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21 Gennaio 2020

Manovra economica 2020 e ambiente, parte seconda: la Legge di Bilancio e l’imposta sulla plastica monouso

La Legge di bilancio, legge 27 dicembre 2019, n. 160, contiene, tra le altre, disposizioni per il rilancio degli investimenti “green” delle imprese, la proroga delle detrazioni Irpef per interventi di efficientamento energetico in edilizia, la rimodulazione delle accise su gasolio e prodotti energetici impiegati per produrre energia elettrica e l’imposta sul consumo di manufatti in plastica “single use”.
In particolare si segnalano i seguenti provvedimenti.
I commi 29÷37 prevedono contributi ai Comuni per:
– efficientamento energetico, compresi lavori di efficientamento dell’illuminazione pubblica, volti al risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica e di edilizia residenziale pubblica, nonché per l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
 sviluppo territoriale sostenibile, compresi interventi in materia di mobilità sostenibile, nonché interventi per l’adeguamento e la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale e per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
I contributi sono attribuiti con Dm Interno sulla base della popolazione residente alla data del 1° gennaio 2018, entro il 31 gennaio 2020 (da 50 mila euro a 250 mila euro a seconda della popolazione).
Il budget, per ciascuno degli anni dal 2020 al 2024, è di 500 milioni di euro annui.
Con i commi 44÷46 viene istituito un Fondo per investimenti nei Comuni per il rilancio degli investimenti per lo sviluppo sostenibile e infrastrutturale del Paese, in particolare nei settori di spesa dell’edilizia pubblica, inclusi manutenzione e sicurezza ed efficientamento energetico, manutenzione della rete viaria, dissesto idrogeologico, prevenzione del rischio sismico e valorizzazione dei beni culturali e ambientali.
Il budget a disposizione è di 400 milioni di euro, per ciascuno degli anni dal 2025 al 2034.
I commi 47÷50 prevedono l’istituzione di un Fondo per lo sviluppo delle reti ciclabili urbane, purché in un’ottica di pianificazione strategica, che finanzia il 50% del costo complessivo, con dotazione di 50 milioni per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024.
I provvedimenti dei commi 85÷88 e 92÷93 (“Green New Deal”), istituiscono un Fondo per finanziare interventi low carbon. Il Fondo viene dotato di 470 milioni di euro per il 2020, di 930 milioni di euro per il 2021 e 1.420 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023.
Il Fondo finanzia la concessione di una o più garanzie, a titolo oneroso, anche con riferimento ad un portafoglio collettivo di operazioni e nella misura massima dell’80%, per sostenere programmi specifici di investimento e/o operazioni, anche in partenariato pubblico privato, finalizzate a realizzare progetti economicamente sostenibili con i seguenti obiettivi:
– decarbonizzazione dell’economia;
– economia circolare;
– riduzione dell’uso della plastica e sostituzione della plastica con materiali alternativi;
– rigenerazione urbana;
– turismo sostenibile;
– adattamento e mitigazione dei rischi sul territorio derivanti dal cambiamento climatico.
Sono inclusi in generale programmi di investimento e/o progetti a carattere innovativo e ad elevata sostenibilità ambientale e che tengano conto degli impatti sociali.
Le pubbliche Amministrazioni (commi 107÷109) in occasione del rinnovo del parco autoveicoli in dotazione, sono obbligate dal 1° gennaio 2020, all‘acquisto o noleggio di veicoli alimentati a energia elettrica o ibrida o a idrogeno nei limiti delle risorse assegnate per tale spesa.
Il comma 175 proroga le detrazioni fiscali in tema di efficienza energetica e ristrutturazioni nell’edilizia.
L’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale è tra quelli oggetto del credito d’imposta per le spese sostenute a titolo di investimento in beni strumentali nuovi (Industria 4.0), secondo quanto previsto dai commi 184÷197.
L’eco-compatibilità è invece uno dei criteri riconosciuti per il credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative a supporto della competitività delle imprese (commi 198÷209).
Il comma 527 introduce modifiche al Decreto Interministeriale n. 5046 del 25 Febbraio 2016 (“Criteri e norme tecniche generali per la disciplina regionale dell’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e delle acque reflue ..omissis) introducendo la definizione di digestato equiparato e disciplinandone le condizioni per la sua utilizzazione agronomica.
Infine i commi 634÷658 introducono una nuova imposta sul consumo di manufatti in plastica con singolo impiego (Macsi) destinati a merci o prodotti alimentari, pari a 0,45 euro per chilogrammo di materia plastica contenuta nei Macsi.
I manufatti sono realizzati con l’impiego, anche parziale, di materie plastiche, costituite da polimeri organici di origine sintetica (quindi sono coinvolte anche le bioplastiche non naturali). I prodotti colpiti devono avere o essere destinati ad avere funzione di contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o di prodotti alimentari e sono progettati e immessi sul mercato per non compiere più trasferimenti durante il loro ciclo di vita o per essere riutilizzati per lo stesso scopo per il quale sono stati ideati (in pratica contenitori e imballaggi monouso). Non rientrano nella categoria dei manufatti monouso, ad esempio, le taniche e i secchi destinati al contenimento dei liquidi aventi un uso duraturo nonché i contenitori utilizzati per la custodia di oggettistica varia.
Sono esclusi i manufatti con singolo impiego che siano biodegradabili e compostabili secondo la norma UNI EN 13432, i dispositivi medici, nonché i Macsi adibiti a contenere e proteggere preparati medicinali.
L’obbligazione tributaria sorge al momento della produzione, dell’importazione definitiva nel territorio nazionale ovvero dell’introduzione nel medesimo territorio da altri Paesi dell’Unione europea e diviene esigibile all’atto dell’immissione in consumo dei Macsi. Si applica dal primo giorno del secondo mese successivo alla pubblicazione del provvedimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli atteso entro maggio, con le modalità attuative della norma.
Alle imprese produttrici di Macsi spetterà un credito d’imposta 10% sulle spese sostenute nel 2020 per l’adeguamento tecnologico finalizzato alla produzione di manufatti biodegradabili e compostabili (norma UNI EN 13432:2002). Il credito d’imposta è concesso nella misura massima di 20.000 euro per ciascun beneficiario.

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di Riccardo Marchesi

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