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16 Settembre 2020

La Valle Ustica composta!

 

L’Unione dei Comuni di Valle Ustica, formata dai Comuni di Licenza, Mandela, Percile, Roccagiovine e Vicovaro ha avviato una campagna di comunicazione, finanziata dalla Regione Lazio, con l’obiettivo di incentivare, in generale, la corretta gestione dei rifiuti urbani promuovendo i servizi attivi sul territorio ed introducendo quelli che verranno implementati, con particolare attenzione al compostaggio domestico e locale della frazione umida del rifiuto solido urbano.

 

La campagna informativa e i contenuti: a Mandela arriverà un impianto di compostaggio

 

Per informare e coinvolgere gli utenti sono stati realizzati materiali di visibilità, un opuscolo guida al compostaggio domestico ed un pieghevole rubricato che vuole essere un promemoria dei servizi attivi sul territorio, tra cui le Isole Ecologiche Informatizzate con accesso dedicato, i sistemi di monitoraggio con fototrappole e droni contro gli abbandoni abusivi di rifiuti e l’app Junker, che riconosce i prodotti dal codice a barre e ti dice come differenziarli. Il pieghevole inoltre ricorda le buone pratiche per differenziare correttamente, informazioni di servizio ed approfondisce i temi del compostaggio domestico e locale: differenze, normativa, applicazioni, in previsione della prossima installazione di un impianto di compostaggio locale nel Comune di Mandela, destinato a trattare la produzione dei rifiuti organici di un bacino di 15.000-20.000 abitanti. Inoltre previsti 8 punti informativi territoriali per integrare le informazioni.

 

Ottimizzare la gestione dell’umido: i vantaggi

 

Tenuto conto che il 35,5% dei rifiuti urbani sono composti da organico, sfalci e potature (Fonte: stime ISPRA – Rapporto rifiuti urbani 2019), con un valore crescente nei piccoli comuni e nei contesti con caratteristiche urbanistiche poco dense e distribuite e che la componente organica genera anche il 50% dei costi dei servizi di igiene urbana, l’obiettivo delle azioni di comunicazione è ottimizzare e rendere più efficace la gestione della frazione umida e degli scarti compostabili domestici, compreso il verde derivato dalla manutenzione di alberi e giardini, riducendo il più possibile la quantità di materiale intercettato e promuovendo pratiche di autocompostaggio e compostaggio a km zero presso i luoghi di produzione degli scarti compostabili. Trasformare quote crescenti di scarto organico in compost a km zero significa innescare un circuito virtuoso che riduce i costi e premia l’efficienza e rappresenta la soluzione più economica e sostenibile in quanto si abbattono i trasporti, i costi e le emissioni di CO2.

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di Barbara Buffo

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