Continuiamo con lanalisi delle opportunità offerte dalla recente approvazione del Collegato Ambientale.
Il Green Public Procurement (GPP) previsto dalla Commissione europea con la Comunicazione 2003/302 come strumento per orientare le scelte delle pubbliche amministrazioni verso beni e servizi in linea con una politica sostenibile sempre più rispettosa dellambiente, favorisce la diffusione di tecnologie ambientali e contribuisce alla riduzione delle emissioni e della produzione dei rifiuti.
Nel 2008, con il D.M. dell11 aprile, lItalia dà seguito allinvito della Commissione rivolto a tutti gli Stati membri di dotarsi di un Piano per lintegrazione delle esigenze ambientali negli appalti e approva il Piano di azione Nazionale per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione (PAN GPP).
Il PAN rinvia ad appositi decreti emanati dal Ministero dellAmbiente lindividuazione di un set di criteri ambientali minimi (CAM) per ciascuna tipologia di acquisto che ricade nellambito di una serie di categorie merceologiche.
I criteri inseriti nei CAM si suddividono in criteri ambientali di base (selezione dei candidati, specifiche tecniche, condizioni di esecuzione e criteri ambientali premiali (criteri di aggiudicazione). Un appalto può essere definito verde dalla PA (ai sensi del PAN GPP) se include almeno i criteri di base. Le stazioni appaltanti possono utilizzare anche i criteri premiali quando aggiudicano la gara con il criterio dellofferta economicamente più vantaggiosa.
Lart. 18 del Collegato Ambientale (Applicazione di criteri ambientali minimi negli appalti pubblici per le forniture e negli affidamenti di servizi) prevede linserimento dellart. 68 bis al Codice degli appalti, sullapplicazione dei criteri ambientali minimi.
Tale articolo introduce l’obbligo per le amministrazioni pubbliche (incluse le centrali di committenza) di inserimento, nei documenti di gara, almeno delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali contenute nei CAM relativi alle seguenti categorie di forniture e affidamenti:
- acquisto di lampade a scarica ad alta intensità, di alimentatori elettronici e di moduli a LED per illuminazione pubblica, acquisto di apparecchi di illuminazione per illuminazione pubblica e affidamento del servizio di progettazione di impianti di illuminazione pubblica;
- attrezzature elettriche ed elettroniche dufficio, quali personal computer, stampanti, apparecchi multifunzione e fotocopiatrici;
- servizi energetici per gli edifici : servizio di illuminazione e forza motrice, servizio di riscaldamento/raffrescamento di edifici
Lobbligo si applica invece per almeno il 50 per cento del valore delle gare dappalto (% che sarà incrementata nel tempo) sia sopra che sotto la soglia di rilievo comunitario previste per gli altri CAM già emanati:
- affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani;
- forniture di cartucce toner e cartucce a getto di inchiostro, affidamento del servizio integrato di ritiro e fornitura di cartucce toner e a getto di inchiostro;
- affidamento del servizio di gestione del verde pubblico, per acquisto di ammendanti, di piante ornamentali, di impianti di irrigazione;
- carta per copia e carta grafica;
- ristorazione collettiva e derrate alimentari;
- affidamento del servizio di pulizia e per la fornitura di prodotti per ligiene;
- prodotti tessili;
- arredi per ufficio
Lobbligo è esteso anche alle forniture di beni e servizi e agli affidamenti di lavori oggetto di ulteriori decreti ministeriali di adozione dei relativi criteri ambientali minimi (ad esempio quello del 24/12/15 relativo all’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici e per la gestione dei cantieri della pubblica amministrazione).
Ciascun soggetto obbligato allattuazione di tali disposizioni è tenuto a pubblicare nel proprio sito internet istituzionale i bandi e i documenti di gara con le relative clausole contrattuali recanti i relativi criteri ambientali minimi, nonché lindicazione dei soggetti aggiudicatari dellappalto e i relativi capitolati contenenti il recepimento dei suddetti criteri ambientali minimi.
Il Collegato Ambientale ha anche previsto un sistema di controllo allungando lelenco dei compiti dellOsservatorio dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture di cui allart. 7 del Codice degli appalti. Dal 2 febbraio, infatti, lOsservatorio, che si avvale delle sezioni regionali, provvederà a monitorare lapplicazione dei criteri ambientali minimi e il raggiungimento degli obiettivi prefissati dal PAN GPP.
di Redazione Achab
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