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2 Aprile 2014

Rivoluzione nel mondo degli appalti

Criteri ambientali minimi (CAM) anche per i capitolati di Igiene urbana

Con Decreto Ministeriale del 13 febbraio 2014 (G.U. n. 58 dell’11 marzo 2014) sono stati approvati, i “Criteri Ambientali Minimi” per l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani. 
L’appalto dei servizi di raccolta dei rifiuti urbani acquisisce da questo momento la fisionomia di un servizio sempre più “a largo spettro” in cui aspetti puramente operativi, quali lo svuotamento dei contenitori ed il trasporto dei rifiuti a destinazione, si integrano con servizi di tipo intellettuale quali progettazione, pianificazione, monitoraggio, comunicazione, sensibilizzazione, coinvolgimento di diversi attori locali, gestione dati.
Achab Group mette a disposizione la propria esperienza per supportare gli enti pubblici nell’integrare i capitolati di appalto sui servizi, adeguando i capitolati ai nuovi indirizzi della normativa; nel corso dell’anno NoteS dedicherà quindi alcuni focus di approfondimento a questa innovazione.

Il decreto compie una svolta molto significativa rispetto agli appalti di igiene urbana integrando una serie di obiettivi di sostenibilità a 360° sul tema dei rifiuti .
Il documento è parte integrante del Piano d’Azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione (PAN GPP). Questo prevede il raggiungimento entro il 2014 della quota del 50% (in numero e in valore) di “appalti verdi” sul totale degli appalti pubblici stipulati per l’affidamento di servizi di gestione dei rifiuti urbani. Riguarda, inoltre, essenzialmente la parte del servizio di gestione dei rifiuti relativa alla raccolta dei rifiuti, rimandando a futuri aggiornamenti l’eventuale definizione di criteri relativi anche alle altre fasi del servizio.
Tra le indicazioni per la stazione appaltante si sottolineano:

  • realizzare, anche attraverso il contratto di affidamento del servizio di gestione dei rifiuti, azioni mirate a prevenire la produzione dei rifiuti e l’impatto ad essi associato, fermo restando il rispetto delle norme vigenti e la coerenza con il Programma nazionale di prevenzione del Ministero dell’Ambiente;
  • realizzare aree per la raccolta di beni usati e centri di raccolta dei rifiuti che siano adiacenti o comunque vicini e logisticamente connessi tra loro; 
  • promuovere il compostaggio domestico;
  • attuare efficacemente la raccolta differenziata, anche creando “economie di scopo” verso l’appaltatore; 
  • garantire la disponibilità di un quadro completo di informazioni ai cittadini (attraverso la realizzazione programmi e campagne di informazione e sensibilizzazione degli utenti e degli studenti delle scuole);
  • assicurare le informazioni alla stazione appaltante (disponibilità di dati quali-quantitativi sempre aggiornati sul servizio), di informazioni agli offerenti esaustive (studio locale, piano di prevenzione).

Achab Group supporta da sempre società ed Enti pubblici che hanno stabilito negli anni obiettivi precisi perseguendoli con continuità; il suo know how può quindi trovare una nuova modalità di realizzazione tramite i “CAM”. Si possono ricordare l’articolato progetto “Leggeor” del Comune di Oristano che ha realizzato manifestazioni all’insegna della riduzione dei rifiuti, mense scolastiche con kit riutilizzabili di stoviglie, appalti verdi,  a cui NoteS dedica su questo numero l’intervista all’Assessore Sanna che racconta l’esperienza di sostenibilità condotta dal Comune stesso.
Altri progetti integrati di buone pratiche sono i programmi transfrontalieri R2-d2 e C3-PO,oppure le iniziative della ditta Quendoz s.r.l. nell’ambito dell’appalto dei rifiuti per la Città di Aosta e delle comunità montane volte alla riduzione dei rifiuti tramite incentivo al compostaggio domestico; o progetti relativi alla riduzione dei rifiuti da imballaggio. Non mancano, infine, tematiche che hanno conquistato l’attenzione dei cittadini e e delle amministrazioni negli ultimi ani: ad esempio l’esperienza veneta di Etra nell’ambito del progetto sul riuso; o ancora il progetto per favorire l’uso di lettiere vegetali biodegradabili o compostabili per gli animali da compagnia attivato nella città di Venezia. 

Dal documento ministeriale emergono naturalmente le specifiche tecniche dei CAM che prevedono criteri di base per la scelta dei contenitori, degli automezzi per la raccolta e il trasporto dei rifiuti, delle proposte di miglioramento della gestione, riduzione quantità di rifiuti da smaltire e miglioramento ambientale.
Per le condizioni di esecuzione sono indicati i criteri di base per:

  • realizzazione/adeguamento normativo e gestione dei centri di raccolta
  • raccolta differenziata
  • raccolta di rifiuti prodotti nel corso di eventi
  • realizzazione ed utilizzo di sistema automatico di gestione dei dati relativi al servizio
  • informazioni
  • rapporti periodici sul servizio
  • azioni per la riduzione dei rifiuti
  • campagne di sensibilizzazione degli utenti e degli studenti
  • pubblicità

I criteri premianti (criteri di aggiudicazione) riguardano:

  • automezzi per la raccolta e il trasporto dei rifiuti
  • orari dei centri di raccolta
  • raccolta separata del vetro chiaro
  • compostiere domestiche e di comunità
  • progetto di campagne di sensibilizzazione degli utenti e degli studenti

Per i vari criteri sono poi riportate le modalità puntuali di verifica.

 

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di Redazione Achab

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