli, altri rifiuti urbani pericolosi);
* altre tipologie di rifiuti urbani avviate a recupero (rottami ferrosi, legno, plastica….):
SR = Rifiuti da pulizia delle strade avviati a recupero al netto degli scarti, questi ultimi considerati pari al 45%;
IngR = Rifiuti ingombranti avviati a recupero al netto degli scarti, questi ultimi considerati pari al 70%.
RUTOT = Rifiuto urbano totale, sommatoria delle frazioni di rifiuti urbani raccolti, comprensivo degli “scarti” o frazioni estranee presenti prima della loro selezione.
 
Le Amministrazioni Comunali/Consorzi che ritengono di aver recuperato quantitativi maggiori di ingombranti, spazzamento e/o multimateriale possono richiedere questo riconoscimento trasmettendo apposita modulistica all’Osservatorio Regionale Rifiuti.
 
La DGRV n. 288/2014 riporta inoltre il nuovo metodo di calcolo della percentuale di raccolta differenziata ai fini del pagamento dell’ecotassa (%RDE) che viene applicato ai comuni che nell’anno di riferimento hanno conferito direttamente in discarica i rifiuti urbani (CER 200301 e tutti i rifiuti con CER di cui al capitolo 20) e che non hanno superato il 65% di raccolta differenziata (obiettivo massimo fissato dall’art. 44 della L.R. 3/2013). Tale calcolo prevede agevolazioni per le amministrazioni che adottano il compostaggio domestico e che sono soggette ad elevati flussi turistici.
Va sottolineato come per il riconoscimento della quota relativa al compostaggio domestico, deve esserci il rispetto di 3 condizioni:
* deve essere stata stipulata una specifica convenzione, la quale deve riportare esplicitamente l’impegno dell’utente a compostare autonomamente e l’accettazione incondizionata alla verifica e al controllo, da parte di soggetti incaricati dall’Amministrazione, sulla effettiva pratica del compostaggio domestico, pena la decadenza dall’eventuale beneficio economico concesso;
* la destinazione al CD deve riguardare tutta la frazione organica (+ verde al centro di raccolta)
* devono essere attivati i relativi controlli.
In fase di prima attuazione viene assunto per ogni cittadino una produzione giornaliera media pari a 0,25 kg/(ab x giorno). L’Osservatorio Regionale sui Rifiuti può, sulla base di rilevazioni e campagne di monitoraggio, variare tale coefficiente.
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flyersSannioStavolta non parliamo di sostenibilità ma di solidarietà. Lunedì 7 dicembre 2015 presso l'area fiera di San Giorgio del Sannio (BN) si svolgerà la kermesse di beneficenza "il Sannio sa remare". La serata servirà a raccogliere fondi per le famiglie colpite dall'alluvione di ottobre 2015 che ha devastato ampie aree della provincia di Benevento, con danni ingentissimi al territorio, alle persone ed al fragile tessuto produttivo.
 
Achab Med, che ha sede a San Giorgio del Sannio (Bn), e Achab Group sono tra gli sponsor dell'iniziativa e cercano in questo modo di far accenedere un po' i riflettori sulle enormi difficoltà che stanno vivendo i Comuni della provincia di Benevento colpiti dall'alluvione. 
 
Tanti gli artisti che interverranno alla serata che prevede momenti musicali, comici e gastronomici. Nella speranza che la terra del Sannio possa remare verso un futuro migliore con l'orgoglio e la determinazione che le sono tipici.
 
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ecocorti“Finalmente posso buttare anche i farmaci scaduti, le lampadine, le pile e gli oli vegetali comodamente sotto casa!!” si sente dire ad Assago, comune di 9 mila abitanti alle porte di Milano.
E’ partito infatti da poco “Eco-Corti”, il nuovo progetto lanciato dal Comune in collaborazione con San Germano Derichebourg (ed in sinergia con Achab Group) il quale vede alcuni condomini pilota ospitare nuove raccolte differenziate domiciliari (oltre a quelle standard di servizio) di rifiuti che solitamente devono essere tenuti in casa e poi conferiti presso il Centro di Raccolta e che, però, purtroppo, troppo spesso finiscono nell’indifferenziato o negli scarichi.
Pertanto, i residenti dei condomini di Via Matteotti 2, 16 e 13-15-17 e di via Buoninsegna 1 e 9, (413 famiglie e circa 1.000 abitanti in totale) potranno conferire comodamente e nei propri spazi condominiali le pile e le batterie di uso comune , le lampadine (quelle a scarica), i farmaci scaduti  e gli oli vegetali.
 
