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20 Marzo 2020

A Torino e Verona si sperimenta e implementa la raccolta differenziata ad accesso controllato

“Arrivano le Ecoisole smart. Il futuro è nelle nostre mani!”: recitano così gli slogan, perfettamente complementari, delle campagne di comunicazione a sostegno (curate da Achab Group) rispettivamente dei progetti di Amiat Gruppo Iren (Torino) e Amia (Verona), due aziende e due città accomunate da un nuovo progetto all’avanguardia, ovvero l’introduzione di una raccolta differenziata ad accesso controllato in grossi centri urbani.

 

Torino è partita già la scorsa estate con le prime ecoisole per circa 4.000 utenze in un’area (quartiere Lingotto) dove la forte verticalità, la forte densità di popolazione e la forte presenza di utenze non domestiche ha suggerito di non passare al porta a porta tradizionale  ma sperimentare la nuova raccolta ad “ecoisole smart”. Ogni utenza è stata dotata di due tessere con cui aprire i nuovi contenitori ad accesso controllato posizionati sul territorio, per le frazioni di organico, non recuperabile, vetro e imballaggi in metallo e imballaggi in plastica, mentre per la frazione carta e cartone è stato potenziato il “porta a porta” già attivo. Le tessere danno accesso ad una sola “ecoisola” di riferimento. I primi risultati sono stati positivi, tanto che (attualmente stoppata dall’emergenza coronavirus) era appena partita l’attivazione (in collaborazione con Achab Group che cura la distribuzione e la comunicazione porta a porta) di altre 8.500 utenze circa (area delle Spine) anch’essa caratterizzata da connotati urbanistici particolari. E questa volta anche con il contenitore ad accesso controllato per la frazione carta e cartone. 

 

A Verona la scelta dell’Amministrazione è quella di sfruttare al massimo la tecnologia proponendo oltre alla tessera specifica per l’apertura dei cassonetti, anche un’apposita app, soluzione che strizza l’occhio alle utenze più giovani e alle famiglie “smart” che con lo smartphone svolgono gran parte delle attività quotidiane. Una app dedicata anche alla segnalazione di abbandoni o di comportamenti scorretti che darà ad Amia un nuovo canale di collegamento e comunicazione diretto con la cittadinanza. La fase di distribuzione delle tessere e credenziali ai cittadini residenti nei quartieri coinvolti dal cambio di sistema è in fase di completamento e i primi risultati e riscontri sull’efficacia del nuovo sistema saranno disponibili a breve. La partecipazione agli incontri pubblici e la risposta della cittadinanza fa ben sperare per risultati soddisfacenti.

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di Barbara Buffo

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