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28 Ottobre 2024

#LettureLeggere: Uff, non so mai cosa mettermi! La sostenibilità è anche nel vestire

Da poco più di un mese si è conclusa la settimana della moda di Milano, uno degli eventi più importanti nel mondo della moda durante il quale i principali stilisti e maison italiane e internazionali presentano le loro collezioni, anticipando le tendenze per le stagioni successive. 

La moda continua ad essere uno dei business più importanti al mondo, ma la verità è che i vestiti oggi sono diventati un problema ambientale che reclama a gran voce nuove strategie di gestione. Quando i vestiti hanno iniziato a diventare un problema?

 

Che problema vestirsi!

Nel 1678 Luigi XIV, il Re Sole, decretò che d’ora in avanti i vestiti sarebbero diventati “fuorimoda” e, insieme al suo ministro Colbert, introdusse il concetto di “stagioni”, spingendo l’aristocrazia a rinnovare il guardaroba almeno due volte l’anno, garantendo così entrate costanti per lo Stato.

Da quel momento si è avviato un meccanismo che ha portato all’attuale produzione massiva: oltre cento miliardi di capi all’anno, spesso a basso costo e rapidamente destinati all’oblio o al cestino. Questa è quella che si chiama “fast fashion”, un sistema perfetto per pochi, ma insostenibile per il resto del mondo, come dimostrano tragicamente il crollo del Rana Plaza in Bangladesh, dove oltre mille lavoratori tessili persero la vita, o la discarica di vestiti nel deserto di Atacama (Cile) dove giacciono almeno 39mila tonnellate di maglioni, jeans e t-shirt provenienti in prevalenza da mercati occidentali, dopo essere stati indossati per breve tempo. La moda non poteva e non può fermarsi, ma ha senso continuare così?

 

 

Cambiare è urgente

Matteo Ward nel suo libro “Fuorimoda! Storie e proposte per restituire valore a ciò che indossiamo” (edizioni De Agostini, 2024) ci invita a riflettere su questa domanda, esplorando l’insostenibilità del sistema moda attuale e proponendo una via d’uscita: dare ai vestiti lo stesso valore che diamo al cibo.

Acquistare meno e meglio, scegliere consapevolmente e chiedere trasparenza sui prodotti che compriamo. “Fuorimoda!” è un viaggio attraverso l’industria della moda, rivolto sia ai consumatori che ai creatori, alla ricerca di soluzioni per un cambiamento necessario e alla riscoperta di una moda responsabile per tutti.

 

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di Redazione

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