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Rafforzare le conoscenze e offrire nuovi strumenti alla cittadinanza per aumentare la qualità della raccolta differenziata. Il comune di Elmas, (10.000 abitanti in Provincia di Cagliari) in collaborazione con il gestore del servizio Formula Ambiente punta a migliorare i risultati di raccolta differenziata attraverso nuovi strumenti, innovativi e funzionali.

E' il caso del Riciclabolario e della Webapp in cantiere che a breve saranno a disposizione di tutti i cittadini per completare un quadro di strumenti adatto a tutti i target, da chi preferisce i cari e vecchi materiali cartacei a chi invece non può vivere senza app.

Il Riciclabolario ricorda perfettamente il classico vocabolario: suddiviso per lettere, elenca i rifiuti e la loro destinazione ideale, distinguendosi quindi per completezza di informazione e facilità di consultazione.

Ad affiancare il classico supporto cartaceo, sarà attivata anche la nuova webapp Riapp.
Consultabile da qualsiasi device (smartphone, tablet, pc) dotato di un browser, darà informazioni sui giorni di passaggi e su ubicazione, orari e servizi dei centri di raccolta. Dopo aver attivato il profilo relativo al proprio comune tutte le informazioni saranno comodamente consultabili. Gli strumenti descritti sono in fase di ultimazione: cittadini di Elmas, restate aggiornati!

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Ancora 15 giorni per accedere ai finanziamenti a fondo perduto previsti dalla Regione Campania per realizzare impianti di compostaggio a km zero.

Il settore Ambiente della Regione Campania ha pubblicato un’integrazione esplicativa dell’avviso pubblico per la manifestazione d’interesse alla localizzazione di impianti di compostaggio di comunità per chiarire aspetti procedurali e tecnici.

L’integrazione e la manifestazione possono essere scaricate nei link seguenti
Manifestazione
Integrazione

La manifestazione permette ai Comuni interessati di qualificarsi per accedere a finanziamenti a fondo perduto per la realizzazione di impianti di compostaggio per trattare fino a 130 t/anno sia con conferimento diretto degli utenti che per compostare la frazione organica raccolta porta a porta.

Per vedere le soluzioni realizzate da Achab puoi leggere gli articoli dedicati a Big Hanna in questa selezione.

La frazione organica rappresenta il 35% dei rifiuti organici e il 50% dei costi del servizio di igiene urbana. In particolare nei piccoli Comuni l’integrazione tra compostaggio domestico e compostaggio di comunità permette di gestire in modo molto più semplice ed efficace il ciclo integrato dei rifiuti evitando il costo del trasporto di piccole quantità di organico (non stoccabile) verso impianti di trattamento spesso molto distanti. Con Big Hanna il compostaggio a km zero diventa un’opportunità economica e ambientale. Per saperne di più www.compostkmzero.it

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Taggati su: Achab Group
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I 32 comuni della Convenzione di Sesto Calende (in collaborazione con i gestori dei servizi Econord, Aspem, Iseda e Tramonto Antonio srl) ed in sinergia con Achab Group, hanno premiato venerdì 10 marzo, al salone Marna, a Sesto Calende, la classe vincitrice assoluta del concorso riservato alle scuole primarie del territorio "L'Ecopagella di Capitan Eco" e tutte le altre classi che hanno trionfato nei singoli comuni, davanti ad una platea di ben 400 alunni delle scuole coinvolte!

Un successo strepitoso per il pirata ecologico Capitan Eco, che ha visitato nei mesi di Ottobre e Novembre del 2016 tutte le 37 scuole e le 136 classi partecipanti, ordinando ai piccoli pirati ecologici di interrogare più adulti possibili sulle regole della raccolta differenziata. E che è tornato a premiare i suoi seguaci, come promesso, e a ringraziare tutti, ma proprio tutti, i bambini che hanno partecipato.

Ebbene sono state effettuate 15.697 "interviste" in totale! Meglio di una agenzia o istituto di sondaggi... Un risultato roboante, di cui si prende il merito in primis la classe 5^ della Toti di Lisanza (più di 14 interrogazioni di adulti per alunno) che il Capitano ha premiato con le magliette dei vincitori facendo entrare nella storia la piccola Chiara che da sola ha contattato ben 70 persone! Sul podio anche la classe 5C della Alighieri di Angera e la 5^ della CENSAD di Sesto Calende.

Premiate poi, come già accennato, con l'Ecobox di Capitan Eco (una valigetta contenente gadgets e materiali didattici) anche tutte le classi vincitrici nei singoli comuni, le classificate nella "top ten", tutte le classi della miglior scuola (ancora la Toti di Lisanza) e del miglior comune che è risultato essere Ternate!

Una vera e propria bolgia per il Capitano, che con la sua canzone-tormentone "Se fai l'animale" ha salutato idealmente, fino alla prossima avventura, i 2.800 piccoli pirati partecipanti alla competizione. I Comuni della Convenzione di Sesto Calende hanno inoltre ringraziato tutti gli Istituti Comprensivi coinvolti per la collaborazione e tutte le maestre e i maestri delle classi per la loro disponibilità. Alla prossima avventura... con Capitan Eco!

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SETA (Società Emiliana Trasporti Autofiloviari) lancia una nuova iniziativa per promuovere l'uso dei mezzi pubblici e premiare gli utenti fidelizzati: da febbraio a dicembre 2017, ad ogni viaggio, gli abbonati delle province di Modena e Reggio Emilia possono accumulare punti che si trasformano in buoni sconto, utilizzabili nei negozi Coop Alleanza 3.0, Decathlon e 2Pay.

L'iniziativa è riservata, dunque, agli abbonati mensili ed annuali SETA dei bacini provinciali di Modena e Reggio Emilia. Per partecipare basta registrarsi sul sito www.piubuspiuvinci.it o tramite la app Ecopunti. E' inoltre possibile registrarsi anche presso le biglietterie Seta di Modena (Autostazione), Carpi, Sassuolo, Castelfranco, Vignola, Pavullo, Mirandola e Reggio Emilia, o negli U.R.P. dei Comuni aderenti. Una volta iscritti si accumulano 20 punti per ogni convalida effettuata a bordo dei mezzi Seta; con 200 punti si ha diritto ad un buono sconto da 1 euro, utilizzabile nei negozi aderenti alla campagna promozionale. Gli Ecopunti possono anche essere convertiti in punti socio Coop Alleanza 3.0, punti Decathlon e credito 2Pay. Per essere sempre aggiornati sul proprio punteggio basta consultare il sito web o la app. La rete di negozi aderenti al progetto Ecopunti è in costante espansione: l'elenco completo dei punti vendita sarà sempre disponibile ed aggiornato sul sito web dell'iniziativa.

