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12 Gennaio 2022

Determinazione della qualità del rifiuto organico da avviare a compostaggio e digestione anaerobica

 

È stata pubblicata la “prassi di riferimento” UNI/PdR 123:2021, sviluppata da UNI (Ente italiano di Normazione) in collaborazione con CIC (Consorzio Italiano Compostatori), che definisce un “Metodo di prova per la determinazione della qualità del rifiuto organico da recuperare attraverso i processi di digestione anaerobica e compostaggio”.

 

Prassi di riferimento e prescrizioni tecniche

Le prassi di riferimento, adottate esclusivamente in ambito nazionale, rientrano fra i “prodotti della normazione europea”, come previsti dal Regolamento UE n.1025/2012, e sono documenti che introducono prescrizioni tecniche, elaborati sulla base di un rapido processo ristretto ai soli autori, sotto la conduzione operativa di UNI. La prassi di riferimento UNI/PdR 123:2021 quindi non è una norma nazionale, ma è un documento pubblicato da UNI che raccoglie prescrizioni relative a prassi condivise da CIC, firmatario di un accordo di collaborazione con lo stesso UNI. La collaborazione tra UNI e CIC aveva già portato alla pubblicazione della Prassi di riferimento Uni/PdR 79 del 2020 relativa al “Metodo di prova per la verifica della disintegrazione dei manufatti in impianti di compostaggio industriali”.

Le norme vigenti hanno stabilito il principio della separazione a monte della frazione organica effettuata dall’utente e il suo riciclo mediante il compostaggio o digestione anaerobica eventualmente seguita da compostaggio, con l’obiettivo finale (nel caso del compostaggio) di ottenere un ammendante compostato di elevata qualità agronomica (prodotto impiegato nei vari ambiti del settore agricolo) che rispetti i limiti stabiliti dalla normativa sui fertilizzanti (D.Lgs. 75/2010 e s.m.i.). Pertanto la determinazione della qualità delle matrici trattate (rifiuti organici) e del prodotto ottenuto (ammendante compostato), assumono un ruolo fondamentale.

 

Nel dettaglio

La prassi di riferimento specifica i procedimenti per:

  • determinare la qualità del rifiuto organico da raccolta differenziata da sottoporre ad operazioni di recupero attraverso i processi di digestione anaerobica e di compostaggio;
  • determinare numero e tipo di manufatti a perdere utilizzati per il conferimento del rifiuto organico da parte dell’utenza;
  • determinare il numero minimo di analisi da effettuare per un impianto di riciclo quale un impianto di compostaggio o di digestione anaerobica industriali;
  • determinare il numero minimo di analisi da effettuare per un Comune o per un Gestore del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti organici.

Tra gli output del documento si possono citare:

  • l’identificazione della strumentazione necessaria;
  • la procedura di formazione del campione finale da sottoporre ad analisi, diversa a seconda della quantità di rifiuto conferito, che deve essere rappresentativo della reale qualità e composizione del rifiuto conferito presso un impianto; 
  • la procedura dell’analisi merceologica per la determinazione del grado di impurità del rifiuto organico, con le categorie merceologiche e relative frazioni merceologiche minime in cui viene suddiviso il campione finale di rifiuto organico;
  • la procedura dell’analisi per la determinazione dei manufatti a perdere utilizzati per la raccolta differenziata dei rifiuti organici, con la classificazione dei manufatti normalmente utilizzati;
  • I criteri per la programmazione delle verifiche sulla qualità del rifiuto organico (Programmazione annuale delle analisi merceologiche da effettuare sui conferitori in base alle quantità trattate, Programmazione annuale delle analisi merceologiche da effettuare in base alla popolazione residente nel singolo comune).

 

Scarica il documento

Il documento è scaricabile dal Catalogo UNI al seguente indirizzo: https://bit.ly/3dSsrMR.

Se la prassi ha l’obiettivo di “misurare” correttamente la qualità del rifiuto organico, i soggetti responsabili della raccolta (Comuni, Egato e gestori) hanno il compito di organizzare la raccolta in modo corretto, efficace ed efficiente, di comunicare agli utenti come differenziare (si pensi tra l’altro al tema degli imballaggi e dei manufatti biodegradabili e compostabili) e di controllare che tutti svolgano correttamente i propri compiti.

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di Riccardo Marchesi

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