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Notizie sostenibili

A Roma convegno sull’Italia del riutilizzo

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In occasione della SERR 2014 ed alla luce del disposto normativo europeo e nazionale, nonché delle importanti disposizioni contenute nel Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti, è stato organizzato a Roma il 25 novembre scorso il convegno  “L’Italia del Riutilizzo: verso un uso efficiente delle risorse”. Sono centinaia di migliaia di tonnellate i beni e gli oggetti recuperati e sottratte ai rifiuti grazie al lavoro, spesso informale, di circa 80.000 persone impegnate nel commercio ambulante, nelle fiere, nei mercati e mercatini, nei negozi in conto terzi, in cooperative ed enti di solidarietà.

I numeri e le esperienze condotte da moltissime realtà, presentate dal “V Rapporto Nazionale sul Riutilizzo” realizzato dal Centro di Ricerca economica e sociale di Occhio del Riciclone, con il Patrocinio Morale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ci indicano un fenomeno dalle ampie proporzioni. Un mercato che secondo Nazionale l'Ufficio europeo dell'ambiente potrebbe arrivare a creare 800.000 posti di lavoro nel continente. Una potenzialità, almeno in Italia, ancora compressa e mortificata dalla mancata emanazione dei decreti attuativi della legge con la quale le norme comunitarie sul riutilizzo sono state recepite nel nostro Paese.

"Le attività dell'usato non possono vivere nel cono d'ombra nel quale oggi sono relegate – aggiunge Antonio Conti, portavoce della Rete Onu che riunisce gli operatori italiani del riutilizzo –. Preparazione all'utilizzo ed end of waste sono già realtà in Europa. Questo non è più il tempo dell'attesa ma di colmare il gap con gli altri Paesi europei".

“Le iniziative finalizzate a favorire il riuso, di cui oggi abbiamo avuto modo di conoscere e apprezzare alcune significative esperienze, sono fondamentali – ha detto chiudendo i lavori del convegno il presidente di Federambiente, Filippo Brandolini – non soltanto perché sono al primo posto, insieme alla prevenzione, nella gerarchia europea del trattamento dei rifiuti ma perché una loro effettiva ed efficace realizzazione consente di rendere più efficiente la gestione dell'intero ciclo integrato dei rifiuti. A trarre vantaggio da un'ampia diffusione di queste pratiche sul territorio, soprattutto se abbinate a corretti meccanismi d'individuazione di una tariffa effettivamente commisurata a quantità e qualità dei rifiuti conferiti, sono tutti: i cittadini, le imprese, l'ambiente”.

Scarica il rapporto completo

Ecoquiz

Schermata 2014-11-12 alle 13.02.01Migliorare le conoscenze sui temi della sostenibilità attraverso il concetto dell'edutainment, l'intrattenimento a sfondo educativo. È l'obiettivo di “Ecoquiz, in missione per il Pianeta!”, app personalizzabile con domande a risposta multipla, integrata con Facebook, utilizzabile per partite singole o tornei con amici e avversari casuali.
La creazione dell’applicativo, curata da Achab Group, è partita dalla seguente sfida: cogliere l'essenza di ciò che rende i giochi attraenti (un senso comune di obiettivi, problematiche e ricompense), decodificare i loro meccanismi funzionali (personalizzazione, graduatorie e classifiche) per poi applicarli in una app in grado di stimolare comportamenti virtuosi. Il risultato è un gioco divertente, rivolto sia agli studenti che agli adulti, che coniuga informazione e intrattenimento, e stimola la curiosità su temi importanti come la difesa dell'ambiente. Grazie ad Ecoquiz, infatti, è possibile verificare le proprie competenze ed apprendere nuove informazioni su energia, rifiuti, mobilità e sostenibilità.

L'applicazione è semplice da utilizzare. Al primo utilizzo, l'utente ha accesso ad un test iniziale sul proprio stile di vita per determinare la propria impronta ecologica e il numero di pianeti che servirebbero se tutti si comportassero come noi. La partita è composta da sei domande iniziali, due domande bonus e una domanda finale che dimezza o raddoppia il punteggio. Ogni domanda, scelta casualmente su una base di oltre 1000 quesiti, ha un proprio punteggio di partenza che decresce nel tempo: più l'utente è veloce nella risposta, più guadagna punti.

L'app, presentata in occasione di Ecomondo (Rimini Fiera, 5-8 Novembre 2014), mostra numeri interessanti già alla prima settimana di sperimentazione, avvenuta a Prato coinvolgendo più di 500 ragazzi: sono state oltre 25.000 le partite giocate in pochi giorni, con una media di 50 partite a utente.
Testata anche l'abilità dei primi giocatori di Ecoquiz. Le risposte corrette sono state in media del 47%. Circa 4.222 partite (16,8%) hanno registrato un punteggio superiore a 2.500 punti (su un punteggio massimo previsto di 8400) mentre 2180 partite (8,7%) hanno registrato un punteggio maggiore di 4.000 punti.

Con Ecoquiz è possibile generare tornei virtuali, concorsi, ma anche attivare percorsi educativi di approfondimento da cui far nascere le domande personalizzate e giocare un set autogenerato. Per giocare ad Ecoquiz basta collegarsi al sito www.ecoquiz.it o scaricare l’app per smartphone e tablet dagli store Windows o Android. L'utente può infine autorizzare Ecoquiz a pubblicare i risultati delle partite sul proprio profilo Facebook, un modo divertente e interattivo per coinvolgere gli amici nella “missione”.

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