Il progetto (di matrice LIFE, promosso dall’Unione Europea) ha già avuto sviluppi in altre località e stabili della Provincia di Milano e si pone l’obiettivo di creare all’interno del “mondo condominio” una gestione delle risorse migliori ed una maggior consapevolezza del risparmio delle stesse da parte degli abitanti, stimolando ragionamenti e soluzioni smart per i consumi collettivi dell’edificio condiviso.
“Abbiamo programmato con entusiasmo questi interventi - dice l’Assessore all'Ambiente Burgazzi - e devo ringraziare la grande disponibilità e collaborazione dei cittadini che hanno accettato di provare questo nuovo passo in avanti da parte di Assago verso un ulteriore miglioramento della raccolta differenziata, ma più in generale verso un maggior risparmio di risorse e di nuove soluzioni smart per la vita urbana. L’idea è di sperimentare nuove strade e vedere che risultati portano: se otterremo risultati importanti nell’intercettazione di questi rifiuti non escludiamo di poter allargare il discorso anche ad altri condomini sul territorio cittadino”.
 
A fine Settembre il Comune e San Germano, grazie anche alla collaborazione di Amministratori e inquilini, hanno organizzato 5 diversi momenti di informazione (e di distribuzione delle tanichette per la raccolta oli vegetali) in ognuno dei condomini. 
Per saperne di più su Eco Corti www.life-ecocourts.it e www.comune.assago.mi.it
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montelibrettiAmbiente, economia sostenibile e tecnologia. Sono i principi che ispirano il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti del comune di Montelibretti (6 mila abitanti circa) che prenderà avvio il prossimo 7 dicembre. Il borgo nel cuore della sabina romana ha scelto un approccio partecipativo, intelligente e interattivo per lanciare la raccolta differenziata cittadina in partnership con Achab. 
“L’ambiente è al centro del nostro obbiettivo per la comunità e questo progetto ne rappresenta un dei tanti aspetti che porterà il Comune di Montelibretti ad essere un protagonista assoluto” ha dichiarato alla stampa il Sindaco Antonio Catania in occasione della conferenza stampa del 20 novembre per il lancio del nuovo servizio.
 
Abbiamo chiesto all’Assessore all’Ambiente Emiliano Petrucci di illustrarci le novità che l’Amministrazione ha messo in campo. 
 
Quali novità devono attendersi i cittadini di Montelibretti a partire dal prossimo mese?
“Una isola ecologica interattiva, un software dedicato alla raccolta dei dati, cassonetti dotati di microchip, lo sviluppo di un database comunale porterà alla completa tracciabilità dei rifiuti e all’introduzione della tariffazione puntuale dell’imposta a partire dal 2017. Efficienza dunque ma anche maggior sicurezza ambientale ed equità contributiva. L’unità di misura dell’impegno ecologico sarà l’ecopunto, che attraverso un sistema di premialità sarà attribuito a ciascun utente ogni qual volta utilizzi la nuova isola ecologica completamente informatizzata e capace di associare i dati del materiale consegnato al riciclo con benefici economici che sotto forma di voucher potranno essere spesi negli esercizi commerciali cittadini convenzionati.”
 
La premialità diretta come stimolo a fare di più e meglio per l’ambiente: cosa dovranno fare i cittadini per accedere agli ecopunti?
“Dall’accesso all’isola ecologica, alla pesa dei rifiuti ingombranti, tutto sarà gestito attraverso il tesserino sanitario dell’utente. Altri dati verranno raccolti dalla “lettura” dei microchip di cui saranno dotati i cassonetti che saranno distribuiti già nei prossimi giorni presso ciascuna abitazione. Consentiranno la lettura dettagliata del peso e della qualità dei rifiuti conferiti da ciascun cliente, i dati raccolti in un software gestionale daranno la possibilità al comune di applicare, a partire dal 2016, una riduzione sostanziale della Tari (30% a cui si aggiunge un ulteriore 10% se l’utenza realizza il compostaggio domestico) e soprattutto una tariffa d’imposta specifica in base ai rifiuti prodotti nel corso dell’anno (chi ricicla di più paga di meno). Tutte le più moderne tecnologie a disposizione dei cittadini quindi. A Montrelibretti, differenziare è un gesto naturale.” 
 
