
Educare alla sostenibilità significa offrire ai più giovani gli strumenti per leggere il presente e costruire il futuro con gesti semplici ma potenti. È questa la filosofia che ha guidato i due progetti didattici realizzati da Achab Group per conto di San Germano IREN in diverse aree della Sardegna. A Fonni, Oliena, Orgosolo e nel territorio degli 8 Comuni del Gerrei (Armungia, Ballao, Goni, San Basilio, San Nicolò Gerrei, Sant’Andrea Frius, Silius e Villasalto) bambine/i e ragazze/i sono diventati protagonisti di percorsi formativi che uniscono teoria e pratica, natura e creatività, consapevolezza e gioco. Compostare, differenziare, riusare: azioni concrete che partono dai banchi di scuola e si diffondono nelle comunità.
Compostaggio in classe: piccoli alunni, grandi gesti per l’ambiente
Nei Comuni di Fonni, Oliena e Orgosolo, il progetto ha coinvolto le scuole dell’infanzia e primarie con un totale di 18 classi e circa 300 alunni. Al centro del percorso: il compostaggio domestico. I laboratori, pensati su misura per le diverse fasce d’età, hanno guidato i bambini alla scoperta del rifiuto organico, svelando il suo potenziale nascosto.
Il compostaggio è infatti un processo naturale e affascinante: scarti alimentari, rametti e fiori, ben mescolati e aerati, si trasformano in humus grazie all’azione di microrganismi, lombrichi e funghi. Ogni scuola ha ricevuto una compostiera, per avviare un’esperienza concreta e continuativa, trasformando il rifiuto in risorsa.
Differenziare con creatività: “a regola d’arte!” nel Gerrei
Nel Gerrei, l’educazione ambientale ha assunto forme originali e coinvolgenti con il progetto “Raccolta differenziata a regola d’arte!”, che ha raggiunto 24 classi delle scuole primarie e secondarie di I grado, per un totale di circa 240 alunni.
Attraverso attività manuali e giochi, bambini e ragazzi hanno esplorato il ciclo dei rifiuti e compreso l’importanza della raccolta differenziata. Un focus speciale è stato dedicato al ciclo di vita dei prodotti: dalla nascita, con l’estrazione delle materie prime, fino alla fine del loro uso, analizzando l’impronta ecologica di ogni materiale. Un modo per riflettere su quanto ogni oggetto consumi, in termini di energia, risorse e impatto, durante la propria esistenza.
Il valore del riuso: i mercatini a scuola
La chiusura del progetto nel Gerrei è stata affidata a un’esperienza concreta e simbolica: i mercatini del riuso. Ogni alunna/o ha portato a scuola oggetti che non utilizzava più, dando loro una seconda vita grazie allo scambio con i compagni. Un piccolo esercizio di economia circolare che ha reso evidente il valore del riuso e la possibilità di ridurre i rifiuti semplicemente cambiando prospettiva.
di Paolo Carmignola
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