Inoltre chi effettua almeno 50 convalide nel periodo dal 1 febbraio al 20 maggio ha un'opportunità in più: partecipa ad un grande concorso che mette in palio premi di alta tecnologia, 200 sconti per abbonamenti mensili Seta e 5 pass per il concerto "Vasco Rossi Modena Park" del prossimo 1° luglio. Nel montepremi rientrano, ad esempio, un drone Phantom 4, un computer Macbook, un Iphone ed un Ipad Air2, una smartcam GoPro Hero 5, una Playstation 4 e otto E-book Kindle.
La campagna promozionale "Ecopunti +Bus + Vinci" è realizzata con il patrocinio dei Comuni di Modena e di Reggio Emilia, ed in collaborazione con le rispettive Agenzie per la Mobilità. Partner organizzativo del progetto è la start up Koyn srl di Modena, aderente alla rete nazionale Achab Group. L'ideazione e la realizzazione grafica della campagna stampa e la gestione del concorso a premi sono a cura di La Lumaca soc. coop. Sociale di Modena.

Per Paolo Silingardi, socio fondatore e Presidente di Koyn e di Achab Group: "Ecopunti è un sistema incentivante che innova le tecniche di fidelizzazione per creare comunità condividendo valori. Ecopunti non premia mai la spesa, supera le logiche tradizionali basate sull'assunto "più consumi più ti premio" e coinvolge cittadini, attività economiche ed Enti Locali per costruire percorsi di crescita e sostenibilità. Ecopunti premia i comportamenti positivi dei cittadini e sostiene l'economia locale".

Grande successo nelle prime 3 settimane, già 1.500 iscritti al progetto hanno iniziato ad accumulare Ecopounti, a dimostrazione che premiare i comportamenti positivi è un approccio vincente e può aiutare a costruire una grande comunità.

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PAYT Italia Logo ASSOCIATI 1

Payt (Pay As You Throw) Italia è un'associazione che raccoglie soggetti pubblici e privati che si propone l'obiettivo di creare un vero e proprio tavolo di confronto e discussione per l'applicazione di sistemi tariffari per diffondere una cultura ed informazione sotto tutti gli aspetti, normativi, operativi, comunicativi, relativi all'applicazione teorica del concetto "chi inquina paga". Achab Group da Ottobre 2016 vi ha aderito.

E grande è stata la partecipazione al Convegno in collaborazione con la Regione Piemonte dal titolo "La tariffazione puntuale del servizio di gestione dei rifiuti urbani. Inquadramento normativo, metodi e sistemi, obiettivi e finalità", tenutosi a Torino il 22 febbraio presso la Sala Auditorium Città Metropolitana di Torino.

L'assessore regionale Alberto Valmaggia ha dichiarato in apertura: "La tariffa puntuale del servizio di gestione dei rifiuti urbani è uno degli snodi fondamentali del Piano rifiuti della Regione Piemonte, per incentivare le buone pratiche e responsabilizzare i cittadini nell'ottica del riciclo e del riuso, secondo i principi dell'economia circolare".

Il convegno ha messo a confronto amministratori e tecnici sull'utilità dell'applicazione della tariffa, quale strumento di prevenzione della produzione di rifiuti e di miglioramento della qualità della raccolta differenziata. "L'applicazione della tariffazione puntuale – ha spiegato Valmaggia - prevedendo che il pagamento del servizio di gestione rifiuti avvenga non solo in base alla superficie occupata ed ai componenti del nucleo familiare, ma in base alla quantità o al volume dei rifiuti conferiti, si dimostra efficace nella creazione di comportamenti virtuosi nei cittadini, incentivati a limitarne la produzione e a raccoglierli in modo differenziato, riducendo di conseguenza anche il quantitativo di indifferenziato prodotto". Il Piano rifiuti regionale del Piemonte pone come obiettivo al 2020 la riduzione del quantitativo pro-capite di rifiuti indifferenziati ad un valore non superiore a 159 kg per anno. "Il nostro intento – ha sottolineato Valmaggia - è ridurre la quantità di rifiuto indifferenziato, facendo crescere tutto il sistema e incentivando le buone pratiche".

Gli interventi hanno affrontato temi quali le modalità di misurazione, l'evoluzione del modello di gestione del prelievo ambientale e lo sviluppo di modelli di commisurazione. Sono poi state illustrate diverse esperienze di applicazione della tariffa puntuale dal livello regionale e nazionale a quello europeo.
Gaetano Drosi, il Presidente di Payt Italia ha spiegato: "La Misurazione puntuale è dovere di equità. La prima analisi di PAYT Italia ha dimostrato quanto i coefficienti ministeriali (ka, kb, kc, kd) siano ormai superati e fonte di enormi ingiustizie. Se i Comuni nei quali vige la tariffa puntuale, determinassero le tariffe utilizzando i soli coefficienti ministeriali, più dell'80% degli utenti pagherebbe un importo completamente diverso da quello che sta pagando ora, sia in aumento che in diminuzione. Occorre perciò superare il concetto di "categorie produttive" introducendo il concetto di "soggetto produttore".

Sono stati inoltre ricordati alcuni elementi essenziali da tenere a mente per un'applicazione corretta della tariffa puntuale:
- Non si affronti la misurazione puntuale senza aver chiari gli obiettivi del "dopo misurazione" ;
- la tariffa puntuale non può essere applicata per "moda" ;
- se non si è convinti, consapevoli e preparati a questo cambiamento si fanno solo danni;
- si progettino tutte le fasi fino alla riscossione (coinvolgimento dei cittadini incluso) tenendo presente che ognuna di esse andrà controllata e valutata rispetto agli obiettivi prefissati.

Il responsabile della direzione regionale Ambiente, Governo e Tutela del territorio, Roberto Ronco, ha concluso i lavori sostenendo che "lo sviluppo del sistema di gestione integrata dei rifiuti urbani passa attraverso un cambio di paradigma, in cui la tariffazione puntuale ricopre un ruolo di primaria importanza".

Va sottolineato, infine, come sia in fase di emanazione un decreto ministeriale con l'individuazione dei criteri per la realizzazione da parte dei comuni di sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico, che quindi detterà le regole per le possibili forme di misurazione puntuale ai fini del calcolo della quota variabile.

