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AMIU e Genova

Anche un’altra grande città come Genova è passata alla raccolta porta a porta (veste grafica della campagna a cura di Achab Group) ed un valido strumento per accompagnare i cittadini al fondamentale cambiamento è quello utilizzato da AMIU: la realizzazione di un simpatico ed efficace video in “motion graphic” che spieghi in poche battute agli utenti, richiamando proprio la grafica della campagna generale, in che cosa consiste il cambiamento.

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La motion graphic (grafica in movimento) è una tecnica di animazione di elementi grafici (disegni, illustrazioni, testi...) non solo fine a se stessa (e cioè alla semplice produzione di un video con un messaggio) ma anche utilizzabile per creare uno strumento integrato a materiali informativi cartacei, per esempio inserendo un QR code che richiami il video appositamente creato su prodotti chiave quali i calendari di raccolta rifiuti!

Tale tecnica, in ogni caso, attraverso la combinazione di visivo, audio e speaking ha un grande impatto emotivo e un coinvolgimento immediato da parte del fruitore, caratteristica importante per messaggi, come in questo caso, che presuppongono cambiamenti di stili di vita. Importanti anche l’utilizzo e la programmazione degli effetti: si possono generare luci/ombre, distorsioni, traslazioni, trasformazioni, e gestire a piacimento suoni e musiche.

Può essere usata comunque per tutte le tipologie di messaggi e di campagne e ha l’obiettivo principale, attraverso i prodotti realizzati, di presidiare con strumenti integrati i cosiddetti “luoghi frequentati” della rete quali Facebook, YouTube o altri “touch points” sensibili. In questo modo, lo ribadiamo ancora, rendiamo i nostri contenuti molto più raggiungibili e potenzialmente virali rispetto alla mera pubblicazione su un sito istituzionale!

Buona visione del video di AMIU Genova!

Campania

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Esso si ispira al principio dell’economia circolare per la progettazione e la produzione di beni riutilizzabili e detta, quindi, disposizioni di riassetto della gestione dei rifiuti solidi urbani e di pianificazione regionale in materia di rifiuti speciali e per la bonifica dei siti inquinati, in coerenza con la normativa europea e con la legislazione statale. Il DDL fissa i principali obiettivi da raggiungere entro il 2020 che sono:
-       la raccolta differenziata al 65% per ciascuna frazione differenziata;
-       il 70% di materia effettivamente recuperata.
 
A tali fini, la Regione assicura, tra l’altro, incentivi economici e misure premiali sulla tariffa per i Comuni che fanno registrare i migliori risultati, favorisce progetti di riduzione degli sprechi alimentari, promuove lo sviluppo dell’impiantistica collegata al riuso e al riciclaggio, promuove la ricerca sul rifiuto residuale, favorisce i sistemi di raccolta differenziata che garantiscono la massima differenziazione dei rifiuti ai fini del loro riciclaggio e la migliore qualità delle frazioni raccolte separatamente, quali le raccolte domiciliari di tipo “porta a porta” o sistemi equipollenti.
 
Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti urbani, sono previsti gli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO):
-       tre ATO per la Città Metropolitana di Napoli;
-       un ATO per ciascuna delle province di Avellino, Benevento, Caserta, Salerno.
 
Ciascun ATO può essere articolato in aree omogenee denominate Sub Ambiti Distrettuali (SAD). I Comuni dovranno aderire all’Ente dell’Ambito Territoriale in cui ricade il rispettivo territorio per l’esercizio in forma associata delle funzioni in materia di gestione del ciclo dei rifiuti. Il Piano d’ambito territoriale costituisce lo strumento per il governo delle attività di gestione per lo svolgimento del servizio di gestione integrata dei rifiuti, in attuazione del Piano Regionale di gestione del ciclo integrato dei rifiuti solidi urbani.
 
Altra novità è l’istituzione del "Sistema regionale di informazione e di educazione alla sostenibilità ambientale della Regione Campania" (SIESARC), con l'obiettivo di promuovere il coordinamento, la qualificazione e la continuità delle attività di educazione alla sostenibilità socio-ambientale. È prevista la disciplina dei "Centri di informazione ed educazione alla sostenibilità ambientale della regione Campania" (CIESARC) che sono organizzati in rete a livello regionale e operano in prevalenza a livello comunale e intercomunale.
 
Sono previste azioni per la riduzione della produzione dei rifiuti, tra cui la pratica di compostaggio domestico e di compostaggio di comunità degli scarti alimentari e di giardinaggio;
 
Infine, dalla data di entrata in vigore della presente Legge è consentito ai Comuni di indire nuove procedure di affidamento dei servizi a condizione che siano conformi a quanto disposto dalla Legge e che prevedano la cessazione espressa ed automatica dell'affidamento a seguito dell'individuazione del nuovo gestore del servizio integrato da parte dell'Ente di Ambito.
 
Scarica qui il testo completo della Legge.