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11 Gennaio 2022

Legge di Bilancio 2022 e gestione dei rifiuti

 

La Legge 30 dicembre 2021, n. 234 (c.d. Legge di Bilancio 2022) contiene, come tutte le leggi di bilancio, una serie di misure di interesse ambientale, in particolare sui temi dei cambiamenti climatici, dell’economia sostenibile, della salvaguardia del territorio, delle bonifiche, dell’efficienza energetica, delle energie rinnovabili, della gestione dell’acqua, della mobilità sostenibile, dell’inquinamento atmosferico e della qualità dell’aria, della gestione dei rifiuti.

 

Approfondimento sui rifiuti, i punti:
  • art. 1, comma 12: rinvio di un anno – dal 1° gennaio 2022 al 1° gennaio 2023 – per l’applicazione dell’imposta sul consumo dei MACSI (manufatti in plastica con singolo impiego), ossia della cosiddetta “plastic tax”, prevista dalla legge di Bilancio 2020;
  • art. 1, commi 499-501: è istituito un apposito fondo finalizzato ad incentivare l’apertura dei centri per la preparazione per il riutilizzo, di cui agli articoli 181 e 214-ter del D.Lgs. 152/06, con una dotazione pari a 3 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023. I Centri hanno ad oggetto rifiuti idonei ad essere preparati per il loro reimpiego mediante operazioni di controllo, pulizia, smontaggio e riparazione e garantiscono l’ottenimento di prodotti o componenti di prodotti conformi al modello originario. Ai fini dell’accesso al fondo, le imprese individuali e le società che intendono svolgere le attività di preparazione per il riutilizzo, a seguito di iscrizione nell’apposito registro (art. 216, comma 3, del D.Lgs. 152/06), presso l’amministrazione competente per territorio, presentano al Ministero della transizione ecologica istanza per un contributo a copertura parziale, ovvero integrale, dei costi sostenuti per l’avvio dell’attività, fino a un importo massimo di euro 60.000 per ciascun beneficiario, in relazione alla tipologia delle operazioni previste e alle quantità dei rifiuti impiegabili, nel limite complessivo della dotazione del fondo e conformemente alla disciplina dell’Unione europea in materia di aiuti “de minimis”. Le modalità di impiego e di gestione del fondo saranno stabilite con apposito decreto da adottare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge; 
  • art. 1, comma 713: al fine di razionalizzare l’uso dell’acqua e ridurre il consumo di contenitori di plastica per acque destinate ad uso potabile, viene prorogata fino al 31dicembre 2023 l’operatività del credito d’imposta per l’acquisto di sistemi di filtraggio dell’acqua potabile, introdotto dalla legge di Bilancio precedente;
  • art. 1 commi 831-834: per le spese documentate, sostenute entro il 31 dicembre 2022, relative all’installazione e messa in funzione di impianti di compostaggio presso i centri agroalimentari presenti nelle Regioni Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, è riconosciuto un contributo, nel limite massimo di 1 milione di euro per l’anno 2023, sotto forma di credito d’imposta, pari al 70 per cento degli importi rimasti a carico del contribuente, purché l’impianto di compostaggio possa smaltire almeno il 70 per cento dei rifiuti organici prodotti dal medesimo centro agroalimentare. Modalità stabilite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge.

Sui rifiuti si citano ancora lo stanziamento di un budget al fine di consentire il completamento degli interventi di messa in sicurezza e gestione dei rifiuti pericolosi e radioattivi stoccati nel deposito ex Cemerad (TA) e alcune proroghe di deroghe per terre da scavo e macerie originati dagli eventi sismici nelle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

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di Riccardo Marchesi

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