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16 Gennaio 2024

ISPRA Rapporto Rifiuti Urbani – Edizione 2023 – Parte seconda: Raccolta Differenziata

 

Il Rapporto ISPRA passa poi ad analizzare gli indicatori relativi alla di raccolta differenziata dei rifiuti urbani (RD).

 

Dati generali

Nel 2022 la percentuale di RD su scala nazionale è pari al 65,2%, con una crescita di 1,2 punti rispetto al 2021. In termini quantitativi, la raccolta differenziata si mantiene pressoché invariata (-0,1%, quasi 23 mila tonnellate in meno rispetto al 2021) attestandosi a 18,9 milioni di tonnellate. Il dato della raccolta differenziata ricomprende, laddove disponibili, i quantitativi di rifiuti organici destinati all’auto compostaggio, pari nel 2022 a 301 mila tonnellate.

 

Frazioni merceologiche

Relativamente alle singole frazioni merceologiche, si rileva che la raccolta dei rifiuti organici passa da circa 7,4 milioni di tonnellate a poco più di 7,2 milioni di tonnellate.

La frazione organica è costituita dall’insieme dei quantitativi di rifiuti biodegradabili prodotti da cucine e mense (frazione umida), dalla manutenzione di giardini e parchi (frazione verde), dalla raccolta presso i mercati e dai rifiuti biodegradabili destinati alla pratica dell’autocompostaggio (questi ultimi, soprattutto costituiti da frazione umida, non sono conferiti al sistema di raccolta). Complessivamente, dopo l’aumento registrato nel 2021, correlato alla riapertura delle attività commerciali, industriali, artigianali e alla ripresa degli spostamenti e dei flussi turistici, si registra il calo sopra menzionato, per la precisione dell’1,8%, corrispondente a 136 mila tonnellate in meno. Questo calo, confermato anche da un andamento analogo dei dati di gestione presso gli impianti di trattamento biologico, è legato ad una riduzione del dato di raccolta dei rifiuti biodegradabili provenienti dalla manutenzione di giardini e parchi, che fa registrare una contrazione di 139 mila tonnellate (-7,2%). 

La ripartizione dei quantitativi della frazione organica nelle quattro componenti precedentemente indicate è il seguente: Il 70,5% è costituito dalla frazione umida da cucine e mense, il 24,7% dai rifiuti biodegradabili provenienti dalla manutenzione di giardini e parchi,  il 4,2% dai rifiuti avviati e lo 0,7% dai rifiuti dei mercati.

Per quanto riguarda la composizione percentuale della RD tra le varie frazioni merceologiche, si hanno i seguenti dati: 

  • Frazione organica 38,3%; 
  • Carta e cartone 19,3%; 
  • Vetro 12,3%; 
  • Plastica 9,0%; 
  • Legno 5,3%; 
  • Ingombranti misti 4,9%; 
  • Spazzamento stradale a recupero 8,5 kg; 
  • Metallo 1,9%; 
  • Rifiuti da C&D 1,9%; 
  • RAEE 1,4%; 
  • Tessili 0,8%; 
  • Selettiva 0,3%; 
  • Altro 1,9%.

Infine, tra gli indicatori di maggiore interesse del 2022 vi sono i dati pro capite per frazione merceologica

  • Frazione organica 123,1 kg; 
  • Carta e cartone 62,0 kg; 
  • Vetro 39,6 kg; 
  • Plastica 28,9 kg; 
  • Legno 17,1 kg; 
  • Ingombranti misti 15,8 kg; 
  • Spazzamento stradale a recupero 2,6%; 
  • Metallo 6,0 kg; 
  • Rifiuti da C&D 6,1 kg; 
  • RAEE 4,6 kg; 
  • Tessili 2,7 kg; 
  • Selettiva 0,9 kg; 
  • Altro 6,3 kg.

di Riccardo Marchesi

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