Montelibretti diventa città smart anche attraverso l’adesione del comune al progetto Smart Waste Management dell’Ancitel Energia e Ambiente (Associazione nazionale comuni italiani), progetto realizzato con importanti partner, dai consorzi di filiera ai grandi municipi italiani: alla conferenza stampa ha partecipato tra gli altri Massimiliano Venuti (Anci).
“Quello di Montelibretti è uno dei progetti più performanti sul nostro territorio, che la Città Metropolitana ha sostenuto stanziando 625.000 euro, di fatto premiando la fattibilità e l’efficacia di quanto pianificato dall’Amministrazione.” ha dichiarato a margine della conferenza stampa il Presidente della Città Metropolitana di Roma Capitale, Mauro Alessandri, accompagnato dal Consigliere delegato all’Ambiente Michela Califano.
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covar14 gpp serrIn occasione della settima edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, che prevede dal 21 al 29 novembre il coinvolgimento di enti pubblici, aziende e singoli cittadini con iniziative dedicate alla dematerializzazione, il Covar14 aderisce al protocollo Ape (Protocollo d’Intesa per la promozione degli Acquisti Pubblici Ecologici) stilato dalla ex Provincia di Torino e organizza, in collaborazione con la Città Metropolitana di Torino, il convegno 
 
 GLI ACQUISTI PUBBLICI VERDI 
(GREEN PUBLIC PROCUREMENT): 
uno strumento per rendere sostenibile e dematerializzare la spesa della Pubblica Amministrazione 
L'appuntamento è giovedì 26 novembre, dalle 10 alle 12,30, nella sala assembleare del Covar14, via Cagliero 3I/3L, Carignano (To). 
 
Con il convegno il Covar14 dà il via a nuove "buone pratiche", destinate a segnare le scelte future e a prolungare l'eco della Serr oltre la settimana di celebrazione, e promuove il protocollo con i suoi 19 Comuni, proponendo le esperienze di quelli che già applicano le linee guida e invitando gli altri ad aderire.
 
Scarica qui la presentazione del convegno e la scaletta degli interventi
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ecopuntiSpineaEcoquizIn quest'ultima settimana di Novembre Spinea (VE) sprigiona sostenibilità da ogni dove! Il progetto Ecopunti è un progetto vivo, che si integra e interagisce con il tessuto sociale dove è attivo. Per i 28 mila cittadini del comune in provincia di Venezia, grazie al contributo delle organizzazioni che lo sostengono e in particolare grazie alla Confesercenti di Mestre, dal 22 Novembre in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (#serr2015) verrà lanciato il gioco on-line Ecoquiz per Ecopunti
La gara-gioco prevede la sfida su domande relative alla sostenibilità ambientale, che farà guadagnare punti in funzione di tempo e bravura, premiando i migliori in classifica. 
 
L'inizio è fissato per il 22 novembre con la presenza in piazza di un gazebo e la promozione diretta ai residenti e si concluderà il 4 dicembre. Le premiazioni saranno il giorno 5 dicembre presso il Comune di Spinea. I premi in palio saranno bici pieghevoli, tablet, smartphone e buoni da spendere nei negozi aderenti al circuito Ecopunti.
 
Proprio all'interno di tale circuito è attiva un'importante novità: già a partire dal 3 Novembre è possibile per i cittadini di Spinea, cambiare i punti accumulati in buoni recandosi semplicemente presso 4 negozi abilitati:
* Manente Abbigliamento in via Roma 357
* Le Cose di Anna in via Roma 166/a
* Stocco Arredo Casa, in via dei Mille 3/a
* Ecostore Visentin Gino in via Roma 159
 
Sarà sufficiente esibire al gestore il proprio codice fiscale ed egli sarà in grado di indicare il saldo raccolto dal cittadino, proponendo di scambiare i punti con i buoni richiesti. Il saldo punti si adeguerà di conseguenza e il cittadino in un attimo si troverà in mano i buoni da spendere in tutti i negozi del circuito.
Facile, rapido e sostenibile, per migliorare quella che già è un'esperienza positiva nel comune veneziano.
 
Infine il Comune di Spinea organizza sempre per domenica 22 novembre la Festa delle 4 R: Riduco-Riuso-Riciclo-Recupero.
Dalle ore 10.00 alle ore 16.00 in P.zza Municipio si svolgerà un evento dedicato alla diffusione della cultura del recupero, organizzato per favorire lo scambio, il riutilizzo e il riciclo di oggetti di uso quotidiano. La filosofia è quella per cui ciò che oggi non serve a me, non è detto che non possa essere utile a qualcun altro.
Ci sarà uno spazio dedicato a chi vorrà scambiare con altri oggetti, vestiti, libri, etc. e uno spazio lungo via Roma dedicato agli hobbisti.
 
