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20 Maggio 2025

Grande partecipazione al convegno del CISA Ciriè “Evoluzioni della tariffazione puntuale nella gestione dei rifiuti”

Si è svolto venerdì 16 maggio scorso nel salone consiliare del Comune di Ciriè il convegno organizzato dal Consorzio CISA Ciriè e Sia srl con la collaborazione e la gestione evento di Achab Group, durante il quale modelli operativi e realtà territoriali si sono confrontati sul futuro della tariffazione.

La registrazione del convegno è disponibile sulla pagina youtube di Achab Group !

 

Una grande partecipazione

Il tema che, seppur non certo da prima serata televisiva, ha riscontrato un enorme successo di pubblico sia in presenza, con il salone consiliare gremito in ogni posto, sia da remoto, con partecipanti collegati in diretta streaming che hanno superato il centinaio di accessi.

Dopo i saluti istituzionali della Sindaca di Ciriè Loredana Devietti Goggia, dell’Assessore all’Ambiente della Regione Piemonte Matteo Marnati e della riconfermata Presidente della società SIA Celestina Olivetti, al tavolo in presenza e in collegamento da remoto, si sono alternate le migliori realtà del Nord Italia con la narrazione di esperienze concrete e risultati raggiunti per indicare la strada del futuro della raccolta rifiuti e della sua tariffazione.

I lavori sono stati aperti da IFEL, fondazione dell’ANCI per Studi e Ricerche nel settore con il consulente Davide Donadio, che ha evidenziato che il 15% di Comuni serviti con tariffazione puntuale sono concentrati nel Nord-Est ed in Piemonte, e da Paola Molina, Responsabile del Settore Ambiente della Regione Piemonte, che rinnova il proprio impegno ad estendere la TARIP sul suo territorio attraverso il sostegno economico ai Consorzi.

A seguire si sono alternate le “ricette” di esperienze territoriali che hanno raggiunto e superato l’85% di raccolta differenziata.

 

Gli interventi delle realtà locali di tante regioni

Punta di diamante è il Consorzio Priula di Treviso con il 90% di raccolta differenziata. Il suo Direttore Paolo Contò ha spiegato come sia stata superata la tradizionale ripartizione tra spese fisse e spese variabili a favore di nuovi parametri che evidenziano meglio le voci che compongono l’intera spesa del servizio di gestione dei rifiuti per permettere una maggiore trasparenza verso gli utenti.

Anche la società Coinger di Jerago con Orago (Varese) con il Direttore Paride Magnoni ha abbandonato nel calcolo della tariffa i parametri presuntivi di superfici e numero degli occupanti arrivando quindi ad una tariffa unica che considera solo la produzione reale di rifiuti.

La società A&T2000 Spa di Pozzuolo del Friuli (Udine), rappresentata dal Responsabile Ambiente Alberto Piani, ha valutato che aggiungere alla componente puntuale dell’indifferenziato anche il calcolo dell’organico non compostato ha prodotto risultati apprezzabili nella riduzione dei rifiuti.

La società AmAmbiente Spa di Pergine Valsugana (Trento) ha portato la propria particolare esperienza che pone l’attenzione sulla raccolta degli imballi plastici. Il suo Direttore Roberto Bortolotti ha spiegato come si è agito per superare il problema delle impurità dei materiali nel calcolo della TARIP.

Fra le realtà più virtuose non poteva mancare l’esperienza del CAV CCS di Chieri, primo in Regione Piemonte che oltre 20 anni fa ha introdotto la tariffa puntuale e da anni registra sistematicamente l’85% di raccolta differenziata. Il Direttore Davide Pavan nella sua relazione ha evidenziato come il calcolo della TARIP è stato esteso anche alle frazioni differenziate delle utenze non domestiche grandi produttori di organico, vetro, plastica e carta. 

Infine il CAV CISA di Ciriè ha portato il suo contributo all’evoluzione della tariffa puntuale con le relazioni di Gian Piero Perucca, già Direttore di CISA e Giorgio Perello Direttore della società in-house SIA srl esponendo scelte e risultati del modello in essere a Villanova Canavese.


Conclusioni

Le conclusioni del Presidente del CAV CISA Mario Burocco hanno posto l’accento sulla ricchezza di contenuti innovativi esposti nelle relazioni. Per far diventare la TARIP forma prevalente di gestione della tariffa rifiuti, ha sottolineato il Presidente, occorre che il legislatore si convinca che è arrivato il momento di superare la discrezionalità delle scelte davanti alla realtà che dimostra come la fase di sperimentazione sia finita e questi risultati rappresentano percorsi virtuosi e inoppugnabili.

 

 

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di Paola Rossi

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