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10 Ottobre 2025

Un logo per la rete delle “città italiane verso la neutralità climatica”: storia di un processo condiviso

 

Dare un volto visivo all’impegno delle città italiane verso la neutralità climatica non è stato solo un esercizio grafico, ma un vero e proprio percorso creativo e partecipato. 

La progettazione del logo della rete nazionale delle città firmatarie del Contratto Climatico di Città, che hanno presentato un piano d’azione nell’ambito del programma UE Horizon Europe, è nata parallelamente all’esperienza della campagna di comunicazione e sensibilizzazione realizzata da Achab Srl “Parma Climate Neutral 2030”, all’interno della Missione Europea 100 città climaticamente neutre e intelligenti.

Accanto alla creazione del logo, il progetto di comunicazione generale ha trovato espressione in azioni concrete raggiungendo migliaia di utenze tra studenti, associazioni, famiglie e attività economiche e stimolando un dialogo costante con cittadine, cittadini e stakeholder locali attraverso la produzione di video istituzionali, la divulgazione di contenuti social, l’organizzazione di eventi dedicati,  passando per la distribuzione di materiali informativi e gadget sostenibili.

 

La rete nazionale

Le città italiane candidate a presentare il proprio Piano d’Azione sono: Bergamo, Bologna, Firenze, Milano, Padova, Parma, Prato, Roma e Torino.

Fra queste, Firenze e Parma hanno ottenuto l’approvazione ufficiale. Le altre si trovano in fasi diverse del percorso: Bergamo, Bologna, Milano, Prato e Torino sono in attesa di approvazione del loro piano d’azione mentre Padova e Roma non hanno ancora completato o presentato il proprio piano.

 

Il logo e il manuale dell’immagine coordinata

L’elemento distintivo del naming è il riferimento temporale al 2030, orizzonte simbolico delle politiche climatiche internazionali e, in particolare, del Green Deal europeo. Ma attorno a questa data si è costruito un immaginario visivo capace di evocare impegno collettivo, sostenibilità e futuro condiviso. Il logo, sviluppato a partire da un confronto con i sindaci delle città e successivamente declinato in diverse proposte grafiche, racconta proprio questa visione: città unite per affrontare le sfide della transizione ecologica.

Il manuale dell’immagine coordinata definisce palette cromatiche e regole d’uso. Il verde chiaro e scuro rappresentano la natura, le risorse e la dimensione ecologica, mentre l’azzurro acqua richiama la vita, la rigenerazione e il legame con i beni comuni. I toni neutri del grigio accompagnano le applicazioni più istituzionali. Nelle proporzioni, nei moduli di distanza e nell’area di rispetto, ogni dettaglio è pensato per garantire leggibilità, riconoscibilità e coerenza in tutti i contesti: dai documenti ufficiali ai social media, fino ai materiali informativi e agli eventi.

 

In conclusione…

Il risultato finale è un logo che non solo distingue la rete delle città italiane impegnate per il clima, ma che diventa simbolo di una missione condivisa, capace di unire istituzioni e comunità attorno a un obiettivo ambizioso: la neutralità climatica entro il 2030. Un segno grafico che parla di futuro, collaborazione e responsabilità collettiva.

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di Barbara Buffo

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