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10 Novembre 2020

Recepite le nuove direttive UE sui rifiuti, parte 2/2: organico, definizione di rifiuti urbani e prorgramma nazionale

europa raccolta differenziata

Proseguendo nell’analisi delle novità introdotte dal D. Lgs. 116/2020 evidenziamo i seguenti temi.   RIFIUTI ORGANICI

  • Al fine di incrementarne il riciclaggio, entro il 31 dicembre 2021, i rifiuti organici sono differenziati e riciclati alla fonte, anche mediante attività di compostaggio sul luogo di produzione, oppure raccolti in modo differenziato….
  • Le attività di compostaggio sul luogo di produzione comprendono oltre all’autocompostaggio anche il compostaggio di Comunità, che vengono promossi dal Ministero dell’ambiente, dalle Regioni, dagli Enti di governo dell’ambito, dai Comuni ecc., secondo le rispettive competenze…
  • I rifiuti anche di imballaggi, aventi analoghe proprietà di biodegradabilità e compostabilità rispetto ai rifiuti organici sono raccolti e riciclati assieme a questi ultimi, laddove: a) siano certificati conformib) siano opportunamente etichettati e riportino…elementi identificativi del produttore e del certificatore nonché idonee istruzioni per i consumatori di conferimento di tali rifiuti nel circuito di raccolta differenziata e riciclo dei rifiuti organici; c) entro il 31 dicembre 2023 siano tracciati in maniera tale da poter essere distinti e separati dalle plastiche convenzionali nei Comuni impianti di selezione dei rifiuti e negli impianti di riciclo organico;
  • Entro un anno dall’entrata in vigore del D.Lgs. il Ministero dell’ambiente stabilisce livelli di qualità per la raccolta differenziata dei rifiuti organici e individua precisi criteri da applicare ai controlli di qualità delle raccolte nonché degli impianti di riciclaggio di predetti rifiuti.

DEFINIZIONE RIFIUTI URBANI

  1. i rifiuti domestici indifferenziati e da raccolta differenziata, ivi compresi: carta e cartone, vetro, metalli, plastica, rifiuti organici, legno, tessili, imballaggi, rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, rifiuti di pile e accumulatori e rifiuti ingombranti, ivi compresi materassi e mobili;
  2. i rifiuti indifferenziati e da raccolta differenziata provenienti da altre fonti che sono simili per natura e composizione ai rifiuti domestici indicati nell’allegato L-quater (24 codici Eer) prodotti dalle attività riportate nell’allegato L-quinquies (29 categorie);
  3. i rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade e dallo svuotamento dei cestini portarifiuti;
  4. i rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico o sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d’acqua;
  5. i rifiuti della manutenzione del verde pubblico, come foglie, sfalci d’erba e potature di alberi, nonché i rifiuti risultanti dalla pulizia dei mercati;
  6. i rifiuti provenienti da aree cimiteriali, esumazioni ed estumulazioni, nonché gli altri rifiuti provenienti da attività cimiteriale diversi da quelli di cui ai punti 3, 4 e 5.

(non esistono più la nozione di “rifiuti assimilati” ed il criterio quantitativo).   PROGRAMMA NAZIONALE PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI   Il Ministero dell’ambiente predispone, con il supporto di Ispra, il Programma nazionale per la gestione dei rifiuti Il Programma nazionale fissa i macro-obiettivi, definisce i criteri e le linee strategiche cui le Regioni e le Province autonome si attengono nella elaborazione dei Piani regionali di gestione dei rifiuti… Tra le altre misure si possono ancora citare:

  • in generale una spinta sulla prevenzione della produzione dei rifiuti, anche attraverso la creazione di apposito fondo regionale, alimentato dall’addizionale del 20 per cento al tributo di conferimento dei rifiuti in discarica, per gli ambiti ottimali/Comuni che non raggiungono gli obiettivi di raccolta differenziata
  • modifiche al sistema di registrazione (Registro cronologico di carico e scarico) e in materia di trasporto dei rifiuti e Formulario
  • modifiche nella classificazione rifiuti e nella cessazione della qualifica di rifiuto (“End of Waste”)
  • modifiche nell’etichettatura degli Imballaggi. 

Infine viene apportata una modifica al decreto 8 aprile 2008 (Disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato), con l’aggiunta delle seguenti tipologie di rifiuti che possono essere raccolte presso queste strutture:

  • altre frazioni non specificate altrimenti se avviate a riciclaggio (Eer 200199);
  • residui della pulizia stradale se avviati a recupero (Eer 200303);
  • rifiuti urbani non differenziati (Eer 200301).

 

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di Riccardo Marchesi

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