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28 Settembre 2020

L’osservatorio dei cittadini sulle piene nel bacino del Brenta-Bacchiglione

brenta bacchiglione piene dei fiumi

brenta bacchiglione piene dei fiumi

 

Campagne di informazione, coinvolgimento di stakeholder, educazione nelle scuole e un’app per rafforzare, consolidare e costruire un efficace sistema di autoprotezione dagli eventi alluvionali.

 

Il via al progetto

La conferenza stampa del 6 agosto, alla presenza del Segretario generale dell’Autorità distrettuale di bacino delle Alpi Orientali Ing. Francesco Baruffi e dell’Assessore all’ambiente della regione Veneto Ing. Gianpaolo Bottacin, ha dato ufficialmente il via al ‘CO – Osservatorio dei cittadini sulle piene’, un progetto pilota che vedrà la sua attivazione nel prossimo autunno e darà il via a un’innovativa formula per il monitoraggio della rete idraulica del bacino del Brenta-Bacchiglione adottando e applicando i principi della citizen science alle indicazioni della Direttiva 2007/60/CE, “Direttiva alluvioni”. 

 

Il territorio coinvolto

Achab Group sarà al fianco dell’Autorità distrettuale di Bacino nel coinvolgimento della comunità, su un bacino potenziale di 1.300.000 persone attraverso le province di Belluno, Verona, Vicenza, Padova, e Venezia.  Il progetto prevede il coinvolgimento dei cittadini seguendo canali importanti come le oltre 120 amministrazioni comunali, oltre 250 scuole, 3 sedi universitarie, Associazioni di varia natura, Ordini professionali ed associazioni categoria. Vari gli strumenti di comunicazione, dai tradizionali al digital, con strumenti incentivanti che premieranno i comportamenti più virtuosi.

 

Una specifica app

L’intelligenza collettiva dei cittadini costituirà un valore fondamentale con motivazione, conoscenza e una strategica app, che permetterà di raccogliere e inviare alla cabina di regia del CO fotografie, dati e informazioni locali (ad esempio su eventuali allagamenti). I dati così raccolti ed elaborati, contribuiranno, unitamente a quelli rilevati dalla comunità tecnica e scientifica, a popolare modelli utili al monitoraggio dei rischi alluvionali nella zona oggetto del progetto.

L’app ricoprirà un ruolo importante anche in comunicazioni in senso inverso: attraverso il suo utilizzo potranno infatti essere ricevute dai cittadini, in tempi molto rapidi e con importante anticipo, notifiche in caso di potenziali eventi di rischio alluvionale nei luoghi nei quali si trovano.

Sempre attraverso l’app, inoltre, ogni cittadino registrato potrà in qualunque momento verificare il livello dei corsi d’acqua nei luoghi che ha registrato come “i suoi luoghi”: la propria casa piuttosto che il posto di lavoro, la scuola dei figli, l’abitazione dei genitori.

 

L’Ing. Baruffi in conferenza stampa

Spiega in un passaggio della conferenza stampa l’Ing. Baruffi: “Osservatorio dei cittadini vuol dire sinergia, coordinamento e stretta correlazione tra la Regione, che realizza le opere, e l’Autorità di Bacino, che ha funzioni di pianificazione per mettere in sicurezza il territorio. E poi c’è il cittadino che può dare informazioni a basso costo ma di valore elevato: per esempio, la persona invia una foto del ponte con i livelli dell’acqua che sta passando e in questo modo si può controllare se il modello previsionale sta simulando la situazione in modo corretto o meno. Così si aumenta il numero di sensori e la Regione è il punto di convergenza”.

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di Paolo Carmignola

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