 
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comuniriciclonicalabriaEntusiasmo e grande partecipazione per la prima edizione di Comuni Ricicloni Calabria, svoltasi giovedì 11 novembre a Cosenza. Un evento che evidenzia l'inversione di tendenza in atto in Calabria in merito alla gestione dei rifiuti.
I dati del Dossier regionale della Calabria, consegnati nel corso dell'incontro, sono stati analizzati alla presenza del vicepresidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani. Ad aprire i lavori, il presidente di Legambiente Calabria Francesco Falcone. Sono intervenuti, tra gli altri:
 
- l'Assessore Regionale all'ambiente Antonietta Rizzo,
- il Sindaco e Presidente della Provincia di Cosenza Mario Occhiuto;
- il Responsabile dei progetti territoriali del Conai Fabio Costarella;
- il Capo di gabinetto del Comune di Catanzaro Antonio Viapiana;
- il Direttore generale Arpacal Sabrina Santagati
- il Presidente di Legambiente Campania Michele Buonomo;
- il presidente Legambiente Basilicata Marco De Biase.
 
Primo classificato, nella speciale classifica di Legambiente, il Comune di Lappano, con il 70,5% di raccolta differenziata. A seguire, i Comuni di Roccella Jonica e Bocchigliero. Spicca la città di Cosenza (67.000 ab.) con il 45% di raccolta differenziata nel 2014 (anno in cui è stato avviato il porta a porta in città ed a cui si riferisce la classifica), raggiungendo circa il 60% nel corso del 2015.
 
"Ringraziamo Achab Med per il supporto all¹organizzazione dell'evento” - ha dichiarato Francesco Falcone, Presidente di Legambiente Calabria - “la prima edizione di Comuni Ricicloni Calabria ha l'ambizione di spingere la nostra Regione a compiere un forte salto di qualità sul tema della gestione dei rifiuti e ci auguriamo che gli anni a venire vedranno risultati sempre più positivi sulle percentuali di raccolta differenziata".
 
Per Achab Med ed Achab Group è stato davvero un piacere poter supportare i processi di cambiamento di cui Legambiente è da sempre promotrice.
 
 
 
 
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chalet compostaggio Lemie 2Tra i protagonisti della kermesse di Rimini, anche il compostaggio. Nel convegno “Il compostaggio a piccola scala” infatti (a cura di ENEA e con la partecipazione del Consorzio Italiano Compostatori) si è parlato dunque di tale pratica in “versione piccole dimensioni” (domestico o di comunità) e di come esso integri il sistema di raccolta. Dalle esperienze di Albi Compostatori Comunali piuttosto che di compostatori di comunità (come ad esempio Big Hanna) nascono quesiti tecnici e normativi su monitoraggio, sgravi tariffari ecc.
 
Sotto la conduzione di Marco Ricci di CIC in teamwork con Piergiorgio Landolfo di ENEA si sono succeduti, in una sala che ha fatto fatica a contenere l'audience, gli interventi di Ramon Plana (BT, ISWA) sul compostaggio di comunità nei Paesi Baschi, di Paola Zitella (Envipark) e Michele Giavini (CIC) sul progetto SCOW, di Marco Ricci stesso (CIC) sempre a tema compostaggio di comunità, di Vincenza Di Malta (Roma Città Metropolitana) sul progetto Compostiamo, di Piergiorgio Landolfo (ENEA) sullo stato dell’arte del compostaggio collettivo, di Leopoldo D’Amico (AMA Roma) sulla rete di compostatori della capitale e di Riccardo Marchesi (Achab Group) sul progetto transfrontaliero di riduzione dei rifiuti C3PO.
 