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ecoscontoCORI

Sostenere il commercio locale e promuovere i comportamenti positivi dei cittadini, con Ecopunti si può. Con una massiccia campagna di informazione e attraverso il coinvolgimento dei commercianti locali in questi giorni si sta avviando il progetto Ecopunti nel Comune di Cori (11.000 abitanti in Provincia di Latina).

A partire da marzo ogni cittadino titolare di un'utenza TARI nel Comune di Cori potrà farsi riconoscere un credito in Ecopunti per ciascun conferimento di rifiuti al Centro di Raccolta Comunale. Per esempio un conferimento di sfalci di giardino varrà 200 ecopunti, quello di una lavatrice rotta 400, quello dell'olio di frittura 200. Tutte le raccolte premiate sono illustrate nel pieghevole distribuito in tutte le case e sul sito cori.ecopunti.it.
Gli Ecopunti sono accreditati al cittadino mediante la lettura del codice fiscale sul tesserino sanitario, attraverso il sistema efficentri.it installato presso il Centro di Raccolta. Una volta accreditati, i punti a disposizione del cittadino sono consultabili attraverso il sito web e la app Ecopunti.it, e possono essere trasformati in Ecosconti presso gli Ecopoint presenti sul territorio, ad esempio quello presso l'Ufficio tecnico del Comune di Cori, settore LL.PP.

Presso gli Ecopoint il cittadino può quindi ritirare un Ecosconto cartaceo (valore 1 €) ogni 200 Ecopunti. Gli ecosconti potranno essere spesi in tutti i negozi aderenti del paese. Da notare che fino a dicembre 2017 tutti gli Ecosconti ritirati dai commercianti saranno rimborsati al 100% da Ecopunti.it, per favorire la messa a regime del sistema con la massima convenienza per tutti!

Le decine di progetti ormai attivi in Italia dimostrano che il sistema Ecopunti è la chiave di volta per far partecipare alla raccolta differenziata anche quella fascia di cittadini refrattaria alle motivazioni ambientali e sociali, ma che viene smossa invece dalla "leva" economica. In questo senso il progetto si inserisce nel filone delle azioni per il miglioramento delle raccolte differenziate spinte, perché assieme al passaggio a tariffa puntuale (Pay As You Throw) permette un vero cambio di registro nella gestione dei rifiuti urbani: più differenzi, più ti premio!

Il progetto, che ha ottenuto il contributo provinciale nell'ambito del bando per il rafforzamento delle raccolte differenziate del 2015, è curato da Achab Group in collaborazione con SCAU Ecologica.

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Lunedì 27 febbraio 2017 presso l'aula magna della Regione Emilia Romagna dalle ore 10 alle ore 17 in via Aldo Moro 30 a Bologna una giornata di lavoro dedicata al contrasto ad ogni forma di spreco: cibo, energia, acqua, farmaci, rifiuti, mobilità....
 
La giornata prevede diverse sessioni, la prima istituzionale con la presenza del ministro Gianluca Galletti, dell'assessore Regione Paola Gazzolo, del presidente di sprecozero.net Stefano Mazzetti del vice presidente ANCI Matteo Ricci e del co-fondatore di sprecozero.net Andrea Segrè.
 
A seguire la presentazione di diverse case history su come ridurre gli sprechi e workshop formativi sull'economia circolare, bilancio ambientale, sistemi incentivanti, recupero cibi e farmaci e il riuso del software.
 
Tra i workshop Paolo Silingardi, presidente Achab Group, presenterà il sistema Ecopunti per premiare i comportamenti positivi dei cittadini e sostenere l'economia locale attivo in diverse regioni tra cui Lazio, Marche, Veneto, Lombardia e in partenza in Emilia Romagna.
 
 
L'associazione sprecozero.net è una rete nazionale di enti pubblici e amministratori finalizzata alla condivisione, alla promozione e alla diffusione delle migliori iniziative utili nella lotta agli sprechi da parte degli Enti territoriali. 
I soci fondatori sono il Comune di Sasso Marconi (BO) e Last Minute Market, spin-off accademico dell'Università di Bologna, rappresentati rispettivamente dal sindaco Stefano Mazzetti e dal presidente Andrea Segrè. Sull'onda della positiva esperienza della Carta Spreco Zero, promossa da Last Minute Market nell'ambito della Campagna europea Un Anno contro lo Spreco e già sottoscritta da alcune centinaia di amministrazioni italiane per ridurre gli sprechi alimentari, l'obiettivo è rafforzare la promozione della lotta agli sprechi a livello di Enti locali per fare "massa critica" e promuovere istanze e iniziative a livello nazionale ed europeo.

 

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cidiu rifiutiqualita

Nell'ambito della della nuova campagna di comunicazione di CIDIU SERVIZI SpA, dal titolo "Rifiuti di qualità", sono partite le attività sul territorio finalizzate a coinvolgere i cittadini sui temi della corretta raccolta differenziata e del consumo consapevole.

L'obiettivo è dialogare in modo diretto con cittadini e famiglie, attraverso strumenti informativi accessibili e strategie di comunicazione caratterizzate da un approccio partecipativo, focalizzate su momenti di riflessione sulle proprie abitudine e scelte quotidiane.
Quale location più adatta se non i centri commerciali del territorio? Luoghi di incontro e di interazione per eccellenza, oltre che centro delle attività di acquisto e consumo per moltissime persone.

La mostra itinerante, dedicata ad approfondimenti sulle diverse tipologie di rifiuti e alla raccolta differenziata di qualità come primo fondamentale passo per garantirne l'effettivo riciclo, era già visitabile presso il centro commerciale Piazza Paradiso di Collegno fino a venerdì 17 febbraio.
Ottimo avvio anche per il primo weekend di attività, la scorsa settimana, arricchito da ulteriori momenti di partecipazione:
* distribuzione dei nuovi materiali informativi della campagna di comunicazione, in accompagnamento all'illustrazione della mostra
* sensibilizzazione sulla riduzione dei rifiuti prodotti già a partire dal momento della spesa, con veri e propri eco check up da parte degli operatori, un modo divertente ed educativo per acquisire maggiore consapevolezza sulle proprie abitudini, verificandole in modo concreto
Presenti anche l'assessore all'ambiente del Comune di Collegno Enrico Manfredi, l'amministratore unico di Cidiu Servizi Riccardo Civera e il presidente del Gruppo Ecovolontari Collegno Alfredo Corino.

