
È stato pubblicato il Rapporto 2025 dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva sui Rifiuti Urbani.
L’indagine ha interessato le tariffe rifiuti applicate in tutti i capoluoghi di provincia italiani nel 2024, e ha preso come riferimento una famiglia tipo composta da 3 persone ed una casa di proprietà di 100 metri quadri. I costi rilevati sono comprensivi di IVA (ove applicata) e di addizionali provinciali.
Il “Rapporto Rifiuti 2025” di Cittadinanzattiva analizza il sistema di gestione dei rifiuti urbani in Italia, confrontando dati, politiche e comportamenti dei cittadini alla luce delle normative europee e nazionali. Anche se l’Italia ha raggiunto una maturità normativa e operativa nel ciclo dei rifiuti, permangono disuguaglianze territoriali, tariffarie e nella fiducia dei cittadini verso il servizio.
L’obiettivo del Rapporto Rifiuti 2025 è duplice:
- Fornire una lettura integrata dei dati ufficiali (es. ISPRA, ARERA, ecc.) per analizzare il sistema nazionale di gestione dei rifiuti urbani.
- Proporre chiavi di interpretazione civiche, con l’intento di connettere le politiche pubbliche alle esperienze e percezioni dei cittadini.
Il documento inoltre mira a promuovere una gestione dei rifiuti basata su trasparenza, equità e partecipazione civica, contribuendo alla transizione verso un’economia circolare sostenibile.
Gli aspetti più significativi
- Strategia europea sui rifiuti:
- Riduzione del 15% della produzione di rifiuti entro il 2030.
- Riciclo del 65% dei rifiuti urbani entro il 2035, con un massimo del 10% in discarica.
- Focus su riduzione, riuso e riciclo, con nuove normative come il Regolamento Imballaggi e Rifiuti da Imballaggio (PPWR) e il Diritto alla Riparazione.
- Situazione in Italia:
- Raccolta differenziata al 66,6% nel 2023, ma riciclo effettivo al 50,8%.
- Disparità territoriali: Nord più virtuoso (73,4% RD), Centro (62,3%), Sud (58,9%).
- Problemi nel Mezzogiorno: carenza di impianti per la frazione organica e alta percentuale di rifiuti in discarica (oltre il 35%).
- Spesa per la gestione dei rifiuti:
- Spesa media nazionale TARI per la famiglia tipo nel 2025: 340 €/anno (+3,3% rispetto al 2024).
- Nord: 290 €/anno, Centro: 364 €/anno, Sud: 385 €/anno.
- Trentino-Alto Adige è la regione più economica (224 €), mentre la Puglia è la più costosa (445 €).
- Governance e gestione:
- Sistema frammentato con 54 Ambiti Territoriali Ottimali (ATO), ma solo il 65% dei Comuni ha affidato il servizio per ambiti adeguati.
- Adozione del Nuovo Metodo Tariffario Rifiuti (MTR-3) 2025-2028 per uniformare tariffe, migliorare efficienza e qualità del servizio.
- Partecipazione e fiducia:
- Solo il 57% degli italiani ritiene adeguato il servizio rispetto al prezzo pagato.
- Strumenti come il Portale Trasparenza TARI e la Carta della qualità del servizio favoriscono la fiducia e la partecipazione.
- Sfide future:
- Ridurre le disuguaglianze territoriali.
- Rendere strutturale la tariffazione puntuale (TARIP). Nei Comuni che hanno adottato questo strumento, la produzione di rifiuto indifferenziato si è ridotta del 18% in tre anni, con risparmi complessivi e maggiore soddisfazione dell’utenza.
- Promuovere trasparenza e partecipazione civica.
- Consolidare la transizione verso un’economia circolare.
Il Rapporto sottolinea l’importanza di un approccio integrato che unisca efficienza tecnica, equità economica e partecipazione civica per una gestione sostenibile dei rifiuti.
Trasparenza e partecipazione civica
In merito al tema trasparenza e partecipazione civica, il Rapporto di Cittadinanzattiva sottolinea come i cittadini svolgano un ruolo centrale, articolato in diversi aspetti:
- Partecipazione attiva:
- Differenziazione corretta dei rifiuti.
- Collaborazione con amministrazioni e gestori per migliorare la qualità della raccolta.
- Fiducia e trasparenza:
- La fiducia nel sistema di gestione è essenziale per incentivare comportamenti virtuosi.
- Strumenti come il Portale Trasparenza TARI e la Carta della qualità del servizio aiutano i cittadini a monitorare costi e performance.
- Comportamenti virtuosi:
- Adozione di pratiche di riduzione, riuso e riciclo.
- Nei Comuni con tariffazione puntuale (TARIP), i cittadini possono ridurre la produzione di rifiuti indifferenziati e beneficiare di tariffe più basse.
- Cittadinanza ambientale:
- Pagamento di una tariffa equa, verificare la qualità del servizio e partecipare alle decisioni locali.
- La partecipazione civica è riconosciuta come condizione essenziale per il successo delle politiche ambientali.
In sintesi, i cittadini non sono solo utenti, ma co-protagonisti del ciclo dei rifiuti, contribuendo alla sostenibilità e alla costruzione di una vera economia circolare.
In quest’ottica, la comunicazione gioca un ruolo fondamentale per una migliore gestione dei rifiuti.
In particolare:
- Informazione chiara e accessibile: una comunicazione trasparente aumenta la fiducia dei cittadini nel sistema di gestione;
- Educazione ambientale: campagne educative e informative aiutano i cittadini a comprendere le regole della raccolta differenziata e a evitare errori, inoltre la conoscenza delle regole locali è essenziale per migliorare la qualità del conferimento;
- Motivazione e coinvolgimento: la comunicazione deve stimolare la partecipazione attiva dei cittadini, mostrando i risultati tangibili dei loro sforzi (es. contenimento della TARI e/o aumento del riciclo, così come messaggi costanti e verificabili rafforzano la motivazione e il senso di responsabilità;
- Superamento delle barriere: la comunicazione deve affrontare le difficoltà pratiche e culturali, semplificando le regole e fornendo feedback chiari; dove la comunicazione è efficace, i cittadini tendono a partecipare di più e a differenziare meglio.
In sintesi, una comunicazione ben strutturata è una leva strategica per costruire fiducia, incentivare comportamenti virtuosi e promuovere una gestione dei rifiuti più sostenibile e partecipativa.
di Riccardo Marchesi
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