
Prosegue il percorso di trasformazione del sistema di raccolta dei rifiuti a Torino con l’introduzione delle ecoisole nei quartieri Falchera, Regio Parco e Rebaudengo: la trasformazione riguarda un’area della periferia Nord di Torino che comprende oltre 16.000 utenze domestiche e più di 1.200 utenze non domestiche.
I tempi di attivazione e il cambiamento
In tutta l’area verranno installate nuove ecoisole composte da contenitori per la raccolta del vetro e del metallo, della plastica, del rifiuto organico e del residuo non recuperabile. La raccolta di carta e cartone non subirà variazioni e continuerà ad essere gestita tramite raccolta “porta a porta” con apposite attrezzature collocate nei cortili condominiali o in punti di conferimento in contenitori stradali.
La campagna di comunicazione a supporto
Come da consuetudine, l’attivazione del servizio prevede parallelamente specifiche attività di comunicazione per i cittadini (in collaborazione con Achab Group). A partire da fine maggio (e sino ad ottobre), quindi, tutte le utenze interessate – domestiche, commerciali o produttive – stanno ricevendo nella cassetta postale, a cura degli incaricati Amiat Gruppo Iren, materiale informativo dedicato.
A seguire, gli addetti Amiat Gruppo Iren, riconoscibili da apposita pettorina, consegneranno porta a porta a ogni famiglia lo starter kit per la raccolta domiciliare, composto da una pattumiera e da sacchi per la raccolta del rifiuto organico, sacchi per i rifiuti plastici, insieme al materiale informativo.
Verranno, inoltre, attivati due punti info distributivi (uno comodo per gli utenti di Falchera Nuova e uno più attiguo agli altri due quartieri), per consentire agli utenti non trovati durante il passaggio porta a porta di ritirare lo starter kit, nonché per avere ulteriori informazioni.
di Barbara Buffo
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