Da sabato 18 febbraio a venerdì 24 febbraio la mostra è allestita invece presso il centro commerciale Le Gru di Grugliasco.
Le iniziative proseguiranno anche nel mese di marzo, con il coinvolgimento di altri punti vendita del territorio.

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Nell'imperiese, in una regione Liguria che sta ancora vivendo criticità inerenti lo smaltimento dei rifiuti odierni, emerge comunque una realtà virtuosa come il comune di Seborga, 320 abitanti, capaci di raggiungere il 72% di raccolta differenziata nel 2015, crescendo di ben 4 punti rispetto all'anno precedente, confermando una crescente virtuosità dall'avvio dei nuovi servizi nel 2013.

Risultati che fanno del piccolo comune un soggetto d'eccellenza per la gestione complessiva dei rifiuti. La frazione organica (200108) è, infatti, completamente gestita sul territorio comunale utilizzando sia la macchina compostatrice (Big Hanna T120) sia compostiere individuali. Il compostatore elettromeccanico tratta il rifiuto prodotto sul 70% del territorio del comune, per 187 utenze domestiche e 14 non domestiche. Ogni mese sono conferiti mediamente 1.200 kg, con picchi estivi che arrivano a 3.000 kg/mese. Ecco i dati mese per mese del 2016:

  ORGANICO    
2016   200108  
     
Gennaio  898.90 kg  
Febbraio 744,10 kg  
Marzo 825,61 kg  
Aprile 792,84 kg  
Maggio 1.089,00 kg  
Giugno 1.617,46 kg  
Luglio 3.009,86 kg  
Agosto 1.627,37 kg  
Settembre 1.182,20 kg  
Ottobre 952,15 kg  
Novembre 888,90 kg  
Dicembre 1.092,80 kg  
     
Totale 14.721,19 kg  

Nella restante parte del territorio comunale (30%) viene invece praticato obbligatoriamente il compostaggio domestico individuale.

La Big Hanna T120 ha accentuato di fatto la vocazione ecologista e di sostenibilità dell'antico Principato di Seborga, tanto che la modalità di compostaggio collettiva ha permesso al comune di azzerare i costi di conferimento dell'organico presso impianti autorizzati, nè avere costi di pretrattamento della frazione residua. Il risultato del compostaggio di comunità, ovvero il compost ottenuto con Big Hanna, è poi utilizzato per la gestione delle aree verdi comunali.

"Siamo molto contenti – commenta il Sindaco Enrico Ilariuzzi - è stato fatto un lavoro attento e minuzioso negli anni, con cui siamo riusciti ad abbassare la tariffazione e a raggiungere risultati importanti in termini di raccolta differenziata".
La dott.sa Ficarra che ha accompagnato il Comune di Seborga nell'intero percorso virtuoso aggiunge, in merito alle verifiche qualitative sul compost prodotto: "Siamo in fase di affidamento. Il campione è stato debitamente prelevato e conservato, ma le difficoltà economiche che gli Enti hanno, in seguito ai continui tagli subiti nello Stato, portano all'ottimizzazione delle risorse. Purtroppo l'assenza di contributi e premialità non aiutano chi come noi ha deciso di fare forti investimenti nella politica di gestione del rifiuto, non solo differenziare è una priorità ma come avviene nel resto d'Europa Seborga punta al recupero ab origine, e l'organico ne è esempio: da rifiuto a risorsa. Seborga è il primo Comune Ligure ad utilizzare una compostiera di comunità; grazie all'implementazione del servizio e alla sostituzione della precedente macchina con la BIG HANNA T120 oggi vanta ottimi risultati".

Seborga però non si ferma: visti i risultati e la tendenza decisamente positiva è già in cantiere l'introduzione della tariffazione puntuale, un altro passo di gestione ambientale sostenibile e friendly per le famiglie residenti.

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Novantadue classi iscritte delle scuole primarie e secondarie di I grado, per un totale di quasi 1.800 alunni coinvolti: questi i numeri della nuova edizione del progetto didattico "Per l'ambiente... tutti presenti!" avviato da A&T 2000 per l'anno scolastico 2016/17.

Il progetto ha dato la possibilità ai ragazzi/e di vivere un momento di formazione a scuola con educatori ambientali che li hanno accompagnati in un percorso didattico interattivo, offrendo nozioni e informazioni in maniera diversa. L'approccio pedagogico è quello del learning by doing, facendo provare a bambini e ragazzi le nozioni apprese attraverso dei semplici e divertenti giochi che si abbinano alla parte di spiegazione frontale tenuta dall'educatore.

Due le tematiche fra cui gli insegnanti potevano scegliere l'intervento da realizzare:

  • "Impronta ecologica e LCA (Life Cycle Assessment, ciclo di vita dei prodotti): quanto pesiamo sull'ambiente", tema già proposto lo scorso anno scolastico e che punta a sviluppare i concetti legati alla sostenibilità generale in senso ampio;
  • "Raccolta & Riciclo: da rifiuto a risorsa", nuovo modulo di quest'anno con due nuove postazioni tematiche, una dedicata alla raccolta differenziata e una al ciclo dei rifiuti, per portare le classi a scoprire le risorse nascoste nei rifiuti che gettiamo via ogni giorno.

L'adesione da parte dei docenti è stata importante: si sono più che raddoppiate le iscrizioni dell'anno scorso e la soddisfazione di insegnanti e alunni emerge anche dai riscontri diretti degli educatori ambientali. Gli interventi continueranno ancora fino a fine Febbraio, grazie al calendario realizzato e gestito dalla segreteria tecnica di progetto.

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Partirà questa settimana a Casorezzo, comune di circa 6 mila abitanti nell'area milanese, in collaborazione col gestore del servizio San Germano Derichebourg, la distribuzione dei nuovi contenitori per il secco (non riciclabile) dotati di RFID (Radio Frequency Identification), con l'obiettivo di introdurre nel sistema di raccolta la tecnologia necessaria, nei prossimi anni, all'introduzione della tariffazione puntuale, ed alla riduzione delle frequenze di raccolta del secco non riciclabile. Obiettivo: ridurre il rifiuto secco affinché non superi i 75 kg/ab*anno.