Gli aspetti salienti emersi dalla sessione si possono così riassumere:
1. Il compostaggio di comunità è una risposta al problema della gestione della componente organica dei rifiuti urbani che si va diffondendo in diverse realtà europee. Sotto questo nome sono raggruppate iniziative molto differenti, sia in termini di tecniche e tecnologie, sia in termini di capacità di trattamento.
2. Tutte le varie soluzioni possono offrire risultati adeguati, purchè siano presenti i fattori chiave di successo: chiarezza degli obiettivi, volontà "politica", coinvolgimento e responsabilizzazione degli utenti e degli "attori" coinvolti (in molti casi anche volontari), grande attenzione alla conduzione del processo, assistenza tecnica qualificata, comunicazione efficace, monitoraggio costante.
3. Nell'ambito delle strategie di gestione dei rifiuti il compostaggio di comunità deve considerarsi complementare rispetto al compostaggio individuale ed al compostaggio industriale , andando a collocarsi in quelle situazioni territoriali disperse dove la classica filiera raccolta differenziata/trattamento centralizzato richiede costi operativi eccessivi o dove sia necessario offrire risposte di trattamento in tempi brevi, in attesa della realizzazione o del completamento di una rete impiantistica adeguata.
4. A questo proposito appare opportuna sia la definizione normativa, contenuta nel Collegato Ambientale alla Legge di Stabilità, di prossima approvazione, sia la semplificazione autorizzativa, nella quale comunque devono essere ben individuate responsabilità e standard di processo/prodotto.
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comuni ricicloni calabriaSi svolgerà mercoledì 11 novembre 2015 presso la Provincia di Cosenza la 1^ edizione di "Comuni ricicloni Calabria", organizzato da Legambiente Calabria che premia i Comuni calabresi che si sono distinti nella gestione rifiuti.
 
"Finalmente anche in Regione Calabria c'è una inversione di tendenza nella gestione rifiuti - afferma Francesco Falcone, Presidente di Legambiente Calabria - lo testimoniano i "primi" Comuni ricicloni calabresi che hanno saputo dare una svolta alla gestione rifiuti puntando sulla raccolta differenziata. Speriamo che il premio possa stimolare le Amministrazioni locali a fare di più per una gestione virtuosa dei rifiuti che vede la Regione Calabria agli ultimi posti in Italia per la percentuale di raccolta differenziata". 
 
Achab Group e' sponsor dell'iniziativa e sarà presente all'evento con un desk informativo per far conoscere ad Enti ed aziende le soluzioni per una gestione sostenibile dei rifiuti.
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MrPACKLa tecnologia la fa da padrona ad Ecomondo, ancor meglio se dialogante con l’utente e realizzata per costruire sostenibilità e gratificazione.
Stiamo parlando di MrPACK, il cassonetto intelligente di FADA Planet srl, che ci viene "raccontato" dall'Amministratore Delegato Giuseppe Maria Chirico.
 
Ci parli di MrPACK in breve
"E’ il cassonetto intelligente che cavalca la sostenibilità e premia i cittadini: dialoga con gli utenti e gli operatori in modo semplice ed intuitivo, permette ai cittadini di poter conferire grosse quantità di contenitori per liquidi in plastica ricevendo in cambio eventuali buoni sconto, da spendere in vari modi attraverso convenzioni man mano attivate".
Come funziona?
"Il meccanismo è davvero semplice: per introdurre i contenitori per liquidi nella bocca di carico è sufficiente identificarsi con la propria tessera sanitaria. Dopodiche MrPACK legge il codice a barre dell’imballaggio e lo accetta solo dopo  averlo identificato. Tutta la plastica raccolta dalla macchina è plastica del cosiddetto “flusso C”, quello di maggior valore per la filiera di recupero secondo gli ultimi accordi ANCI-CONAI. Il sistema di controllo identifica l’imballaggio tramite codice a barre e lo movimenta dentro la macchina verso uno dei cassonetti interni da riempire, passando dal primo all’ultimo ed avvisando l’azienda di raccolta quando è il momento di eseguire lo svuotamento, che avviene utilizzando un normale compattatore".
Dove lo possiamo trovare?
"Lo stiamo installando in parecchi punti in Italia, specialmente nel torinese o nel Lazio in questo periodo, come a Settimo Torinese o ad Albano Laziale".
Infine… perchè scegliere MrPACK?
"MrPACK è uno strumento industriale a disposizione delle aziende di igiene urbana per migliorare la qualità della raccolta della plastica, garantire l’effettivo recupero dei materiali intercettati, ridurre i costi e premiare l’utilizzo da parte dei cittadini!".
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logo-comuni-pozzuoliTra i numerosi esponenti di amministrazioni pubbliche virtuose, siamo riusciti a fare due chiacchere con il Sindaco di Pozzuoli, comune di 82 mila abitanti che nel panorama campano (e non solo...) eccelle per virtuosismo nell'ambito della raccolta differenziata.

