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16 Dicembre 2013
Comè cambiata la veduta aerea dai primi 900 ai giorni nostri

Volare sui campi di battaglia della prima guerra mondiale superando le barriere culturali, per conoscere e valorizzare il patrimonio storico: questo il tema di ALISTO, progetto finanziato nell'ambito del Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013, dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dai fondi nazionali.
Il progetto ha un duplice obiettivo: ricostruire con metodologia di ricerca scientifica il paesaggio storico tramite mappatura sul modello digitale (DTM) dalle foto aeree scattate nel corso della Grande Guerra, comparandole con il paesaggio odierno e migliorare la comunicazione e la cooperazione sociale e culturale, anche al fine di rimuovere le barriere persistenti rappresentate dalle differenze linguistiche, dalla presenza del confine e da eventi storici che spesso hanno contrapposto popoli che risiedono a una manciata di chilometri gli uni dagli altri.
Tutti i dati derivanti dalla ricerca storico-scientifica confluiranno in materiali informativi per il grande pubblico quali: mostre, testi ed una banca dati condivisa pubblicata sul portale web. Achab Group ha curato la creazione della mostra Aviazione e volo nella grande guerra visibile in anteprima sul sito ufficiale del progetto ALISTO.
Le foto storiche aeree e le notizie sui campi di volo della Prima guerra mondiale saranno, inoltre, messe a disposizione di un più vasto pubblico attraverso lo strumento dei simulatori di volo avvicinando così al tema anche le scuole e una fascia di popolazione più ampia di quella interessata al tema specifico della guerra o dellaviazione.
5 Dicembre 2013
Le eccedenze alimentari delle famiglie statunitensi condivise con lo smartphone
L'idea è di quelle che fanno riflettere in maniera immediata: quante volte abbiamo in frigo o in dispensa prodotti alimentari prossimi alla scadenza? E se potessimo offrirli a qualche nostro vicino, magari in cambio di altri prodotti di cui invece siamo rimasti senza?
Negli Stati Uniti Dan Newman e Bryan Summersett hanno creato LeftoverSwap, un'applicazione da installare sul proprio smartphone che mette in contatto chi ha comprato o cucinato cibo in eccesso e chi magari vorrebbe mangiarlo. Il meccanismo è molto semplice: l'app prevede un log-in per "letfover takers" interessati a ritirare il cibo offerto e un altro per "leftover givers" che fotografando e localizzando su una mappa la porzione di cibo in questione, la mettono a disposione dei takers interessati. Una funzione chat permette infine di scambiarsi le informazioni di dettaglio e concordare le modalità di ritiro.
L'applicazione è gratuita ma al momento è disponibile in inglese e solo per dispositivi Apple, gli sviluppatori hanno dichiarato che stanno lavorando alla versione per Android.
Con l'avvicinarsi delle festività natalizie è quanto mai importante che tutti aumentino il senso di consapevolezza del proprio spreco alimentare, spesso legato alla semplice mancanza di organizzazione al momento dell'acquisto o della preparazione ai fornelli.
Quindi, se non possiamo installare la nuova app sul nostro smartphone, ricordiamoci almeno di fare sempre la "lista della spesa"! Ci aiuterà davvero a contenere sprechi ingiusti sia dal punto di vista della soliderietà che della sostenibilità.