Un passo importante per il comune vicino a Magenta: dal 1° marzo infatti verranno svuotati solo i contenitori contenenti sacchi di rifiuto secco indifferenziato dotati della nuova tecnologia e non più raccolti i sacchi grigi "singoli", privi del loro nuovo contenitore. Ogni mastello sarà associato all'intestatario TARI. Interessante anche la gestione dei condomini per cui ogni famiglia avrà il proprio contenitore, e non sarà utilizzato alcun contenitore condominiale per il materiale non riciclabile.

L'occasione del cambiamento è stata importante per rivedere nel dettaglio le corrette modalità di differenziazione, in una realtà già virtuosa, con risultati di raccolta differenziata stabilmente assestati al 65% e 90 kg/ab*anno di rifiuto secco. La novità ha generato grosso interesse tra la popolazione, tanto che alla serata pubblica di presentazione del 26 gennaio sono accorsi centinaia di cittadini (si vedano le foto nella gallery!).

In sinergia con l'Amministrazione Comunale quindi si è presentata la distribuzione dei nuovi contenitori soprattutto come l'occasione di compiere un ulteriore passo avanti nella gestione ambientale della cittadina e verso una prospettiva di tariffazione più equa, basata sui rifiuti non recuperabili (quelli che costano alla comunità in fase di smaltimento) effettivamente prodotti.

Forti dell'esempio di altri comuni in provincia o in aree vicine dunque, anche gli abitanti di Casorezzo saranno stimolati ad una maggiore cura nella differenziazione dei rifiuti, aumentando la percentuale di raccolta differenziata e diminuendo il non riciclabile da destinare allo smaltimento.

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Nel 2014 l'allora Ministro all'Ambiente Andrea Orlando istituì la Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare, programmandola per il 5 febbraio. Il tema dello spreco di cibo ha oggi come allora un peso enorme sugli squilibri ambientali e sociali nel mondo.

In Italia ogni anno buttiamo via quasi 16 miliardi di euro in cibo commestibile, l'1% del prodotto interno lordo. I maggiori responsabili di questo spreco siamo noi, privati cittadini che gettiamo verdura, pane, carne andata a male con una media di 600 grammi al giorno per aver comprato in dosi esagerate, cucinato troppo o perché incapaci di riutilizzare gli avanzi.
La nostra Legislazione sta cercando di riconoscere e gestire il fenomeno: si consideri ad esempio la Legge 19 agosto 2016, n. 166 la quale soprattutto rappresenta un intervento finalizzato a favorire, a fini di solidarietà sociale, il recupero e la donazione di beni alimentari, farmaceutici ed altri prodotti in favore di soggetti che operano senza scopo di lucro.

Nel 2011 la Fao ha commissionato uno studio (FAO, 2011, Gustavsson J., Cederberg C., Sonesson U., van Otterdijk R., Meybeck A. Global food losses and food waste) per monitorare la perdita di cibo lungo le filiere alimentari mondiali: la quantità totale di cibo prodotto a livello globale su base annua è attualmente di circa 4 miliardi di tonnellate, di cui si stima che il 30-50%, ossia 1,2-2 miliardi di tonnellate, venga perso o sprecato ogni anno prima del consumo. Questa stima è basata sul peso. Quando il peso viene convertito in calorie, la perdita globale di cibo raggiunge il 24% del cibo prodotto: una caloria su quattro nella filiera del cibo non viene assunta, ma gettata via (WWF, 2013, Report "Quanta terra sprechiamo?").

Come possiamo agire concretamente, il 5 febbraio come nel resto dell'anno, per contrastare una situazione ingiusta e irrazionale?
Vi offriamo qualche consiglio e collegamento a progetti, che nello stile interattivo e condiviso della sharing economy, forniscono strumenti utili per metterli in pratica:

Innanzitutto incentivare i comportamenti virtuosi contro gli sprechi. Amministrazioni locali e commercianti possono impegnarsi attivamente in un progetto di promozione del consumo consapevole, che premia con Ecosconti i cittadini che mettono in pratica i "comportamenti virtuosi" contro gli sprechi: è il caso della app Ecopunti, sviluppata da Achab Group.

E poi anche:

Controlliamo cosa c'è in frigo. Per non comprare in eccesso è indispensabile fare un controllo di frigo e dispensa al fine di non acquistare altri articoli già presenti in casa. Possiamo usare una app per creare una lista della spesa, e fare l'inventario di quello che rimane dalla spesa precedente, come ad esempio Bring!

Chi prima entra prima esce. Per non lasciare scadere agli alimenti in fondo al frigo è bene mantenere scaffali, frigorifero e freezer ordinati e applicare una periodica rotazione dei prodotti per far avanzare quelli con la scadenza più prossima. Per raccapezzarsi meglio esistono app come FrigOk

Regalare il cibo in eccesso. Quando ci si accorge di non riuscire a consumare il cibo in scadenza, forse è il caso di regalarlo a chi potrà prontamente utilizzarlo, magari utilizzando una app di food sharing come Last Minute Sotto Casa.

Ricette al contrario. Avanzi o ingredienti sfusi possono del resto talvolta rappresentare gli elementi ideali per dare sfogo alla propria creatività ed inventare ricette innovative, gustose ed originali scongiurando anche il rischio di aumentare il volume dell'immondizia. Alcune idee le potete ricavare da una app che vi crea le ricette a partire dalla lista degli avanzi, come Ricette al contrario

 

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T480-007 SantAgata 100
 
La Regione Puglia, nell'ottica di una politica di adeguamento del ciclo dei rifiuti alla normativa comunitaria, nazionale e regionale riguardante il raggiungimento delle previste percentuali di raccolta differenziata, ha finanziato sui fondi Programma Operativo FESR 2007-2013-PPA dell'asse II - Linea di intervento 2.5, Azione 2.5.1 per il "Potenziamento e ammodernamento delle strutture dedicate alla raccolta differenziata" oltre 15 Comuni che hanno presentato proposte progettuali per realizzare impianti di compostaggio locali di comunità.

Achab Srl si è aggiudicata e ha completato la realizzazione di 7 centri per il compostaggio a km zero, realizzando le opere edili e fornendo le apparecchiature per trattare il loco la frazione organica dei rifiuti organici raccolti porta a porta.
I progetti realizzati riguardano i Comuni di Anzano di Puglia, Sant'Agata di Puglia e Panni nel foggiano e di Ugento, Miggiano, Montesano Salentino e Lizzanello nel leccese - tutti finanziati al 100% dalle Regione Puglia, con un notevole vantaggio economico nella riduzione dei costi di gestione della frazione organica, che incide per il 50% dei costi del servizio igiene urbana.

