
Si avviano alla conclusione le attività di educazione ambientale, economia circolare e consumo consapevole che hanno visto protagoniste le scuole del Chierese per l’anno scolastico 2025/2026. In questi mesi, le classi III, IV e V delle Scuole Primarie e le classi I delle Scuole Secondarie di Primo Grado dei 19 Comuni del Consorzio Chierese per i Servizi hanno partecipato a una sfida ambiziosa.
Come sottolineato da CCS, le cui dichiarazioni sono riportate tra virgolette, questo percorso “non è solo un progetto educativo, è un’esperienza che ha trasformato le scuole del Chierese in veri e propri laboratori di cambiamento”. Il messaggio centrale, che accompagnerà i ragazzi e le ragazze anche dopo la fine del progetto, è che il miglior rifiuto è quello che non viene mai prodotto.
Laboratori come spazio d'azione
I laboratori non sono stati solo momenti di teoria, ma spazi di azione dove studenti e studentesse hanno potuto toccare con mano il cambiamento nel mondo dei R.A.E.E. e del tessile, come commenta il Consorzio Chierese per i Servizi: “Abbiamo visto studenti di tutte le età impegnarsi con passione in attività pratiche che li hanno fatti riflettere su temi fondamentali per il nostro futuro, come l’economia circolare e la sostenibilità. Colpisce particolarmente come, in R.A.E.E. – Non ancora rifiuti!, abbiano visto ogni vecchio oggetto elettronico non come un semplice scarto, ma come una risorsa che può continuare a vivere, a dare valore se riparato e riutilizzato. È stato come aprire un mondo nuovo, dove anche un vecchio telefono o un computer rotto può avere una seconda chance. In Abracastoffa, i ragazzi hanno davvero lasciato libera la loro creatività, trasformando vecchi vestiti in nuovi capi. Non si sono limitati a imparare, hanno messo in pratica ciò che significa fare scelte più consapevoli, smontando la logica della moda usa e getta e creando qualcosa di bello e utile dal nulla. Mi ha colpito molto vederli lavorare con tanto entusiasmo e cura, riscoprendo quanto sia potente il riuso.”
Online, su ScuolaPark
L’attività è continuata online su ccs.scuolapark.it, la piattaforma che offre a studenti e insegnanti un supporto digitale costante su tematiche relative all’ambiente e alla sostenibilità: “È stato fantastico che un percorso così importante si sia esteso anche online, rendendo questi temi ancora più vicini alla vita quotidiana”.
Il progetto si chiude con una certezza: “Il miglior rifiuto è quello che non viene mai prodotto: questo è un messaggio che i ragazzi non solo hanno imparato, ma che hanno già cominciato a vivere. Questi giovani stanno crescendo con una consapevolezza che li rende protagonisti di un futuro più verde e sostenibile”. Quello che è fondamentale è aver dato loro gli strumenti per essere parte attiva di un cambiamento che non si ferma tra i banchi di scuola: “non c’è nulla di più bello che vederli così motivati a fare la differenza”.
di daniele.giovinazzo@achabgroup.it
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