Sindaco Figliolia, quali sono le ragioni del successo di Pozzuoli nella gestione dei rifiuti?

"Raggiungere l'80% di raccolta differenziata è stato un traguardo importante, perseguito grazie alla sinergia tra Comune, gestore del servizio - la De Vizia Transfer - ed i cittadini. Abbiamo creato un "sistema" virtuoso che in tre anni ci ha consentito di implementare un servizio di raccolta efficiente imperniato sulla raccolta differenziata".

Quali sono gli obiettivi futuri dell'Amministrazione comunale?

"Sicuramente consolidare il risultato raggiunto e migliorare la qualità del servizio offerto ai cittadini. Pozzuoli ha un flusso turistico importante che ci vede impegnati h24 nel mantenere un decoro urbano all'altezza della vocazione ricettiva della città. In quest'ottica stiamo lavorando affinché il tempo di esposizione su suolo pubblico delle varie frazioni di rifiuti differenziati sia il minore possibile nonché rafforzare il servizio di spazzamento stradale. La cura dei dettagli del servizio di igiene urbana è un fattore importante che va perseguito con determinazione. Inoltre, Stiamo lavorando ad una razionalizzazione del servizio nel suo complesso che ci possa consentire un'ottimizazione dei costi con ricadute positive sulla tassa a carico degli utenti".

Cosa può fare la Regione Campania per migliorare le performance dei Comuni nella gestione dei rifiuti?

"Credo nelle piccole aggregazioni dei Comuni nella gestione dei rifiuti con l'obiettivo di offrire un servizio efficiente ed a costi contenuti. Inoltre diventa strategica la necessità di avere impianti di compostaggio per il trattamento della frazione organica, in modo da evitare lunghi e costosi trasporti per smaltire tale frazione".

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iren campovoloInteressante presentazione ad Ecomondo da parte di Iren che, lo scorso Settembre, è riuscita a trasformare un evento di massa come il concerto di Ligabue, in un vero e proprio “ecoconcerto”. 

Nell’edizione 2011 dello stesso evento infatti (come peraltro accade in occasioni di questo tipo) l’impatto dei rifiuti sia quantitativo che visivo era stato impressionante su un terreno coinvolto di ben 80 ettari. Non solo spettatori, ma anche campeggiatori e bivacchi. Da qui la molla per organizzare una gestione ambientale diversa dell’edizione 2015. Soprattutto puntando su due carte da giocare in possesso di Iren (competenza tecnica e capacità di approccio comunicativo) e cercando di costituire e introdurre un nuovo modo di affrontare situazioni di questo genere, davvero complesse e tra mille difficoltà operative quando si ha a che fare con estensioni territoriali ed affluenze così massicce. 

I numeri delle forze in campo sono stati davvero impressionanti:

Per 150 mila spettatori, 800 contenitori, 1.900.000 lt di volumetria di raccolta (insomma, il servizio per una città di 100 mila abitanti), 15 automezzi, 42 operatori e 10 tecnici per un totale di 3 giorni di lavoro.

Ed i risultati, infine, paragonati al 2011, parlano chiaro:  

58 tonnellate di rifiuti raccolti contro le 91 del 2011 quando gli spettatori furono “solo” 110 mila. 20% di raccolta differenziata contro un misero 8% del 2011 ed un giorno e mezzo di lavoro in meno.

Questo anche grazie alla forza della comunicazione: massiccia presenza sui social network (compresa la pagina Facebook di Ligabue), speciali sulla Gazzetta di Reggio, creazione del format “Campovolo pulito” e grande impatto durante l’evento con l’azione di 50 volontari e visibilità grazie a magliette brandizzate, sacchetti per la raccolta, decalogo per la gestione dei rifiuti.

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occhiutiContinua l’inanellarsi di riconoscimenti della Città di Mantova da parte di Legambiente. Questa volta è avvenuto direttamente ad Ecomondo, con la premiazione per le Best Practice 2015 nell’ambito di Ecosistema Urbano nel settore rifiuti. La città lombarda ha infatti ottenuto due notevoli risultati:

1. E’ la città in Italia capoluogo di provincia che più di ogni altra ha migliorato la sua performance di raccolta differenziata in un anno: da 41.2% nel 2013 al 76.7% nel 2014, con un +35,5% davvero eccezionale.

