
Il Ministero per L’Ambiente (MASE) ha approvato il 7/4/2025 una revisione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) da inserire negli appalti pubblici e negli affidamenti “in house” del servizio di gestione dei rifiuti, aggiornando i criteri emanati nel 2022.
Nello specifico, i criteri ambientali proposti mirano a raggiungere i seguenti obiettivi:
- Prevenire la produzione di rifiuti, attraverso azioni di sensibilizzazione degli utenti e la promozione dello scambio e del riuso;
- Massimizzare la quantità e la qualità della raccolta differenziata, ponendo obiettivi sfidanti ma in linea con le disposizioni normative sull’economia circolare;
- Diffondere beni riciclabili e contenenti materiale riciclato, attraverso l’acquisizione di contenitori e sacchetti in materiale riciclato e riciclabili e la promozione di filiere del riciclo;
- Ridurre gli impatti del trasporto, attraverso la riduzione del peso dei rifiuti trasportati, ad esempio promuovendo il compostaggio di prossimità, ottimizzando i percorsi, promuovendo innovazioni tecnologiche per i mezzi utilizzati e la loro gestione.
Per il raggiungimento degli obiettivi ambientali, i CAM pongono particolare attenzione all’organizzazione di campagne di informazione e sensibilizzazione delle utenze e, più in generale, dei cittadini, alla formazione degli operatori e al rafforzamento del sistema di monitoraggio e controllo della qualità del servizio.
I dettagli dei CAM
In dettaglio i CAM in oggetto riguardano:
- l’affidamento del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani
- l’affidamento del servizio di pulizia e spazzamento e altri servizi di igiene urbana
- fornitura di contenitori e sacchetti per la raccolta dei rifiuti urbani
- fornitura, leasing, locazione e noleggio di veicoli, macchine mobili non stradali e attrezzature per la raccolta e il trasporto di rifiuti e per lo spazzamento stradale.
I CAM 2025 riprendono in larghissima figura quelli del 2022. Nel nuovo testo vi è qualche variazione nei riferimenti a norme di legge (es. nuovo Codice Appalti, D. Lgs. 36/2023) o a Norme UNI ed anche inserimenti nel testo di riferimenti prima posizionati in nota a pié di pagina. Tra questi anche i riferimenti ai CPV (Common Procurement Vocabulary), ossia il sistema di classificazione UE unificato utilizzato negli appalti pubblici per descrivere i beni, servizi e lavori oggetto di gara. Sono poi presenti alcune variazioni lessicali e qualche elemento che ha lo scopo di chiarire meglio i contenuti.
Aspetti da rimarcare
Tra gli aspetti sostanziali introdotti dal nuovo testo si possono sottolineare i seguenti:
- la disponibilità di un Sistema di Gestione Ambientale, certificato EMAS o secondo la norma tecnica UNI EN ISO 14001, non è più un criterio di selezione ma è sempre un criterio premiante;
- viene chiarito bene l’obbligo di attenersi alle Clausole Contrattuali od alle Specifiche Tecniche;
- viene chiarita anche la logica dei Criteri Premianti, qualora la stazione appaltante utilizzi il miglior rapporto qualità prezzo ai fini dell’aggiudicazione dell’appalto (praticamente sempre), ai quali va assegnata una significativa quota del punteggio tecnico. La scelta dei criteri premianti da inserire dipende da vari fattori quali le priorità stabilite dalla stazione appaltante stessa, il valore dell’appalto e i risultati attesi;
- nella sezione 3. riguardante l’Affidamento del servizio di pulizia e spazzamento e altri servizi di igiene urbana, nei criteri 3.1 Clausole Contrattuali viene inserito ex novo il criterio 3.1.14 Servizio straordinario di ripristino stradale post incidente, che viene applicato dalla Stazione Appaltante, qualora questa voglia affidare il servizio straordinario di pulizia e spazzamento delle strade effettuato allo scopo di garantirne la fruibilità e la sicurezza a seguito di sinistro stradale;
- nella sezione 4. Fornitura di contenitori e di sacchetti per la raccolta dei rifiuti urbani, vi sono alcune variazioni negli standard per le Specifiche Tecniche 4.1.4 Caratteristiche di borse, sacchi e sacchetti, dove il termine borse è inserito ex novo rispetto ai CAM 2022, e nelle relativa fase di verifica;
- ancora nella sezione 4. Fornitura di contenitori e di sacchetti per la raccolta dei rifiuti urbani, vi sono alcune variazioni sui criteri premianti 4.2.2 Caratteristiche tecniche dei contenitori: contenuto di riciclato, dove si precisa che il criterio si applica laddove l’oggetto dell’appalto sia una fornitura costituita interamente o in parte da prodotti realizzati in plastica ed è stato eliminato il criterio 6.2.4 dei CAM 2022, Contenuto di materia prima rinnovabile per sacchi e sacchetti per la raccolta della frazione organica.
La sensibilizzazione
Per il raggiungimento di questi obiettivi, i CAM pongono particolare attenzione all’organizzazione di campagne di informazione e sensibilizzazione delle utenze e, più in generale, dei cittadini, alla formazione degli operatori e al rafforzamento del sistema di monitoraggio e controllo della qualità del servizio.
I nuovi CAM rifiuti entreranno in vigore il 18/06/2025, 60 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
di Riccardo Marchesi
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