
Si è concluso con grandi numeri il progetto didattico “SETA per la Scuola 25/26 – Alza la qualità della differenziata”, promosso da SETA S.p.A. e dal Consorzio di Area Vasta CB 16. Incentrato sul tema della “Riduzione dei rifiuti e filiere del riciclo”, il percorso ha coinvolto attivamente 5.106 studentesse e studenti di 60 plessi scolastici distribuiti su 23 Comuni.
Offerta formativa e contest
L’offerta formativa ha unito la didattica in presenza all’innovazione digitale: sono stati erogati 274 laboratori e attivate 274 licenze per la piattaforma Seta.ScuolaPark.it, supportando inoltre il corpo docente con un webinar dedicato alla moda circolare.
Al centro dell’iniziativa è stata anche l’attivazione delle e dei più giovani tramite i concorsi creativi, che hanno permesso alle classi di assumere ruoli inediti e sfidanti per l’ambiente:
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- “Piccoli autori per un grande pianeta” (Primarie): Alunne e alunni nei panni di chi scrive e illustra storie. Vittoria per la classe 1A dell’IC Gassino Torinese con “Il vento del cambiamento”, seguita al secondo posto dalla 3B dell’IC Mappano con “Le avventure di Plastily”.
- “Green Games” (Secondarie I grado): Studentesse e studenti si sono cimentati come veri e propri game designer. Trionfo per l’IC Montanaro: al primo posto la classe 3A con il gioco “Riciclopoli”, al secondo la 2B con “Videogioco Plantis”.
- “Ti riciclo una canzone” (Secondarie di II grado): sfida all’ultima rima per le ragazze e i ragazzi più grandi, che si sono messi in gioco come parolieri per comporre il miglior testo originale di un’eco-canzone dedicata al pianeta.
- “Concorso Ecoattivi”: A primeggiare per l’impegno civico è stato l’IC Settimo 2 di Settimo Torinese.
L’anno scolastico all’insegna dell’economia circolare si è chiuso con le cerimonie di premiazione finali. Agli Istituti delle classi sul podio sono stati consegnati utili premi in buoni per l’acquisto di materiale didattico. Un meritato riconoscimento per chi, con fantasia e consapevolezza, ha dimostrato che il futuro del nostro pianeta è davvero in ottime mani.
di Barbara Buffo
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