2. Ha diminuito, sempre dal 2013 al 2014, la produzione pro capite di rifiuti in modo altrettanto sostanzioso: da 760 kg a 518,8.

Anche grazie a Mantova Ambiente – Gruppo Tea, dunque, che da anni porta avanti realizzazioni di sistemi di raccolta domiciliari (e che proprio in questo contesto urbano ha anche sperimentato con successo un sistema con sacchi a perdere dotati di tag RFID), adattandoli ad ogni tipo di territorio ed accompagnandoli a campagne informative complete ed integrate e ad iniziative di educazione ambientale nelle scuole, la città di Mantova ha raggiunto un posto di élite tra i capoluoghi di provincia italiani in gestione dei rifiuti.

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occhiutoCosenza è un ottimo esempio di politiche di sostenibilità ambientale tanto è vero che ad Ecomondo è stata premiata da Legambiente per le Best Practice 2015, grazie al suo progetto di “transport hub”. Trattasi di un vero e proprio progetto strategico con la creazione di 6 hub (per ora ne vengono messi a punto quattro) che fungeranno da stazioni di interscambio dove i passeggeri troveranno a disposizione mezzi pubblici ma anche bici e car sharing.

Sindaco Occhiuto, Cosenza, oggi premiata da Legambiente, si muove molto in fatto di sosteniblità.

"Assolutamente sì, oltre alla mobilità sostenibile con l’allargamento delle piste ciclabili e l’innovativo sistema di “transport hub”, premiato da Legambiente qui ad Ecomondo,  Cosenza si è mossa su tutti i fronti della sostenibilità ambientale. A partire dai rifiuti, con l’introduzione del porta a porta che ci ha portato ad avere percentuali elevatissime di raccolta differenziata e a primeggiare tra i capoluoghi di provincia del Sud, siamo intervenuti anche sulla rete idrica apportando numerose modifiche migliorative e di ottimizzazione del servizio".

Senza dimenticare anche la dimensione energetica

"Infatti, anche in questo settore siamo intervenuti soprattutto sull’ illuminazione pubblica, sostituendo i corpi illuminanti e rendendoli più efficienti e sostenibili. Insomma direi che ci stiamo muovendo a 360 gradi su tutti i fronti riguardo alla maggior sostenibilità della nostra città".

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Covar logo scuola Ecomondo è anche un’occasione per divulgare i case history di gestione virtuosa del territorio e di immaginare il futuro. Covar 14, Consorzio di Bacino di 19 comuni nell’area sud ovest torinese, più di 200 mila abitanti serviti, ha raggiunto risultati importanti in termini di raccolta differenziata e storia della gestione dei rifiuti. Dopo 11 anni di raccolta porta a porta, di rivoluzione sul territorio, corredati anche da un volume celebrativo diffuso l’anno scorso, il Presidente Leonardo Di Crescenzo ha parlato di futuro.
                                                   
Presidente Di Crescenzo, fin qui un grande lavoro e grandi risultati. Cosa fare adesso? 
"Continueremo a operare nel solco di quanto realizzato, com’è ovvio, ma crediamo i tempi siano maturi per fare alcuni passi avanti importanti. Lavorare sempre di più sul concetto di riciclo effettivo, e dunque sulla qualità delle raccolte, è sicuramente un tema su cui ci concentreremo, ma forse la partita più importante sarà giocata nel campo della tariffazione puntuale. È necessario che si proceda sempre più decisamente verso il rispetto del principio “Chi inquina paga”, dando ai cittadini la certezza che il costo del servizio è commisurato al comportamento più o meno virtuoso legato alla separazione dei rifiuti e alla loro minore produzione.".
E per quanto riguarda le ormai tradizionali attività di sensibilizzaizone?
"Innovare non significa però perdere per strada le buone abitudini. Non smetteremo di fare comunicazione ai cittadini e continueremo a fare educazione ambientale nelle scuole. Come facciamo già adesso per ogni anno scolastico (sta per partire il nuovo progetto "La differenza si fa a scuola" in collaborazione con Achab Group, ndr) anche in futuro coinvolgeremo i bambini e ragazzi dei nostri Comuni sui temi legati all’ambiente e ai rifiuti, convinti che la nostra azione e il nostro “esempio” oggi siano determinanti per formare i cittadini di domani".
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oristanoA Ecomondo 2015 si parla di riduzione alla fonte dei rifiuti. Ed è un esperimento riuscito quello svolto nel Comune di Oristano, che ha visto il ritorno alle stoviglie lavabili nella mensa scolastica. Come una volta, sì, ma con materiali moderni: piatti e bicchieri infrangibili e valigette lavabili per la massima sicurezza, con il marchio di qualità di Capitan Eco.
Ce lo racconta l’Assessore Efisio Sanna.
 
