Articoli con tag:
1 Ottobre 2015
Liberté, égalité
durabilité! Arriva dalla Francia una importante novità sul tema mobilità sostenibile. Pare infatti che il Ministro dellEcologia Royal abbia tutta lintenzione di introdurre un nuovo incentivo per chi va al lavoro in bicicletta, con unindennità di 25 centesimi al km per chi, lavoratore dipendente, sceglierà le due ruote per il tragitto casa-lavoro. 2 Dicembre 2013
Uno studio europeo afferma che il 51% del trasporto merci potrebbe avvenire in bicicletta
Cyclelogistics è un progetto promosso dallUnione Europea al fine di definire, attraverso luso molteplici strumenti dindagine socio-economica, quali siano i possibili scenari di mobilità sostenibile nelle grandi città europee. Con lobiettivo di creare una rete di aziende interessate al trasporto merci in bicicletta, è stato condotto uno studio specifico dagli esiti che alcuni potranno definire sorprendenti.
Nei 322 centri urbani coinvolti emerge, infatti, che il 51% dei trasporti potrebbe essere fatto in bicicletta. Il dato è calcolato sulla base di un peso del materiale che non superi i 200 chilogrammi e per una distanza inferiore a 7 chilometri per le biciclette a pedalata assistita e a 5 per quelle normali.
I potenziali vantaggi di un trasporto merci gestito in gran parte a pedali non si fermano però al miglioramento della qualità dellaria, specie nelle zone a forte valenza commerciale, ma hanno un intrinseco valore di efficienza che emerge proprio nelle zone con una rete stradale più fitta e quindi meno adatta al traffico di grandi mezzi, come ad esempio i centri storici. Non dimentichiamo, infine, lassoluta flessibilità in fatto di parcheggio.
Se pensiamo, però, che il 22% degli spostamenti urbani sono effettuati dai cittadini per esigenze di shopping o loisir possiamo affermare che con un cambiamento di abitudini quotidiane ciascun cittadino può dare concretamente un contributo ad una mobilità più sostenibile nella propria città. Daltra parte, solo il 6% degli spostamenti per acquisti richiederebbe il reale bisogno di unautomobile privata.
Per chi fosse interessato ad approfondire, è disponibile lo studio completo.
Fonte: Wired.it