Il compostaggio locale con le compostiere elettromeccaniche di comunità rappresenta una soluzione ottimale per le piccole comunità. Si tratta di semplici apparecchiature controllate elettronicamente, monitorate via internet, che non producono emissioni inquinanti - emmettono vapore acqueo e anidride carbonica - con un processo completamente naturale e inodore, grazie ad un sistema di biofiltrazione dell'aria di scarico. Dopo il processo aerobico di compostaggio della frazione organica, agevolato dall'apporto di aria e dal rimescolamento della massa, il compost ottenuto viene messo a maturare dentro casse di legno per stabilizzare la componente acida. Una parte del terriccio fertilizzante ottenuto verrà poi ceduto gratuitamente alla cittadinanza per la cura di terreni e giardini, mentre il restante verrà impiegato nella manutenzione del verde pubblico.
 
La popolazione dei Comuni sopra citati varia da un minimo di 800 fino ad un massimo di 12mila abitanti: questi sistemi elettromeccanici di compostaggio consentiranno ai territori più piccoli di essere completamente autosufficienti nella gestione della frazione organica del rifiuto urbano, in modo ecologico e sostenibile, riducendo i costi di trasferimento verso impianti spesso molto distanti e non sempre disponibili.
Tutti i progetti comprendono una parte di vera e propria edilizia, con la costruzione dei siti di installazione, dotati di pavimentazione piana lavabile, allacci elettrici, tettoia di copertura, area di maturazione ed una parte di forniture, oltre alla fornitura dei Composter elettromeccanici di comunità Big Hanna e dei Biofiltri, combinati con un sistema di caricamento temporizzato con vasca dimensionata in base al mezzo di raccolta e coclea aprisacco con sistema di pesatura con celle di carico e rilascio di scontrino.
Ogni impianto può trattare 130 t/anno, sottraendo gli scarti organici al costo di trasporto e trattamento presso impianti industriali di compostaggio troppo distanti, un primo passo per chiudere definitivamente il ciclo dei rifiuti nel luogo stesso di produzione, senza impatti ambientali e applicando i principi dell'economia circolare.
 
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notes-BASSANO
 
Si è conclusa nei mesi scorsi la fase di distribuzione dei contenitori per le raccolte differenziate e delle “ecotessere” per l’accesso all’ecocentro a Bassano del Grappa, storico Comune del vicentino con 44 mila abitanti. Il prossimo 1° febbraio sarà definitivamente avviato il sistema di raccolta con i nuovi contenitori appositamente predisposti per poter partire anche con la tariffazione puntuale. La gestione della raccolta differenziata è affidata a Etra S.p.A., che per la sua capillarità nel territorio e le tecnologie utilizzate, permette di chiudere il ciclo dei rifiuti, dalla raccolta al recupero all’emissione della tariffa, a tutela della salute e dell’ambiente.
 
Ventidue quartieri, più di 19.000 famiglie e oltre 3.150 attività commerciali: questi i numeri di un cambiamento che ha coinvolto un territorio molto variegato, con un centro storico di rilievo, quartieri più nuovi e popolosi e aree pedemontane con tutte le particolarità tipiche di queste zone.
La cittadinanza è stata incontrata e informata del cambiamento attraverso serate pubbliche e punti informativi, organizzati in collaborazione con i comitati di quartiere, con un’affluenza di cittadini davvero straordinaria. Alla prima fase di informazione è seguita poi quella di distribuzione dei contenitori, dotati di microchip abbinato all’utenza così da rendere possibile la registrazione degli svuotamenti per il conteggio della tariffa. In una zona sono state attivate le isole ecologiche con press container che sostituiscono il sistema con raccolta porta a porta offrendo ai cittadini la possibilità di conferire il rifiuto 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 attraverso il meccanismo di riconoscimento dell’utenza con la tessera personale.
 
Ora si sta per avviare l’ultima fase del programma che prevede la formazione di un gruppo di ecovolontari che collabori attivamente con l’Amministrazione nella gestione del territorio dal punto di vista ambientale. Oltre al progetto ecovolontari, si avvierà anche una fase di “concorso” fra i quartieri di Bassano del Grappa. Gli obiettivi del concorso sono la promozione di una cultura sostenibile e di decoro e la valorizzazione del territorio. I quartieri sono chiamati a prendersi a cuore il proprio territorio, incentivando i comportamenti virtuosi nelle attività di gestione quotidiana e straordinaria dell’ambiente. 
Chi vincerà? Lo sapremo presto!
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coinger valle

Si è concluso venerdì scorso, 13 gennaio, in collaborazione con Achab Group e l'Associazione Etica Sviluppo Ambiente Adriano Olivetti, il tour del Professor Luciano Valle, docente di Etica all'Università di Farmacia a Pavia, presso alcuni Istituti Comprensivi dei comuni serviti da Coinger (siamo in provincia di Varese) ovvero Cavaria con Premezzo, Solbiate Arno e Castiglione Olona.

Tali appuntamenti, consistenti in 5 momenti di formazione gratuita sul tema "Etica Ambientale", sono stati rivolti agli insegnanti delle scuole dell'obbligo dei 26 comuni serviti da Coinger, nell'ambito del nuovo progetto di educazione ambientale "A scuola con Coinger".

Filosofo, teologo, autore di numerosi testi sul tema, oltre che docente universitario e presidente del Centro di Etica Ambientale di Bergamo, il Professor Luciano Valle con il suo carisma e il suo approccio frontale ha intrattenuto e aperto le menti dei numerosi insegnanti accorsi in tutti gli appuntamenti, ponendoli di fronte alle nuove sfide dell'insegnamento stesso, proponendo nuovi modelli di interpretazione dell'educazione in genere e di relazione tra uomo e ambiente. Sicuramente un approccio diverso, di livello differente rispetto alle usuali proposte nell'ambito di progetti di educazione ambientale e molto apprezzato dai docenti, con il tema Etica Ambientale che non può che suscitare interesse e riflessioni per chi, nella società odierna, riveste l'importante ruolo di educatore.

I 5 incontri, infine, sono stati l'occasione per illustrare ai docenti il nuovo progetto educativo (a cura di Achab Group) per l'anno 2017, che consiste, in sintesi, nell'offerta di 22 lezioni/laboratori in classe a tema rifiuti e sostenibilità in genere tra cui scegliere, visite ai centri di raccolta di Besnate o Brunello e, soprattutto, grande novità per il territorio, la possibilità per le classi (sia primarie che secondarie di primo grado) di sfidarsi con Ecogame, il gioco on-line a domande personalizzate per il territorio su rifiuti e altre tematiche ambientali.