Cos’è il progetto “mense leggere”?
"Mense leggere” è un’azione sperimentale del progetto “LeggeOR - Oristano Leggera” cofinanziato dalla Regione Sardegna, per l’educazione ambientale e la riduzione dei rifiuti nel nostro Comune. Con il progetto LeggeOR abbiamo lavorato su quattro fronti: l’introduzione dei criteri GPP (acquisti pubblici verdi) negli appalti del Comune, la spesa consapevole da parte delle famiglie con una serie di eco-check up degli acquisti nei centri commerciali, la sostenibilità ambientale della Sartiglia introducendo la raccolta differenziata durante la manifestazione, il “non spreco” nelle mense scolastiche con l’azione “mense leggere”. Con quest’ultima azione abbiamo proposto ad alcune famiglie con bimbi che frequentano le nostre scuole elementari di sostituire le stoviglie usa e getta con un kit lavabile fornito gratuitamente dall’amministrazione. L’obiettivo è quello di ridurre la quantità di rifiuti smaltiti in discarica, migliorando l’eccellenza del Comune di Oristano nell’ambito della raccolta differenziata".
Come è stata recepita la proposta dei kit lavabili da parte delle famiglie?
"Sorprendentemente bene. Non appena i primi 80 kit sono stati consegnati abbiamo avuto decine di nuove richieste, segno che l’idea piaciuta e il messaggio fondamentale del progetto, e cioè ridurre gli sprechi, è passato.Attualmente, sempre nell’ambito del progetto LeggeOR, abbiamo recepito strutturalmente l’innovazione, introducendo le stoviglie lavabili e i criteri ambientali minimi ministeriali sugli acquisti pubblici verdi nel nuovo appalto di ristorazione scolastica. Il nostro progetto mense leggere è candidato anche su un bando per progetti pilota sulle mense sostenibili della Regione, con il quale speriamo di attivare nuovi fondi".
In un momento di tagli e spending review come fa un’amministrazione ad investire su progetti come questo?
"Abbiamo calcolato che rientreremo dell’investimento per i kit e per la campagna di informazione in un periodo di 2 o 3 anni. Questo perché con le stoviglie lavabili l’amministrazione risparmia sull’acquisto dell’usa e getta e sui suoi costi di smaltimento in discarica. Si genera un’economia sui prossimi anni che ci ha permesso di sperimentare oggi una soluzione che, alla prova dei fatti, si è rivelata vincente".
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bicilima IglesiasDurante l’anno scolastico 2014/2015 si è svolta la seconda edizione del concorso creativo per le scuole primarie “Biciclima” lanciato dal Comune di Iglesias, a tema mobilità sostenibile.  
Gli allievi hanno prodotto le loro opere d’arte parlando di bicicletta, mezzi pubblici, pedibus, meno inquinamento e spostamenti quotidiani più “verdi”. Le opere sono poi state pubblicate sulla pagina Facebook dell’iniziativa e votate a colpi di “mi piace” da tutta la cittadinanza. E i risultati della partecipazione (che Ecomondo 2015 ci insegna essere la chiave del cambiamento) non si sono fatti attendere: la pagina ha ricevuto più di 1.000 mi piace e le circa 50 opere pubblicate per il contest creativo sulla mobilità hanno ricevuto complessivamente 5.532 voti (alcune di esse hanno avuto più di 1.000 voti!). Complessivamente le opere fatte dagli allievi delle scuole elementari hanno avuto più di 51.000 visualizzazioni nel periodo da aprile a agosto 2015.
 
Il Comune di Iglesias (CI) con il progetto Biciclima ingrana una nuova marcia in direzione sostenibilità: esercenti "bike friendly", sportello mobilità presso la sede del Comune e concorsi didattici per i ragazzi delle scuole. Impegni concreti su cui il Comune ha investito attraverso il progetto Biciciclima, curato da Achab Group.
Il nome stesso indentifica la finalità di questo complesso di azioni di  in relazione le scelte di mobilità con i loro impatti ambientali, attraverso il riferimento alle emissioni di gas climalteranti in atmosfera e al protocollo di Kyoto rinnovato a Durban nel 2011.
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