
L’introduzione della Tariffa Rifiuti Puntuale (TARIP) rappresenta un passaggio tecnico e logistico di rilievo per la gestione dei servizi urbani. A Verbania è ufficialmente iniziato l’iter di adeguamento che cambierà il metodo di calcolo della tassa sui rifiuti, legandolo quantitativamente alla reale produzione di scarti non riciclabili da parte delle singole utenze. Il passaggio normativo mira a ridurre l’indifferenziato da 151 a 90 kg pro-capite entro il 2035. Test di 8 mesi sui lettori RFID e gestione specifica per i condomini.
Gli obiettivi del Piano Regionale
Il progetto — curato da Città di Verbania, Consorzio Rifiuti VCO, Conservco e Achab Group, con il contributo della Regione Piemonte — nasce per rispondere ai vincoli fissati dal “Piano regionale dei rifiuti”. Attualmente, la produzione pro-capite di rifiuti indifferenziati a Verbania si attesta su 151 kg annui. L’obiettivo normativo impone una riduzione progressiva fino al raggiungimento di un tetto massimo di 90 kg pro-capite entro il 2035.
Otto mesi di test tecnico
Dal 1° maggio è scattata una fase di sperimentazione che si protrarrà per 8 mesi, fino a dicembre 2026. In questo arco temporale, l’introduzione dei contenitori e sacchi dotati di microchip (transponder RFID) dedicati al rifiuto non riciclabile (RUR) servirà al gestore per calibrare le infrastrutture informatiche, analizzare le frequenze di svuotamento e tarare il sistema prima dell’entrata in vigore della tariffa puntuale vera e propria.
Per informare la cittadinanza del nuovo metodo di conferimento, il Consorzio di Area Vasta del Verbano e la Città di Verbania, con il supporto di Achab Group, hanno realizzato una articolata e capillare campagna di informazione corredata da un ciclo di incontri pubblici informativi in ogni quartiere della città. Parallelamente, è stato aperto un canale di comunicazione tecnico con gli amministratori di condominio, figure chiave per la transizione logistica all’interno dei contesti residenziali multi-utenza.
Logistica, utenze aggregate e tutele
L’applicazione del principio “paghi per quanto produci” richiede da parte delle utenze l’utilizzo più consapevole dei contenitori e dei sacchi dotati di transponder. Per le utenze aggregate, come i grandi condomini, il piano prevede l’adozione di contenitori carrellati con transponder, ad uso condiviso, anziché l’esposizione di singoli sacchetti su strada nel giorno di raccolta. Il periodo di sperimentazione mira a verificare la possibilità di estendere quanto più possibile l’uso del sacco con transponder associato alla singola utenza familiare in sostituzione della misura relativa al contenitore associato all’intero condominio.
Il regolamento della TARIP prevederà inoltre delle clausole di salvaguardia per alcune categorie sociali. Sono previsti infatti, specifici ammortizzatori e riduzioni tariffarie per i nuclei familiari con necessità sanitarie che comportano un’elevata e inevitabile produzione di indifferenziato (come l’utilizzo quotidiano di presidi per l’incontinenza) ed i bambini fino a tre anni di età.
Supporto sul campo
Il Consorzio di Area Vasta ha previsto la formazione di specifico personale dedicato alla funzione di “ispettore ambientale”, regolamentato da un apposito regolamento comunale. Queste persone saranno orientate dalla Polizia Locale all’informazione e al monitoraggio, per assistere i cittadini nelle corrette procedure di separazione ed utilizzo delle nuove forniture, soprattutto in questi mesi di avvio.

di Paola Rossi
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