Clicca qui per tutte le informazioni sul progetto "A scuola con Coinger" e per scoprire il catalogo dell'offerta formativa ed il sito internet di progetto.

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covar condomini
 
Dopo diverse azioni di monitoraggio e sensibilizzazione sui conferimenti condominiali, sono scattate le sanzioni per i condomìni di Rivalta di Torino (comune di 20 mila abitanti facente parte del COVAR 14) poco attenti alla raccolta differenziata, come previsto dal Regolamento Comunale per la Gestione dei Rifiuti Urbani. Non solo però l'aspetto sanzionatorio è interessante per ciò che riguarda un'attività di ispezione e di sensibilizzazione sul corretto conferimento per condomini in genere come quella adottata nel comune del torinese, quanto, dal punto di vista della qualità della raccolta avere riscontrato un netto miglioramento quantitativo e qualitativo nelle frazioni differenziabili, ma ancora accompagnato, appunto, da un indifferenziato comprendente troppo riciclabile o pericoloso.
 
Le ultime ispezioni (in collaborazione con Achab Group), realizzate a fine 2016 in seguito ad avviso tramite lettera agli amministratori di condominio, sono state condotte da parte di personale autorizzato e munito di tesserino di riconoscimento, in affiancamento all’Ispettore di COVAR 14 e alla Polizia Municipale. 
Le sanzioni applicate dalla Polizia Municipale stessa sono scattate nei casi in cui, oltre ad ingenti quantità di rifiuti riciclabili presenti nei contenitori dell’indifferenziato, si sono rilevate scorrettezze significative legate alla presenza di RAEE e rifiuti pericolosi: piccoli elettrodomestici, pentole, residui di ristrutturazione, barattoli di vernici, ecc.
Un primo ciclo di controlli preliminari era stato effettuato nel mese di marzo 2016, al fine di verificare le condizioni “standard” della qualità delle raccolte. La situazione rilevata presentava grosse criticità sulla differenziazione dei rifiuti, con materiali riciclabili presenti nei contenitori dell’indifferenziato in oltre l’86% dei casi; molte irregolarità erano state inoltre riscontrate nei conferimenti delle singole raccolte.
L’azione è proseguita con una fase di contatto diretto degli utenti, mediante la realizzazione di interventi informativi presso i punti di raccolta condominiali, un’occasione importante per sensibilizzare in modo efficace i cittadini sull’importanza della qualità della raccolta differenziata e sulla necessità di ridurre la produzione di rifiuti. 
La campagna di monitoraggio si  è conclusa con l’ultima recente fase di controlli, che da un lato hanno evidenziato un netto miglioramento della qualità delle raccolte delle singole frazioni di rifiuti differenziati, dall’altro hanno rilevato problemi persistenti e diffusi nei conferimenti dell’indifferenziato.
 
In generale, i dati emersi nel corso della campagna evidenziano come i risultati del sistema integrato di raccolta dei rifiuti urbani, pur raggiungendo ottimi traguardi nel Comune di Rivalta (è infatti raggiunto l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata obbligatorio per legge), siano inferiori alle potenzialità, per effetto di una separazione a monte da parte degli utenti ancora insufficiente. 
Troppi i sacchi in cui finiscono ancora insieme rifiuti semplici da separare: avanzi di cibo, scarti di frutta e verdura, carta e cartone, bottiglie di plastica, lattine, vasetti e bottiglie in vetro…; poca attenzione in più sarebbe sufficiente per ottenere una rapida diminuzione dei rifiuti avviati a smaltimento nel termovalorizzatore del Gerbido (Torino). 
 
L’attuazione di un corretto sistema di raccolta differenziata dei rifiuti è fondamentale per garantire il recupero dei materiali e, come è noto, le utenze condominiali rappresentano una fascia particolarmente critica rispetto alle possibilità di monitoraggio e miglioramento della qualità delle raccolte differenziate. 
L’impegno, perseguibile attraverso azioni di sensibilizzazione e controllo, oltre che con interventi sanzionatori, è rivolto verso una maggiore acquisizione di consapevolezza sulle responsabilità dei singoli e sulla necessità di impegnarsi in prima persona per migliorare, rafforzando e valorizzando l’impegno di coloro che effettuano correttamente questo gesto fondamentale per la collettività.
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calendari-2017 
Quando passa la plastica a Somma Lombardo (VA)? Quando posso esporre l’umido ad Aosta? E il secco indifferenziato a Osoppo (UD)? Devo smaltire un ingombrante a Prato. Che orari ha il centro di raccolta ad Arzachena (SS)? Come posso scaricare la app per la raccolta rifiuti a Beinasco (TO)? Il QR code sul calendario di Portogruaro (VE) dove mi porta?
 
Il calendario cartaceo della raccolta rifiuti è uno strumento che non tramonta mai. Un modo per aggiornare i cittadini sui servizi, sulle novità, per ricordare tutte le informazioni sulla raccolta differenziata ed i giorni di raccolta. Per entrare nelle case di tutti in modo discreto ma autorevole. Ed è sempre pronto ad adattarsi alle innovazioni oppure a diventare semplice veicolo di altri strumenti di comunicazione. Un esempio? Attraverso un semplice QR code stampato si possono lanciare video sulla qualità della raccolta (come quelli prodotti da Achab Group)! L’alleanza carta-nuove tecnologie passa anche da semplici accorgimenti come questo e può essere riproposta su ogni tipo di materiale classico, appunto, cartaceo.
 
I calendari della raccolta differenziata, (porta a porta o altri sistemi), permangono, in ogni caso, un appuntamento a cui in molti non possono e non vogliono rinunciare. Un appuntamento che è diventato una consuetudine per milioni di italiani che se lo ritroveranno nella cassetta delle lettere anche nel 2017.
Achab Group, per l’anno che viene, ha progettato e realizzato calendari per quasi 2 milioni di cittadini, coinvolgendo più di 160 comuni dal nord alle isole, dalle montagne ai mari.
 
Non ci resta quindi che augurare una buona raccolta differenziata a tutti, anche per il 2017!
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pappe a casa
 
Settantasei kilogrammi di alimenti sprecati a testa all’anno, 454 euro annuali “spesi” per il cibo da ogni famiglia e poi buttati letteralmente nel cassonetto: i numeri dello spreco alimentare fanno sempre effetto ma, per fortuna, sul territorio dell’Unione Montana Centro Cadore qualcosa (eccome!) continua a muoversi… 
Il progetto "Buoni oggi e anche domani!"prosegue con la sua variante "Pappe a casa": ogni bambino delle scuole dell'infanzia e primarie (con mensa) sarà dotato di contenitore ermetico, sacchetto in cotone e opuscolo informativo sullo spreco alimentare con l’obiettivo di imparare (e farlo!) a raccogliere ciò che avanza a scuola per poi portarlo, sano, salvo e mangiabile a casa.
 
I contenitori sono studiati per essere facilmente trasportabili da scuola a casa (senza perdite) e per stare comodamente all’interno di zaini e cartelle. Ed è un testimonial d’eccezione, San Nicolò in persona, ad aver effettuato le prime consegne associando così un momento di riflessione ad uno di pura gioia natalizia! 
 
Un’iniziativa per sensibilizzare contro lo spreco alimentare e per potenziare la raccolta differenziata dunque coinvolgendo in primis i bambini ma di riflesso anche le famiglie che dovranno far trovare pulito e pronto il contenitore per il giorno successivo. Interessante infatti anche l’attivazione della casella mail pappeacasa@gmail.com per contribuire al progetto con suggerimenti su ricette del riciclo o altro che possa migliorare e limitare gli sprechi sul territorio. I contributi potranno incrementare la pagina creata dagli allievi del 3° anno di ristorazione del centro servizi formativi ENAIP VENETO di Calalzo di Cadore per il recupero del cibo avanzato.
 
Il progetto “Pappe a casa” si colloca non solo all’interno della campagna “Buoni oggi e anche domani” ma segue una scia più ampia di altre iniziative portate avanti dall’Unione Montana Centro Cadore, tutte con l’obiettivo finale di puntare a ridurre i rifiuti prodotti e di formare delle generazioni maggiormente consapevoli sul tema della sostenibilità ambientale.
 
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colleferroRUM
 
L’avvio del servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti è in ogni Comune un momento di potenziale conflitto da prevenire ed evitare attraverso un piano serio e professionale di informazione e coinvolgimento. Laddove esistono comunità di stranieri consistenti, l’amministrazione deve fare i conti con la necessità di estendere comunicazione e partecipazione anche ai cittadini stranieri che in alcuni casi non padroneggiano completamente la lingua italiana, prevedendo strumenti informativi multilingua. E’ il caso del Comune di Colleferro, Roma, 21.500 abitanti. 
 
L’amministrazione comunale ha incaricato Achab Group di progettare e svolgere una campagna di coinvolgimento e informazione di tutta la cittadinanza in vista dell’avvio delle raccolte domiciliari, avvenuto nelle scorse settimane. A seguito di un’accurata analisi , che ha evidenziato la presenza di almeno 600 persone di nazionalità rumena sul territorio, è stato predisposto e diffuso un pieghevole informativo contenente le istruzioni per la raccolta differenziata proprio in lingua rumena, redatto con il supporto di professionisti madrelingua. 
Sono interventi mirati ed efficaci come questo a fare la differenza nella riuscita di un progetto articolato, soprattutto incentivando un clima di collaborazione e dialogo, ossia un contesto ideale per veicolare i contenuti motivazionali e informativi necessari al cambio del sistema di raccolta.
Questo strumento corona il progetto di comunicazione integrato proposto da Achab Group, che da settimane sta supportando la cittadinanza di Colleferro nella messa a regime del sistema porta a porta, attraverso una serie di 9 incontri pubblici e 12 punti informativi che hanno visto la partecipazione diretta di moltissimi cittadini, oltre a opuscoli, calendari, app informativa, manifesti e locandine che hanno tappezzato la città della Valle del Sacco.
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rescaldina 2
 
L’Amministrazione Comunale di Rescaldina (14 mila abitanti circa, in provincia di Milano) si è sempre impegnata per un costante miglioramento degli standard ambientali del proprio comune. In aggiunta alle numerose iniziative già realizzate, quindi (ed in collaborazione con San Germano Derichebourg) avvierà dal 1° febbario 2017 la fase di sperimentazione del nuovo sistema per la raccolta puntuale del rifiuto indifferenziato, un metodo che punta ad assicurare più controllo dei conferimenti e quindi più attenzione nella raccolta differenziata da parte dei cittadini.
 
“Considerando i risultati di comuni vicini tra i quali Saronno o Nerviano - puntualizza l’Assessore all’Igiene Urbana Daniel Schiesaro - e facendo leva su un trend che vede Rescaldina già aumentare i propri risultati di raccolta differenziata dal 52% del 2009 fino al 58% dell'ultimo anno, vogliamo intraprendere questo ulteriore passo verso il miglioramento del nostro ambiente”.
 
Il nuovo sistema ha previsto la consegna (il periodo per il ritiro scade proprio in questi giorni) a tutte le utenze di sacchi speciali dotati di chip che permetterà di “misurare” la quantità di rifiuti indifferenziati prodotta da ciascuna utenza.
La dotazione (gratuita) è tarata sul numero di componenti della famiglia in modo che sia sufficiente per il secco indifferenziato che viene mediamente prodotto e, in caso di esaurimento anticipato della fornitura, essa potrà essere integrata con rotoli da 13 sacchi al costo di 10 euro l’uno.
L’obiettivo di questa scelta, in linea con la strategia “Rifiuti Zero”, che anche per Rescaldina prevede l’adesione ad un sistema che porti i rifiuti secchi abitante/anno a meno di 75kg, è quello di incentivare la raccolta differenziata domestica e ridurre, appunto, i rifiuti indifferenziati destinati all’incenerimento. Anche qui il trend del comune è in positivo: dai 140 kg/ab/anno del 2009 si è passati ai 105 kg/ab/anno del 2015.
 
La raccolta puntuale dei rifiuti indifferenziati permetterà di diminuire i costi di smaltimento e conseguentemente di ridurre la “Tassa Rifiuti” ai cittadini. Tassa Rifiuti che nella successiva fase di introduzione della tariffa puntuale, quindi, consentirà di premiare coloro che produrranno meno rifiuti, differenziando di più e meglio.
 
Sono in corso infine gli eventi pubblici di spiegazione alla cittadinanza, l’ultimo il 20 Gennaio 2017 presso l’Auditorium Comunale.
 
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